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Santerini - L'interculturalità come chiave di svolta — Transcript

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  1. 0:09La dimensione interculturale è la
  2. 0:12dimensione, diciamo, che riguarda il
  3. 0:14rapporto tra persone di culture diverse,
  4. 0:16quindi siamo abituati a pensare che
  5. 0:18tratta delle migrazioni ed è vero, ma le
  6. 0:21immigrazioni sono un fatto
  7. 0:23globale. non cominciano oggi, non
  8. 0:25finiranno domani, non riguardano solo
  9. 0:27l'Italia, ma tutto il mondo. Allora,
  10. 0:30dobbiamo pensarle in un'altra
  11. 0:31prospettiva e non soltanto come un
  12. 0:33fenomeno così, diciamo,
  13. 0:36limitato. Finora abbiamo fatto
  14. 0:38un'educazione interculturale, io lo dico
  15. 0:40ai miei studenti, lo spiego ai miei
  16. 0:41studenti, un'educazione interculturale
  17. 0:43che ci ha portato a capire la
  18. 0:45differenza, le differenze e questo è
  19. 0:47molto importante, a rispettare, a
  20. 0:49cogliere le differenze, ma ora abbiamo
  21. 0:52anche il problema di scoprire le
  22. 0:54somiglianze, cioè scoprire quanto siamo
  23. 0:58tutti membri della stessa famiglia umana
  24. 1:00e anche tutti cittadini del mondo. Qui
  25. 1:04la dimensione interculturale si colloca
  26. 1:06in quella alla cittadinanza. Cioè è una
  27. 1:08nuova educazione interculturale, quella
  28. 1:11per esempio che io insegno ai miei
  29. 1:14studenti, sia educatori che futuri
  30. 1:16insegnanti. È un'educazione
  31. 1:18interculturale che mira alla coesione
  32. 1:19sociale, cioè che mira a vivere insieme,
  33. 1:22non soltanto a scoprire quanto siamo
  34. 1:25diversi, ma come possiamo vivere
  35. 1:26insieme. In questo senso ha come scopo
  36. 1:30finale la cittadinanza. Allora, faccio
  37. 1:32degli esempi concreti e non si tratta
  38. 1:34soltanto, appunto, di capire com'è la
  39. 1:37cultura cinese o o quella marocchina o
  40. 1:40quella albanese. Si tratta di capire
  41. 1:43come persone che hanno modi di pensare,
  42. 1:46di credere, di mangiare, di vestirsi
  43. 1:48diversi, possono e debbono convivere
  44. 1:51nelle nuove società multiculturali. Noi
  45. 1:54finora abbiamo vissuto sotto il segno
  46. 1:56dell'emergenza.
  47. 1:58C'è sembrato un'invasione questa dei
  48. 1:59bambini stranieri. In realtà, appunto, è
  49. 2:02un fenomeno storico globale che non
  50. 2:04riguarda soltanto il nostro paese. In
  51. 2:06più aggiungerei che in particolare in
  52. 2:08Lombardia, che è sempre un po'
  53. 2:10all'avanguardia nei fenomeni sociali
  54. 2:11italiani, è il fenomeno più rilevante
  55. 2:14oggi è il fatto che questi bambini non
  56. 2:15sono stranieri, sono nati qui e sono
  57. 2:18cresciuti qui, sono andati a scuola qui,
  58. 2:20spesso parlano l'italiano e non la
  59. 2:22lingua d'origine o
  60. 2:24poco. Purtroppo la nostra legge sulla
  61. 2:27cittadinanza non consente di renderli
  62. 2:29cittadini italiani a tutti gli effetti,
  63. 2:32cioè anche nei documenti, però lo sono
  64. 2:34dal punto di vista culturale. Allora,
  65. 2:37questa è la prima trasformazione che
  66. 2:38dobbiamo operare, passare da una cultura
  67. 2:41dell'emergenza a una cultura della
  68. 2:43stabilità del, diciamo, in qualche modo
  69. 2:46dello scambio a scuola.
  70. 2:48Io credo che ci abbiamo bisogno di due
  71. 2:51aspetti molto importanti, uno è
  72. 2:52l'integrazione e uno è l'intercultura.
