Parole che hanno perso di significato — Transcript
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- 0:00C'è un modo molto semplice per capire
- 0:01quando una civiltà sta entrando in
- 0:03crisi. È un modo del tutto svincolato
- 0:07dalla prospettiva marxista che ha
- 0:09contagiato anche chi marxista non è, eh,
- 0:13cioè la prospettiva solo economica,
- 0:14materialistica. Non serve guardare il
- 0:17PIL, non serve conoscere lo spread, non
- 0:19serve nemmeno aspettare che crollino i
- 0:22governi, basta ascoltare le parole.
- 0:26[musica]
- 0:32>> [musica]
- 0:34>> Perché una civiltà comincia a morire
- 0:37quando comincia a usare le stesse parole
- 0:39di prima, ma quelle parole non
- 0:42significano più le stesse cose. Pace,
- 0:45verità, giustizia, libertà, dialogo,
- 0:49diritti.
- 0:50Sono parole bellissime. Il problema è
- 0:53che ormai possiamo pronunciarle tutti e
- 0:55intendere esattamente il contrario. E
- 0:58quando una società non riesce più a
- 1:00mettersi d'accordo sul significato delle
- 1:02parole fondamentali,
- 1:04prima o poi non riesce più a mettersi
- 1:06d'accordo neppure sulla realtà.
- 1:10Pensate alla parola pace. Chi è contro
- 1:13la pace? Nessuno. Perfino chi prepara
- 1:15una guerra vi dirà che lo fa per
- 1:18garantire la pace. Si vi spacem
- 1:20parabellum, dicevano i romani. Chi
- 1:24bombarda lo fa per la pace, chi si arma
- 1:26lo fa per la pace, chi vuole disarmare
- 1:29gli altri lo fa per la pace. Alla fine
- 1:32viene quasi il sospetto che la pace sia
- 1:35diventata la cosa per la quale siamo
- 1:37disposti a fare qualunque guerra. Che
- 1:41so, distruggere la sede di Provita e
- 1:43famiglia sventolando la bandiera
- 1:45arcobaleno con suscritto pace. impedire
- 1:48con le urla e la violenza, le
- 1:51manifestazioni che fanno, i comizi che
- 1:54fanno di chi viene definito fascista con
- 1:58una falsificazione storica ridicola, se
- 2:01non fosse tragica, perché ad esempio
- 2:04ritiene che un uomo sia un uomo e una
- 2:08donna sia una donna, che padre e madre
- 2:11non siano intercambiabili come calzini a
- 2:14seconda della moda o dell'emozione del
- 2:16momento. Se una parola quindi può
- 2:18significare tutto, quella parola non
- 2:21significa più niente.
- 2:23E lo stesso vale per la parola
- 2:25giustizia.
- 2:27Tutti chiedono giustizia, ma che cos'è
- 2:30giusto?
- 2:31Una volta si sarebbe risposto cercando
- 2:34qualcosa che precedesse la nostra
- 2:36volontà, una legge naturale, una
- 2:39concezione dell'uomo, un ordine delle
- 2:41cose, un bene e un male che non
- 2:44dipendessero semplicemente da me. Oggi
- 2:48invece rischiamo di chiamare giustizia
- 2:51semplicemente ciò che desideriamo venga
- 2:54riconosciuto come nostro diritto.
- 2:58Io desidero qualcosa, dunque ne ho
- 3:00diritto. Se ne ho [schiarire la voce] il
- 3:02diritto, allora impedirlo è ingiusto. Il
- 3:06passaggio è velocissimo. Desiderio,
- 3:09diritto, giustizia. Tre parole diverse
- 3:12vengono praticamente fuse insieme. E
- 3:16naturalmente se provate a chiedere,
- 3:19scusate, ma esiste anche qualche dovere?
- 3:23Rischiamo di sembrare reduci del
- 3:25congresso di Vienna o roba del genere o
- 3:27anche prima. Il dovere è diventato il
- 3:30parente povero dei diritti. Tutti sanno
- 3:33che esiste, ma possibilmente lo
- 3:36invitiamo a cena un'altra volta o
- 3:39lasciamo che se ne occupino a loro
- 3:40scapito gli altri. E poi c'è la parola
- 3:44più importante di tutte,
- 3:47verità.
