Vi raccontiamo la nuova ISO 9001:2026 — Transcript
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- 0:00Allora, benvenuti a tutti e benvenuti a
- 0:03tutte. Ehm
- 0:04Sono emozionato nel dirvi che siamo 500
- 0:07collegati. Abbiamo raggiunto il massimo
- 0:09della capacità di Zoom di poter
- 0:12accogliere persone. Mi spiace per chi
- 0:14non si può collegare, però il video lo
- 0:16metteremo sul nostro canale YouTube e
- 0:18quindi sarà fruibile.
- 0:20Di cosa parleremo oggi? Parleremo della
- 0:22ISO 9001 del 2026, facendo un piccolo
- 0:25ragionamento, il mercato cambia, il
- 0:27mondo cambia, questo lo vediamo. Quando
- 0:30cambia il mondo, cambiano anche i
- 0:32i prodotti, cambiano le aziende,
- 0:34cambiano i modelli organizzativi e
- 0:36cambiano a cascata anche le norme,
- 0:38perché le norme cosa sono? Sono
- 0:40null'altro che buona prassi di gestione
- 0:42e questa norma, che non è stata
- 0:44stravolta, è stata semplicemente
- 0:46migliorata, al suo interno ha tutto
- 0:48quello che le passate norme avevano già
- 0:50definito. Che cosa tratteremo oggi?
- 0:52Tratteremo tre cose. Uno
- 0:54perché questa revisione, perché nasce
- 0:57vedremo le modifiche rispetto alla 2015,
- 1:00che poi non sono così tante, e come
- 1:02gestire il transitorio.
- 1:04>> Perché una nuova revisione? Già l'ha
- 1:07detto Riccardo, in realtà il mondo è
- 1:08cambiato dalla prima edizione che era
- 1:10addirittura del 1987, quindi quasi 50
- 1:13anni fa.
- 1:14Siamo arrivati a questa edizione che
- 1:16sostituisce quella precedente, quella in
- 1:18vigore ancora oggi, che è la 9001 del
- 1:212015, incorporando
- 1:23anche l'amendment numero 1 del 2024, vi
- 1:26ricorderete
- 1:28quel ehm
- 1:30il cambiamento climatico che è stato
- 1:31introdotto quell'anno all'interno della
- 1:34norma con questo addendum. È stata
- 1:36elaborata dal comitato tecnico della
- 1:39della ISO, il 176 della ISO
- 1:41ehm approvata dalla dal CEN e ratificata
- 1:46dalla UNI il 16 settembre del 2026.
- 1:51>> Vediamo che cosa è cambiato, quali sono
- 1:53state le modifiche rispetto alla
- 1:55revisione 2015.
- 1:58Allora, qualcosa in termini e
- 2:00definizioni nel capitolo 3
- 2:03hanno aggiunto hanno ha migliorato la
- 2:05cultura della qualità aggiungendo il
- 2:07comportamento etico. Come hanno detto
- 2:10come ha detto Raffaele, il cambiamento
- 2:12climatico è stato inserito nel capitolo
- 2:144, c'è stata una separazione tra rischi
- 2:18e opportunità.
- 2:20La gestione del cambiamento è stata
- 2:23rafforzata e migliorato anche l'ambiente
- 2:26per il funzionamento dei processi. Anche
- 2:29il capitolo 10 ha subito un piccolo
- 2:31cambiamento un piccolo miglioramento
- 2:34proprio sul capitolo del miglioramento.
- 2:37Ci sono stati alcuni aggiustamenti
- 2:38puntuali sul capitolo della politica e
- 2:41quello del riesame.
- 2:43Inoltre, ormai lo abbiamo visto anche
- 2:45già dai dai draft, abbiamo aggiunto
- 2:48l'appendice è stato aggiunto l'appendice
- 2:50A
- 2:50che è una una linea guida, non sono dei
- 2:53nuovi requisiti e abbiamo è stato
- 2:55eliminato l'appendice B.
- 2:58Cosa invece non è cambiato? Allora, la
- 3:01struttura è rimasta in 10 punti. Si
- 3:03chiama adesso Harmonized Structure non
- 3:06più High Level Structure,
- 3:08il PDCA è rimasto lo stesso e fisso.
- 3:12Abbiamo appunto la la sempre la
- 3:15focalizzazione sul cliente, la
- 3:17leadership, la partecipazione attiva
- 3:20delle persone, ovviamente anche il
- 3:23ragionamento per i processi.
- 3:26Il Risk Based Thinking già già iniziato
- 3:30nel 2015 è rimasto è rimasto addirittura
- 3:33migliorato.
- 3:35>> Andiamo a vedere qualche cosa che è
- 3:37cambiato. Hanno iniziato a inserire
- 3:40alcuni termini e definizioni nel
- 3:42capitolo 3 della della norma.
- 3:45Ehm l'hanno comunque inseriti
- 3:47prendendoli pedissequamente
- 3:50dalla ISO 9000 del 2026, come sapete è
- 3:53stata editata anche questa questa norma
- 3:56termini e definizioni.
- 3:58Ehm
- 3:59Mhm nella precedente edizione del 2015
- 4:03si faceva riferimento soltanto
- 4:04all'esistenza della 9000 2015,
- 4:07quest'anno hanno messo il riferimento
- 4:09primario comunque è sempre la 9000.
- 4:12Tra l'altro non hanno specificato
- 4:14l'anno, giustamente perché se vogliono
- 4:16poi cambiare l'anno della norma
- 4:17dovrebbero ricambiare anche qui.
