La Masterclass completa su Claude: i 5 livelli per usarlo davvero — Transcript
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- 0:00Ciao a tutti, questa è la masterclass
- 0:01completerò
- 0:03a usare lo strumento in modo avanzato.
- 0:05Il video l'ho strutturato in questo modo
- 0:07con cinque livelli di delega, dal più
- 0:09semplice al più avanzato, ognuno
- 0:11costruito sopra il precedente. Livello
- 0:13uno, parlare. Come si scrive una
- 0:15richiesta che produce esattamente quello
- 0:17che volevi e come farti [musica]
- 0:18scrivere i prompt direttamente da Cloud.
- 0:21Numero due, ricordare come dargli chi
- 0:23sei una volta solo e non spiegarti
- 0:25120.000 volte. Andiamo a mettere a posto
- 0:27memorie, preferenze e project e quale
- 0:29usare [musica] per cosa. Livello tre,
- 0:31dare metodo. Come trasformare il tuo
- 0:32processo di lavoro in uno strumento che
- 0:34si attiva da solo. E ti faccio vedere il
- 0:36mio, quello con cui scrivo tutti i miei
- 0:37contenuti. Livello 4, dare mani. Come
- 0:40collegarlo a calendario, email e ai tuoi
- 0:42strumenti e passare dalle risposte al
- 0:44lavoro finito e con le regole di
- 0:45sicurezza per farlo senza rischi.
- 0:47Livello 5, dare autonomia. Come
- 0:49programmare lavori che succedono da soli
- 0:51anche quando non ci sei. Però prima dei
- 0:53cinque livelli c'è un livello zero. Tre
- 0:55impostazioni importanti che da sole
- 0:57cambiano la qualità di tutto il resto e
- 0:59quindi partiremo da lì tra pochissimo.
- 1:01Prima una cosa importantino, ho sudato
- 1:03questa masterclass per far sì che non
- 1:05scada tra 6 mesi. Vedi questi strumenti
- 1:07cambiano in fretta. I nomi dei bottoni,
- 1:09i menù, le funzioni, quello che oggi si
- 1:11chiama in un modo, tra 6 mesi sta in un
- 1:13altro posto, si chiama in un altro modo.
- 1:14Io ti insegnerò la logica dietro. Quando
- 1:17l'interfaccia cambia e succederà, tu
- 1:19sarai indipendente, sai che cosa stai
- 1:21cercando e perché funziona e quindi la
- 1:22vai a ritrovare. E ti dirò anche quando
- 1:24non usare quegli strumenti, quando
- 1:26conviene fare a mano, quando la delega è
- 1:28prematura e dove sono i limiti veri. In
- 1:30questa masterclass però copriremo Cloud
- 1:31per il lavoro di tutti i giorni. Cloud
- 1:33Code, lo strumento per chi sviluppa
- 1:34software, è un mondo a parte e gli
- 1:36dedicherei una masterclass in un altro
- 1:38video. Quindi, se sei interessato,
- 1:39seguimi e scrivi nei commenti cosa
- 1:41vorresti trovarci dentro. leggo tutto e
- 1:43il video lo costruirò anche su quello.
- 1:44Bene, ora partiamo dal livello zero,
- 1:46quelle tre cose famose da sistemare che
- 1:49sono tre leve che possono cambiare il
- 1:5190% dei risultati e la prima riguarda
- 1:53una domanda che ti sei già fatto, ma
- 1:55quale modello scelgo? Andiamo a vedere.
- 1:57Apriamo Clodù con dei nomi e questi nomi
- 1:59non sono messi a caso, hanno una logica
- 2:01un po' filosofica e molto carina.
- 2:03Antropic dà ai suoi modelli nomi di
- 2:04forme di scrittura in ordine di [musica]
- 2:06grandezza. Abbiamo quindi Haiku, che è
- 2:08la poesia giapponese più corta che
- 2:09esista, tre versi, ed è lettura
- 2:11riassunto, niente ragionamento profondo.
- 2:13La velocità è tutto quello che ti serve
- 2:15e ti costa quasi niente. Ikiku è il più
- 2:17piccolo, il modello più piccolo ed è il
- 2:19più veloce, risponde all'istante,
- 2:21consuma pochissimo ed è perfetto per le
- 2:23cose semplici: riscrivere unemail,
- 2:25tradurre, sistemare una lista, una
- 2:26domanda al volo. Poi abbiamo Son, il
- 2:28sonetto più lungo, più strutturato ed è
- 2:30quello di mezzo e per la maggior parte
- 2:32delle persone è probabilmente la scelta
- 2:34giusta per la maggior parte delle volte
- 2:35perché è un po' il tutto fare, fa
- 2:37scrittura, analisi, lavoro quotidiano,
- 2:38serio. Se non sai quale scegliere scegli
- 2:40questo, giusto per testare. Poi abbiamo
- 2:42Opus, l'opera, il lavoro grande. La
- 2:44dimensione del nome ti dice già la
- 2:45dimensione del modello. Opus è il
- 2:47pesante. Ragiona più a fondo, ci mette
- 2:50di più, consuma di più e lo chiami
- 2:51quando il problema è davvero complesso.
- 2:53una strategia, magari una decisione con
- 2:55tante variabili, un testo che deve
- 2:57reggere davanti a gente che se ne
- 2:58intende ed è anche il caso perfetto per
- 3:01usare anche un'altra future, il
- 3:02ragionamento esteso che vedremo tra un
- 3:04attimo e poi abbiamo l'ultima uscita che
- 3:06ha fatto tanto scalpore che è sparito
- 3:08per un po' e poi è ritornato. Fable che
- 3:10viene dal latino fabula, cioè ciò che
- 3:12viene raccontato. Adoro queste scelte di
- 3:14messaging e brandy. Comunque sia i
- 3:16benchmark dicono stato dell'arte quasi
- 3:18ovunque con il salto più grosso sul
- 3:19coding. quel circa l'80% degli S bench
- 3:22per nei test indipendenti, ma la cosa
- 3:24più interessante è che resta sul compito
- 3:27per ore. Controlla il proprio lavoro
- 3:28prima di dichiararlo finito, tiene la
- 3:30coerenza su un milione di token [musica]
- 3:31e Antropic in un esperimento ha dato al
- 3:33modello una memoria persistente su File
- 3:35mentre giocava a Slay Spire. E con una
- 3:37memoria esterna il miento è stato il
- 3:39triplo rispetto a Opus 4.8, quindi
- 3:41importante, il salto non veniva solo dal
- 3:43modello, veniva dal dargli
- 3:44un'architettura di memoria fuori dal
- 3:46modello. E poi abbiamo Cloud Mitus che
- 3:48in realtà non è un modello più potente
- 3:50di Fable, in realtà è più o meno lo
- 3:51stesso identico modello. La differenza è
- 3:53che Fable ha delle protezioni aggiuntive
- 3:55sui temi delicati, tipo la sicurezza
- 3:57informatica e offensiva. Ma invece è la
- 4:00versione con meno protezioni e non la
- 4:02puoi usare, non la puoi comprare perché
- 4:04la danno solo ai VIP, alle
- 4:05organizzazioni approvate, principalmente
- 4:07team di cyber difesa che lavorano con il
- 4:09governo americano. Ora, abbiamo
- 4:10accennato prima che Opus è perfetto per
- 4:12l'extended thinking, il ragionamento
- 4:14esteso, giusto? Quando lo attivi il
- 4:16modello non risponde subito, prima
- 4:18ragiona, scrive per sé una specie di
- 4:20brutta copia del pensiero, la controlla
- 4:22e solo dopo ti risponde. Su una domanda
- 4:24semplice è tempo sprecato. Chiedi che
- 4:26ore sono a Tokyo e non serve una
- 4:28riflessione ovviamente filosofica, ma su
- 4:29un problema complesso, una decisione,
- 4:31un'analisi, un testo che deve reggere un
- 4:33contesto molto lungo e coerente, la
- 4:35differenza è decisamente interessante.
- 4:38Quindi anche qui una regola che ti
- 4:40lascio. Se la domanda merita che tu ci
- 4:41pensi due volte, allora puoi attivarlo,
- 4:43altrimenti no. Poi abbiamo nelle
- 4:45impostazioni le preferenze personali o
- 4:48personal preferences, che è qui lo
- 4:50spazio dove puoi scrivere chi sei e come
- 4:52vuoi che ti risponda. Ti serve attivarlo
- 4:54e configurarlo una volta sola e da quel
- 4:56momento vale per ogni conversazione.
