“Non è colpa dei giovani”: l’intervista al professor Rosina su denatalità, innovazione e futuro — Transcript
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- 0:00Da dove arrivano le pensioni? Da chi
- 0:01lavora. Ma se noi abbiamo sempre meno
- 0:03lavoratori, perché i giovani sono di
- 0:05meno o se ne vanno all'estero, cioè
- 0:07diventa sempre più difficile pagare la
- 0:09la spesa e garantire la spesa per le
- 0:11pensioni, ma nel frattempo la
- 0:13popolazione anziana aumenta. Quindi hai
- 0:15la popolazione anziana che aumenta, devi
- 0:16aumentare la spesa pensionistica, ma hai
- 0:18meno giovani che entrano nel mondo del
- 0:20lavoro e più giovani che siccome non
- 0:22riescono a entrare nel mondo del lavoro
- 0:23e avere stipendi adeguati, se ne vanno
- 0:24all'estero. Non è che i giovani italiani
- 0:27vanno in paesi dove gli anziani sono di
- 0:29meno, vanno in paesi dove i giovani sono
- 0:32valorizzati di più ed è la
- 0:34valorizzazione dei giovani che consente
- 0:36poi a tutte le generazioni di vivere
- 0:38bene e di viver bene a lungo con qualità
- 0:41e sostenibilità. Se noi pensiamo a un
- 0:43giovane che entrava, ad esempio, nel
- 0:44mondo del lavoro negli anni 50 e 60,
- 0:47cioè entrava con delle competenze che
- 0:49erano ben chiare, cioè si sapeva quali
- 0:51competenze servivano per il mondo del
- 0:52lavoro, quelle competenze poi erano
- 0:55direttamente spendibili e tu iniziavi un
- 0:57lavoro e quel lavoro che iniziavi a 20
- 0:59anni l'avresti fatto per tutta la vita e
- 1:01con un salario sufficientemente elevato
- 1:03per formare una famiglia, diventare
- 1:05autonomo rispetto alla famiglia
- 1:06d'origine, avere dei figli. Tutti questi
- 1:08punti di riferimento oggi non ci sono
- 1:10più e non si possono dire giorni, vabbè,
- 1:12non ci sono, arrangiateli.
- 1:15>> Siamo la generazione più formata di
- 1:17sempre, abbiamo studiato tantissimo,
- 1:19[musica] ci adattiamo, siamo flessibili,
- 1:22eppure siamo anche quella che fa più
- 1:25fatica ad essere indipendente, guadagna
- 1:28meno dei propri genitori e fa meno figli
- 1:31se decide di farli. Questo non è solo un
- 1:33problema individuale, è un problema
- 1:35strutturale del paese intero e infatti
- 1:38l'Italia è uno dei paesi più vecchi al
- 1:41mondo. Le persone giovani sono sempre
- 1:43meno e sempre più precarie. La domanda
- 1:46allora è una questione di scelte
- 1:48personali o forse è il sistema che fa
- 1:51davvero acqua da tutte le parti?
- 1:54Oggi ne parliamo con Alessandro Rosina,
- 1:58demografo, professore universitario e
- 2:00coordinatore scientifico
- 2:01dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto
- 2:03Toniolo ed è anche uno dei principali,
- 2:06diciamo, esponenti in Italia che
- 2:08trattano di giovani, lavoro,
- 2:10trasformazioni sociali e ovviamente
- 2:13demografia. Buongiorno professore.
- 2:15>> Buongiorno.
- 2:16>> E dunque oggi trattiamo di ovviamente
- 2:20nuove generazioni e lavoro e di come
- 2:23tutti questi cambiamenti vadano ad
- 2:25influenzare la nostra [musica] la
- 2:27generazione sospesa. Partiamo.
- 2:30>> Il futuro dei giovani è in bilico.
- 2:32>> Sempre più giovani lasciano l'Italia.
- 2:34>> Gli affitti nelle grandi città sono
- 2:35fuori portata.
- 2:36>> Gli stipendi non crescono da 30 anni.
- 2:40Ma allora perché nell'agenda politica il
- 2:42futuro dei giovani italiani non è mai
- 2:44una priorità?
- 2:45>> Perché nessuno approva delle leggi per
- 2:46cambiare le cose?
- 2:47>> Perché non si parla mai dei veri
- 2:49problemi dei giovani?
- 2:50>> E noi nel frattempo restiamo qui
- 2:52>> sospesi come la nostra generazione.
- 2:56[musica]
- 2:57>> Io sono Tommaso Coluzzi. Io sono Sofia
- 2:59Pasotto
- 3:00>> e questo è Generazione sospesa, il
- 3:01podcast di Factanza adesso in cui
- 3:03parleremo con i politici chiedendo
- 3:04risposte alle nostre domande,
- 3:06>> con gli esperti per affrontare i
- 3:07problemi sistemici del nostro paese
- 3:09>> e con chi questa realtà la racconta e
- 3:11l'attraversa ogni giorno
- 3:13>> per capire cosa non funziona, chi deve
- 3:15intervenire
- 3:16>> e soprattutto come salvare il nostro
- 3:18futuro.
- 3:24>> Allora, professore, partiamo molto
- 3:25semplicemente. Nel 2026 ha ancora senso
- 3:28parlare di gruppi demografici e
- 3:30generazioni. Ci serve a qualcosa? Eh sì,
- 3:33vale ancora di più nel 2026,
- 3:35probabilmente anche negli anni futuri,
- 3:38perché viviamo in un mondo che è
- 3:40diventato sempre più complesso, che
- 3:42cambia molto più velocemente rispetto al
- 3:44passato e che quindi mette le persone in
- 3:47condizioni diverse rispetto alle
- 3:49opportunità, alle condizioni che trovano
- 3:52e quindi anche a maturare e a sviluppare
- 3:55progetti di vita, desideri, aspettative
- 3:57diverse rispetto ai propri genitori e
- 3:59rispetto ai propri nonni perché non
- 4:00vivono la stessa epoca. epoca e quindi
- 4:02hanno sfide diverse con cui si
- 4:03confrontano e quindi crescono e
- 4:06sviluppano sostanzialmente la propria
- 4:07identità personale generazionale in un
- 4:09contesto che che è diverso e che cambia
- 4:12continuamente. Tanto per avere un'idea e
- 4:15chiarire un po' questo concetto. Se noi
- 4:18prendiamo un quindicenne nel passato,
- 4:20quindicenne nel passato che guardava, ad
- 4:22esempio, il nonno a 65 anni, vedeva più
- 4:25o meno come sarebbe stato lui alla
- 4:26stessa età, cioè poteva confrontarsi col
- 4:28nonno a 65 anni, cioè pensare che quando
- 4:31avrebbe avuto 65 anni sarebbe stato
- 4:32esattamente come suo nonno, perché la
- 4:35durata di vita si trasmetteva in maniera
- 4:37costante da una generazione a quella
- 4:39successiva. Le fasi della vita si
- 4:40vivevano allo stesso modo da una
- 4:42generazione a quella successiva.
- 4:43L'esperienza che un giovane che un 15
- 4:45anni aveva degli anziani nel proprio
- 4:47presente era fortemente informativa di
- 4:50come sarebbe stato lui stesso da anziano
- 4:53e quindi sostanzialmente cambiava poco.
- 4:57>> Oggi questo non è più così perché la
- 4:59longevità aumenta l'aspettativa di vita.
