Leopolda 13 Vivaio Italia | L'intervento di Silvia Salis — Transcript
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- 0:02Chi guarda
- 0:04Chi guarda Genova sappia che Genova si
- 0:08vede solo dal mare. Tocca a me l'onore
- 0:11di presentare un'amica della Leopolda.
- 0:14Nella scorsa edizione della Leopolda lei
- 0:17ci ha parlato della sua esperienza, di
- 0:20quello che ha faticato come donna nella
- 0:24sua competizione atletica. è stata una
- 0:27campionessa olimpionica
- 0:29ed è ora la sindaco di Genova.
- 0:36[Musica]
- 0:42Il
- 0:47il 26 maggio
- 0:49una città che sembrava rassegnata
- 0:53all'idea di far vincere per sempre. Il
- 0:56centrodestra ha trovato la forza di
- 0:59candidare una giovane donna, una
- 1:02campionessa atletica, ma anche
- 1:05soprattutto una donna che ha saputo dire
- 1:07una cosa molto chiara e cioè che Uniti
- 1:11si vince,
- 1:16che Uniti si può fare la differenza,
- 1:20che il centrosinistra può tornare ad
- 1:22essere competitivo,
- 1:24se ha una capacità di unire e si ha
- 1:27all'interno del centrosinistra
- 1:30anche una forza riformista come siamo
- 1:33noi, com'è questa casa riformista che
- 1:37stiamo costruendo.
- 1:39che questi due ingredienti, l'unità e i
- 1:43riformisti presenti dentro la
- 1:45coalizione, hanno consentito a quella
- 1:48città di tornare a sperare, di tornare
- 1:51ad essere centrale nel contesto italiano
- 1:54e di avere una grande sindaca. Silvia
- 1:57Salis.
- 2:08Buonasera Firenze.
- 2:16John Gesworty, premio Nobel per la
- 2:19letteratura inglese, diceva: "Chi non
- 2:22pensa al futuro non ne avrà uno." Siamo
- 2:25in un momento in cui il futuro ci
- 2:26spaventa, la congiuntura internazionale,
- 2:29le guerre.
- 2:31Questo ovviamente ci fa pensare più al
- 2:34presente e con grande preoccupazione al
- 2:35futuro, ma il futuro non è qualcosa che
- 2:39noi abbiamo e arriva. Il futuro si
- 2:42prepara, il futuro non si eredita, ma si
- 2:45progetta. E in questo credo che la
- 2:47politica abbia una grande responsabilità
- 2:49perché deve amministrare oggi, ma
- 2:51pensare a cosa succederà nel futuro,
- 2:54quindi deve occuparsi dei problemi di
- 2:56oggi, cercare di risolverli, ma cercare
- 2:57di risolverli in modo da pensare fra 20
- 3:00anni questa cosa che sto facendo
- 3:02esisterà ancora, sarà utile? Cambierà la
- 3:06mia città, il mio paese? E questo credo
- 3:09che sia il luogo per parlare di futuro,
- 3:11perché la Leopolda, che conosco bene
- 3:13perché ci sono stata, ma fa parte anche
- 3:15della storia della mia famiglia, perché
- 3:16mio marito ha contribuito negli anni.
- 3:26Qui si fanno proposte, quindi noi ci
- 3:29chiediamo che tipo di futuro vogliamo ed
- 3:31è questa la domanda che ci facciamo. Il
- 3:34senso della politica è governare oggi
- 3:37costruire un futuro per tutte e tutti.