- 4:20Ma ehm
- 4:21questo punto comunque include una
- 4:23ventina 23 termini che
- 4:26però ehm sono stati un po' riscritti per
- 4:30rendere più immediata la comprensione
- 4:31dei requisiti, ma la definizione è
- 4:34quella, non è cambiata assolutamente.
- 4:36Abbiamo riportato qui alcune
- 4:39esempi, tre esempi di mhm di termini che
- 4:42già esistevano nella norma, ma il
- 4:44contenuto, come dicevo prima, non è
- 4:46cambiato. Ad esempio nella definizione
- 4:49della parola requisito, nel termine
- 4:52requisito
- 4:53esigenza o aspettativa che può essere
- 4:55espressa, generalmente implicita oppure
- 4:58obbligatoria, ecco hanno messo
- 4:59obbligatoria al posto di cogente.
- 5:02Stesso significato, ecco, quello è. Così
- 5:05come il parola il
- 5:07termine continuo hanno tenuto a chiarire
- 5:11così che è la traduzione dall'inglese di
- 5:13continual
- 5:14ovvero con interruzioni o intervalli.
- 5:18E nell'appendice A si distingue da
- 5:21continuous e non l'hanno tradotto questa
- 5:24volta
- 5:25che qualcuno traduce con continuativo,
- 5:27cioè in ininterrotto senza nessuna
- 5:29interruzione, quindi parlando del
- 5:31miglioramento vuol dire che non c'è
- 5:33nemmeno un momento di flesso nella curva
- 5:35di miglioramento.
- 5:36E sempre nell'appendice A si specifica
- 5:39che continuous non compare in questa
- 5:42norma
- 5:43e che continual, quindi quello che è
- 5:45stato tradotto con continuo, è la parola
- 5:47appropriata quando ci si riferisce al
- 5:49miglioramento nel contesto della
- 5:51gestione della qualità. Questo per
- 5:53chiarire un po' il fatto che c'era
- 5:55questo dibattito tra il continuo e
- 5:57continuativo
- 5:59e invece è ammesso che un percorso di
- 6:01miglioramento possa avere un momento di
- 6:03interruzione, di stop e di e possa
- 6:05riprendere dopo. L'altro termine che
- 6:07abbiamo riportato è quello di conformità
- 6:10che è tradotto dall'originale conformity
- 6:14e si conferma che invece conformance
- 6:16resta un sinonimo da non utilizzare.
- 6:20Quindi,
- 6:20come vedete, sono
- 6:22migliori definizioni forse o più chiare
- 6:24definizioni di termini già esistenti, ma
- 6:27il contenuto del requisito non cambia.
- 6:31>> Uno delle dei comporta Uno delle delle
- 6:33parti che ha avuto una una modifica è
- 6:35l'aspetto legato alla leadership.
- 6:37Allora, la leadership nella precedente
- 6:39norma aveva già avuto un tutta una serie
- 6:41di inserimenti focalizzati alla crescita
- 6:44del personale, alla formulazione degli
- 6:46obiettivi. In generale, che cos'è la
- 6:48leadership? La leadership è la figura di
- 6:50comando di una realtà.
- 6:52Il compito di una leadership è quello di
- 6:54un vertice, quello di di guidare
- 6:57un'azienda, un'organizzazione, quindi
- 6:58pianificazione e controllo. Dall'altra
- 7:00parte c'è la missione, la missione è
- 7:02quella di far crescere il business e di
- 7:04far crescere le persone all'interno del
- 7:06business. Che cosa è stato introdotto
- 7:08sostanzialmente?
- 7:09Due aspetti. Uno è quello di stressare
- 7:12maggiormente quello che è la parte di
- 7:13consapevolezza.
- 7:15Allora,
- 7:16la consapevolezza ai fini personali è
- 7:19che è la mia crescita personale,
- 7:21meditazione, mi allineo con con
- 7:23l'infinito. Ovviamente queste cose in
- 7:25azienda non sono fattibili. Che cos'è
- 7:27nella realtà la consapevolezza? Due
- 7:29cose.
- 7:30Una formazione mia per la quale so
- 7:32esattamente qual è il mio ruolo, come
- 7:34fare bene il mio ruolo e come sta
- 7:36andando l'azienda. Quindi che cosa si
- 7:39Che che cosa sarà poi a termini pratici
- 7:41la
- 7:42investimento e informazioni e
- 7:44investimento in comunicazione su dove si
- 7:47sta muovendo la nostra organizzazione,
- 7:48dove sta muovendo la nostra azienda.
- 7:51Un altro aspetto che è una novità che è
- 7:52stato introdotto è l'aspetto relativo
- 7:54all'etica.
- 7:56Ehm, che cos'è l'etica? Alla fine
- 7:58l'etica è una serie di regole che ci
- 8:00dicono cose che non possiamo fare,
- 8:02quindi avere un approccio nel mercato
- 8:05all'interno del quale io rispondo e
- 8:07rispecchio tu e rispecchio una serie di
- 8:10comportamenti. Ehm,
- 8:13le aziende spesso hanno un codice etico,
- 8:15ehm, spesso hanno dei valori, hanno dei
- 8:17principi, ma in realtà qui è coerenza
- 8:19tra quello che veramente viene fatto. Su
- 8:22questo punto non esistono dei documenti
- 8:24precisi, resta in particolar modo quelli
- 8:26che sono gli strumenti che vengono messi
- 8:28in campo, per esempio la pianificazione,
- 8:31per esempio i sistemi di comunicazione,
- 8:33i kick-off, le newsletter, il knowledge
- 8:34sharing, l'avanzamento dei dati e
- 8:37puramente un aspetto comportamentale.