- 4:58Cioè, pensaci, ogni volta che scrivi
- 5:00rispondi in modo sintetico o non usare
- 5:02link puntati oppure parlami da
- 5:04imprenditore a imprenditore oppure non
- 5:06usare il double dash. Stai ripetendo
- 5:09istruzioni che potevi dare una volta per
- 5:11tutte e [musica] quindi ti faccio vedere
- 5:12che cosa scriverci dentro. Tre belle
- 5:14cose, chi sei, che lavoro fai e come
- 5:16vuoi le risposta, la lunghezza del tono,
- 5:18il formato e le tue regole personali,
- 5:20diciamo tutte quelle cose che vuoi che
- 5:22si ricordi di te. E il testo che scrivi
- 5:24in questa finestra viene iniettato nel
- 5:26contesto di ogni conversazione e del tuo
- 5:28pezzo di system prompt. Allora, che
- 5:30cos'è il System prompt? Sono quelle
- 5:32istruzioni che Antropic stessa dà a
- 5:34Cloud prima di ogni conversazione. Cioè,
- 5:36chiamiamolo un po' come se fosse un
- 5:37manuale di bordo che è invisibile, nel
- 5:39senso che non lo puoi vedere, è che gli
- 5:41dice come comportarsi. Quello ovviamente
- 5:42non lo tocchi. Nel mondo API System
- 5:44Prompt è il campo dove lo sviluppatore
- 5:46scrive le istruzioni permanenti per la
- 5:48sua applicazione. Bene, queste sono le
- 5:50tre leve. C'è un'ultima cosa che mi
- 5:51piace sempre insegnare ed è la più
- 5:53importante di tutte, cioè devi imparare
- 5:55a non fidarti. Detto meglio, devi
- 5:57imparare a verificare. Questi modelli
- 5:59sono stati addestrati per essere utili e
- 6:00convincenti e il problema è proprio
- 6:02questo, sono convincenti anche quando
- 6:05sbagliano. Se gli chiedi un dato che non
- 6:06conoscono, il rischio è che te ne diano
- 6:08uno plausibile. Detto con sicurezza,
- 6:10ovviamente forma molto bene, ma
- 6:12sbagliato. E questo ovviamente non è
- 6:13malafede, è come funziona la tecnologia.
- 6:16Ma se non lo sai, prima o poi ti fai
- 6:17male, magari una statistica inventata in
- 6:19una presentazione, una citazione che non
- 6:21esiste in un articolo, davanti magari
- 6:23anche a un cliente o un esame. Quindi
- 6:25ecco tre abitudini semplici per aiutarti
- 6:27a verificare. Numero uno, quando ti
- 6:29serve un fatto, un numero, una data,
- 6:31qualcosa di verificabile, chiedi di
- 6:32cercare sul web e di darti le fonti. Le
- 6:34fonti sono esattamente queste, puoi
- 6:36aprile e leggere. Numero due, per le
- 6:38informazioni importanti chiedi tu
- 6:40direttamente al modello quanto sei
- 6:42sicuro di questa risposta, cosa dovrei
- 6:44verificare. Sembra un po' strano, ma in
- 6:46realtà funziona. Il modello sa spesso
- 6:48indicarti i suoi punti deboli se glielo
- 6:50chiedi. E questa è una tecnica che si
- 6:51chiama selfcritic. Chiedi al [musica]
- 6:53modello di criticare la sua stessa
- 6:55risposta. Ecco una formula che uso io.
- 6:58Rileggi quello che mi hai appena detto.
- 7:00Quali sono i punti deboli? Cosa dovrei
- 7:02verificare prima di usarlo? Attenzione
- 7:04perché la confidenza autodichiarata dei
- 7:06modelli non è affidabile come un numero.
- 7:07Se chiedi quanto sei sicuro da 1 a 10,
- 7:10il numero che ti dice a sua volta testo
- 7:12generato, spesso troppo ottimista.
- 7:14Quello che funziona davvero è la seconda
- 7:15parte della tua domanda, cosa dovrei
- 7:17verificare? E lì il modello è
- 7:19sorprendentemente bravo perché non gli
- 7:21chiedi di autovalutarsi con un voto che
- 7:24non è in grado di fare, gli chiedi di
- 7:26indicarti i punti fragili del suo
- 7:27ragionamento. Numero tre, la regola
- 7:29d'oro è che più la risposta è
- 7:32importante, meno ti devi affidare. Per
- 7:34un braestorming, ad esempio, va bene
- 7:35tutto. Per un numero che finisce davanti
- 7:37a un cliente, magari non facciamo i
- 7:39pigri e verifichiamo, perché queste sono
- 7:40le fondamental logiche con cui usare
- 7:42questi strumenti. Ora possiamo salire a
- 7:45livello uno e ti faccio vedere perché la
- 7:47richiesta che scrivi tu oggi produce
- 7:48risultati generici e si trasforma in una
- 7:50richiesta che produce quello che volevi.
- 7:52Livello uno, parlare. Partiamo da una
- 7:54parola che hai sentito ovunque, prompt
- 7:56engineering. Bene, capiamo esattamente
- 7:58che cos'è il prompt engineering ed è
- 7:59l'arte di dare a un modello le
- 8:02informazioni giuste perché ti
- 8:03restituisca quello che volevi davvero.
- 8:05Cioè, non è codice, non è roba strana, è
- 8:08comunicazione fatta bene. Ed è
- 8:09importante questo perché la stessa
- 8:11identica richiesta formulata male e
- 8:13formulata bene produce risultati che non
- 8:15sembrano nemmeno usciti dallo stesso
- 8:17strumento. Questo è importante. La
- 8:18qualità di quello che ricevi è il
- 8:20riflesso della qualità di quello che
- 8:21dai. Ripetiamolo come se fosse un
- 8:23mantra. La qualità di quello che ricevi
- 8:25è il riflesso della qualità di quello
- 8:27che dai. Però attenzione alla trappola,
- 8:29le liste di prom pronti sono la
- 8:30versione, diciamo, una ricetta di questa
- 8:33storia, cioè copi il template, funziona
- 8:35finché il tuo caso è identico a quello
- 8:36del template, poi quando devi
- 8:37customizzare ricevi delle risposte
- 8:39comunque leggermente più banali e come
- 8:41accennavo prima, a me interessa farti
- 8:43capire la logica dietro. Qui andiamo a
- 8:45vedere, ad esempio, un pront banale.
- 8:47Vedrai che sto facendo ovviamente da un
- 8:49profilo nuovo vuoto, perché ovviamente
- 8:51se la scrivessi sul mio eh account vero
- 8:53la risposta uscirebbe comunque decente,
- 8:55perché il mio account ha anni di
- 8:56contesto dentro tutte le configurazioni,
- 8:58sa chi sono, come scrivo, per chi
- 9:00lavoro, ho creato dei progetti che
- 9:02andremo a vedere anche dopo. Quindi
- 9:03tutte le cose che ti insegno in questi
- 9:05livelli saranno su un account pulito
- 9:08perché voglio che tu veda quanto piano
- 9:10piano l'account in sé più andrai ad
- 9:12utilizzarlo più sarà come lo vorresti
- 9:14tu. Quindi per farti vedere il punto di
- 9:16partenza, quello praticamente dove sei
- 9:18tu oggi, andiamo in un account pulito e
- 9:21gli chiediamo scrivimi un post LinkedIn
- 9:23sull'intelligenza artificiale per le
- 9:25piccole imprese e vedremo ovviamente che
- 9:28sarà un testo un po' banale con una
- 9:31struttura pulita, certo, però un
- 9:32contenuto che potrebbe aver scritto
- 9:34chiunque per chiunque con zero angolo,
- 9:36diciamo. Non c'è voce, zero motivo per
- 9:38fermarsi e leggerlo, non c'è dietro
- 9:40anche le regole psicologiche per
- 9:42mantenere l'attenzione sui social e
- 9:44quindi le persone dicono "Eh, ma cavolo,
- 9:46io sto usando intelligenza artificiale,
- 9:47dovrebbe essere intelligente e e mi sta
- 9:49scrivendo roba generica". Io dico "Sì
- 9:51perché non è intelligente". In realtà il
- 9:53concetto dietro l'intelligenza
- 9:55artificiale è che predice, no, il
- 9:57prossimo token, la prossima parola. E
- 9:59quindi quello che noi dobbiamo fare è
- 10:01essere dei bravi director, dobbiamo
- 10:03dirigere bene e chiedere bene, briefare
- 10:05bene, se possiamo usare una parola
- 10:08magari da agency e solo lì allora
- 10:10riceveremo un output allo stesso livello
- 10:12di quello che vogliamo ricevere. Cioè
- 10:14pensiamo in questo modo. Se assumi un
- 10:16collaboratore bravissimo, gli dici solo
- 10:18"Scrivi un post banalmente, no? Giusto
- 10:20per essere veloci". Lui ovviamente ti
- 10:22chiederebbe "Ok, ma per chi? Con che
- 10:24obiettivo, con che tono?" E il
- 10:25collaboratore fa delle domande. Il
- 10:26modello di default fa. di default e
- 10:29risponde basta. E quindi quelle risposte
- 10:30alle domande che non ti ha fatto gliele
- 10:32devi dare tu prima o lo devi prompare
- 10:33prima. E infatti ecco la logica. Una
- 10:35richiesta completa a quattro pezzi. Il
- 10:38primo il ruolo. Chi voglio che sia
- 10:40mentre risponde? Sei un copyright
- 10:42esperto LinkedIn produce scelte diverse
- 10:44da sei un professore universitario.