- 3:39Dobbiamo essere architetti del futuro e
- 3:41occuparci dei temi che oggi sono
- 3:45quotidianità, piano piano diventano
- 3:47un'emergenza e arrivano a chi amministra
- 3:49le città, chi amministra il paese sul
- 3:51tavolo, uno dopo l'altro, la
- 3:52sostenibilità, i cambiamenti climatici,
- 3:55i temi del lavoro, i temi della capacità
- 3:58dei salari. Sono tutti temi che ci
- 4:00riguardano quotidianamente, ma ci
- 4:02impongono a pensare il futuro. E proprio
- 4:04perché qua si fanno proposte, proprio
- 4:06perché qua è un luogo dove dobbiamo
- 4:08pensare
- 4:09a cosa ci aspetta o magari lanciare
- 4:11delle nuove idee, io voglio dare una
- 4:14suggestione. Credo che in Italia serva
- 4:16un Ministero del Futuro, un ministero
- 4:18che si occupi in modo trasversale di
- 4:21capire tutto quello che sta succedendo
- 4:24nel paese e tutto quello che fanno gli
- 4:25altri ministeri e capire se questo è
- 4:27utile e in che modo impatterà sul
- 4:30futuro. Perché spesso, vedete, noi siamo
- 4:32costretti come politica a occuparci del
- 4:35quotidiano e purtroppo un grande una
- 4:38grande difetto della politica inseguire
- 4:40il consenso e per inseguire il consenso
- 4:42fai fatica a preoccuparti del futuro,
- 4:46mentre per immaginare il futuro servono
- 4:48scelte coraggiose, servono scelte che
- 4:50riguardano l'energia, che riguardano la
- 4:52transizione ecologica, che riguardano la
- 4:55tutela dell'industria, ma un'industria
- 4:56sostenibile. E sono scelte che tutti noi
- 4:59facciamo ogni giorno nella nostra vita,
- 5:01che un sindaco fa e che fa poi la
- 5:03politica nazionale. Questo non deve
- 5:06essere un ministero astratto, ma un
- 5:08ministero che collabora col lavoro degli
- 5:11altri ministeri, ma in più dovrebbe
- 5:13certificare quello che fanno gli altri
- 5:15ministeri. Perché quando pensiamo a una
- 5:17grande opera, una grande infrastruttura,
- 5:19servirebbe una certificazione del
- 5:21Ministero del Futuro che ti dice "Ma
- 5:23questa cosa serve o serve solo per il
- 5:25consenso di oggi?"
- 5:27questa cosa che oggi genera dissenso
- 5:29come sarà vista fra 20 anni? Allora,
- 5:31credo che la politica debba impegnarsi
- 5:33un po' di più in questo, non cercare
- 5:35l'applauso di oggi, ma cercare di capire
- 5:39se poi nella storia quel gesto sarà
- 5:42applaudito. E questa è una grande
- 5:44responsabilità
- 5:52perché si parla tanto di cantieri, di
- 5:54grande opere, ma penso che il Ministero
- 5:56del Futuro debba essere un cantiere
- 5:58permanente e debba un po' perdere
- 6:01questa, l'ho sempre detto, penso di
- 6:04averlo detto anche alla Lopold l'anno
- 6:06scorso, la malattia del taglio del
- 6:07nastro. La politica ha questa malattia
- 6:10qua, perché, vedete, i governi durano
- 6:11quello che durano e quindi tu devi
- 6:14progettare una cosa e coglierne i frutti
- 6:16e quindi è sempre un po' breve respiro
- 6:18quello che fai e quello a cui pensi,
- 6:20perché comunque anche da sindaco, no,
- 6:22devi fare una scelta che sei impopolare
- 6:24però deve portare frutti positivi entro
- 6:26i 5 anni oppure deve essere popolare e
- 6:29questo è un grosso errore perché la
- 6:30politica dovrebbe riniziare a pensare
- 6:32non a trimestri o semestri ma a decenni.
- 6:34E se noi torneremo a pensare a decenni,
- 6:42torneremo a pensare a decenni, torneremo
- 6:44a lavorare per chi verrà. Vedete,
- 6:46assistiamo ogni giorno al Teatrino del
- 6:48Consenso, cerchiamo di arrivare da un
- 6:50sondaggio all'altro rallegrandoci di
- 6:52avere mantenuto magari quella
- 6:54percentuale. Ma nel frattempo cosa
- 6:55abbiamo fatto? Cosa è successo?
- 6:58In una città come nel paese ti trovi a
- 7:00prendere delle decisioni spesso
- 7:01impopolari e decisioni che pesano anche
- 7:04sul consenso, ma io penso che prendere
- 7:06decisioni anche impopolari, ma con
- 7:09coraggio è quello che poi alla fine
- 7:11paga.
- 7:13La cittadinanza, parlo di Genova,
- 7:15avverte il coraggio e avverte la cura
- 7:17per la città, anche quando stai facendo
- 7:19qualcosa che magari non è popolare
- 7:21nell'immediato.