- 5:02Ogni giovane, ogni membro della nuove
- 5:04generazione vive in media 6-7 anni in
- 5:07più rispetto ai propri genitori, che
- 5:08vuol dire 13-1 anni in più rispetto ai
- 5:10propri nonni. Qui e quando lui un
- 5:13quindicenne arriverà a 65 anni, cioè tra
- 5:1650 anni, l'essere anziano e il mondo in
- 5:19cui sarà sessantinquenne sarà
- 5:21completamente diverso rispetto al suo
- 5:23attuale nonno sessantacinquenne.
- 5:26E questo vuol dire appunto che questo
- 5:28profondo cambiamento mette in giovani
- 5:30una condizione completamente nuova,
- 5:32ovvero nel passato era facile anticipare
- 5:36le fasi della vita successive, cioè
- 5:39immaginarsi come sarebbe stato il tuo
- 5:40futuro, perché sostanzialmente vivevi
- 5:42come avevano vissuto gli altri, quello
- 5:45che vivevi vedevi attorno a te, mentre
- 5:48però avevi molta meno possibilità di
- 5:50cambiare quel futuro perché se eri
- 5:51figlio di contadini facevi il contadino,
- 5:53se eri figlio di nobile rimanevi Nobel,
- 5:55se eri figlio arciigiano facevi
- 5:56l'artigiano, però potevi anticipare
- 5:58quello che avesti stato. Oggi non è più
- 6:02così e che vuol dire che fai molto più
- 6:04fatica a immaginare quello che sarà il
- 6:06tuo futuro, ma hai molto più possibilità
- 6:08di cambiarlo teoricamente quel futuro
- 6:10perché appunto il mondo cambia più
- 6:12rapidamente in maniera molto più
- 6:13profonda e più accentuata. Però se vuoi
- 6:16cambiarlo, perché tu sicuramente non
- 6:18farai il lavoro che facevano i tuoi
- 6:19nonni, difficilmente farai il lavoro che
- 6:21fanno i tuoi genitori e sarà in
- 6:23condizioni di vivere le tue fasi della
- 6:24vita in maniera diversa rispetto alle
- 6:26generazioni precedenti, ma per poter
- 6:28coglierlo come opportunità hai bisogno
- 6:30di essere ben formato, molto di più
- 6:32rispetto alle generazioni precedenti,
- 6:34avere strumenti per poter sentirti
- 6:37protagonista dei cambiamenti e sentire
- 6:40che il cambiamento produce con te
- 6:42miglioramento e quindi dare direzione,
- 6:44sentirti parte di una generazione che dà
- 6:46direzione al mondo che cambia e che
- 6:48porta la propria novità e questa novità
- 6:50diventa appunto il futuro che desideri.
- 6:52Quindi mancano un po' i punti di
- 6:54riferimento alla fine adesso per le
- 6:57generazioni più giovani. Assolutamente
- 6:59sì, nel senso che le mappe del mondo che
- 7:03venivano trasmesse da una generazione
- 7:05alla generazione successiva che erano
- 7:07più o meno le stesse e che consentivano
- 7:09quindi a un giovane di orientarsi in
- 7:10mappe che rimanevano stabili, oggi
- 7:13invece sono in mutamento. Che vuol dire?
- 7:15Che la mappa che viene trasmessa dalla
- 7:18generazione precedente, sia educatori
- 7:20che genitori alla nuove generazioni, è
- 7:23una mappa che diventa velocemente
- 7:25bussoleta
- 7:26>> perché è costruita in un mondo che che è
- 7:28che che cambia e quindi anche le
- 7:30categorie, i punti di riferimento non
- 7:32sono più quelli del passato,
- 7:33>> quindi vuol dire che vanno non solo
- 7:35bisogna avere la capacità di
- 7:38identificare il il proprio percorso di
- 7:40vita, cioè che cosa si vuole diventare,
- 7:43ma anche costruire mentre si sviluppa
- 7:46questo corso di vita e si realizzano i
- 7:48propri process i progetti, andare anche
- 7:51a ridefinire le coordinate di queste
- 7:53mappe, i punti di riferimento di queste
- 7:55mappe, perché non sono più quelle che
- 7:58del passato e quindi com'è oggi il mondo
- 8:01del lavoro non è come era 20 anni fa e
- 8:04tantomeno 40 anni fa. E cosa vuol dire
- 8:07fare partecipazione sociale, politica
- 8:09oggi? Cioè, cosa essere fare nel mondo
- 8:11di oggi è cambiato rispetto a quello che
- 8:13era nelle generazioni precedenti
- 8:16>> e quindi i punti di riferimento che
- 8:18avevano le generazioni precedenti e che
- 8:19erano abbastanza stabili ora sono in
- 8:21continua cambiamento in qualiera
- 8:23redefinizione. Il che vuol dire che non
- 8:27basta avere le idee chiare di quello che
- 8:29si vuole diventare, ma bisogna nel
- 8:31frattempo continuamente mettersi in
- 8:34connessione con i cambiamenti del
- 8:36proprio tempo, ridefinire le mappe,
- 8:38trovare continui punti di riferimento e
- 8:40all'interno di questo cambiamento dei
- 8:42punti di riferimento trovare il proprio
- 8:44percorso. Io queste parole le farei
- 8:46ascoltare alle persone che dicono: "Eh,
- 8:48ma la mia generazione, noi sì che
- 8:51abbiamo faticato. Voi voi voi giovani
- 8:54adesso siete pigri, non volete fare
- 8:56niente, dite che c'è una crisi dopo
- 8:59l'altra, cioè si dice che insomma che i
- 9:02ragazzi e le ragazze giovani sono deboli
- 9:04perché non riescono a a sostenere la
- 9:06realtà e invece evidentemente Evid
- 9:09evidentemente non è così,
- 9:10>> no? perché si confrontano con una realtà
- 9:12che cambia continuamente e che appunto
- 9:14fa mancare i punti di riferimento che
- 9:16c'hanno in passato. Cioè, se noi
- 9:17pensiamo a un giovane che entrava, ad
- 9:19esempio, nel mondo del lavoro negli anni
- 9:2150 e 60, cioè entrava con delle
- 9:24competenze che erano ben chiare, cioè si
- 9:25sapeva quali competenze servivano per il
- 9:27mondo del lavoro, quelle competenze poi
- 9:30erano direttamente spendibili e tu
- 9:32iniziavi un lavoro e quel lavoro che
- 9:33iniziavi a 20 anni l'avresti fatto per
- 9:35tutta la vita e con un salario
- 9:37sufficientemente elevato per formare una
- 9:39famiglia, diventare autonomo rispetto
- 9:41alla famiglia d'origine, avere dei figli
- 9:43e tra l'altro bastava anche un unico
- 9:44stipendio perché anche come dire le le
- 9:48differenze di genere erano molto più
- 9:49tradizionali e con uno stipendio
- 9:51comunque mantienevi la famiglia e
- 9:52arrivavi in età anziana e avevi la tua
- 9:54pensione sicura. Tutti questi punti di
- 9:56riferimento oggi non ci sono più e non
- 9:58si possono dire giorni vabbè non ci
- 10:00sono, arrangiateli. Cioè bisogna mettere
- 10:02nelle condizioni di formare di diversi,
- 10:05cioè che che non siano più quelli del
- 10:06passato, ma che siano nuovi e che
- 10:08funzionino.
- 10:09>> E secondo lei come come si inizia a
- 10:10formare appunto queste competenze? Cioè
- 10:13da da dove possiamo iniziare a far
- 10:15qualcosa? Eh, qui bisogna partire anche
- 10:18da da dalla formazione
- 10:21>> perché noi continuiamo ad avere una
- 10:24scuola sostanzialmente anche
- 10:25un'università
- 10:27che ha un modo di di formare che in
- 10:33qualche modo è legato al fatto che e
- 10:35come valuto io un giovane
- 10:37sostanzialmente, cioè gli dico preparati
- 10:39su questo testo, preparati su queste
- 10:43questo tema e poi
- 10:46Dammi le risposte che io mi aspetto.