- 3:48Questa è la parola che abbiamo quasi
- 3:51smesso di pronunciare.
- 3:54Possiamo dire la mia opinione, possiamo
- 3:56dire la mia esperienza, possiamo dire la
- 3:59mia percezione, possiamo perfino dire la
- 4:02mia verità, ma dire semplicemente
- 4:06questa è la verità è diventato quasi
- 4:09sconveniente,
- 4:13perché se esiste una verità allora io
- 4:16potrei anche avere torto. Ed è questa
- 4:21possibilità che l'uomo contemporaneo
- 4:23sembra non sopportare più. Abbiamo
- 4:25costruito una cultura nella quale tutti
- 4:28devono essere ascoltati, tutti devono
- 4:29essere rispettati, tutti devono poter
- 4:32parlare e fin qui va bene. Ma poi
- 4:35abbiamo fatto un passaggio ulteriore,
- 4:37abbiamo cominciato a pensare che
- 4:38rispettare una persona significhi
- 4:41considerare vera qualunque cosa la
- 4:44persona dica di sé, del mondo,
- 4:46dell'uomo, della morale. Ma non è così.
- 4:49Possiamo rispettare profondamente una
- 4:51persona a dirle che sta sbagliando, anzi
- 4:54a volte proprio perché la rispetto devo
- 4:57dirglielo.
- 4:59E qui arriviamo a una delle parole più
- 5:01abusate degli ultimi decenni,
- 5:03dialogo.
- 5:05Il dialogo è diventato una specie di
- 5:07sacramento laico, perché il laicismo ha
- 5:10sempre bisogno disperato, di
- 5:13scimmiottare la religiosità che tanto
- 5:15detesta, ma su cui è cresciuto come un
- 5:19parassita. Bisogna dialogare
- 5:23sempre
- 5:25con tutti, su tutto.
- 5:28Va bene, va benissimo, ma cosa significa
- 5:30dialogare? Perché il dialogo autentico
- 5:33presuppone una cosa molto precisa. che
- 5:35esista qualcosa di vero che né io né tu
- 5:39possiamo inventare e che insieme
- 5:41cerchiamo nella misura di quanto
- 5:44possiamo secondo le nostre capacità di
- 5:46riconoscere, altrimenti non stiamo
- 5:48dialogando, stiamo semplicemente
- 5:50mettendo due opinioni una accanto
- 5:53all'altra. Il vero dialogo non elimina
- 5:56la verità, vive della verità.
- 6:01Socrate dialogava continuamente, ma non
- 6:03perché pensasse che una risposta vale.
- 6:05L'altra, dialogava perché voleva
- 6:08arrivare alla verità. E San Tommaso
- 6:11costruisce intere questioni partendo
- 6:13dalle obiezioni dell'avversario e
- 6:15prendendole sul serio. Anche non è che
- 6:17scherzasse.
- 6:19Spesso le formula meglio di come le
- 6:21avrebbe formulate l'avversario stesso e
- 6:23poi risponde. Però quello è dialogo. Non
- 6:27dice "Tu hai la tua verità, io ho la
- 6:31mia, prendiamoci un caffè che magari il
- 6:34caffè fa bene anche, non lo so, ma la
- 6:37questione filosofica rimane lo stesso,
- 6:39eh. Il problema è che nella cultura
- 6:40contemporanea e purtroppo talvolta anche
- 6:43nella Chiesa il dialogo ha subito una
- 6:46trasformazione.
- 6:49Da metodo per cercare la verità è
- 6:51diventato talvolta un metodo per evitare
- 6:54di affermarla.
- 6:56Non dobbiamo più convincere, non
- 6:58dobbiamo più giudicare, non dobbiamo più
- 7:01dire che qualcosa è falso, dobbiamo
- 7:04dialogare.
- 7:07È la terribile logica perversa della
- 7:09nuova falsificazione della Chiesa che ha
- 7:12cessato di volersi chiamare cattolica
- 7:15per cambiarsi in sinodale.