- 8:41>> Avevamo introdotto prima che la gestione
- 8:43del del cambiamento climatico è stata
- 8:46presa, acquisita dall'emendament del
- 8:492024 e rafforzata, quindi nel 2015 non
- 8:53veniva menzionata, è stata introdotta
- 8:56poi, invece adesso nella revisione 2026
- 9:00al 4.1, quindi al capitolo del contesto,
- 9:04viene
- 9:05deve essere determinata, deve essere
- 9:08ehm, valutata e che è un fattore
- 9:11rilevante per alcune aziende o per per
- 9:14alcune organizzazioni, per altre meno,
- 9:16ma comunque deve essere valutata e
- 9:19gestita.
- 9:21In più al 4.2, quindi al capitolo delle
- 9:24degli stakeholder, si chiede anche di
- 9:26valutare come va a impattare sulle parti
- 9:30interessate, quindi non basta più dire
- 9:33"Ok, accettiamo, è abbastanza
- 9:35rilevante", bisogna capire in che modo,
- 9:37bisogna analizzare come va a impattare
- 9:41su tutta la supply chain, per esempio.
- 9:44Qui, importantissimo, ricordiamo che non
- 9:48è una valutazione di rilevanza, questa
- 9:51era è una valutazione di rilevanza, non
- 9:54c'è una rendicontazione
- 9:56ESG.
- 9:57>> Partiamo ora da una delle modifiche più
- 10:00strutturali più evidenti della nuova
- 10:02edizione della norma, che è quella della
- 10:04separazione tra rischi e opportunità.
- 10:07Come sappiamo, già nella versione 2015,
- 10:10questi aspetti venivano affrontati
- 10:13congiuntamente.
- 10:14Ora la revisione introduce di fatto una
- 10:17distinzione più marcata. Se al punto
- 10:196.1.1 mantiene l'identificazione di
- 10:22rischi e opportunità, ai punti
- 10:24successivi, 6.1.2 e di fatto nuovo
- 10:276.1.3, va a distinguere le azioni
- 10:31collegate per affrontare gli stessi.
- 10:33Quindi se il 6.1.1 parla di azioni,
- 10:366.1.2 azioni per affrontare i rischi,
- 10:386.1.3 nuovo ne parlerà per affrontare
- 10:41opportunità.
- 10:43Di fatto questa distinzione, che se
- 10:46nella sostanza non va a stravolgere
- 10:48quello che già c'era, va comunque a
- 10:51evidenziare che rischi e opportunità,
- 10:54pur potendo magari fare fare riferimento
- 10:56allo stesso processo, richiedono spesso
- 10:59delle valutazioni differenti. Giusto per
- 11:02capirci, possiamo fare un esempio
- 11:04pratico. Se siamo di fronte a un
- 11:06impianto tecnologicamente superato,
- 11:09possiamo affrontare lo stesso o in
- 11:11termini di rischio, quindi ragionare in
- 11:13termini di rischio, che vuol dire
- 11:15preoccuparci di un'eventuale rottura, di
- 11:17un fermo, di ritardi, di manutenzione, o
- 11:20addirittura ragionare in termini di
- 11:22opportunità, che può voler dire andare
- 11:24appunto a cercare l'occasione per
- 11:26sostituire questo impianto, ehm diciamo
- 11:29superato, e cogliere l'opportunità di un
- 11:32miglioramento. Alla fine vedete come il
- 11:34contesto, il punto di partenza è
- 11:36assolutamente lo stesso, ma cambiano
- 11:38molto le azioni. Di fatto quindi la
- 11:41norma ha voluto introdurre maggiore
- 11:43chiarezza tra questi due aspetti, ma è
- 11:47bene sottolineare che la norma, la nuova
- 11:499001 2026, non impone due procedure
- 11:53separate, ma è solo una messa evidenza
- 11:56concettuale.
- 12:00Sempre ragionando in termini di di di
- 12:02rischi, andiamo alla seconda modifica
- 12:05che però è strettamente collegata alla
- 12:08prima. Voi tutti sapete che risk based
- 12:11thinking è una non è una novità. La
- 12:14revisione rafforza il concetto di
- 12:16opportunity based thinking e come dicevo
- 12:19l'intento è quello di dare maggiore
- 12:21evidenza non soltanto alla prevenzione
- 12:23degli effetti indesiderati, ma anche
- 12:26alla capacità dell'organizzazione di
- 12:27individuare gli effetti positivi. Quindi
- 12:29non pensiamo sempre in maniera
- 12:31pessimistica, non aspettiamo sempre la
- 12:33la disgrazia, ma cerchiamo di essere
- 12:36propositivi
- 12:37e andiamo a cogliere quelle opportunità.
- 12:41Quindi questo però
- 12:43va sottolineato che in termini di oggi
- 12:47non comporterà una modifica della
- 12:49metodologia, una necessità
- 12:52formale per avere
- 12:54una metodologia specifica, ma è solo una
- 12:57distinzione e ci permetterà appunto di
- 12:59affrontare meglio questo approccio,
- 13:01specie nell'appendice A
- 13:04viene chiarito che le organizzazioni
- 13:07possono scegliere l'approccio più
- 13:09appropriato. Cioè a volte si vede che so
- 13:12il classico P * D piuttosto che
- 13:15un'analisi di altro tipo. È bene
- 13:17sottolineare che ancora una volta la
- 13:19norma non chiede il come affrontare, ma
- 13:22chiede di affrontare. Quindi bene
- 13:25ribadire che nessuna metodologia formale
- 13:28di risk management, esempio quella
- 13:31prevista dalla 31001,
- 13:33è richiesta dal testo, quindi diciamo
- 13:35massima libertà da parte delle
- 13:37organizzazioni, mh.