- 10:48>> Certo,
- 10:49>> lo fa sia un insegnante delle medie,
- 10:51delle superiori, dell'università, cioè
- 10:52ti prepari e poi mi dici le risposte che
- 10:55io so e io decido se queste risposte
- 10:57sono giuste. Questo riguarda il passato,
- 10:59riguarda come funzionava il passato. Mh.
- 11:01>> Mentre se noi vogliamo mettere i giovani
- 11:02nelle condizioni di costruire un futuro
- 11:04diverso perché il cambiamento pone sfide
- 11:06diverse, è la quello che veramente serve
- 11:10e non è che ripetano quello che le
- 11:12generazioni mature già sanno, ma che si
- 11:15pongano domande nuove. Ed è questo
- 11:17quello che fa la differenza, cioè
- 11:18aiutare i giovani non tanto a in qualche
- 11:21modo a istruirsi rispetto a come
- 11:25funzionava il mondo nel passato e come
- 11:26funziona oggi, ma come loro possono
- 11:28cambiarlo e farlo funzionare meglio
- 11:30domani.
- 11:31>> Certo. E infatti una delle proposte di
- 11:33generazione sospesa è quella di dare dei
- 11:36voucher, dei buoni per la formazione
- 11:38continua, in questo caso per lavoratori
- 11:40e lavoratrici, in modo tale che si possa
- 11:44continuare ad essere aggiornati.
- 11:46rimanere sul pezzo perché ovviamente in
- 11:48un mondo che cambia anche le competenze
- 11:50lavorative cambiano.
- 11:51>> Esatto. Cioè quello che funzionava ieri,
- 11:53ma anche quello che funziona oggi, non è
- 11:55garanzia che funzionerà domani. E chi
- 11:58rimane fermo alle sicurezze del passato
- 12:01o alle posizioni sostanzialmente di
- 12:05rendita del presente parte già
- 12:07svantaggiato perché il futuro comunque
- 12:10rimette in discussione per il
- 12:12cambiamento in corso quello che oggi
- 12:14funziona. Se aspetti che non funzioni
- 12:16più, tu ti trovi già in posizione
- 12:19entrata. Se invece tu lo metti in
- 12:21discussione mentre già sta funzionando,
- 12:23ma sapendo che devi
- 12:25mentre sta funzionando trovare soluzioni
- 12:27nuove perché si adattano meglio a quello
- 12:29che servirà domani,
- 12:31>> non perché funziona come funzionava
- 12:32ieri, ma perché vuoi che funzioni meglio
- 12:35domani, allora devi già formarti e
- 12:39capire quali sono le coordinate nuove e
- 12:42cominciare a sperimentare, a mettere in
- 12:44campo soluzioni, a sbagliare, ma perché
- 12:46l'errore poi ti aiuta a capire come le
- 12:49il cambiamento sta avvenendo, che cosa
- 12:52funziona e cosa non funziona e solo
- 12:54attraverso la sperimentazione si può
- 12:56produrre qualcosa di nuovo e attraverso
- 12:58la sperimentazione poi si trovano le
- 12:59nuove soluzioni attraverso la
- 13:01sperimentazione, le nuove generazioni e
- 13:03l'apertura al nuovo, non alla difesa
- 13:06delle sicurezze del passato. E noi
- 13:07continuiamo invece a ragionare, avere un
- 13:09sistema paese che continua a difendersi,
- 13:12ad essere arroccato sulle sicurezze del
- 13:1420º secolo e fa fatica invece ad aprire
- 13:17le opportunità per i nati nel XXo.
- 13:19>> Sì, cose che quindi non funzionano più.
- 13:22Eh, però diciamo che c'è bisogno,
- 13:24secondo me, di lungimiranza che in
- 13:26questo momento forse in alcuni punti
- 13:30manca. Perché è così difficile
- 13:32proiettarsi al futuro?
- 13:35Cioè m perché quello che lei dice
- 13:37ovviamente se se tutte e tutti
- 13:40l'ascoltassimo
- 13:41sarebbe già un mondo diverso, sarebbe
- 13:43un'Italia diversa. E perché facciamo
- 13:45così fatica a proiettarci nel futuro?
- 13:48Ovviamente diciamo "Ah, da domani sarà".
- 13:51Ehm, forse tendiamo a come dire ehm
- 13:55trovare capri espiatori, m passare le
- 13:58patate bollenti da una parte all'altra
- 14:01per non prenderci responsabilità. Di chi
- 14:03è forse la responsabilità? Sicuramente è
- 14:05condivisa, però da chi dovremmo partire?
- 14:08>> Allora, i motivi sono vari. Allora, da
- 14:11un lato c'è comunque il fatto che
- 14:13l'Italia ha avuto un periodo di di
- 14:15crescita e di benessere costruito nei
- 14:18primi decenni del secondo dopoguerra.
- 14:20Quindi noi dopo la guerra, la seconda
- 14:22guerra mondiale e dopo il periodo di
- 14:24ricostruzione siamo stati un paese che
- 14:26aveva tanti giovani, che ha prodotto
- 14:28mobilità sociale, che ha allargato i
- 14:30diritti, il sistema di welfare e che è
- 14:32diventato anche una delle economie più
- 14:34importanti del mondo. Siamo entrati nel
- 14:35G7 nel 1975,
- 14:38>> ma noi siamo proprio perché quella lì è
- 14:40stata una fase in cui l'Italia ha
- 14:42costruito il proprio modello economico
- 14:44sociale di benessere, siamo rimasti
- 14:46convinti che quello bisognava
- 14:47preservarlo, quel modello lì. Ma non
- 14:49funziona oggi quel modello, quindi non
- 14:51l'abbiamo rimesso in discussione per
- 14:52tempo. Siamo rimasti bloccati a quel
- 14:54modello che funzionava in passato, ma
- 14:56non funzionerà domani e e quindi non
- 14:59abbiamo non ci siamo impegnati a capire
- 15:01come il mondo stava cambiando e come
- 15:03mettere le nuove generazioni nelle
- 15:04condizioni di essere soggetti attivi nel
- 15:07costruire un modello sociale ed
- 15:08economico nuovo. E tutte queste scelte
- 15:11noi non le abbiamo fatte, abbiamo
- 15:12investito di meno rispetto agli altri
- 15:13paesi in ricerca e sviluppo e
- 15:14innovazione. Cioè, come fai a costruire
- 15:17a a guardare il futuro e a costruirlo
- 15:19per tempo e e a dare ai giovani nuove
- 15:22competenze se non investi in ricerca,
- 15:24sviluppo e innovazione? E se noi
- 15:26investiamo di meno è chiaro che i
- 15:27giovani rimangono lì ad aspettare di
- 15:29trovare lavoro perché va in pensione un
- 15:33sessantenne anziché
- 15:34>> oppure vanno all'estero anche
- 15:35>> oppure vanno all'estero dove appunto si
- 15:37investe di più ricerca sviluppa,
- 15:38innovazione anziché invece allargare le
- 15:40opportunità di lavoro con lavoro di
- 15:42qualità nei settori più dinamici e più
- 15:44competitivi che si allargano se tu
- 15:45investi in ricerca sviluppo,
- 15:48innovazione. Altri paesi poi hanno
- 15:50investito sulle politiche attive del
- 15:51lavoro. Siccome appunto il mercato del
- 15:53lavoro diventava sempre più articolato,
- 15:55più complesso e i giovani arrivavano a