  73. 2:55Che cosa intendo? L'integrazione
  74. 2:56riguarda appunto in modo specifico i
  75. 2:59bambini, diciamo, stranieri, perlomeno
  76. 3:02di fatto oppure nella sulla carta, sui
  77. 3:05documenti. Quindi vuol dire misure
  78. 3:07specifiche, vuol dire l'italiano L2,
  79. 3:11vuol dire laboratori, vuol dire il
  80. 3:13sostegno nello
  81. 3:15studio, delle misure
  82. 3:18particolari, ma se noi facciamo soltanto
  83. 3:21integrazione rischiamo un po', diciamo,
  84. 3:24quell'atteggiamento che potremmo
  85. 3:25definire di assimilazione, cioè di dire
  86. 3:28benissimo, venite nella scuola, cercate
  87. 3:30di dare il meno fastidio possibile
  88. 3:32all'insegnante, alla classe e
  89. 3:35integratevi
  90. 3:36e risolviamo il problema. Ci vuole anche
  91. 3:38l'intercultura. L'intercultura non è
  92. 3:40rivolta solo ai bambini stranieri o ai
  93. 3:42ragazzi stranieri, è rivolta a tutti,
  94. 3:45anzi direi in particolare agli italiani,
  95. 3:48cioè è l'educazione per vivere insieme,
  96. 3:50per rispettarsi, per tollerarsi contro
  97. 3:52il razzismo, contro la xenofobia.
  98. 3:55Allora, se facciamo soltanto
  99. 3:58intercultura, rischiamo di fare qualcosa
  100. 4:00di un po'
  101. 4:01irenico, diciamo, che che rischia di
  102. 4:05aumentare l'insuccesso scolastico dei
  103. 4:07bambini stranieri. Se facciamo soltanto
  104. 4:10integrazione rischiamo di assimilarli
  105. 4:12nella cultura italiana senza rispettare
  106. 4:14le loro culture d'origine. Insomma, ci
  107. 4:15vogliono ambedue. Io partirei proprio
  108. 4:18dall'intercultura. Io mi sono mossa
  109. 4:20andare a capire che cosa dicevano le
  110. 4:22neuroscienze
  111. 4:23all'educazione a partire dalla fatica di
  112. 4:26vivere insieme. Cioè come mai l'uomo,
  113. 4:29diciamo, dove cosa c'è all'origine di
  114. 4:31questa ostilità verso il diverso? Perché
  115. 4:34facciamo così fatica? E ho scoperto che
  116. 4:37invece è il contrario, che noi siamo
  117. 4:39predisposti naturalmente all'epatia.
  118. 4:42Questo ci dicono le neuroscienze
  119. 4:44attuali, pensiamo alla scoperta dei
  120. 4:45neuroni specchio, ci dicono che noi
  121. 4:48abbiamo in qualche
  122. 4:49modo originario un meccanismo di
  123. 4:52riconoscimento dell'alterità come
  124. 4:54fossimo noi stessi, cioè noi ci
  125. 4:57rispecchiamo, ci riflettiamo nell'altro,
  126. 4:59ci riconosciamo nell'altro. Questo non
  127. 5:02vuol dire che siamo naturalmente
  128. 5:04buoni. Anzi, la violenza nel mondo,
  129. 5:07nella storia dimostra il contrario.
  130. 5:09Allora, che cosa ci dicono le
  131. 5:11neuroscienze? la neuroetica oggi ci
  132. 5:13dicono che noi dobbiamo lavorare su
  133. 5:16questo potenziale di empatia, cioè noi
  134. 5:18potenzialmente appunto ci riconosciamo
  135. 5:19tutti come cittadini del mondo e membri
  136. 5:23di un'unica famiglia umana, ma poi dopo
  137. 5:25la rivalità, la violenza e così via ci
  138. 5:28allontanano. Questo è lo spazio
  139. 5:30dell'educazione che è uno spazio di
  140. 5:31libertà. Noi siamo liberi in qualche
  141. 5:34modo di scegliere se ci riconosciamo
  142. 5:37nell'altro oppure se lo eh diciamo
  143. 5:40respingiamo, lo rifiutiamo. Ecco quanto
  144. 5:43è importante un'educazione,
  145. 5:44un'educazione prima di tutto che tenga
  146. 5:47conto, che parta da questa da questa,
  147. 5:50diciamo, intelligenza emotiva che è
  148. 5:53unintelligenza emotiva che da un lato ci
  149. 5:56dice l'altro sei tu, ma dall'altro ci
  150. 5:58dice l'altro può portarti via qualcosa
  151. 6:00perché desideriamo le stesse cose.