- 10:46Capisci? Cioè, stai decidendo da quale
- 10:48scaffal della sua conoscenza deve
- 10:49pescare. Il secondo punto importante è
- 10:51il contesto. [musica] Chi sono io? A chi
- 10:53parlo? In che situazione? Di quale
- 10:55argomento stiamo parlando? Cioè, il
- 10:56modello non sa niente di te, soprattutto
- 10:58all'inizio. Ogni cosa che non gli dici
- 11:00la inventa o lo fa a media. Terzo punto
- 11:02importante è il compito. Cosa voglio di
- 11:04preciso con l'obiettivo dietro? Scrivi
- 11:06un post è un'azione. Scrivi un post che
- 11:09faccia fermare un imprenditore che
- 11:11scorre il feed [musica] e gli faccia
- 11:13pensare questo parla di me è un
- 11:15obiettivo e poi possiamo essere ancora
- 11:16più dettagliati. [musica]
- 11:17adesso sto banalizzando. Numero quattro,
- 11:19il formato, come lo voglio, la
- 11:21lunghezza, la struttura, cosa evitare. E
- 11:23dentro il formato la cosa che ho
- 11:25imparato sulla mia pelle, quando dai una
- 11:27regola spiega il perché. Ad esempio, non
- 11:29dirgli niente frasi fatte, che non vuol
- 11:30dire niente, [sbuffare] ma prova a dire
- 11:32niente frasi fatte perché il mio
- 11:33pubblico è saturo di contenuti hai,
- 11:35riconosce il linguaggio artificiale in
- 11:37mezzo secondo e appena lo riconosce
- 11:39smette di leggere, eccetera eccetera. G
- 11:40dai i dettagli di cosa vuol dire un
- 11:43linguaggio. Ai una regola, vedi, senza
- 11:45il perché viene applicata alla lettera
- 11:46[musica] e male. Una regola con il
- 11:48perché viene applicata con giudizio,
- 11:50anche nei casi che non avevi previsto. E
- 11:52questo funziona anche con le persone se
- 11:53se lo immaginiamo. Poi importanti queste
- 11:55regole sul mio modo di scrivere le ho
- 11:57date talmente tante volte che a un certo
- 11:58punto le ho trasformate in uno strumento
- 12:00vero e proprio che si attiva da solo
- 12:02ogni volta che scrivi contenuti. Te lo
- 12:03faccio vedere più avanti nel video e ti
- 12:05insegnerò a costruire il tuo. Intanto
- 12:07rifacciamo la richiesta di prima con i
- 12:09quattro pezzi. il ruolo che voglio che
- 12:11sia mentre risponde. Sei un copyright
- 12:13specializzato in dating con spienza in
- 12:15contenuti per imprenditori. Io sono un
- 12:17consulente che aiuta piccole imprese
- 12:18italiane a integrarli in processi. Il
- 12:20mio pubblico sono titolare di aziende
- 12:22tra i 5 e i 50 dipendenti, [musica]
- 12:24eccetera eccetera eccetera. Ora vitiamo
- 12:26che la differenza è abbastanza
- 12:28sostanziale, lo strumento è sempre lo
- 12:31stesso, ma ho ricevuto comunque un
- 12:33output più interessante, però è
- 12:34importante, ok? Il miglior prompt
- 12:36engineering cheosci è il modello stesso
- 12:39in realtà, quindi la mossa è chiedergli
- 12:40di iscriversi prompt da solo. Funziona
- 12:42in questo modo. Invece di sudare sulla
- 12:44formulazione perfetta gli puoi
- 12:46descrivere il problema in modo grezzo,
- 12:48come lo diresti a un collega al bar e
- 12:49chiudi con trasforma quello che ti ho
- 12:51detto in un prompt completo e ben
- 12:53strutturato per te stesso. Questo è
- 12:55importante. Poi fammi le domande che ti
- 12:57servono per riempire i buchi e il
- 12:58modello ragionerà da solo. Importante
- 13:00questa cosa la facciamo per ogni chat
- 13:02diversa. Usiamo una chat per creare
- 13:04prompt e poi una chat nuova, pulita per
- 13:06gestire il nostro obiettivo. Ecco un
- 13:09esempio banale. Scrivi qualcosa di
- 13:10volutamente grezzo tu, ok? Devo fare una
- 13:13newslet per i miei clienti. Roba sulle A
- 13:15e non so bene da dove partire. È più
- 13:17tutta la riga di sopra che ti ho fatto
- 13:18vedere e vedi cosa succede. Ti
- 13:20restituisce la versione strutturata
- 13:22della tua richiesta con i pezzi giusti
- 13:25al posto giusto e poi ti fa anche le
- 13:27domande che tu non ti hai fatto. E
- 13:28questa mossa qua fa due cose insieme. La
- 13:30prima, ovvia, migliorerà risposta. La
- 13:32seconda, quella che conta migliora te,
- 13:34ti costringe a chiarirti le idee e metà
- 13:36delle volte rispondendo alle sue domande
- 13:38capisci che il problema era forato male
- 13:40in partenza. [musica] Ed è per questo
- 13:41che dico fate bene sting con
- 13:42l'intelligenza artificiale. La maggior
- 13:44parte delle persone usa le hai per
- 13:45produrre più in fretta, ma abbiamo il
- 13:47tutto il tempo del mondo. Non ci basta
- 13:49già che possiamo scrivere il 50-60% più
- 13:51velocemente di prima. Quindi facciamo un
- 13:53passo indietro e proviamo ad usare le I
- 13:56prima per pensare e organizzare meglio
- 13:57il proprio pensiero. La produzione è
- 14:00solo la conseguenza. Andiamo ora al
- 14:02livello due. Ricordare ogni
- 14:04conversazione riparte da zero. L'avevamo
- 14:05capito. Tu magari hai speso 10 minuti a
- 14:08spiegare chi sei con il tuo pubblico, le
- 14:10tue regole, eccetera eccetera. Elimini
- 14:11la chat, crei un'altra nuova e non si
- 14:13ricorda. Ora andiamo a risolvere questo
- 14:16attraverso tre strumenti diversi.