- 15:57titoli di studi più elevati, servivano
- 15:59anche sistemi esperti di incontro fra
- 16:01domanda offerte al lavoro. Gli altri
- 16:03paesi hanno investito e noi no. Cioè i
- 16:05giovani attualmente in Italia trovano
- 16:07ancora lavoro nella maggioranza dei casi
- 16:09attraverso conoscenze segnalazioni, cioè
- 16:11canali informali e non invece attraverso
- 16:14i canali che mettono in connessione
- 16:16efficiente
- 16:18le competenze che tu hai, ti sei
- 16:20formato, quelle che il mercato del
- 16:21lavoro cerca e le faccio incontrare a
- 16:23livello più alto a vantaggio di
- 16:25entrambi, mentre oggi il lavoro si trova
- 16:27casualmente, sostanzialmente, cioè
- 16:28quello che capita e ovviamente questo
- 16:31svantaggia e chi ha una famiglia ha meno
- 16:34forte alle spalle, perché se mancano
- 16:36questi sistemi esperti incontro alla
- 16:37domanda offerta, eh se tu hai la
- 16:39famiglia alle spalle forte,
- 16:41ti può aiutare a collocarti bene,
- 16:44indipendentemente dalle tue capacità e
- 16:46da tutto il resto. Se invece ce l'hai
- 16:48debole e ti trovi appunto a a dover
- 16:50rinunciare o a Infatti il motivo per cui
- 16:52la mobilità sociale si è frenata in
- 16:55Italia è anche dovuto al fatto che noi
- 16:57non abbiamo investito su queste
- 16:58condizioni che consentono ai giovani di
- 16:59essere ben formati ed essere ben
- 17:01inseriti nel mondo del lavoro. E poi c'è
- 17:04l'aspetto che noi valorizziamo di meno
- 17:06anche il capitale umano femminile, cioè
- 17:08una delle componenti rilevanti che fa la
- 17:10differenza nel nell'impulso al
- 17:14cambiamento è la possibilità di entrare
- 17:17far entrare in processi di cambiamento
- 17:18anche la visione, la sensibilità
- 17:20femminile nel mondo che cambia. E se noi
- 17:23invece continuiamo a vincolare con
- 17:26differenze di genere e su ruoli
- 17:29tradizionali la componente femminile e
- 17:32quindi ci troviamo appunto con
- 17:33occupazione femminile tra le più basse
- 17:35in Europa e abbiamo investito di meno in
- 17:39politiche di conciliazione tra lavoro e
- 17:40famiglia, ci troviamo con
- 17:44meno spinta alla crescita e allo
- 17:46sviluppo perché l'occupazione femminile
- 17:48è più bassa. Meno conciliazioni vuol
- 17:50dire anche meno natalità, perché se non
- 17:52riesci a conciliare lavoro e famiglia
- 17:53vuol dire che chi ha lavora non ha
- 17:56figli, chi ha figli non lavora. Quindi
- 17:58trovi adesso il paese sia con bassa
- 17:59occupazione femminile e con bassa
- 18:01fecondità e quindi questo poi cosa
- 18:04succede? che la natalità al ribasso fa
- 18:07ridurre la consistenza demografica delle
- 18:09nuove generazioni e questo è un altro
- 18:11elemento, cioè se gli anziani sono di
- 18:13più perché aumenta la longevità anche il
- 18:15loro peso elettorale sarà maggiore, ma
- 18:17il peso elettorale degli anziani andrà a
- 18:19spostare l'agenda politica verso la
- 18:21difesa degli interessi costituiti del
- 18:23presente o del benessere passato.
- 18:26Mentre chi ha interesse a rimettere in
- 18:27discussione il presente e a sperimentare
- 18:30le cose nuove sono le nuove generazioni,
- 18:32ma che hanno un peso elettorale che si
- 18:34va a ridurre e questo è un altro
- 18:36elemento che rischia di rendere il
- 18:39nostro paese più rigido rispetto appunto
- 18:41al al proiettarsi al cambiamento e e
- 18:44alle trasformazioni in atto. E poi c'è
- 18:46il fatto che se i giovani sono già
- 18:48pochi, già fanno fatica a entrare nel
- 18:51mondo del lavoro, quindi sono
- 18:52preoccupati del loro presente e anche la
- 18:55loro azione rispetto al cambiamento
- 18:58collettivo si indebolisce, cioè ciascun
- 19:00giovane cerca la propria via di fuga o
- 19:04via di protezione privata, quindi
- 19:07maggior permanenza nella famiglia
- 19:08d'origine, maggiore aiuto dei genitori,
- 19:11posticipazione delle scelte oppure me ne
- 19:13vado all'estero. E questo indebolisce
- 19:15invece la spinta generazionale a
- 19:17produrre il cambiamento, cioè io trovo
- 19:19la mia singola individuale via di fuga o
- 19:22o di adattamento
- 19:24alla realtà che sta penalizzando le
- 19:27nuove generazioni, anziché essere una
- 19:29generazione che collettivamente cambia
- 19:31le cose, cambia le regole del gioco
- 19:33perché poi tutto il paese possa
- 19:35funzionare meglio con le nuove
- 19:37generazioni. Ecco, noi rischiamo di
- 19:38indebolire proprio tutti questi
- 19:40meccanismi e questo indebolimento fa sì
- 19:43che il paese sia schiacciato nel
- 19:44presente e il futuro continui a essere
- 19:47rinviato e ogni anno ci troviamo a
- 19:49peggiorare.
- 19:50>> Certo. Quindi alla fine lei ha detto che
- 19:52è un modello che non funziona e io
- 19:54aggiungerei che non funziona per
- 19:56attualmente nessuna generazione perché
- 19:59ovviamente se c'è una generazione che
- 20:02non dà nessun tipo di m spinta o o non
- 20:06riesce a dare contributo perché non ha
- 20:08lo spazio per poterlo fare, anche le
- 20:11altre generazioni ovviamente non
- 20:12>> siamo un paese che rischia di
- 20:13invecchiare male.
- 20:14>> Ecco.
- 20:15>> Eh perché da dove arrivano le pensioni?
- 20:17Da chi lavora. Ma se noi abbiamo sempre
- 20:19meno lavoratori, perché i giovani sono
- 20:21di meno o se ne vanno all'estero, cioè
- 20:23diventa sempre più difficile pagare la
- 20:25la spesa e garantire la spesa per le
- 20:27pensioni, ma nel frattempo la
- 20:28popolazione anziana aumenta. Quindi hai
- 20:30la popolazione anziana che aumenta, devi
- 20:32aumentare la spesa pensionistica, ma hai
- 20:34meno giovani che entrano nel mondo del
- 20:35lavoro e più giovani che siccome non
- 20:37riescono a entrare nel mondo del lavoro
- 20:39e avere stipendi adeguati, se ne vanno
- 20:40all'estero. Quindi non riescono a
- 20:42entrare nel mondo del lavoro, non
- 20:43riescono a contribuire quindi alla spesa
- 20:45collettiva che poi serve per le
- 20:47pensioni, ma non riescono nemmeno a
- 20:48costruirsi la propria pensione perché se
- 20:50non entrano bene nel mondo del lavoro,
- 20:51non hanno salari adeguati,
- 20:53che pensioni avranno nel proprio futuro?