  152. 6:03Allora, ecco, lo spazio di educazione
  153. 6:05che è uno spazio di lavorare su questa
  154. 6:07empatia originaria per poi però superare
  155. 6:10gli ostacoli e quindi gli ostacoli,
  156. 6:12appunto, che ci rendono in realtà
  157. 6:15purtroppo molto spesso ostili e
  158. 6:16diffidenti. Ecco, un enorme spazio di
  159. 6:19libertà di un'intercultura che però in
  160. 6:21qualche modo è confortata e non è non è
  161. 6:25un'utopia, non è un sogno pensare che
  162. 6:26siamo destinati a vivere insieme, è una
  163. 6:28realtà. Io formo sia gli educatori nel
  164. 6:32sul territorio, quindi nelle comunità
  165. 6:35per per l'infanzia che lavorano con gli
  166. 6:37anziani, con i bambini, con i disabili e
  167. 6:39così via e sia i futuri insegnanti della
  168. 6:42scuola dell'infanzia, della scuola
  169. 6:43primaria. E quello che io credo che sia
  170. 6:47il messaggio che viene dall'intercultura
  171. 6:50è quella e in generale dall'educazione,
  172. 6:53dalla pedagogia sociale è quello di una
  173. 6:55educazione che non sia retta da logiche
  174. 6:57soltanto di tipo
  175. 6:59economico e questo è la sfida di oggi.
  176. 7:02Io credo che i nostri studenti hanno
  177. 7:03bisogno, le nostre studentesse abbiano
  178. 7:04bisogno di questo, di sentirsi dire che
  179. 7:06un progetto non deve finire solo perché
  180. 7:09finiscono i soldi e che un progetto
  181. 7:11sulle persone è un progetto che va al di
  182. 7:13là del, come dire, del manipolare o
  183. 7:17dell'aiutare una persona, del sostenerla
  184. 7:20soltanto sul piano individuale, sul
  185. 7:22piano psicopedagogico. Io vorrei
  186. 7:25spiegare loro che sono insegnanti,
  187. 7:27educatori che stanno costruendo il
  188. 7:28futuro della convivenza sociale e quindi
  189. 7:32è un compito che va al di là dell'amare
  190. 7:34il
  191. 7:35bambino o del avere un atteggiamento di,
  192. 7:40diciamo, procciale verso le famiglie in
  193. 7:43difficoltà o verso i disabili. È una
  194. 7:45sfida. è una sfida eh etica, è una sfida
  195. 7:49sociale. Allora, credo che mh si
  196. 7:53concretizzi in due aspetti questa sfida.
  197. 7:56La prima è quella di servizi a misura
  198. 8:00della diversità, cioè vuol dire che i
  199. 8:02servizi non possono essere eh, come dire
  200. 8:05accogliere tutti tutte le persone come
  201. 8:07fossero tutti uguali, anche perché nei
  202. 8:10servizi ci sono molti ragazzi, bambini,
  203. 8:12famiglie di origine straniera, quindi i
  204. 8:15servizi devono adattarsi di più, meglio
  205. 8:19nella comprensione della diversità
  206. 8:20culturale che non è solo una diversità
  207. 8:23etnica, ma vuol dire i modi diversi in
  208. 8:25in cui ogni bambino, ogni famiglia
  209. 8:27concepisce il modo di vivere. Quindi
  210. 8:31un'educazione basata un approccio dei
  211. 8:34nei servizi, basata sui diritti e basati
  212. 8:37sull'approccio interculturale e l'altro
  213. 8:39è la formazione degli insegnanti e degli
  214. 8:41educatori. una formazione professionale
  215. 8:43attraverso i master che noi
  216. 8:44organizziamo, il nostro centro di
  217. 8:46ricerca sulle relazioni interculturali è
  218. 8:48una formazione appunto che abitui gli
  219. 8:50insegnanti, gli educatori, gli operatori
  220. 8:52del sociale a concepirsi dentro questa
  221. 8:56sfida epocale di convivenza in un mondo
  222. 8:58che cambia e naturalmente, appunto,
  223. 9:00perché l'educazione è una grandissima
  224. 9:02leva, un grandissimo strumento per
  225. 9:03cambiare il mondo e credo che ognuno di
  226. 9:05noi
  227. 9:06debba agire appunto per non lasciare
  228. 9:10l'ingiustizia.
  229. 9:12l'intolleranza, la povertà,
  230. 9:14l'esclusione, così come le abbiamo
  231. 9:15trovate nel nostro mondo. L'educazione è
  232. 9:17una grandissima arma di cambiamento, uno
  233. 9:19strumento di cambiamento, così io
  234. 9:21concepisco il mio insegnamento, formare
  235. 9:23degli educatori che abbiano la fiducia
  236. 9:26in se stessi e anche il coraggio e la
  237. 9:28generosità, appunto, di pensarsi come
  238. 9:30agenti di cambiamento. Ah.

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