- 14:18[musica] Il primo strumento, la memoria
- 14:20automatica. Clude, se glielo permetti,
- 14:21si costruisce da solo una memoria delle
- 14:24vostre conversazioni. Parli con lui per
- 14:26settimane e lui piano piano impara chi
- 14:27sei, su cosa lavori, come ragioni e non
- 14:30devi fare niente, succede in background,
- 14:32ma glielo puoi anche chiedere del tipo
- 14:33"Ricordati di questa informazione" e
- 14:35questa è molto comoda perché la può
- 14:37costruire lui e può decidere lui cosa
- 14:40importante ricordare e quindi è perfetta
- 14:42per il contesto generale, ma è
- 14:44insufficiente per le cose che vuoi
- 14:45controllare tu ovviamente. Poi abbiamo
- 14:47un secondo strumento, le preferenze
- 14:49personali. Le abbiamo già impostate a
- 14:50livello zero. Quelle sono scritte da te
- 14:52e valgono ovunque e non cambiano finché
- 14:54non le cambi tu, cioè chi sei, come vuoi
- 14:56le risposte, il contratto di base,
- 14:58eccetera eccetera. E poi c'è il terzo
- 15:00strumento che sono i project. I
- 15:02progetti. Un Project è una stanza
- 15:04dedicata a un pezzo del tuo lavoro.
- 15:06Dentro quella stanza Clode ha accesso
- 15:08permanente a tutto quello che ci hai
- 15:09caricato, quindi documenti, brief,
- 15:11esempi istruzioni e ogni conversazione
- 15:13che apri lì dentro parte già con le
- 15:15informazioni giuste. La differenza con
- 15:16la memoria automatica è il controllo.
- 15:18Qui decidi tu cosa c'è dentro, parola
- 15:20per parola. E la differenza con le
- 15:22preferenze è la specificità, cioè le
- 15:24preferenze valgono per tutto, il project
- 15:26vale per quel progetto lì e quindi ti
- 15:28chiederai allora cosa ci metto dentro? E
- 15:30qua è importante, non c'è bisogno di
- 15:31caricare 45.000 documenti a caso e poi
- 15:34lamentarsi che non funziona. Quindi un
- 15:36project fatto bene ha tre tipi di
- 15:38contenuto e bastano solo quelli. Il
- 15:40primo è il brief. chi sei in quel
- 15:41contesto, cosa stai costruendo? Per chi?
- 15:44Con che obiettivo? Praticamente il
- 15:45documento che daresti tu a un
- 15:46collaboratore nuovo il primo giorno.
- 15:48Due, gli esempi di lavoro buono. Due o
- 15:50tre esempi del risultato, come lo vuoi
- 15:52tu, il tuo miglior post, la tua miglior
- 15:55proposta, la tua miglior email, ad
- 15:57esempio. Cioè perché questo modello
- 15:59quello che fa impara più da un esempio
- 16:01vero che da 10 pagine di descrizione
- 16:03teorica. Inutili. Il terzo sono i
- 16:05vincoli, le regole con i perché dietro,
- 16:07come a livello uno, no? Cioè che cosa
- 16:09non fare mai, cosa fare sempre. Quindi
- 16:12importante, brief, esempi e vincoli sono
- 16:15le cose di cui hai bisogno all'interno
- 16:16di project. Non serve altro. Più roba
- 16:18inutile carichi, peggio funziona. Perché
- 16:21il project importante non è un archivio,
- 16:23è un contesto. Tu gli devi dare del
- 16:25contesto. Ok? Se un documento non aiuta
- 16:27a fare il lavoro, meglio, non ce lo
- 16:29mettere. Più contesto non vuol dire più
- 16:31intelligenza. È importante questo. Eh,
- 16:33cosa importante, crea un project per
- 16:35ogni area ricorrente del tuo lavoro, non
- 16:37uno gigante per tutto, uno che sia
- 16:39logicamente ben diviso, magari uno per i
- 16:41contenuti, uno per quel cliente
- 16:43specifico o per i clienti, uno per il
- 16:46prodotto. Devono essere delle stanze
- 16:48separate con dei contesti politici.
- 16:50Quando tutto invece sta in una stanza
- 16:51sola, i contesti si sporcano [musica] a
- 16:53vicenda. Bene, CL adesso sa chi sei, sa
- 16:55cosa stai costruendo, ma non sa ancora
- 16:57come lavori tu, il tuo processo, i
- 16:59passaggi che fai nell'ordine in cui lo
- 17:01fai. Quali standard che pretendi? Sapere
- 17:03chi sei e saper lavorare come te? Sono
- 17:05due cose abbastanza diverse. Un
- 17:06collaboratore può conoscere
- 17:08perfettamente l'azienda e comunque non
- 17:10saper fare il lavoro a modo tuo. E ti
- 17:12ricordi quello strumento che avevo
- 17:13promesso a livello uno, quello in cui ho
- 17:15trasformato tutte le mie regole in
- 17:17scrittura? Ora te lo faccio vedere
- 17:18attraverso uno strumento chiamato skill.
- 17:21Una skill è un manuale di istruzioni che
- 17:23scrivi una volta e che Clode apre da
- 17:25solo ogni volta che serve. Che cosa
- 17:27intendo? Che scrive una volta? Vuol dire
- 17:28che tutto quello che oggi ripeti a ogni
- 17:30conversazione, il tuo modo di fare le
- 17:32cose, il tuo metodo, le tue regole, i
- 17:34tuoi standard, lo metti per scritto una
- 17:35volta solo. Apri da solo, nel senso che
- 17:37non devi ricordarti di attivarlo, chiedi
- 17:39il lavoro e lui capisce che quel lavoro
- 17:40richiede quel manuale. Ti ricordi il
- 17:42progeno? Quello del livello 2 contiene
- 17:44conoscenza. Chi sei, cosa costruisci, i
- 17:46tuoi documenti. È diverso dalla skill
- 17:48perché la skill contiene la procedura,
- 17:50cioè in che ordine si fanno le cose,
- 17:53cosa controllare, quando fermarsi, cosa
- 17:56non fare mai. Ed è, se dovessimo fare un
- 17:59esempio, è un po' la differenza tra dare
- 18:01a un collaboratore l'archivio
- 18:02dell'azienda e dargli il manuale
- 18:04operativo del mestiere. Il primo gli
- 18:06dici chi sei ovviamente, ma il secondo
- 18:08gli dici come si lavora da te. Inoltre
- 18:11la skill è un file, è un documento di
- 18:13istruzioni in linguaggio naturale che
- 18:15Clode legge e interpreta, il tuo modo di
- 18:18lavorare che oggi esiste magari solo
- 18:20nella tua testa, ma finalmente il tuo
- 18:22metodo può diventare una cosa che puoi
- 18:24versionare, che puoi migliorare, che
- 18:26puoi condividere con un collega, che
- 18:28puoi portare via e anche migliorare e
- 18:31quindi il tuo metodo smette di essere
- 18:32un'abitudine che sai solo tu e diventa
- 18:34un asset. Ora vedi le skill, queste
- 18:36competenze quando erano uscite poco
- 18:39tempo fa, in realtà vivevano in locale,
- 18:41una cartella sul tuo computer,
- 18:42funzionavano, ma con un limite eh ben
- 18:45preciso, cioè che cambiavi la macchina e
- 18:47e le tue skill restavano a casa. Oggi la
- 18:49ricchettatura è migliore, eh, hanno
- 18:51visto che era un problema e quindi le
- 18:52skill che cariche vivono sul tuo
- 18:54account, le gestisci dalle impostazioni
- 18:56e da quel momento ti seguono ovunque,
- 18:58nella chat, in cwor, sul portatile, sul
- 19:00fisso, su qualsiasi dispositivo dove fai
- 19:02il login [musica] e ovviamente serve il
- 19:04piano pagamento in questo contesto e
- 19:06nelle impostazioni deve essere attiva
- 19:07l'esecuzione del codice. Ti faccio
- 19:09vedere molto velocemente. Vedi,
- 19:10fisicamente una skill è in realtà una
- 19:12cartella con dentro un file di testo che
- 19:14si chiama skill.md.
- 19:17MD è un formato che vedrai molto spesso
- 19:19che sta per Mark ed è un file di testo
- 19:21puro scritto in modo tale che sia
- 19:23leggibile da una persona, ma anche
- 19:26interpretabile da un computer, dove la
- 19:28formattazione si fa con dei simboli
- 19:30semplici invece che con dei bottoni.
- 19:32Facciamo un esempio concreto. Vedi in
- 19:33Word per fare un titolo basta che
- 19:36selezioni il testo e clicchi il bottone
- 19:37titolo. Down, non devi fare tutta sta
- 19:39roba, devi usare i simboli e sono pochi
- 19:42intuitivi, tipo ad esempio il
- 19:43cancelletto per i titoli, il trattino
- 19:45per gli elenchi, due asterischi per il
- 19:47grassetto, eccetera eccetera. Cioè, lo
- 19:49scrivi come testo normale e chi lo legge
- 19:52umano o macchina capisce la struttura.