- 20:55Cioè, conviene andarsene e in altri
- 20:58paesi dove queste opportunità
- 20:59maggiormente sono favorite. E poi non
- 21:02c'è solo la spesa pensionistica, c'è
- 21:03anche tutto il sistema di welfare più in
- 21:05generale, perché se mancano i giovani ti
- 21:08mancano i medici, ci mancano gli
- 21:09infermieri, non ti mancano solo gli
- 21:10ingegneri, cioè ti mancano quelli che
- 21:12guidano l'autobus, cioè ti manca tutto
- 21:15quello che che fa funzionare, non solo
- 21:17che finanzia il sistema di welfare
- 21:18pubblico, ma proprio lo fa funzionare
- 21:20come personale, operatori e questo è il
- 21:24problema principale. è tanto
- 21:25l'invecchiamento della popolazione,
- 21:27perché questo è analogo a quello che
- 21:28avviene negli altri paesi, cioè non è
- 21:30che i giovani italiani vanno in paesi
- 21:32dove gli anziani sono di meno, vanno in
- 21:35paesi dove i giovani sono valorizzati di
- 21:37più ed è la valorizzazione dei giovani
- 21:40che consente poi a tutte le generazioni
- 21:42di vivere bene e di viver bene a lungo
- 21:45con qualità e sostenibilità.
- 21:48Quindi, tornando un attimo eh al
- 21:52generazione giovane e al titolo di cioè
- 21:55generazione sospesa,
- 21:58>> secondo lei è un nome calzante
- 22:01per noi, per i giovani di oggi? Secondo
- 22:04me è molto calzante perché c'è la la che
- 22:08può essere declinata in varia eccezioni.
- 22:10È sospesa tra presente e futuro,
- 22:13>> cioè nel senso che è sospesa tra le
- 22:14carenze del presente, cioè quello che il
- 22:16presente non offre e l'incertezza del
- 22:19futuro che non riesce a costruire in
- 22:20maniera solida perché appunto nel
- 22:22presente non trovi le condizioni per
- 22:24poter essere progettuale e costruire in
- 22:27maniera solida il tuo percorso di vita.
- 22:29Ma questo rende incerto e sospeso anche
- 22:32il futuro del paese.
- 22:33>> Certo,
- 22:34>> perché appunto i giovani sono le nuove
- 22:35generazioni sono il punto il ponte fra
- 22:37presente e futuro e se questo ponte è
- 22:39solido, funziona bene, traghetta tutto
- 22:41il paese in avanti e lo spinge in avanti
- 22:43verso qualcosa di positivo. Ma se questo
- 22:45ponte rimane incompiuto è il paese che
- 22:48sostanzialmente rimane fermo. E cos'è
- 22:50che rimane incompiuto e che tiene
- 22:52sospeso? le scelte dei giovani sospesi,
- 22:54cioè la possibilità che i giovani
- 22:56possano realizzare i propri progetti di
- 22:58vita, i loro desideri e le loro
- 23:00aspettative. Ed è questa difficoltà di
- 23:03realizzarsi dal punto di vista
- 23:05professionale, di essere fare scelte
- 23:08solide dal punto di vista formativo e di
- 23:10poter realizzare i propri progetti di
- 23:11vita che si indeboliscono in particolare
- 23:14per i giovani rispetto alle generazioni
- 23:16precedenti e per i giovani italiani
- 23:17rispetto ai qualitani degli altri paesi
- 23:18europei che fa sì che non solo i giovani
- 23:21sono di meno, ma anche le loro scelte
- 23:22sono indebolite e se le loro scelte sono
- 23:25indebolite rimangono fermi, rimangono
- 23:27bloccati loro e con loro tutto il paese.
- 23:30il sistema paese insieme.
- 23:32>> Se noi prendiamo questo circolo vizioso
- 23:35e come dire ehm pensiamolo come una
- 23:38catena, qual è l'anello di questa catena
- 23:41su cui dovremmo andare a agire adesso?
- 23:45Oltre la formazione che ovviamente è
- 23:46qualcosa di un po' più medio lungo
- 23:50termine, cioè da domani su cosa dovremmo
- 23:53andare ad agire, sia magari dalla
- 23:54prospettiva dei giovani che anche dalla
- 23:56prospettiva della politica.
- 23:58Io penso che la la visione deve essere
- 24:01sistemica, non c'è non sono come dire
- 24:05scelte estemporanee
- 24:07o frazionate che o e non c'è nemmeno
- 24:10una, come dire, una leva, una bacchetta
- 24:12magica o un nodo che basta toccare che
- 24:15risolva tutto. Non c'è,
- 24:17>> però c'è un secondo me c'è un elemento
- 24:19da cui partire che poi consente a tutto
- 24:21il resto di girare nella direzione
- 24:22giusta ed è la qualità del lavoro. Mh.
- 24:26>> Cioè, se tu consenti ai giovani, alle
- 24:28nuove generazioni di entrare nel mondo
- 24:30del lavoro con salari adeguati e con
- 24:33possibilità che il loro capitale umano
- 24:35possa essere valorizzato, avrai giovani
- 24:38che diventano autonomi della famiglia
- 24:39d'origine perché hanno uno stipendio
- 24:40adeguato e fanno un buon lavoro, che
- 24:42rimangono in Italia perché trovano
- 24:44lavoro con salario adeguato, che fanno
- 24:46funzionare le imprese e le
- 24:47organizzazioni perché se sono
- 24:49valorizzati e entrano nel mondo del
- 24:50lavoro aumenta la produttività e
- 24:52l'aumenta la competitività delle
- 24:54imprese.
- 24:55Non rimangono sul mercato perché pagano
- 24:58i giovani il meno possibile, rimangono
- 25:00sul mercato perché attraverso i giovani
- 25:02sono più produttivi, più competitivi e
- 25:05quindi si alza la capacità del paese di
- 25:07produrre bene i servizi di qualità che
- 25:09poi consentono anche l'economia di
- 25:11funzionare meglio, di posizionarsi
- 25:12meglio nel mercato mondiale. E poi tutto
- 25:16questo consente ai giovani di avere
- 25:18prospettive più solide, quindi se
- 25:19desiderano formare una famiglia di avere
- 25:21figli, quindi e e di avere anche risorse
- 25:23adeguate per poi poter pagare i
- 25:25contributi e pensare proprio anche a una
- 25:28propria pensione futura. Quindi da lì,
- 25:31secondo me, è l'elemento rispetto a cui
- 25:34se tu agisci tutto il resto in qualche
- 25:36modo si risistema, tenendo presente
- 25:38anche che se tu investi e e migliori la
- 25:41condizione dei giovani sul mercato del
- 25:43lavoro, cioè fai sì che i giovani ben
- 25:45formati siano valorizzati nel mondo del
- 25:47lavoro, beh, aumenterà anche la
- 25:49formazione, cioè l'investimento sulla
- 25:51formazione, perché i i ragazzi ancora
- 25:55più giovani diranno "Ma se io mi formo
- 25:58qui sono valorizzato". E quindi tanto
- 26:00più mi formo, tanto più investo sulla
- 26:02mia istruzione e lo stesso sarà il
- 26:04ragionamento strategico che farò le
- 26:06famiglie, tanto più ci sono opportunità
- 26:08perché i figli migliorano la propria
- 26:10condizione e quindi investire sulla
- 26:12formazione diventa anche un elemento
- 26:15strategico e che consente poi la
- 26:18mobilità sociale e che quindi aiuta
- 26:20anche a ridurre le disuguaglianze
- 26:21territoriali, sociali di partenza e di
- 26:23genere. È questo che dobbiamo avere in
- 26:25mente, no? cioè quali sono gli elementi
- 26:26che consentono contemporaneamente di
- 26:28ridurre le disuguaglianze generazionali,
- 26:30ma in combinazione con quelle sociali di
- 26:32genere territoriali e che consentono al
- 26:34paese di crescere. Beh, se tu parti da
- 26:36lì, cioè dal fatto che i giovani che si
- 26:39affacciano al mondo del lavoro possono
- 26:40avere salari adeguati ed essere
- 26:42adeguatamente valorizzati,
- 26:45saranno ancora di più le donne perché
- 26:47partono a livelli più bassi, saranno di
- 26:48più i giovani dei territori che offrono
- 26:51meno opportunità che consentiranno
- 26:52quindi di poter guadagnare maggiormente
- 26:55rispetto alle condizioni in cui
- 26:57attualmente si trovano e e questo poi
- 26:59migliorerà la possibilità delle loro
- 27:01scelte, ma anche appunto come si diceva
- 27:03anche delle imprese dell'economia di
- 27:04poter funzionare meglio. A meno che non
- 27:06pensiamo che il mondo e le aziende
- 27:09funzionino meglio con un lavoratore
- 27:11sessantenne anziché 25ne trentenni.