- 7:19Ma se alla fine del dialogo non è
- 7:20possibile stabilire che una posizione è
- 7:23vera e un'altra falsa, che cosa abbiamo
- 7:25fatto? Abbiamo conversato, che può
- 7:28essere piacevolissimo, eh, ma è un'altra
- 7:31cosa. E attenzione perché qui c'è un
- 7:33passaggio ancora più grave. Quando si
- 7:36distrugge la verità, poco a poco si
- 7:38distrugge anche l'autorità.
- 7:41Perché? Che cos'è l'autorità legittima?
- 7:46Non è qualcuno che possiede il diritto
- 7:47di comandare perché è più forte, quello
- 7:50è il potere. L'autorità è qualcosa di
- 7:53diverso. Il maestro ha autorità perché
- 7:56deve trasmettere qualcosa che è vero. Il
- 7:59padre e la madre hanno autorità perché
- 8:03devono condurre il figlio verso un bene
- 8:06che non hanno inventato loro.
- 8:10Il sacerdote ha autorità perché
- 8:12custodisce e trasmette quello che ha
- 8:16ricevuto, non quello che si è inventato.
- 8:20Il giudice ha autorità perché deve
- 8:22applicare una giustizia che non dovrebbe
- 8:25coincidere con il suo capriccio. Se però
- 8:28non esiste una verità precedente
- 8:31all'autorità, ogni autorità viene
- 8:33percepita semplicemente come
- 8:35imposizione.
- 8:37E infatti cosa abbiamo fatto negli
- 8:39ultimi 50 anni? Abbiamo demolito
- 8:42progressivamente ogni autorità, quella
- 8:45del padre, quella della madre, quella
- 8:47dell'insegnante, quella del prete,
- 8:49quella della tradizione, perfino quella
- 8:52della realtà biologica. Sì, sì. E
- 8:55pensavamo che eliminata l'autorità
- 8:58sarebbe rimasta finalmente la libertà.
- 9:01Ma è andata davvero così? Perché qui c'è
- 9:04la sorpresa. Quando scompare l'autorità
- 9:07fondata sulla verità, non scompare il
- 9:09potere. Il potere rimane, anzi diventa
- 9:12più forte, diventa dittatoriale. Se
- 9:15vostro padre non può dirvi che una cosa
- 9:18è giusta o sbagliata, qualcuno
- 9:21continuerà comunque a dirvi come dovete
- 9:24vivere. Solo che magari sarà un
- 9:27algoritmo. Se l'insegnante non può più
- 9:30educare ed è ridotto a facilitatore,
- 9:33qualcun altro formerà la mente del
- 9:35ragazzo. TikTok, per esempio.
- 9:39Abbiamo tolto la cattedra al professore,
- 9:41l'abbiamo consegnata all'influencer
- 9:45e non sono sicuro che sia stato un
- 9:47grande affare. E questo ci porta alla
- 9:50domanda successiva,
- 9:53che cosa facciamo?
- 9:55Perché possiamo ore possiamo passare
- 9:58delle ore a m descrivere il disastro in
- 10:02cui ci troviamo.
- 10:04Può anche essere divertente in un certo
- 10:06senso. Noi cattolici siamo diventati
- 10:08bravissimi a descrivere l'oscurità.
- 10:11Sappiamo perfettamente chi ha spento la
- 10:13luce, quando l'ha spenta, quale
- 10:16documento ha preparato per lo
- 10:18spegnimento, chi ha benedetto
- 10:20l'interruttore e probabilmente possiamo
- 10:22organizzare un convegno di 3 giorni sul
- 10:25tipo di lampadina che sarebbe stato
- 10:27opportuno utilizzare, ma alla fine siamo
- 10:30ancora al buio
- 10:32e allora bisogna cambiare prospettiva.