- 19:54Ora, questo fileskill.md com'è fatto? è
- 19:57fatto in questo modo. In testa ha due
- 19:58righe di metadati, un nome e una
- 20:00descrizione e sotto le istruzioni e può
- 20:03portarsi dietro anche file di supporto,
- 20:05come gli esempi, i riferimenti il tempe.
- 20:07Ora, sai che ti avevo detto che si
- 20:08attiva da solo, voglio farti vedere il
- 20:10meccanismo di attivazione perché è
- 20:12interessante. Si chiama Progressive
- 20:14Disclosure e funziona in due tempi. Il
- 20:16primo è che Clode tiene sempre a mente
- 20:18solo i nomi e le descrizioni delle tue
- 20:19skill che sono leggerissime. Puoi averne
- 20:2150 senza pesantire niente. Nel secondo
- 20:23tempo, quando la tua richiesta combacia
- 20:25con la descrizione, allora solo allora
- 20:27carica il manuale intero e lavora
- 20:29seguendolo. Cosa vuol dire? Vuol dire
- 20:30che la conoscenza sta sullo scaffale,
- 20:32non sul tavolo, e viene presa dallo
- 20:34scaffale solo quando serve quel
- 20:35capitolo. E questo è importante sapere
- 20:37perché la conseguenza pratica più
- 20:38importante di tutte è che la descrizione
- 20:40è il grilletto. Se la descrizione dice
- 20:43chiaramente quando va usata la skill,
- 20:45tipo usa questa skill ogni volta che ti
- 20:47chiedo uno script, un post, un articolo,
- 20:48la skill allora parte da sola al momento
- 20:50giusto. Se la descrizione vaga, la skill
- 20:52non parte mai e tu penserai non
- 20:54funziona. È colpa di Antropica. Vedi,
- 20:55metà dei problemi con le skill sono
- 20:57descrizioni scritte male, in realtà.
- 20:58Qui, prima di costruire una insieme, ti
- 21:00do qualche idea, così vedi il campo di
- 21:02applicazione. Ad esempio, pensa cosa fai
- 21:04ogni settimana con uno standard preciso.
- 21:05Puoi fare una skill per le proposte
- 21:07commerciali, la con la tua struttura, il
- 21:09tuo modo di presentare i prezzi, le
- 21:10obiezioni che anticipi sempre, eh una
- 21:12per i preventivi, una per l'onboarding
- 21:14dei clienti nuovi, i passaggi, l'email,
- 21:16cosa chiedere, in che ordine, una per i
- 21:18riassunti, le riunioni nel formato che
- 21:20usa il tuo team, una per le risposte ai
- 21:21clienti nel tuo tono, una per il report
- 21:24settimanale. Per il pattern deve essere
- 21:26un processo ricorrente standardizzabile
- 21:28e preciso e allora lì può diventare una
- 21:30skill. Ovviamente è importante non
- 21:31trasformare tutto in una skill, cioè
- 21:33diventa collezionismo. Ora la mia skill
- 21:35di scrittura mi ha aiutato davvero
- 21:36parecchio. Io scrivo contenuti ogni
- 21:38giorno, skate, articoli, post e per mesi
- 21:40ho sempre dato le stesse istruzioni a
- 21:41ogni sessione. Però prima voglio
- 21:43arrivare ad un punto importantissimo ed
- 21:46è per me la lezione più grande di questa
- 21:48masterclass. Una skill non scrive al
- 21:50posto tuo e non deve. unai non deve
- 21:52scrivere al posto tu. E questo te lo
- 21:53voglio far capire attraverso una teoria
- 21:55che si chiama la teoria del carico
- 21:56cognitivo. La teoria del carico
- 21:58cognitivo dice che la tua mente quando
- 21:59lavora ha uno spazio limitato con un
- 22:01tavolo piccolo, tipo questo qua che è
- 22:03minuscolo e quindi quando vogliamo
- 22:04creare qualcosa, partire da zero dalla
- 22:06pagina bianca è la cosa che riempie quel
- 22:08tavolo più di ogni altra. Perché per
- 22:10creare dal nulla devi tenere in testa
- 22:13tutto insieme. Pensiamoci quando
- 22:14vogliamo creare. Dobbiamo tenere in
- 22:16testa che cosa vuoi dire, in che ordine,
- 22:18con che senso. Ed è il momento più
- 22:21pesante di tutto il processo. Quando
- 22:23parliamo di crisi o blocco creativo, no?
- 22:26in cui eh fissiamo costantemente il
- 22:28foglio bianco oppure cursore che
- 22:29lampeggia di fronte a noi. In realtà è
- 22:31normalissimo. Questo è il tuo cervello
- 22:33sotto carico massimo. E allora lì che la
- 22:35skill è interessante perché Skill in
- 22:37realtà non è che ti sta dando il lavoro
- 22:39più leggero, ti sta togliendo però la
- 22:41salita più ripida che è quella iniziale.
- 22:44Vediamola in questo modo. La skill è
- 22:45quella che ti porta la creta già sul
- 22:47tavolo, così tu non parti dal vuoto,
- 22:49parti da un qualcosa. Ma attenzione,
- 22:52quella creta non è il lavoro finito. Sì,
- 22:54vale la famosissima, sapete, la regola
- 22:56dell'8020, cioè l'80% del risultato lo
- 22:59ottieni col 20% dello sforzo, ma
- 23:01l'ultimo 20% di qualità ti costa l'80%
- 23:04della fatica in realtà. Che cosa voglio
- 23:05dire? La skill ti dà in fretta quell'80
- 23:07faccia. Quello che resta, il 20 che
- 23:09conta, che è importante, ti farò capire,
- 23:12è tutto tuo e non è un lavoro per forza
- 23:14leggero quel 20 qua. Voglio farti capire
- 23:16che le hai non è che ti sta togliendo la
- 23:19fatica se la stai usando bene. Le hai ti
- 23:21toglie quella fatica, ma te la sposta
- 23:23perché se ci pensiamo prima si faticava
- 23:25molto a creare, adesso la creazione è
- 23:28più facile grazie all'intelligenza
- 23:29artificiale. Quello che fai più fatica a
- 23:30fare è giudicare. Vedi, più il testo che
- 23:33ti arriva è levigato, più è insidioso,
- 23:35perché un testo che suona bene nasconde
- 23:38i suoi difetti meglio di un grezzo.