- 27:14forse funzionano meglio se collaborano
- 27:16assieme, cioè se l'esperienza dei senior
- 27:19con la capacità di innovazione e visione
- 27:21nuova delle nuove generazioni sono
- 27:23aiutate a metterci assieme e poter
- 27:25quindi diventare una combinazione poi
- 27:28consente a a ciascuno e alle diverse
- 27:31fasi della vita di eh collaborare
- 27:34positivamente perché appunto poi il
- 27:36mondo in cui viviamo è fatto in questo
- 27:38modo, cioè è fatto di di giovani che
- 27:41arrivano, ma è fatto anche di fasi della
- 27:42vita che si allungano E quindi è fatto
- 27:45anche non di tensioni tra generazioni,
- 27:46ma di collaborazione tra generazioni
- 27:48diverse.
- 27:49>> Infatti eh lei su questo professore ha
- 27:51scritto recentemente un articolo in cui
- 27:53dice che ogni generazione è diversa
- 27:55dalle precedenti e diversa non significa
- 27:57migliore o peggiore, ma portatrice di
- 28:00sensibilità, competen competenze e modi
- 28:03di interpretare il mondo che nascono
- 28:05dentro uno specifico contesto storico.
- 28:07Questo diciamo che non è da tutti dirlo,
- 28:09soprattutto adesso nel nel 2026,
- 28:13arrivare a una sintesi così anche
- 28:17sincera e trasparente non è non è
- 28:20veramente scontato. Quindi ci deve
- 28:23essere anche sicuramente una,
- 28:26diciamo, dimensione di
- 28:30collaborazione intergenerazionale
- 28:32dentro le politiche, le prospettive
- 28:36dell'Italia futura.
- 28:38Sì, è fondamentale che ci sia una
- 28:40collaborazione tra generazioni perché
- 28:42appunto, cioè se anche noi mettessimo i
- 28:45giovani nelle condizioni di essere
- 28:48assolutamente ben inseriti nel mondo del
- 28:51lavoro e adeguatamente valorizzati,
- 28:54comunque la loro ridotta quantità non
- 28:57sarebbe sufficiente rispetto al
- 28:59fabbisogno delle aziende per crescere ed
- 29:02essere competitive. Teniamo presente che
- 29:05nei prossimi 10 anni andranno in
- 29:08pensione oltre 6 milioni di overch.
- 29:12l'Italia vivrà un esodo dalla forza
- 29:16lavoro alla pensione mai avuto prima e
- 29:19noi non abbiamo sufficienti giovani che
- 29:21possono sostituire questi 6 milioni che
- 29:23vanno in pensione. Quindi vuol dire che
- 29:24non solo dobbiamo investire sui giovani
- 29:26perché siano ben formati e entrino il
- 29:29più possibile il meglio possibile nel
- 29:30mondo del lavoro, ma abbiamo bisogno
- 29:32anche di mettere tutte le generazioni
- 29:34nelle condizioni di collaborare
- 29:35all'interno del mondo del lavoro e in
- 29:36più anche di attrarre immigrati, proprio
- 29:39perché gli squilibri demografici
- 29:40altrimenti sarebbero accentuati. Solo
- 29:42che noi questo non lo stamo facendo,
- 29:44cioè abbiamo
- 29:47più problemi a pensare che
- 29:49l'immigrazione possa essere anche una
- 29:51leva positiva rispetto agli squilibri
- 29:53demografici nel mondo del lavoro e in
- 29:55più abbiamo molti giovani che se ne
- 29:56vanno all'estero, anziché valorizzare
- 29:59all'interno del nostro contesto. E
- 30:01queste due cose sono collegate, cioè i
- 30:03paesi che maggiormente valorizzano i
- 30:05propri giovani riescono a essere
- 30:06attrattivi per i propri giovani e in più
- 30:08ne arrivano altri perché valorizzando i
- 30:10propri riescono ad attrarne anche altri.
- 30:12I paesi invece che non riescono a
- 30:14valorizzare i propri giovani non
- 30:15riescono ad essere attrattivi anche da
- 30:17altri paesi che semmai usano l'Italia
- 30:19come
- 30:21dire paese di passaggio per andare
- 30:23altrove dove le opportunità sono
- 30:24migliori e quindi essere attrattivi per
- 30:27le nuove generazioni a partire dai
- 30:28giovani che tu formi e mettendo nelle
- 30:31condizioni di essere ben inseriti nel
- 30:33mondo del lavoro e sentirsi pienamente
- 30:35realizzati anche nei propri progetti di
- 30:36vita è fondamentale perché poi questo va
- 30:39a vantaggio di tutte le fasi della vita
- 30:40della collaborazione generazioni della
- 30:43crescita economica, ma anche
- 30:44dell'attrattività rispetto a capitale
- 30:47umano che può arrivare ad altri paesi.
- 30:49>> Questo punto è anche molto interessante
- 30:51per quanto riguarda il calo demografico,
- 30:54la crisi demografica che stiamo vivendo,
- 30:57perché oggettivamente
- 30:59le persone giovani non si sentono di
- 31:02fare figli in un clima di incertezza, di
- 31:05precarietà del genere, veramente in un
- 31:07clima di sospensione totale. E io però
- 31:11mi ricordo che quando vivevo in
- 31:12Danimarca la mia coincolina aveva già un
- 31:14figlio, cioè noi ci siamo separate
- 31:16perché lei era incinta, dice "Io ho
- 31:18bisogno di andare via da questa casa e
- 31:20prendermi una casa tutta mia e m come
- 31:24dire crescere mio figlio in serenità,
- 31:27tranquillità. Poi dopo, certo, ci sono
- 31:28tutti dei sussidi, eh c'è un come dire
- 31:32una sorta di apparato di supporto anche
- 31:35molto importante. E in Italia qual è il
- 31:39nostro futuro? sia dal punto di vista
- 31:41del calo demografico, della crisi
- 31:43democratica che demografica che anche
- 31:45proprio il futuro dei giovani. Sì, le
- 31:48due cose sono evidentemente collegate
- 31:50perché finché noi prolunghiamo la il
- 31:53fatto che i giovani rimangono nella
- 31:55condizione di figli, cioè di sentirsi
- 31:57figli fino ai 30 anni perché non hanno
- 32:00una propria autonomia abitativa, una
- 32:02solidità economica, la possibilità di
- 32:04accesso a un'abitazione, cioè finché ti
- 32:06trovi nella condizione di figlio
- 32:07difficilmente ti immagini come genitore.