- 10:36C'è una frase attribuita in diverse
- 10:39forme a varie persone, ma l'immagine è
- 10:41ciò che conta. È meglio accendere un
- 10:44fiammifero
- 10:45che maledire l'oscurità. Ecco, io credo
- 10:49che questo sia uno dei compiti più
- 10:51urgenti dei cattolici oggi, accendere
- 10:54piccoli fiammiferi. Attenzione i
- 10:56fiammiferi, piccole luci a portata della
- 10:59nostra capacità. Non siamo chiamati a
- 11:01diventare piromani. Dico questo perché
- 11:05qualcuno fa un po' di confusione su
- 11:07questo tema,
- 11:09non perché allora dobbiamo accontentarci
- 11:11del piccolo, non perché abbiamo
- 11:13rinunciato a convertire il mondo, ma
- 11:16perché le civiltà si ricostruiscono
- 11:19proprio così, cominciano da piccole
- 11:22realtà nelle quali le cose tornano
- 11:24nuovamente
- 11:26ad avere il loro nome. Una famiglia
- 11:28nella quale padre e madre educano
- 11:31serenamente e seriamente i figli è un
- 11:34fiammifero, una una candela, se
- 11:37vogliamo. Una scuola nella quale un
- 11:40insegnante ha ancora il coraggio di
- 11:41insegnare che esistono il vero e il
- 11:43falso. È un fiammifero,
- 11:46un'impresa nella quale il dipendente
- 11:49viene considerato una persona e non un
- 11:52numero, una risorsa umana. è un
- 11:56fiammifero,
- 11:57un editore che pubblica un libro
- 11:59importante, anche sapendo che non
- 12:01venderà 100.000 la copio che magari
- 12:03addirittura perderà dei quattrini. è un
- 12:06fiammifere,
- 12:08un sacerdote che insegna integralmente
- 12:12quello che la Chiesa gli ha consegnato
- 12:14senza controllare prima se sarà
- 12:16applaudito. È un fiammifero, un giovane
- 12:19che costruisce una famiglia cristiana e
- 12:21ha figli, mentre tutto intorno gli
- 12:24spiega che sposarsi e avere figli è una
- 12:26follia economica, è un fiammifero.
- 12:31Una piccola comunità nella quale si
- 12:33prega, si studia, si educa. ci si aiuta
- 12:37concretamente,
- 12:39è un fiammifero,
- 12:41ma sono cose piccole,
- 12:44non servono a niente, non influenzano,
- 12:47non incidono nella società,
- 12:50saranno piccole. anche un fiammifero è
- 12:53piccolo. Provate però ad accenderlo in
- 12:55una stanza completamente buia e poi mi
- 12:57dite se è rilevante.
- 13:00Il nostro errore
- 13:02è pensare che per incidere nella storia
- 13:05dobbiamo necessariamente controllare le
- 13:08grandi strutture. È l'inganno marxista
- 13:10in cui, diciamo la verità i marxisti
- 13:12sono stati maestri e sono stati
- 13:15sociologicamente vincenti. Questo è una
- 13:17realtà di fatto,
- 13:20ma non è così che è nato il
- 13:22cristianesimo.
- 13:2312 uomini e uno dei 12 era pure Giuda,
- 13:27quindi la percentuale di successo
- 13:28iniziale non sembrava particolarmente
- 13:31incoraggiante.
- 13:32Non avevano giornali, non avevano
- 13:34televisioni, non avevano università,
- 13:36banche, partiti, non avevano stati, non
- 13:40avevano algoritmi, avevano una verità
- 13:43ricevuta, una vita trasformata. da
- 13:47quella verità e l'ordine da parte di
- 13:50Gesù di trasmetterla quella vita. Ed
- 13:53eccoci all'altra parola fondamentale,
- 13:58trasmettere in latino tradere, da cui
- 14:01viene la parola tradizio. Tradizione.
- 14:07Una civiltà muore quando smette di
- 14:09trasmettere e taglia con la propria
- 14:12tradizione.
- 14:14Anche una chiesa muore
- 14:17quando castra, taglia, sega la
- 14:20tradizione.
- 14:22Noi abbiamo ricevuto un patrimonio
- 14:24immenso, fede, filosofia, letteratura,
- 14:28arte, morale, liturgia, concezione della
- 14:31famiglia, del lavoro, l'idea della
- 14:34persona, l'idea della libertà, della
- 14:36responsabilità
- 14:39e per qualche ragione ci siamo convinti
- 14:41che trasmetterlo fosse quasi un atto di
- 14:44violenza.