- 13:39>> Sulla gestione del cambiamento hanno
- 13:41cercato di dare un po' un un impulso,
- 13:44anche perché
- 13:45andando in giro a certificare aziende,
- 13:48eh, sembra il punto più trascurato da da
- 13:50tante aziende, almeno formalmente, poi è
- 13:53chiaro che viene comunque pianificato
- 13:55ogni modifica, mh, ma si fa un po'
- 13:57fatica a trovare all'interno del sistema
- 14:00qualità un riferimento a un piano, un
- 14:02qualche cosa.
- 14:04Ehm,
- 14:05la pianificazione delle modifiche, in
- 14:06realtà
- 14:07prima nell'edizione del 2015
- 14:10già il requisito chiedeva di considerare
- 14:13lo scopo, cioè a cosa servono le
- 14:14modifiche, quali sono le conseguenze,
- 14:17quindi
- 14:18a che servono e che conseguenze avranno,
- 14:21di considerare l'integrità del sistema
- 14:23di gestione per la qualità, la
- 14:25disponibilità di risorse, come vadano
- 14:27eventualmente riallocate le
- 14:29responsabilità
- 14:30e, in pratica, diceva di pianificare
- 14:32tenendo in considerazione tutto quanto
- 14:35sopra.
- 14:37Nella nuova edizione hanno, oltre a
- 14:39specificare perché vadano pianificate le
- 14:41modifiche, cioè, come dicono
- 14:44eh,
- 14:45una cosa alla palissiana, per
- 14:46raggiungere i risultati attesi
- 14:48e, oltre ad aggiungere anche di
- 14:50considerare la disponibilità di
- 14:52informazioni
- 14:53nel punto in cui parla di considerare le
- 14:55risorse, questo
- 14:57credo che l'abbiano fatto più che altro
- 15:00per allargare un po' il campo alla
- 15:04al termine risorse.
- 15:06Oltre a questo si aggiungono tre nuovi
- 15:08punti.
- 15:09Il primo di comunicare le modifiche,
- 15:11cioè va pianificata anche la
- 15:13comunicazione delle modifiche, a chi
- 15:17quando, esattamente cosa devo modificare
- 15:19che devo comunicare e chi lo fa.
- 15:22Devo monitorarne l'efficacia, cioè
- 15:25pianificare come
- 15:27sarà monitorata e valutata l'efficacia
- 15:29delle modifiche e
- 15:31importantissimo riesaminarne i
- 15:34risultati.
- 15:36Cosa che
- 15:37mancava.
- 15:39Ehm
- 15:40riassumendo, in pratica, la
- 15:45pianificazione delle modifiche rilevanti
- 15:47deve fare riferimento a tutto quanto
- 15:49detto fino adesso, ma com'era già nella
- 15:512015 che però si fermava prima di dire,
- 15:55come adesso, di riesaminare
- 15:58dopo l'implementazione i risultati
- 16:00attesi per confrontarli con quelli
- 16:02ottenuti.
- 16:03Hanno messo lo stress sulla
- 16:05comunicazione interna, ovviamente, delle
- 16:08modifiche effettuate
- 16:10e la tracciabilità delle eventuali
- 16:12riallocazioni di responsabilità dovuta
- 16:15proprio alla
- 16:17ehm modifica del possibile modifica
- 16:20delle responsabilità. In pratica, se
- 16:23vogliamo, hanno descritto la gestione
- 16:25delle modifiche un po' più in forma di
- 16:28processo,
- 16:29passatemi questo termine, richiamando
- 16:31indirettamente il ciclo PDCA, al solito,
- 16:33insomma, anche se
- 16:35ehm non c'è scritto esplicitamente che
- 16:37c'è una fase di miglioramento dopo il
- 16:40riesame finale, però, insomma, viene da
- 16:42sé, il ciclo PDCA è
- 16:45diciamo endemico,
- 16:47permane per per vale tutta la la ISO
- 16:499001.
- 16:51Ehm
- 16:53Comunque, ancora adesso, non è richiesto
- 16:56che nessuna procedura sia formalizzata,
- 16:58quindi non è richiesto che ci sia una
- 17:00formalizzazione di questa gestione del
- 17:02cambiamento.
- 17:05>> E adesso analizziamo il requisito 7.1.4
- 17:08relativo all'ambiente necessario per il
- 17:11funzionamento dei processi, vediamo
- 17:13subito che sostanzialmente il requisito
- 17:16rimane invariato, non non ci sono
- 17:18modifiche sostanziali nel requisito, ma
- 17:21cambia sostanzialmente è stata molto
- 17:23sviluppata la parte relativa
- 17:26all'illustrazione, all'interpretazione
- 17:28dello stesso nella nelle note. La nuova
- 17:31nota, appunto, va ad approfondire di
- 17:33fatto tre
- 17:35aspetti, tre dimensioni dell'ambiente di
- 17:37lavoro.
- 17:38Quello fisico che tutti conosciamo,
- 17:41fattori fisici, temperature,
- 17:42illuminazione, postazione di lavoro che
- 17:45siamo anche tutti abituati a quasi a
- 17:48considerare come unico concetto legato
- 17:50all'ambiente di lavoro, invece la nota
- 17:52ci dice
- 17:54che ce ne sono altri, sostanzialmente
- 17:56altri due. Quello di, diciamo, sociale
- 17:59di cui sostanzialmente abbiamo già
- 18:00parlato prima in termini di di di etica,
- 18:03di comportamento dell'organizzazione, di
- 18:05cultura della qualità che comunque
- 18:08accresce e può crescere favorire un buon
- 18:11ambiente di lavoro e non da ultimo
- 18:14quello, diciamo, psicologico, quindi i
- 18:16rapporti interpersonali, la prevenzione
- 18:18dei conflitti e la prevenzione dello
- 18:21stress, eventuale burnout lavorativo.