- 32:10>> E infatti siamo uno dei paesi in Europa
- 32:12con l'età più tardiva a cui arriva il
- 32:15primo figlio. L'età al primo figlio in
- 32:19Italia è circa 2-3 anni più tardiva
- 32:22rispetto ad esempio alla Francia che è
- 32:24il paese con natalità più elevata in
- 32:27Europa e il che vuol dire che noi
- 32:30iniziamo ad avere il primo figlio quando
- 32:32le donne francesi stanno già progettando
- 32:34di avere il secondo e ovviamente questo
- 32:36poi fa slittare tutto in avanti. Quindi
- 32:38o rinunci o ne hai uno o e difficilmente
- 32:42riesci ad averne altri. Questo quindi
- 32:43accentua ulteriormente la crisi
- 32:45demografica e quindi rende il paese
- 32:47ulteriormente squilibrato, cioè con
- 32:50anziani che continuano aumentare perché
- 32:52la longevità porta comunque ad estendere
- 32:54la vita più in avanti, ma con giovani
- 32:57che sono via sempre di meno, cioè con
- 32:58questo processo di degiovanimento che è
- 33:00la questione vera e questo
- 33:02degiovanimento quantitativo che riduce
- 33:04appunto quantitativamente i la presenza
- 33:07dei giovani nella società italiana
- 33:10ha come causa il degiovanimento quale
- 33:12qualitativo, cioè il fatto che noi non
- 33:15investiamo sulle condizioni che
- 33:16consentono ai giovani di diventare
- 33:18pienamente adulti, di fare le scelte
- 33:21giuste al tempo giusto e che sentano che
- 33:23queste scelte siano sorrette, sostenute
- 33:26e che producano valore per la propria
- 33:27vita e valore collettivo perché
- 33:30contribuiscono a una società e
- 33:31un'economia che funziona meglio. E
- 33:33finché tutto questo è carente è chiaro
- 33:34che i giovani posticipano o rinunciano o
- 33:37appunto se ne vanno all'estero. Ed è
- 33:39interessante vedere che i giovani che
- 33:40vanno all'estero non solo hanno carriere
- 33:43migliori, salari migliori, ma anche una
- 33:44natalità più elevata. E questo quindi fa
- 33:47capire come la il desiderio di
- 33:50realizzarsi in senso ampio quando trova
- 33:52le condizioni porta i giusti frutti
- 33:55perché sei messo nella condizione di
- 33:57dare il meglio di te e quindi di
- 33:58guardare anche quello che va verso il
- 34:00futuro e va oltre a te. Ma se tu stesso
- 34:03sei in difficoltà a fare le tue scelte
- 34:04di vita, come fai a pensare di fare la
- 34:07scelta di avere un figlio?
- 34:09Se la fai, quella scelta è una scelta
- 34:12deliberata, consapevole e
- 34:14responsabilizzante e impegnativa, cioè
- 34:16la scelta più impegnativa nei confronti
- 34:18del futuro. E se non ci sono le
- 34:20condizioni adatte, non ti senti
- 34:21obbligato a farla, ti sentiresti un
- 34:24irresponsabile, anzi, a farla e e
- 34:26giustamente quindi la natalità bassa è
- 34:29anche legata alla condizione dei giovani
- 34:30che in queste difficoltà difficilmente
- 34:33riescono a inserire quella scelta perché
- 34:37vedendola come scelta sostenibile e e
- 34:40che possono realizzarsi in senso pieno.
- 34:43Quindi io vedo, diciamo, un universo di
- 34:46tante piccole o grandi cose che vanno
- 34:48ovviamente poi a influenzare la la crisi
- 34:51demografica. è una questione ovviamente
- 34:53culturale, lavorativa. Eh so anche lei
- 34:56ha scritto un un pezzo sulla sul fatto
- 34:59che l'emergenza abitativa
- 35:02vada a inasprire la crisi demografica e
- 35:06l'abbiamo l'abbiamo appena appena
- 35:08sentito.
- 35:11come dire, c'è un'altra crisi che non è
- 35:15intuitivamente direttamente collegata
- 35:18alla crisi demografica, ma che in realtà
- 35:20possiamo, come dire, possiamo tracciare
- 35:23questo filo rosso. Beh, tutto quello che
- 35:27indebolisce non solo le condizioni del
- 35:28presente, ma anche la possibilità di
- 35:30proiettarsi in un futuro positivo e
- 35:32solido, frena scelte che si proiettano
- 35:36verso questo futuro, che è la tua vita
- 35:38futura e altra vita, appunto, eh
- 35:41rispetto alla alla scelta di avere
- 35:43figli. E quindi, ad esempio, il debito
- 35:45pubblico, cioè il fatto che l'Italia è
- 35:47uno dei paesi con più alto debito
- 35:49pubblico, è un'ingiustizia generazionale
- 35:52perché è stato accumulato per difendere
- 35:54le prerogative, il benessere delle
- 35:56generazioni precedenti e riversato sulle
- 35:58generazioni successive. Il il debito
- 36:01pubblico brucia percentuali di PIL e il
- 36:05governatore della Banca d'Italia l'ha
- 36:07detto l'anno scorso che noi
- 36:10spendiamo come interessi sul debito
- 36:12pubblico l'equivalente di quanto
- 36:14spendiamo per la formazione. Questo fa
- 36:16capire quanto poi sia un macigno che
- 36:21frena anche la possibilità di investire
- 36:23sulle nuove generazioni, ma anche l'idea
- 36:25stessa che questo patto generazionale
- 36:27sia saltato, ovvero noi dobbiamo
- 36:29lavorare per garantire le pensioni di
- 36:31chi oggi è anziano, ma non sappiamo se
- 36:33avremmo la pensione. Noi dobbiamo
- 36:36lavorare e abbiamo un debito pubblico
- 36:38che è scaricato su di noi e che brucia
- 36:40prodotto interno lordo a cui noi
- 36:43contribuiamo e questo debito però
- 36:46diventa un vincolo sul nostro futuro e
- 36:49che viene semplicemente scaricato dalle
- 36:51generazioni precedenti. E tutti questi
- 36:54aspetti sono aspetti che minano la
- 36:56possibilità di sentirsi in un paese che
- 36:59valorizza le nuove generazioni, che le
- 37:00mette nelle condizioni di di sentirsi
- 37:03parte di un futuro soldo. Quindi gli
- 37:05squilibri demografici, il debito
- 37:08pubblico, il gli squilibri anche
- 37:11rispetto a previdenziali, alla spesa
- 37:13sociale sono tutti elementi che mettono
- 37:15in crisi la possibilità dei giovani di
- 37:17poter pensare a un futuro positivo e
- 37:20quindi vanno a minare la alla base la
- 37:22loro possibilità di guardare se stessi
- 37:25oltre al presente e fare scelte
- 37:26impegnative e vincolanti che vanno
- 37:28oltre.
- 37:29>> Certo. Quindi ha un impatto anche sulla
- 37:31qualità della vita e dei progetti. in
- 37:34generale.
- 37:36Beh, noi come generazione sospesa ehm
- 37:39diciamo che stiamo portando avanti delle
- 37:41delle proposte
- 37:43e vorrei sapere la sua su sulle quattro
- 37:47proposte che si possono oltretutto
- 37:49sottoscrivere sul sito
- 37:51generazionesospesa.it.