- 14:46Il ragazzo deve scegliere autonomamente.
- 14:50Certo che deve scegliere, ma per
- 14:52scegliere deve prima avere qualcosa tra
- 14:54cui scegliere. Se io non gli trasmetto
- 14:56niente, non lo sto rendendo libero, lo
- 14:59sto consegnando al primo che gli
- 15:01trasmetterà qualcosa al posto mio e
- 15:04qualcuno lo farà, state tranquilli. La
- 15:07natura culturale, come quella fisica, ha
- 15:09orrore del vuoto. Se la famiglia non
- 15:12trasmette una visione dell'uomo, lo farà
- 15:15la scuola. Se non lo fa la scuola, lo
- 15:17farà internet. Se non lo farà la chiesa,
- 15:20lo farà Netflix. Qualcuno catechizza
- 15:24sempre.
- 15:27La vera domanda non è se i vostri figli
- 15:29saranno catechezzati, è da chi? E questo
- 15:32vale anche per la Chiesa. La fede
- 15:34cristiana esiste perché qualcuno l'ha
- 15:36trasmessa. San Paolo utilizza
- 15:38continuamente questa logica: "Vi ho
- 15:40trasmesso ciò che anch'io ho ricevuto."
- 15:44Ricevere e trasmettere. Tradizione
- 15:46significa precisamente questo, non
- 15:50inventare
- 15:52mh
- 15:54conservare un cadavere,
- 15:57trasmettere qualcosa di vivo che non ci
- 16:01appartiene, ma che ci è stato dato.
- 16:05Pensate alla differenza enorme con la
- 16:07mentalità contemporanea. Oggi essere
- 16:10autentici significherebbe
- 16:12inventarsi continuamente. Oggi sono
- 16:15così, domani Nicolà, domani l'altro
- 16:17ancora diversamente.
- 16:18Io decido chi sono. Io costruisco la mia
- 16:22identità. Io stabilisco i miei valori.
- 16:26Il cristianesimo dice quasi il
- 16:28contrario. Prima di inventarti
- 16:32scopriti. Scopri che cosa sei. Scopri da
- 16:36dove vieni, scopri perchevi
- 16:41una realtà e poi rispondi liberamente.
- 16:44Forse proprio da qui che bisogna
- 16:46ricominciare, non aspettando che arrivi
- 16:49il governo perfetto, non aspettando il
- 16:52papa perfetto, non aspettando il vescovo
- 16:55perfetto o la televisione finalmente che
- 16:58non trasmetta delle sciocchezze, che
- 17:00trasmetta la verità e non delle
- 17:01porcherie, non aspettando che
- 17:03l'università torni improvvisamente come
- 17:06quando c'era San Tommaso, perché
- 17:08rischiamo di aspettare parecchio.
- 17:11Bisogna cominciare dalle realtà che
- 17:13possiamo realmente costruire.
- 17:17Famiglie, scuole, case editrici, gruppi
- 17:20di formazione, parrocchie, associazioni,
- 17:23imprese, amicizie, comunità, piccoli
- 17:27luoghi nei quali la verità torni a
- 17:30significare verità e giustizia torni a
- 17:33significare e e a dare a ciascuno
- 17:37il suo, non quello di qualcun altro.
- 17:40Giustizia non è tu tutti devono dare a
- 17:43me e o bisogna rubare a questo per dare
- 17:45a quell'altro.
- 17:48Pace deve tornare a significare
- 17:49tranquillità
- 17:51dell'ordine e non semplice assenza
- 17:54momentanea di conflitto.
- 17:58Libertà.
- 18:00Libertà deve tornare a significare
- 18:02capacità di scegliere il bene e non
- 18:05diritto di fare qualsiasi cosa.
- 18:09E poi dialogo.
- 18:11Torni finalmente a significare
- 18:14di cercare qualcosa insieme.