- 23:40Quindi quel 20% finale che andrai a
- 23:43rifare non è pura rifinitura estetica, è
- 23:45il momento in cui davvero accendi il
- 23:47cervello sul serio perché cominci a
- 23:49tagliare, a correggere, a sentire cosa
- 23:52suona falso e cosa suona tuo, cosa non
- 23:55suona tuo, a fare delle connessioni
- 23:56creative. Se salti quel 20% non hai
- 23:59risparmiato tempo, hai saltato il
- 24:01pensiero. C'è uno studio del MIT che
- 24:03l'ha misurato, che scrive facendosi fare
- 24:05tutto dalle. dopo non ricorda nemmeno
- 24:07cosa ha scritto e non solo perché non ha
- 24:09pensato, ma perché non l'ha neanche
- 24:10riletto. La skill deve portarti più in
- 24:12fretta al punto dove inizia il tuo
- 24:14pensiero. Non pensare al posto tuo,
- 24:16ripetiamolo. La skill deve portarti più
- 24:18in fretta al punto dove inizia il tuo
- 24:21pensiero. Lei è quella che ti porta la
- 24:23cretta sul tavolo, ma sei tu che la
- 24:25modelli e quello è il lavoro che nessuna
- 24:27skill ti toglierà mai, che è poi il
- 24:29motivo per cui la tua voce resta tua,
- 24:31altrimenti tu scrivi come gli altri. Ad
- 24:33esempio, vedete? È OP che io scrivo con
- 24:34le A. Questo video è stato scritto con
- 24:36le ha i ma se vedeste che lavoro di
- 24:38rifinitura, tagli e cuci, di me che
- 24:41rileggo, il filo logico che per me non
- 24:43sta in piedi, di me che non mi incazzo
- 24:44perché non lo sento perfetto come lo
- 24:46vorrei e che non ha il mio tone of
- 24:48voice, non è che prendo un pezzo, non mi
- 24:50convince, magari non lo capisco, me lo
- 24:52vado a studiare, apro altri articoli,
- 24:54vado a leggere, capisco meglio e poi lo
- 24:56ritraduco nel mio modo di dire. Questo a
- 24:58casa mia non è premere un bottone, sono
- 25:00ore di lavoro che però grazie
- 25:02all'intelligenza artificiale, anziché
- 25:04metterci 3 4 5 giorni ce ne metto uno
- 25:07perché quell'80% che parte dalle i è in
- 25:10realtà una manna dal cielo, soprattutto
- 25:12per persone magari come me che fanno più
- 25:15fatica e hanno poca pazienza
- 25:16nell'avviare. Quando devo attivarmi per
- 25:19creare da zero, la fatica di partire mi
- 25:22ha sempre fatto rimandare perché magari
- 25:23sei come me, hai la testa piena di cose
- 25:25da fare, progetti, contenuti, idee che
- 25:27restavano lì ferme perché il costo di
- 25:29partire è troppo alto e ci sta, è
- 25:31normale. Adesso non più, adesso tutto
- 25:33quello che ho in testa riesco a tirarlo
- 25:35fuori e non perché Leai pensi al posto
- 25:37mio, quello continuo a farlo io. Non è
- 25:39Leai che mi ha dato la logica dietro,
- 25:40gliel l'ho data io. e da quello che ho
- 25:42imparato a fare sulla base di quello che
- 25:44ho imparato facendo consulenze e
- 25:46formazione ad altri imprenditori o
- 25:48professionisti o studenti, ma grazie
- 25:50alle AI mi toglie il numero dell'inizio
- 25:52e mi porta oltre la parte che mi
- 25:54bloccava e mi lascia fare la parte che
- 25:55amo di più che è mia. E quindi questo è
- 25:57il punto della masterclass, la logica
- 25:59dietro. Questi strumenti non servono a
- 26:01farti fare meno, servono a togliere
- 26:03l'attrito tra quello che è in testa e
- 26:05quello che riesce a mettere fuori. Ora
- 26:07andiamo a vedere come creare una skill
- 26:08creando quello che vi ho promesso
- 26:10dall'inizio, cioè una skill di scrittura
- 26:12che ha il tuo tono voice e il tuo
- 26:13posizionamento. E la notizia buona è che
- 26:15è estremamente semplice da fare perché
- 26:16la soci scriverà lui ricordi il segreto
- 26:18del livello un miglior promegner è il
- 26:20modello stesso. Ma anche qui il miglior
- 26:22costruttore di skill è il modello
- 26:24stesso. Io devo solo rispondere alle
- 26:26domande, devo essere molto bravo a
- 26:27brifare e a dare le informazioni giuste.
- 26:29Eccoci, andiamo a vedere come creare una
- 26:31skill. Vedi, una volta la skill si
- 26:33creava direttamente da Cowork in locale,
- 26:35però fortunatamente le cose sono
- 26:37cambiate, le skill, queste competenze le
- 26:39puoi finalmente creare anche solo
- 26:40attraverso la chat, quindi non devi
- 26:42scaricare nulla e una volta creata vive
- 26:44all'interno del tuo account senza che tu
- 26:46debba spostarlo ogni volta da un PC
- 26:48all'altro. Ma prima di partire facciamo
- 26:50un piccolo preambolo perché in realtà
- 26:51creare la scheda è molto semplice.
- 26:52Quello che non è semplice magari è
- 26:54l'idea di metodo che vuoi dare e la
- 26:56logica dietro alla skill. Ti ricordi che
- 26:58cosa avevo detto a livello tre? Che una
- 27:00skill nasce quando hai un metodo? Bene,
- 27:02un metodo è un modo di fare una cosa che
- 27:04hai ripetuto abbastanza volte da
- 27:05renderlo sistematico e quindi non è che
- 27:07sia un colpo di genio che hai sotto la
- 27:10doccia un'ispirazione momentanea, è un
- 27:12processo con dei passaggi riconoscibili
- 27:15che porta a un risultato di qualità
- 27:17costante ogni volta. E questa è la
- 27:19differenza tra chi magari ha scritto un
- 27:21post bello, che è andato bene, e chi sa
- 27:24scrivere un buon post ogni settimana e
- 27:26questi post funzionano e quindi una
- 27:28skill non è altro che quel metodo tirato
- 27:30fuori dalla tua testa e scritto così che
- 27:33le hai possa eseguirlo al posto tuo.
- 27:34Quindi attenzione, se il metodo dentro
- 27:36di te è confuso, la skill sarà confusa e
- 27:39una skill non crea un metodo da nulla,
- 27:41ma lo cattura. Quindi, quando tu crei
- 27:43una skill, la skill vale esattamente
- 27:45quanto vale quello che le dai impasto.
- 27:47In questo contesto abbiamo detto che
- 27:49creeremo la skill del tuo tono of voice
- 27:51e quindi ho creato una skill per il tuo
- 27:53tone of voice o TV per scrivere in modo
- 27:55più tra virgolette naturale e più vicino
- 27:57a come parli tu. Per farlo gli devi dare
- 27:59impasto ai tuoi testi. Però attenzione,
- 28:01cioè i tuoi esempi devono essere almeno
- 28:03per il 60-70% scritti da te o comunque
- 28:06da un mano, non da un EI. non gli puoi
- 28:09dare dei testi scritti dalle hai e non
- 28:11rivisitati da te con il tuo tono di voce
- 28:13e il tuo modo di dire e con le parole
- 28:16che ripeti costantemente. Cioè, se tu ci
- 28:18pensi, se tu addestri la skill sui testi
- 28:20già scritti al 90% dall'intelligenza
- 28:23artificiale, non le stai insegnando la
- 28:25tua voce, le stai insegnando la voce
- 28:27dell'intelligenza artificiale che è già
- 28:29generale su tutto lo scibile umano che
- 28:31c'è su internet ed è quindi un loop, le
- 28:33hai che impara dalle hai e tu sparisci
- 28:35completamente dal tuo brand e quindi la
- 28:37skill uscirà generica mascherata da
- 28:40personale, quindi il materiale iniziale
- 28:42deve essere tuo. Quando dico al 60-70%
- 28:46ci sta che l'Eai ti dia un draft
- 28:49iniziale e ti faccia per velocizzare o
- 28:51magari non sei un copywritter, ok? E
- 28:53quindi ci sta che tu ti faccia aiutare
- 28:54per scrivere, ma poi lo devi rifinire
- 28:56completamente quel testo, ci devi
- 28:58mettere del tuo. Bene, una volta capito
- 29:00questa cosa, ecco che cosa dobbiamo
- 29:02preparare da dare impasto a Cloud. Il
- 29:04primo sono gli esempi, non le
- 29:06descrizioni. Questo da solo,
- 29:08letteralmente è la metà del lavoro che
- 29:10facciamo. Quasi tutti descrivono la
- 29:12propria voce come scrivi in modo diretto
- 29:15con delle frasi corte, chissà qual è il
- 29:17mio tono. In realtà l'intelligenza
- 29:19artificiale è più brava di noi a capire
- 29:21quelli che sono i pattern linguistici
- 29:23nostri e quindi quando gli dai impasto
- 29:26in modo diretto quelli che sono i tuoi
- 29:28esempi, le hai è in grado di capire come
- 29:31scrivi tu. Secondo documento che G devi
- 29:33preparare sono un po' i limiti, cioè
- 29:35quello che non deve scrivere. La maggior
- 29:37parte delle skill per scrittura di
- 29:40contenuti e t voice dice solo come deve
- 29:43suonare una persona, ma la tua deve dire
- 29:46anche come non deve suonare e il tuo
- 29:48quando non usarlo applicato alla tua
- 29:50stessa voce. Cioè, fai magari una lista
- 29:52di parole che non useresti mai, quelle
- 29:55da guru che ti fanno venire l'orticario,
- 29:57oppure parole molto accademiche che
- 29:59banalmente non useresti neanche perché
- 30:01non sai neanche cosa vogliono dire,
- 30:02capito? Perché quindi sapere che cosa
- 30:04evitare per le AI è potente quanto
- 30:06sapere cosa fare. Banalmente le puoi
- 30:08dire di non mettere i double dash
- 30:10giustamente non li usa quasi nessuno se
- 30:12non i grandi scrittori. Il terzo
- 30:14documento invece è un pochino più
- 30:15tecnico, nel senso che io gli ho dato
- 30:17impasto un documento che capisca che
- 30:19cosa vuol dire scrivere un short format,
- 30:22quindi un re o un video per i social
- 30:25media con formati più corti. invece gli
- 30:27ho dato anche regole su come scrivere su
- 30:30YouTube, banalmente che è un long format
- 30:32e ha delle regole di attenzione
- 30:33completamente diverse. Quindi tu fai
- 30:35delle ricerche e vai a ricercare che
- 30:37cosa cambia da scrivere un short format
- 30:40da un long format e tu gli dai in pasto
- 30:42queste cose. Poi sono stato anche un
- 30:43pochino più dettagliato perché sono
- 30:45riuscito anche a creargli quelle che
- 30:46sono le levi di attenzione nei social
- 30:48media e sulla base di questo ho fatto
- 30:50anche un reverse engineering su quelli
- 30:52che sono i miei processi di scelta di
- 30:55quelli che sono gli agganci dei video.