- 37:54Allora, le proposte sono il taglio
- 37:56dell'IRPEF per gli under 35 in modo
- 38:00proporzionale all'età. Poi la
- 38:02detastazione sugli aumenti salariali,
- 38:05sui premi eccetera eccetera,
- 38:07l'abolizione degli stage
- 38:09extracurricolari e la sostituzione con
- 38:11un contratto di inserimento e infine eh
- 38:14quello di cui abbiamo parlato prima,
- 38:15ovvero i voucher e i buoni per la
- 38:17formazione professionale continua. Lei
- 38:21ci vede uno spiraglio di futuro in
- 38:24queste proposte? Beh, sono proposte
- 38:26molto concrete che vanno a incidere
- 38:29sulla leva di cui parlavo prima, cioè il
- 38:31miglioramento sia della formazione dei
- 38:33giovani e sia del loro ingresso nel
- 38:35mondo del lavoro e la possibilità anche
- 38:36di avere salari un po' più solidi. E
- 38:39questi sappiamo che sono elementi che
- 38:40frenano la possibilità poi che i giovani
- 38:42possono essere nelle condizioni di
- 38:44sentirsi valorizzati e di quindi fare
- 38:47delle scelte eh che vanno ad aggiungere
- 38:51rispetto alla propria condizione. Però
- 38:54c'è, io aggiungerei qualcosa che
- 38:57riguarda anche l'autonomia abitativa e
- 38:59quindi politiche che riguardano,
- 39:01insomma, la l'emergenza abitativa e e
- 39:06inoltre è vero che noi dobbiamo agire
- 39:09anche su misure concrete e specifiche e
- 39:12che favoriscono la possibilità che le
- 39:14aziende possano formare, assumere i
- 39:16giovani e non semplicemente sfruttarli
- 39:18con stage eccetera. Ma dall'altro in
- 39:21teoria nel mondo ideale non dovremmo
- 39:23averne bisogno, cioè non dovremmo
- 39:26incentivare le aziende ad assumere i
- 39:27giovani, a trattarli bene, a
- 39:28valorizzarli. Cioè le aziende se
- 39:31vogliono crescere, essere competitive e
- 39:33produttive,
- 39:35è loro convenienza
- 39:37assumere giovani e e poi poterli
- 39:39ingaggiare positivamente e poterli poi
- 39:42inserire nei processi che creano
- 39:44sviluppo e che creano innovazione. E
- 39:46questo sarà sempre più vero nei prossimi
- 39:48anni. Perché appunto si sta riducendo
- 39:51per i motivi che dicevamo prima, no?
- 39:52Cioè sempre più persone andranno in
- 39:55pensione, anzi mai così tanti nei
- 39:57prossimi 10 anni andranno in pensione e
- 40:00le aziende se vorranno continuare a
- 40:02crescere, avere manodopera, avere
- 40:04competenze nuove e da dove le possono
- 40:06trovare se non appunto dalle nuove
- 40:08generazioni, tanto più anche per
- 40:10rispondere non solo alla carenza
- 40:11demografica, ma anche alle sfide della
- 40:13transizione verde digitale che ha
- 40:14bisogno di nuove competenze, nuove
- 40:16sensibilità da portare nelle aziende
- 40:18perché sono queste aziende che
- 40:19diventeranno competitive e che
- 40:21produrranno sviluppo nei prossimi
- 40:22prossimi anni, quindi dobbiamo agire su
- 40:24entrambi gli aspetti, cioè misure
- 40:26concrete nel presente che già subito
- 40:29facciano capire ai giovani che si fa la
- 40:31differenza, cioè che le cose migliorano,
- 40:33allora lo fa per lo fa percepire subito,
- 40:36ma poi progressivamente diventare
- 40:38proprio le aziende un contesto in cui il
- 40:42mondo migliora attraverso la capacità
- 40:44delle aziende di valorizzare pienamente
- 40:47la loro la capacità e le potenzialità
- 40:49della nuova generazione e quello che
- 40:51loro sanno essere e vogliono fare è la
- 40:53novità che porta. Ovviamente sperando
- 40:56che in tutto questo le generazioni più
- 40:59giovani non vengano continuamente
- 41:00sfruttate, sottopagate e trattate nel
- 41:04modo in cui purtroppo
- 41:04>> però teniamo presente che la direzione è
- 41:07questa. Il fatto è che se non lo faranno
- 41:09l'Italia lo faranno in altri paesi, cioè
- 41:11ci sarà sempre maggiore crescerà la
- 41:14competizione tra aziende e paesi per
- 41:16attrarre migliori talenti, giovani,
- 41:18formati, dinamici e intraprendenti,
- 41:20perché saranno proprio l'energia
- 41:23principale che consentirà di di generare
- 41:26sviluppo, competitività e innovazione.
- 41:29Quindi il problema è è in parte per i
- 41:31giovani perché non possono trovare
- 41:33realizzazione e opportunità nel contesto
- 41:35in cui vivono, ma è soprattutto il
- 41:37problema per quei contesti che non
- 41:39investono sui giovani perché i giovani
- 41:41possono sempre spostarsi oltre i confini
- 41:44e quindi trovare opportunità altrove.
- 41:46Certo, rinunciando a trovare
- 41:47valorizzazione nel loro contesto di
- 41:48partenza, però sicuramente se il mondo
- 41:51sta andando in qualche direzione, sta
- 41:53andando nella direzione in cui ha
- 41:55bisogno di giovani ben preparati,
- 41:57dinamici e intraprendenti.
- 41:59>> E le faccio l'ultima domanda su questo
- 42:02tema. Secondo lei l'Italia può diventare
- 42:06allettante e competitiva per chi viene
- 42:08dall'estero prima di diventarlo per i
- 42:11giovani italiani? Eh no, questo non non
- 42:14è possibile, nel senso che se tu non
- 42:17valorizzi i giovani che già ci sono, non
- 42:20riesci ad attrarre altri giovani perché
- 42:22si troveranno in condizioni ancora
- 42:23peggiori rispetto ai giovani autoctoni.
- 42:26Cioè, se ci sono difficoltà nelle nel
- 42:30valorizzare la possibilità di entrare
- 42:33nel mondo del lavoro, di essere ben
- 42:34pagati per i giovani italiani,
- 42:36difficilmente si le stesse difficoltà
- 42:38troveranno i giovani che arrivano
- 42:39dall'estero. Se ci c'è difficoltà ad
- 42:42avere accesso a un'abitazione con
- 42:45affitti adeguati, ancora più difficoltà
- 42:47troverà un giovane che arriva
- 42:48dall'estero e lo stesso se c'è
- 42:50difficoltà per le donne di consigliare
- 42:52lavoro e famiglia, non solo per le
- 42:53donne, ma in generale troveranno ancora
- 42:55più difficoltà le famiglie e le coppie
- 42:57che arrivano dall'estero. Cioè tutti gli
- 42:59aspetti che non funzionano negli
- 43:01squilibri generazionali o di genere in
- 43:03Italia sono ancora più accentuati per
- 43:05chi arriva da un altro paese nel nostro.
- 43:09Quindi vuol dire che noi diventiamo
- 43:10attrattivi se valorizziamo bene i
- 43:13giovani italiani e se riduciamo gli
- 43:15squilibri generazionali di genere
- 43:17territoriale. Finché rimarranno questi
- 43:19squilibri,
- 43:20l'immigrazione di per sé non risolverà i
- 43:22problemi del paese.
- 43:24>> Quindi l'Italia per diventare l'Italia
- 43:27giusta del futuro ha bisogno anche e
- 43:30forse soprattutto delle nuove
- 43:31generazioni. Grazie professor Rosina per
- 43:34essere stato qui con noi. Grazie a voi.
- 43:38[musica]
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This page contains the full transcript of “Non è colpa dei giovani”: l’intervista al professor Rosina su denatalità, innovazione e futuro by Factanza Media, generated from the public captions YouTube serves with the video. The transcript has 7,041 words across 1,181 segments, with the original timestamps preserved so you can click any line to jump to that moment in the embedded player.
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