- 18:23Tutti questi aspetti comunque fanno
- 18:26parte dell'ambiente di lavoro perché
- 18:29sappiamo perfettamente che poi un
- 18:31ambiente di lavoro sano in tutti i sensi
- 18:33permette all'organizzazione di svolgere
- 18:36la propria attività in maniera
- 18:37assolutamente più efficace.
- 18:39Viene richiamato il possibile
- 18:41collegamento tra questi fattori, diventa
- 18:43poi importante come questi tre fattori
- 18:46si colleghino tra loro.
- 18:51Di fatto però è bene sottolineare
- 18:53un'altra volta che non è una modifica
- 18:55del requisito, ma è una modifica
- 18:57interpretativa. Importante, magari, è
- 19:00vedere come questi elementi vanno ad
- 19:02incidere e in che modo influen-
- 19:05influenzano il corretto funzionamento
- 19:07dei processi aziendali. L'abbiamo ho
- 19:10detto, un lavoratore stressato e non
- 19:14contento che lavora
- 19:17giusto per il perché lo deve,
- 19:19ovviamente, avrà un'efficacia
- 19:22inferiore a un lavoratore che lavora in
- 19:25un ambiente sano da tutti i punti di
- 19:27vista. Quindi eh il messaggio che arriva
- 19:30da questa modifica, da questa
- 19:32interpretazione, più che da questa
- 19:33modifica, è quella di considerare
- 19:35l'ambiente di lavoro in una prospettiva
- 19:37più ampia e non limitarsi
- 19:40a o a semplicemente ad un'analisi
- 19:42dell'ambiente fisico, di come eravamo
- 19:44abituati con la vecchia edizione.
- 19:47Comunque anche qui è bene ribadire che
- 19:50non è richiesta una valutazione formale
- 19:52autonoma del benessere psicosociale.
- 19:56>> Sul miglioramento
- 19:58ehm hanno cambiato un po' l'ordine della
- 20:01descrizione dei requisiti, ma
- 20:03sostanzialmente
- 20:05non cambia, hanno
- 20:06unificato i due paragrafi, il primo
- 20:08delle generalità e il terzo che parlava
- 20:11del miglioramento continuo
- 20:13che praticamente era un po' un ripetersi
- 20:16e hanno fatto un unico paragrafo
- 20:18chiamato miglioramento continuo e hanno
- 20:21eliminato il terzo paragrafo, il 10.3
- 20:24eliminato, perché è stato inglobato nel
- 20:26primo. Quindi sono stati unificati in un
- 20:29unico paragrafo, ma il contenuto è
- 20:31praticamente invariato.
- 20:33Se vogliamo hanno dato un po' di
- 20:36ehm accento anche qui sul
- 20:40sull'opportunità, sulla famosa
- 20:41opportunità di cui ci parlava prima
- 20:43Sergio.
- 20:44Coerentemente anche con il requisito 6.1
- 20:47che separa le azioni per affrontare i
- 20:50rischi
- 20:51dalle azioni per affrontare le
- 20:52opportunità, come diceva Sergio, non
- 20:54pensiamo sempre male, insomma, guardiamo
- 20:56anche cosa può succedere di bello.
- 20:58Hanno dato maggiore risalto o forza al
- 21:02requisito che
- 21:04vado a leggere
- 21:05l'organizzazione deve trattare le
- 21:07opportunità come parte del miglioramento
- 21:10continuo.
- 21:11E stressano questa
- 21:13quest'idea all'interno di una frase a sé
- 21:16compiuta.
- 21:17L'organizzazione deve
- 21:19trattare le opportunità come parte del
- 21:21miglioramento continuo, mentre prima
- 21:24l'idea già c'era all'interno della
- 21:27edizione del 2015,
- 21:29ma era un po' affogato, un po' nascosto
- 21:31nell'ultima frase, nell'ultima parte del
- 21:34del l'ultima frase della norma,
- 21:37dove diceva che l'organizzazione doveva
- 21:39adesso non ricordo esattamente, ma
- 21:40insomma doveva andare a analizzare i
- 21:42risultati dell'analisi
- 21:44dei dati, dei risultati, dell'input
- 21:46della riesame della direzione
- 21:49per vedere se ci sono esigenze od
- 21:52opportunità per determinare se ci sono
- 21:55esigenze od opportunità che devono
- 21:57essere considerate come parte del
- 21:59miglioramento continuo.
- 22:01Adesso invece dicono proprio che
- 22:02l'organizzazione deve trattare le
- 22:05opportunità come parte del
- 22:06miglioramento.
- 22:07Quindi gli hanno voluto dare forza. Per
- 22:09il resto però è esattamente uguale a
- 22:12prima.
- 22:14Il capitolo
- 22:16Il capitolo 2,
- 22:18il paragrafo 2 di questo capitolo 10,
- 22:20che parla delle non conformità e azioni
- 22:23correttive,
- 22:24anche qui è un cambiamento
- 22:26cosmetico, diciamo così, è stato
- 22:28tolto dal testo che il trattamento della
- 22:30non conformità va applicato anche a
- 22:32quelle che emergono dai reclami,
- 22:35però poi hanno aggiunto una nota in cui
- 22:37si dice che i reclami possono far
- 22:39emergere delle non conformità.