- 30:57Quindi questo documento un pochino più
- 30:59tecnico che gli dice a Cloud,
- 31:00all'intelligenza artificiale che per
- 31:02formato deve cambiare modo di scrittura.
- 31:05Numero quattro, dle il tuo processo,
- 31:07ovviamente, non solo il tuo stile, cioè
- 31:09quello che intendo, qual è il tuo
- 31:10processo di argomentazione, quali sono i
- 31:12tuoi punti, no? Il tuo fil rouge, i
- 31:15punti su cui tu ritorni sempre quando
- 31:17scrivi. Qual è il motivo per cui scegli
- 31:19un aggancio rispetto all'altro? Che tipo
- 31:21di scaletta segui? E questo è importante
- 31:24fare un lavoro di introspezione profonda
- 31:26di come il nostro raggiamento lavora.
- 31:29Numero cinque, dalle anche i tuoi
- 31:30errori, quindi non dargli per forza i
- 31:33pezzi migliori, ma dai anche i pezzi
- 31:34[musica] peggiori, quelli che magari
- 31:36rileggi e dici "Questo non suona per
- 31:38niente come me". E poi analizzalo perché
- 31:40sembrava finto rispetto all'altro o
- 31:42fatti aiutare dall'intelligenza
- 31:43artificiale a capire perché ti sembra
- 31:45finto. Perché in questo contesto tu fai
- 31:47vedere il prima e il dopo, nel prima non
- 31:49suonava come te. Avete analizzato il
- 31:51motivo per cui non funzionava come te,
- 31:53lo avete modificato e ora suona come te
- 31:55e quindi l'intelligenza artificiale
- 31:57riesce a vedere le due logiche e questo,
- 31:59diciamo, che sono i documenti che devi
- 32:01preparare inizialmente per dare impasto
- 32:03all'intelligenza artificiale per far sì
- 32:05che lei abbia abbastanza contesto da poi
- 32:07aiutarti ulteriormente facendoti altre
- 32:10domande. Adesso ti spiego veramente che
- 32:12cosa vuol dire farti altre domande, però
- 32:13vedi come io tutti questi documenti che
- 32:16li ho ben organizzati all'interno del
- 32:18mio Google Drive, ma tu li puoi
- 32:19organizzare dove ti pare, anche sul
- 32:21locale, li vado a dare poi impasto alla
- 32:23chat e qua puoi vedere che ci sono i
- 32:25miei vecchi script, come ti avevo
- 32:27mostrato di tutto ciò che ho postato
- 32:28online che ha funzionato e non
- 32:30funzionato come accennavo prima. Però
- 32:32prima voglio parlarti di un piccolo
- 32:34bonus, ovvero di un metodo un pochino
- 32:37più avanzato per chi vuole davvero
- 32:39andare oltre. Questo livello bonus l'ho
- 32:41creato io personalmente attraverso il
- 32:43mio team dove semplicemente non è che
- 32:45riprende solo la mia voce, ma riprende
- 32:47anche la memoria di tutto quello che ho
- 32:49scritto, di quello che io scrivo
- 32:51costantemente all'intelligenza
- 32:52artificiale. Questo perché? per creare
- 32:54contenuti autentici. Non vuol dire solo
- 32:56ripetere un po' come un pappagallo tutta
- 32:58la parte accademica di un argomento, ma
- 33:01anche includere all'interno del tuo
- 33:04contenuto degli elementi creativi della
- 33:06tua esperienza o delle tue opinioni,
- 33:09opinioni che possono essere contrastanti
- 33:12con quelle che sono generali nel mercato
- 33:15online o opinioni che possono essere
- 33:17anche simili agli altri utilizzando
- 33:20comunque il tuo tono di voce. Quello che
- 33:22ho creato io è che il problema di una
- 33:24skill è che ti fotografa oggi e ti
- 33:26congela e quindi è ottimo imitare chi
- 33:28eri. Per questo capace di frenarti dal
- 33:30diventare chi stai diventando. Che cosa
- 33:32intendo? che tu il concetto di creare
- 33:34contenuti in realtà è il modo di
- 33:35mantenere in memoria la tua crescita
- 33:38personale. Tu ti renderai conto, una
- 33:39cosa che mi sono reso conto anche io
- 33:41anche attraverso l'intelligenza
- 33:42artificiale che i miei primi contenuti,
- 33:45i miei primissimi contenuti parlavano di
- 33:48sì di intelligenza artificiale, di
- 33:49tecnologia di digitale, eccetera
- 33:51eccetera, ma con un tocco diverso. Ora
- 33:53abbiamo notato e ho notato che la mia
- 33:55crescita anche inconscia di dove sto
- 33:58cominciando a parlare di intelligenza
- 34:00artificiale, di digitale, di tecnologia
- 34:02si avvicina di più a quelle che sono le
- 34:04neuroscienze cognitive, alle performance
- 34:06cognitive, a tutto ciò che collega e ci
- 34:09fa capire ancora di più come funziona il
- 34:11nostro corpo e come funzioniamo noi
- 34:14umani in una società che deve lavorare
- 34:15con le macchine. E tutto questo grazie
- 34:17ad una memoria che persiste nel tempo.