- 7:23Coraggio non è fare ciò che è popolare,
- 7:25ma fare ciò che è giusto. E ogni grande
- 7:28scelta sappiamo che
- 7:31può nascere tra i fischi del presente,
- 7:32ma può prendere poi applausi in futuro.
- 7:34E credo che questa sia la grande
- 7:36responsabilità di chi fa politica.
- 7:43Governare non significa gratificare agli
- 7:46elettori di oggi e tenersi stretti, così
- 7:48dovan a qualche altro partito, ma credo
- 7:50che significhi
- 7:53gratificare gli elettori di domani. Gli
- 7:55elettori di domani sono qua, alcuni sono
- 7:57molto più piccoli di voi. La politica
- 8:00non vi parla più perché purtroppo i
- 8:02giovani votano poco. Ma come biasimarli?
- 8:03Del resto, voglio dire, se non ti
- 8:06parlano da decenni, forse smetti anche
- 8:07di votare a un certo punto. E credo che
- 8:10invece questo non vada perso di vista.
- 8:12Vedete, Genova è una città con l'età
- 8:14media più alta d'Europa e questo,
- 8:16chiaramente negli anni ha portato i
- 8:18programmi elettorali a parlare sempre di
- 8:20più ai grandi e meno ai giovani, perché,
- 8:23come vi dicevo prima, c'è questa
- 8:24schiavitù del consenso e che ti distrae,
- 8:27no, dal dai tuoi programmi e veramente
- 8:29dai programmi che possono funzionare.
- 8:32Le sfide sono molte e vanno affrontate,
- 8:35come dicevo prima, con coraggio. La
- 8:36sfida più grande è quella
- 8:38dell'intelligenza artificiale. ne ha
- 8:40parlato prima il sindaco Gualtieri. È la
- 8:42sfida più potente che abbiamo di fronte.
- 8:45È probabilmente la più grande
- 8:46rivoluzione della storia dalla scoperta
- 8:48del fuoco, perché è qualcosa della quale
- 8:50noi non riusciamo a capire le
- 8:52potenzialità e cerchiamo di normarla. E
- 8:54in questo, devo dire, il nostro paese
- 8:56sta facendo eh ha aderito all'AI act e
- 9:00Europeo, sta facendo anche una normativa
- 9:03nazionale valida fino al 2026, ma vedete
- 9:06l'intelligenza artificiale cambia mentre
- 9:08sto parlando, si evolve mentre stiamo
- 9:10vivendo qua. Noi ci chiedono quanto usi
- 9:12l'intelligenza artificiale durante il
- 9:14giorno? Ma non si può rispondere a
- 9:16questa domanda e non si può rispondere a
- 9:18questa domanda da anni perché noi la
- 9:19usiamo tutto il giorno, tutti i giorni
- 9:21della nostra vita. E allora dobbiamo
- 9:23chiederci, vogliamo fare parte di questo
- 9:26progresso, vogliamo essere nel
- 9:28cambiamento? Perché comunque quando ti
- 9:30dicono bisogna resistere all'espansione
- 9:32dell'intelligenza artificiale, la storia
- 9:34ci insegna che chiunque abbia resistito
- 9:36al progresso è stato spazzato via. Puoi
- 9:38scegliere se farne parte, puoi
- 9:40sceglierne come farne parte, ma non puoi
- 9:42scegliere di resistere.