- 22:41Quindi veramente è esattamente uguale
- 22:44requisito, come abbiamo scritto,
- 22:46invariato.
- 22:48>> Sono stati altri piccoli aggiustamenti
- 22:51puntuali. Il primo nella politica, nel
- 22:54quindi nel capitolo 5 al paragrafo 2.1,
- 22:57che si in cui si dice che la politica
- 23:00per la qualità tiene conto del contesto
- 23:03e supporta la direzione. Viene da sé,
- 23:06abbiamo detto che la il comportamento
- 23:09etico arriva sempre dalla leadership,
- 23:11già dal 2015 l'abbiamo visto e viene
- 23:14investito ogni livello, fino ogni
- 23:18funzione. Quindi, così come tutti i
- 23:21valori aziendali, anche quello che è
- 23:24l'etica di obiettivi etici che si sono
- 23:27che si è data la direzione, devono
- 23:30ovviamente rientrare nella politica e
- 23:32poi, ovviamente, essere condivisa.
- 23:36Inoltre, nel riesame, quindi nel
- 23:38capitolo 9 9.3.2,
- 23:42c'è un piccolo ingresso che è la lettera
- 23:45C, in cui si chiede di inserire nel
- 23:47riesame i cambiamenti nelle esigenze
- 23:50delle parti interessate.
- 23:52Quindi, è veramente una piccolezza in
- 23:55cui, chiaramente, abbiamo visto anche
- 23:57già dal cambiamento climatico, dove le
- 23:59parti interessate possono e devono,
- 24:02probabilmente, essere investite, no?
- 24:04Hanno un interesse, bisogna inserire
- 24:07anche nel riesame questa questa piccola
- 24:10nota, questo capitoletto in più.
- 24:12Non ci sono, assolutamente, nuovi
- 24:15capitoli aggiuntivi, sono tutti
- 24:17requisiti, comunque, già esistenti.
- 24:22E poi c'è l'appendice A. Allora,
- 24:24l'abbiamo iniziata ad apprezzare già dai
- 24:27primi draft, il final l'ha migliorata,
- 24:31l'ha addirittura ampliata. Infatti, poi,
- 24:35con la revisione pubblicata il 16 di
- 24:38settembre, abbiamo visto che è stata
- 24:40ampliata e riorganizzata
- 24:43dall'1 al 10. Cosa vuol dire? Ehm, vuol
- 24:47dire che per ogni capitolo, per ogni
- 24:50paragrafo della norma, a partire,
- 24:52chiaramente, dal 4.1, per esempio, c'è
- 24:55questa linea guida nell'appendice A che
- 24:59non dà dei dei requisiti aggiuntivi,
- 25:01solo spiega meglio quello che la norma
- 25:06vuole dire.
- 25:07È interessante se si pensa a
- 25:09un'organizzazione che approccia da zero
- 25:12con la revisione 2026 un sistema di
- 25:15gestione. Quindi abbiamo sicuramente la
- 25:18norma con i suoi requisiti, ma poi
- 25:20nell'appendice vi va anche a spiegare
- 25:24quello che si può raggiungere, quello
- 25:26che si può ottenere.
- 25:28Invece nella parte due ci sono anche dei
- 25:31chiarimenti terminologici, per esempio
- 25:33appropriato o applicabile, ma sempre
- 25:36come spiegazione, non ci sono mai
- 25:38nell'appendice A dei requisiti
- 25:40aggiuntivi.
- 25:42Interessante anche vedere come per ogni
- 25:46paragrafo, per ogni capitolo ci si
- 25:48spinge proprio a spiegare e a ragionare
- 25:51sempre di più in termini di rischi e
- 25:54opportunità.
- 25:55>> Passiamo ora a un tema particolarmente
- 25:58attuale che è quello dell'intelligenza
- 26:00artificiale e
- 26:02proprio perché è un tema assolutamente
- 26:04attuale di cui si parla molto in tutti
- 26:06gli ambiti, ci si aspettava magari un
- 26:11inserimento un pochino più spinto
- 26:12all'interno della norma, di fatto non è
- 26:14così, i riferimenti relativi alle
- 26:17tecnologie emergenti, quali appunto
- 26:19l'intelligenza artificiale, non sono
- 26:21inseriti nella norma vera e propria, ma
- 26:24sono inseriti nell'appendice A che
- 26:27ricordiamo,
- 26:28non contiene requisiti, ma solo
- 26:30carattere informativi.
- 26:32Questi aspetti legati a nuove tecnologie
- 26:35vengono richiamati in relazione alle
- 26:37persone, alle infrastrutture,
- 26:40all'ambiente per il funzionamento dei
- 26:41processi, ma ribadiamolo, non
- 26:44costituiscono requisiti autonomi.