- 18:17Non rinunciare la verità prima ancora di
- 18:20cominciare a parlare. Questo è decisivo
- 18:22anche per l'evangelizzazione,
- 18:25perché non possiamo trasmettere ciò che
- 18:27noi stessi non siamo più capaci di
- 18:30nominare. Se abbiamo paura della parola
- 18:33verità, come annunceremo colui che ha
- 18:35detto io sono la via, la verità e la
- 18:38vita? Se abbiamo paura dell'autorità,
- 18:41come potremmo parlare di una chiesa che
- 18:43insegna Materet magistra? Se confondiamo
- 18:46il dialogo con l'equivalenza di tutte le
- 18:49posizioni, perché mai qualcuno dovrebbe
- 18:51convertirsi?
- 18:54Se la sua posizione vale quanto la
- 18:55nostra, che rimanga tranquillamente
- 18:58dov'è. Vedete che alla fine la questione
- 19:00non è semplicemente
- 19:02conservatrice o progressista, è molto
- 19:04più radicale ed è quello che ci insegna
- 19:07il magistero della Chiesa. Una civiltà
- 19:09può sopravvivere senza trasmettere? No,
- 19:13perché ogni generazione nasce barbara.
- 19:16Un bambino non nasce conoscendo Dante,
- 19:18il catechismo, le buone maniere, il
- 19:20sacrificio, la storia della propria
- 19:22famiglia o il rispetto per gli anziani.
- 19:24Qualcuno glieli deve insegnare. La
- 19:27civiltà deve essere riconquistata ad
- 19:30ogni generazione e basta interrompere la
- 19:32trasmissione per una o due generazioni
- 19:35perché un patrimonio costruito in secoli
- 19:39venga disperso con una velocità
- 19:41impressionante.
- 19:43Questo è forse ciò che stiamo vedendo
- 19:47nella nostra vita, nella nostra società,
- 19:50ma proprio per questo non credo che la
- 19:51risposta debba essere la disperazione.
- 19:55La disperazione per un cristiano non è
- 19:57realismo, è mancanza di fede.
- 20:00Non c'è stato chiesto di sapere in
- 20:02anticipo se vinceremo culturalmente fra
- 20:055, 20 o 50 anni. ci è stato chiesto di
- 20:09essere fedeli e di trasmettere ciò che
- 20:12abbiamo ricevuto. E allora, quando tutto
- 20:15sembra enorme, bisogna ritornare al
- 20:18piccolo, un libro letto a un figlio, una
- 20:22verità insegnata a uno studente, una
- 20:24piccola cosa, una famiglia quale? la
- 20:27mia, la tua tenuta insieme, magari con
- 20:31fatica, magari con sacrificio, magari
- 20:34con dedizione, magari combattendo per
- 20:37difendere questa unità, questo amore.
- 20:40messa, una messa ma celebrata bene. Una
- 20:44persona aiutata, un ragazzo formato, un
- 20:47libro pubblicato, un libricino, magari
- 20:50un'amicizia costruita sulla verità, una
- 20:53comunità nella quale non ci si vergogna
- 20:56di essere cattolici,
- 21:00fiammiferi o se preferite piccole
- 21:01candele.
- 21:03Roba da niente, sembra.
- 21:06Se è una sola, già meglio una che
- 21:09niente. 100 cominciano a vedersi, 1000 a
- 21:13illuminare una città o un paese.
- 21:17E forse il compito che abbiamo davanti
- 21:19non è continuare a maledire una notte
- 21:22che conosciamo ormai benissimo, è
- 21:24ricominciare ad accendere. Perché le
- 21:27grandi civiltà non rinascono
- 21:28innanzitutto nei palazzi del potere,
- 21:31rinascono quando qualcuno da qualche
- 21:33parte decide che una cosa vera merita di
- 21:36essere custodita, vissuta e consegnata a
- 21:40un altro. E allora forse la domanda con
- 21:42cui dobbiamo lasciarci non è quanto è
- 21:44diventato buio e brutto il mondo? Lo
- 21:47sappiamo già. La domanda è molto più
- 21:49concreta, è molto più scomoda. Qual è il
- 21:52fiammifero che io posso accendere oggi?
- 22:02>> [musica]
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This page contains the full transcript of Parole che hanno perso di significato by Fede & Cultura, generated from the public captions YouTube serves with the video. The transcript has 2,625 words across 486 segments, with the original timestamps preserved so you can click any line to jump to that moment in the embedded player.
What you can do with it
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