- 9:49La domanda che ci facciamo è: "Vogliamo
- 9:51essere spettatori o protagonisti di
- 9:53questo cambiamento? Che ci sarà?" E
- 9:56viene spesso detto che la grande
- 9:57tecnologia e grandi cambiamenti vedono
- 10:00l'Europa un po' indietro. E questa è una
- 10:03cosa smentita dai fatti. Vi faccio un
- 10:04esempio. Skype è stato fondato da uno
- 10:07svedese e da un danese e abbiamo parlato
- 10:10con Skype in tutto il mondo per anni,
- 10:12anni e anni. Poi è stato comprato da
- 10:14eBay, poi dopo una serie di passaggi è
- 10:17stato comprato da Microsoft che lo ha
- 10:20chiuso e ci ha trasferito tutti in Teams
- 10:23e noi senza neanche accorgerci abbiamo
- 10:26fatto questa migrazione. Questa è
- 10:28colonizzazione digitale e noi non ce ne
- 10:30rendiamo conto perché le cose avvengono
- 10:32e siamo noi che gli apriamo la porta
- 10:33tutti i giorni perché giustamente non ne
- 10:35possiamo fare a meno. Però in questo
- 10:37momento noi dobbiamo pensare che
- 10:38l'intelligenza artificiale non è neanche
- 10:40gestita dai paesi, è gestita dalle da
- 10:43delle società globali, internazionali e
- 10:46quindi anche in questo caso ci dobbiamo
- 10:47chiedere in che modo noi possiamo agire
- 10:49in questo processo, in che modo possiamo
- 10:52mettere l'uomo al centro di questo
- 10:54processo, solo governandolo, solo
- 10:56facendone parte. E penso che il nostro
- 10:58paese sia grande in questo, perché può
- 11:01unire un'etica, può unire una morale,
- 11:03può unire la centralità dell'uomo, un
- 11:06umanesimo digitale. Possiamo farlo
- 11:08perché l'Italia l'ha insegnato nei
- 11:09secoli al tutto il mondo, però possiamo
- 11:12farlo solo se abbandoniamo i pregiudizi
- 11:14e se cerchiamo di far parte di un
- 11:15cambiamento in modo pratico, in modo
- 11:18attivo. E in questo credo che l'unione
- 11:21sia indispensabile. L'unione di tutte le
- 11:23nostre parti, delle regioni, dei comuni,
- 11:26hanno parlato bene i sindaci prima di
- 11:28me, dell'industria, del terzo settore,
- 11:30di tutti quelli che possono cooperare
- 11:32per far sì che l'intelligenza
- 11:33artificiale sia uno strumento. La
- 11:35digitalizzazione è un processo
- 11:37democratico se serve a ridurre le
- 11:39differenze, non deve amplificare i
- 11:42privilegi. Ed è quello che invece sta
- 11:44succedendo. Noi come sindaci abbiamo la
- 11:46responsabilità di usare la
- 11:47digitalizzazione per avvicinare le
- 11:49persone agli strumenti di democrazia,
- 11:52per avvicinare le persone alle
- 11:54amministrazioni, per avvicinare le
- 11:55persone a quello che loro devono
- 11:57pretendere dai loro comuni, da chi hanno
- 11:59votato.
- 12:01Dicevo, l'unione è la forza. Abbiamo
- 12:05parlato tanto di unione e devo dire che
- 12:08ringrazio la Leopolda, che mi dà
- 12:09un'occasione in più per parlarne.
- 12:12L'Unione è stata la forza del nostro
- 12:13progetto a Genova e l'Unione
- 12:16è la forza della classe dirigente del
- 12:18campo progressista che la destra non ha.
- 12:28Io voglio dire grazie a chi resta unito,
- 12:32grazie a chi lavora tutti i giorni per
- 12:34l'unione e non per differenziarsi.
- 12:36Purtroppo
- 12:38nel passato il male del campo
- 12:40progressista è stata sempre questa corsa
- 12:42alla differenziazione che non produce
- 12:43nessun risultato. Bisogna concentrarsi
- 12:47su quello che ci unisce e devo dire che
- 12:49a Genova ha funzionato molto bene, per
- 12:51cui lo consiglio.
- 12:58Vedete, abbiamo parlato di Ministero del
- 13:00Futuro, abbiamo parlato di intelligenza
- 13:02artificiale, c'è un treno che sta
- 13:04passando, è un treno che va verso il
- 13:06futuro. L'Italia è un paese conosciuto
- 13:09in tutto il mondo per il suo passato, ma
- 13:11solo se saprà intercettare questa sfida
- 13:14in questo momento, se saprà essere un
- 13:16paese progressista, se saprà guardare al
- 13:19futuro con ottimismo
- 13:21e soprattutto saprà guardare a un futuro
- 13:24di unione e diritti, credo che questa
- 13:27sfida la possiamo vincere. E allora
- 13:30vorrei concludere, come m'ha portato
- 13:33fortuna, ho concluso tutti i comizi
- 13:36della mia campagna elettorale, anche se
- 13:39qualcuno non se n'è accorto, è già
- 13:41domani. Grazie.
- 13:50[Musica]
- 13:59[Musica]
- 14:00เ
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