- 26:47Questo ovviamente non significa che
- 26:49l'utilizzo dell'intelligenza artificiale
- 26:51sia estraneo al sistema di gestione per
- 26:53la qualità, anzi, se un'organizzazione
- 26:56impiega queste tecnologie, i processi
- 26:58che possono influenzare la conformità
- 27:00dei prodotti o dei servizi, è ovvio che
- 27:03dovrà comunque garantire un adeguato
- 27:06controllo. Pensiamo ad un esempio, a un
- 27:08sistema di intelligenza artificiale
- 27:11utilizzato per individuare i difetti di
- 27:13produzione o verificare automaticamente
- 27:16determinate caratteristiche di prodotto,
- 27:18quindi attività di controllo. In questo
- 27:21caso, ovviamente, trovano applicazione i
- 27:24requisiti già esistenti e, se vogliamo
- 27:27rimanere a quello dell'esempio, rimane,
- 27:30ovviamente, in essere tutta la parte
- 27:32relativa al controllo operativo, alla
- 27:34modalità di controllo e quando, se
- 27:36pertinente, a relativo ai fornitori,
- 27:39perché se il servizio di controllo
- 27:40attraverso intelligenza artificiale
- 27:43dovesse o essere fornito da un
- 27:45fornitore, ovviamente, questa parte la
- 27:49dobbiamo gestire
- 27:50con i requisiti relativi alla gestione
- 27:52dei fornitori, con la dovuta attenzione
- 27:55relativa, appunto, alla fornitura di
- 27:57questo servizio. Quindi, alla fine, noi
- 28:00non stiamo cercando, come auditor, nuovi
- 28:03requisiti, nuovi criteri
- 28:05sull'intelligenza artificiale, ma
- 28:07verificare che l'applicazione di questa
- 28:09tecnologia utilizzate
- 28:11dall'organizzazione siano governate
- 28:13attraverso i requisiti ordinari della
- 28:169001. E, ancora una volta, ribadiamo che
- 28:20l'intelligenza
- 28:21artificiale è trattata in appendice A e
- 28:24non è un capitolo della norma con propri
- 28:27requisiti.
- 28:29Quindi,
- 28:30questo va ribadito, quindi non ci sono
- 28:32requisiti. Mmm.
- 28:36>> Altra novità di questa norma è stato che
- 28:39è stata eliminata l'appendice B
- 28:43che era un elenco di altre norme
- 28:45internazionali che erano state
- 28:47pubblicate dal
- 28:48Comitato tecnico 176 della ISO
- 28:52che riguardavano i sistemi di gestione
- 28:54per la qualità.
- 28:55Dentro questa appendice B si faceva
- 28:58riferimento, si si presentavano anche la
- 29:01famiglia delle ISO 9000, quindi la ISO
- 29:049001, ma la 9000, i fondamenti e
- 29:06vocabolario
- 29:08la 9004
- 29:11gestire un'organizzazione per il
- 29:12successo durevole, oltre poi a
- 29:14presentare tutto un elenco di linee
- 29:16guida che sono quelle della serie 10000
- 29:19più la 19011
- 29:22che si diceva nella norma possono
- 29:24assistere
- 29:25le organizzazioni nella definizione e
- 29:27nel miglioramento del sistema di
- 29:29gestione per la qualità.
- 29:31Questo
- 29:32questa appendice B è stata completamente
- 29:35cancellata
- 29:36per fare un'operazione
- 29:38secondo me anche corretta, i riferimenti
- 29:42questi riferimenti alle linee guida sono
- 29:44stati inseriti direttamente
- 29:47all'interno dell'appendice A
- 29:50in corrispondenza dei
- 29:52requisiti di cui parla la linea guida,
- 29:55quindi uno legge il requisito e sa quale
- 29:58linea guida
- 29:59sempre della ISO può utilizzare come
- 30:02riferimento per mettere in pratica o
- 30:04migliorare quella l'applicazione di quel
- 30:07requisito, quindi è
- 30:08probabilmente è una
- 30:10presentazione un po' più accattivante
- 30:12rispetto a quella della della vecchia
- 30:15norma che faceva semplicemente un
- 30:16elenco. C'è da dire che così però si è
- 30:19perso una piccola descrizione della
- 30:22della linea guida che c'era all'interno
- 30:24della di quell'elenco della
- 30:27dell'appendice B della edizione del 2015
- 30:29e questa piccola descrizione è
- 30:30scomparsa, si rimanda direttamente al
- 30:33titolo di questa linea guida e poi
- 30:35ognuno si deve andare a vedere di che
- 30:37cosa parla.
- 30:39Ehm
- 30:40nell'edizione nuova, quindi
- 30:43i sono stati
- 30:45è stata mantenuta poi anche la
- 30:47bibliografia
- 30:48però, insomma, in generale è stata fatta
- 30:50quest'operazione di introdurre tutte
- 30:53queste linee guida all'interno
- 30:55dell'appendice A in corrispondenza dei
- 30:57singoli requisiti.
- 30:59Probabilmente, come dicevo prima, è più
- 31:00efficace. In pratica sono state ripetute
- 31:04le stesse linee guida della serie 10000
- 31:07più alcune nuove che sono state
- 31:10pubblicate dopo il 2015
- 31:13quindi qui ne vedete alcune, alcune
- 31:16anche della serie 30000 e
- 31:19ehm
- 31:20soprattutto è stata inserita qua dentro
- 31:23una norma che adesso che parla della
- 31:25gestione del rischio che adesso va
- 31:28è molto attuale e che prima era citata
- 31:31soltanto nella bibliografia, non era
- 31:33all'interno della
- 31:35di quell'elenco di cui parlavo prima e
- 31:37sto parlando della ISO 30000.
- 31:40>> Allora, tutte le volte che esce una
- 31:42nuova norma è sempre previsto un
- 31:45transitorio.
- 31:46Chi ha esperienza di di emissioni di
- 31:49revisione di norme sa cosa vuol dire un
- 31:50transitorio. Di fatto è un periodo di 3
- 31:53anni nel quale possono coesistere le due
- 31:55norme, quindi la 9001 e la 2015 del 2015
- 31:59e del 2026. In termini pratici vuol dire
- 32:02che sul mercato possiamo trovare nello
- 32:04stesso momento un'azienda
- 32:06un'organizzazione certificata ISO 9001
- 32:09del 2015 e un'organizzazione certificata
- 32:12ISO 9001 del 2026.
- 32:15Il transitorio, come vi dicevo, dura 3
- 32:17anni e ha degli step intermedi. In
- 32:19particolar modo nei primi 6 mesi gli
- 32:21enti di certificazione
- 32:23ehm
- 32:24devono essere pronti gli enti di
- 32:27accreditamento devono essere pronti a
- 32:28valutare la 9001.
- 32:30Ehm dopo 9 mesi gli enti di
- 32:33certificazione dovranno dichiarare entro
- 32:35i 9 mesi dovranno dichiarare la propria
- 32:36transizione. Noi come Dasa Registi siamo
- 32:39già pronti e quindi l'abbiamo già
- 32:40dichiarato.
- 32:41Dopo 18 mesi non si potrà più emettere
- 32:44certificati su ISO 9001:2015,
- 32:47quindi nei primi 18 mesi, a partire da
- 32:50settembre 2026, sarà ancora possibile
- 32:53certificarsi ISO 9001:2015 con un però e
- 32:56il però che quei certificati che
- 32:58verranno emessi in quel periodo avranno
- 33:00scadenza 30 settembre 2029, quindi non
- 33:03saranno più garantiti i 36 mesi di
- 33:06validità, ma sarà garantita una validità
- 33:08fino al 30 settembre 2029.
- 33:11Che cosa succede al 30 settembre 2029,
- 33:14che poi coincide con più 36 mesi
- 33:17dall'emissione della norma? Che tutte le
- 33:19certificazioni del con la 9001 del 2025
- 33:23non varranno più, quindi le aziende
- 33:25dovranno essere o transitate alla nuova
- 33:28norma o certificate ex novo con la nuova
- 33:30norma oppure il loro certificato non
- 33:33varrà più. Che cosa succede nuovamente
- 33:35sul mercato in questi casi? Succede
- 33:37spesso che eh
- 33:39alcune aziende vogliono certificarsi
- 33:41subito e altre aziende vogliono
- 33:43certificarsi alla fine, aspettano le
- 33:45scadenze. La gran parte delle aziende si
- 33:48certifica durante il percorso. Questa è
- 33:50la soluzione migliore, la soluzione
- 33:52migliore è quella di avere una una
- 33:54conversione della propria certificazione
- 33:56durante le prime gli audit disponibili,
- 33:59quindi durante gli audit di sorveglianza
- 34:00o durante gli audit del rinnovo. Questo
- 34:02permette una corretta pianificazione sia
- 34:05a
- 34:06all'ente di certificazione sia alle
- 34:07aziende. Una cosa però è certa, alla
- 34:09fine del 36º mese tutte le
- 34:12certificazioni del 2015 non saranno più
- 34:14valide.
- 34:17>> Grazie Riccardo per questo assist.
- 34:19Esattamente, riagganciandomi a quello
- 34:21che ha detto Riccardo, eh cosa può fare
- 34:24un'organizzazione, quindi in questo
- 34:26transitorio, nel momento in cui capita,
- 34:28quando ovviamente l'ente di
- 34:30certificazione è pronto, quando
- 34:31l'accreditamento, in questo nostro caso
- 34:34Accredia, dice "Siamo tutti pronti,
- 34:36potete l'organizzazione può chiedere,
- 34:38durante per esempio un rinnovo, già il
- 34:41cambio dalla 9001 del 2015 alla 9001
- 34:462026, in occasione del rinnovo". Perché?
- 34:48Perché quell'audit in cui tutti i
- 34:51requisiti vengono visti, vengono
- 34:53analizzati tutti i processi, tutti i
- 34:55requisiti, quindi è anche più facile,
- 34:57naturale, andare poi a riprendere quelle
- 35:01varie quelle modifiche, perché non sono
- 35:03stravolgimenti, abbiamo visto, però
- 35:04quelle modifiche legate a ogni capitolo
- 35:07della norma. Ma assolutamente non è
- 35:10obbligatorio aspettare il rinnovo, si
- 35:13può fare anche nella sorveglianza,
- 35:15chiaramente valutando col proprio ente
- 35:17di certificazione
- 35:19del tempo aggiuntivo se è necessario,
- 35:22cioè non è così automatico che ci sia o
- 35:24non ci sia, si deve valutare caso per
- 35:27caso. Chiaramente è possibile farlo da
- 35:30remoto, chiaramente si andranno a vedere
- 35:33tutti i requisiti, tutti gli obiettivi
- 35:36dell'audit devono essere garantiti. Come
- 35:39abbiamo visto in questo in questa in
- 35:41questo webinar, ehm, non abbiamo grandi
- 35:45stravolgimenti, l'abbiamo anticipato
- 35:47all'inizio, ehm, è proprio un
- 35:49miglioramento, anche un adattarsi a dei
- 35:52temi attuali, abbiamo visto per esempio
- 35:55eh le tecnologie, le nuove tecnologie,
- 35:57abbiamo visto il cambiamento climatico.
- 36:00Piccole modifiche, piccolo un piccolo
- 36:02miglioramento, ma nessun capitolo
- 36:05particolare in cui si deve addirittura
- 36:08proprio integrare chissà quale
- 36:10documentazione.
- 36:13Ora vi ringrazio davvero, ringrazio per
- 36:16essere stati con noi in questo webinar,
- 36:21se volete, se avete piacere di ricevere
- 36:23le slide o avete delle domande, dubbi,
- 36:27perplessità, potete scrivere alle mail
- 36:31che vedete in questa slide.
- 36:34Cercheremo di rispondere
- 36:36appena possiamo, il più presto, di
- 36:38solito cerchiamo, insomma, di rispondere
- 36:40a tutti, però. Intanto io vi ringrazio
- 36:44di nuovo e vi auguro una buona serata.
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