- 34:19Infatti ho creato, ti mostro qua, una
- 34:21specie di diario della memoria che a cui
- 34:23ho collegato sia Cloud che CCPT che
- 34:25tiene traccia di ogni mia conversazione
- 34:27che do impasto io, che io gli do il
- 34:29permesso di salvare e col tempo vedo
- 34:32come cambio e posso ritornare indietro a
- 34:34capire che cosa è successo in un
- 34:36determinato giorno. Qua voglio fare una
- 34:37piccola parentesi di come salva la
- 34:39memoria, ad esempio Cloud. Attualmente
- 34:41quello che succede con Cloud è che per
- 34:44tutto il tuo profilo salvano dei
- 34:45pezzetti delle stringhe di memorie e lo
- 34:47fanno da soli come ti accenno già nel
- 34:49video. Mentre la chat intera se la
- 34:51ricorda. Però più il contesto va avanti
- 34:54e più si scorda dei pezzi e può
- 34:56cominciare ad allucinare e quindi andare
- 34:58a riprendere tutta la conversazione dopo
- 35:01settimane di chat può essere meno
- 35:03performante e poi ti può anche ciucciare
- 35:05più token. invece collegarlo a quello
- 35:07che viene chiamato una memoria personale
- 35:09esterna che persiste e si adatta
- 35:11costantemente alla tua crescita, tutto
- 35:13ciò che salvi e scrivi all'interno del
- 35:15tuo diario digitale della memoria e
- 35:17quindi l'intelligenza artificiale poi
- 35:19quando io scrivo attraverso il prodotto
- 35:21che ho creato riesce a collegare alcuni
- 35:23elementi di esperienza e darti degli
- 35:25angoli, degli agganci per i tuoi
- 35:27contenuti che possono essere
- 35:29interessanti, su cui lavorare e
- 35:32argomentare e rendere, come accennavamo
- 35:34prima, il tuo contenuto il più autentico
- 35:37possibile con la tua voce reale. Adesso
- 35:39non ti voglio tartassare e annoiare con
- 35:42i tecnicismi e i dettagli, ma qua la
- 35:44differenza è tra una skill che
- 35:46fotografa, certo e ripete costantemente
- 35:49il tuo metodo e una skill che ti
- 35:52accompagna mentre cambi e si ricorda di
- 35:54te anche tra un anno. Bene, quando ti
- 35:56dicevo che creare una skill è veramente
- 35:57molto semplice, semplicemente basta
- 35:59andare in chat e mandargli questo
- 36:01prompt. Quindi diamo in pasto questo
- 36:02prompt. Voglio creare una skill che mi
- 36:04aiuti a scrivere i miei contenuti online
- 36:06e quindi aiutami a creare la mia skill
- 36:07del tono of voice. Ti carico dei
- 36:09materiali che ho preparato eccetera
- 36:10eccetera. Leggeri tutti prima di
- 36:11iniziare e poi prima di scrivere la
- 36:12skill famili dove il materiale non basta
- 36:15o è ambiguo. Una domanda alla volta
- 36:16aspetta la mia risposta. Se una cosa non
- 36:18trovi nei miei esempi, non inventarli,
- 36:19chiedimela. Quando pensi di aver dato
- 36:20tutto quello che serve per scrivere
- 36:22un'ottima skill, dimmelo e scrivilo con
- 36:23un nome e una descrizione che la faccio
- 36:25attivare solo ogni volta che ti chiedo
- 36:26di iscrivere contenuti. Bene, sta
- 36:27partendo, sta leggendo, ehm, sta
- 36:31pensando e e poi ovviamente mi chiederà
- 36:33delle domande e la cosa che dovremmo
- 36:35fare è rispondere semplicemente a queste
- 36:37domande e seguire le istruzioni di
- 36:40Clode. Una volta finito, fa tutto da
- 36:42solo, avrai sempre la skill pronta e la
- 36:43puoi andare ad attivare in una chat
- 36:45nuova da qui, oppure parte da sola. E
- 36:47adesso la posso caricare da qui. Bene,
- 36:49da questo momento vive sul mio account
- 36:52ed è una skill che mi aiuta pesantemente
- 36:55nella scrittura di contenuti, sia per il
- 36:57long format YouTube, LinkedIn che per i
- 37:00short format Instagram, Facebook, Meta e
- 37:03TikTok. Adesso tu ovviamente ti fermerai
- 37:05e dirai: "Eh, cavoli, ma io non ho nulla
- 37:07di tutto questo, cioè non ho tutta
- 37:08questa roba, la dovrei rifare, eccetera
- 37:10eccetera, mi vuoi dare il template? Non
- 37:11ho gli esempi e questo è normalissimo in
- 37:14realtà perché quello che eh hai visto
- 37:16non è un file che ovviamente scarichi ma
- 37:18c'è dietro un lavoro che va fatto ed è
- 37:20il risultato di anni in cui ho fatto
- 37:22questa cosa abbastanza a lungo da
- 37:25trasformarla in un metodo vero e
- 37:27proprio. Qui voglio aprire un'altra mini
- 37:29parentesi in cui la skill è solo
- 37:31l'ultimo passo davvero, cioè io l'ho
- 37:33ripetuto, continuerò a ripeterlo. Sotto
- 37:35c'è tutto il lavoro di aver capito come
- 37:37ragiono io prima ancora di come scrivo.
- 37:39Quindi quello che rende potente una
- 37:41skill, ricordati che è non è tanto la
- 37:44parte tecnica, abbiamo visto, è
- 37:45estremamente semplice, ma è il livello
- 37:47di pensiero che c'è sotto e quel livello
- 37:49vale per qualsiasi lavoro, non solo per
- 37:51chi crea contenuti. Cioè, ti faccio
- 37:53magari un esempio. Io scrivo ovviamente
- 37:55con lei e quando lavoro con le I la
- 37:57parte facile è aiutarmi a ricercare e
- 38:01esplorare gli argomenti e poi aiutarmi a
- 38:03scrivere. La parte più complessa, no, è
- 38:06la logica dietro allo script e la logica
- 38:08della scelta dell'angolo che conta.
- 38:10magari anche solo prendere un argomento
- 38:12che hanno trattato 1000 persone, trovare
- 38:14il taglio che sia solo tuo con un
- 38:16livello di pensiero o un'opinione
- 38:18completamente tua. E quello ovviamente
- 38:20non è scrivere, è proprio pensare, è
- 38:23avere collegamenti creativi a
- 38:25determinate informazioni. Un altro
- 38:27esempio potrebbe essere un imprenditore
- 38:28con un ciclo di vendita che un conto è
- 38:31dire sono riuscito a chiudere quel
- 38:32cliente un po' per culo, un altro conto
- 38:34è perché ha un ciclo di vendita
- 38:35ricorrente, ha un metodo dietro di
- 38:37vendita che può portare a capire il
- 38:39livello di chiusura di una vendita. E
- 38:41questo non si impara da tutorial. Io, ad
- 38:44esempio, ci ho messo parecchio tempo e
- 38:46ci sono arrivato facendo reverse
- 38:48ingegneri su quello che erano le mie
- 38:50sensazioni, di cosa funzionava, di
- 38:51quando io penso cosa può funzionare un
- 38:54argomento rispetto all'altro, in quale
- 38:56filo logico e qual è l'aggancio iniziale
- 38:59con cui io posso, per l'appunto
- 39:00connettermi con l'audience che ho di
- 39:03fronte a me, che poi in realtà siamo qua
- 39:05divisi in uno schermo. questo modo di
- 39:06ragionare poi insieme a dei coach e dei
- 39:09ricercatori abbiamo cominciato a capire
- 39:11come trasformare quella sensazione in un
- 39:13metodo che è un metodo che si può
- 39:15insegnare e si può imparare ovviamente.
- 39:17E questo percorso è collegato a queste
- 39:19che sto costruendo come memoria
- 39:20persistente che ti aiuta a mantenere il
- 39:22tono e l'autenticità nella creazione di
- 39:24contenuti. Se sei interessato ti lascio
- 39:26il link qui sotto per la whelist così
- 39:28puoi essere tra i primi quando parte.
- 39:29Ora possiamo continuare con la
- 39:31masterclass. Bene, ora andiamo a vedere
- 39:32gli artifacts. Un artifact è un
- 39:35risultato che vive per conto suo e in
- 39:37uno spazio dedicato. Vediamo cosa può
- 39:39essere in concreto. Può essere un
- 39:40documento in testo semplice e
- 39:42formattato, appunti riunione, dei
- 39:44report, dei piani di progetto, degli
- 39:46articoli. Tutto quello che è denso di
- 39:48testo e che vorrei esportare e
- 39:49continuare a scrivere ora non vive più
- 39:51nella chat, ma può diventare un
- 39:53documento di qualsiasi formato. può
- 39:55essere del codice in qualsiasi
- 39:56linguaggio dove lo puoi vedere, lo puoi
- 39:59copiare, lo puoi scaricare e te lo puoi
- 40:01portare nei tuoi progetti. Può essere
- 40:03una pagina web con la sua grafica, le
- 40:06sue funzioni, tutto in un unico file,
- 40:09magari una landing page, un modulo, una
- 40:11demo, un prototipo veloce. Può essere
- 40:14un'immagine vettoriale, volendo anche
- 40:15dei loghi, delle icone, delle
- 40:17illustrazioni o può essere un diagramma,
- 40:19un diagramma di flusso, un organigramma,
- 40:21una linea del tempo, gli descrivi le
- 40:23relazioni che vuoi vedere, lui che le
- 40:24disegna e poi le sistemi. Può essere un
- 40:26componente interattivo vero, un
- 40:28calcolatore, una dashboard, una piccola
- 40:30app che risponde a quello che ci scrivi
- 40:31dentro. E tu chiederei come si crea
- 40:33parlandoci, basta che chiedi a Cloud di
- 40:35trasformarlo in un artifact. Ad esempio,
- 40:37fammi un diagramma di flusso del
- 40:39processo con cui accolgo un cliente
- 40:40nuovo e gli dai tutto il resto del
- 40:42contesto.
- 41:02Costruiscimi una dashboard dove
- 41:03inserisco le spese del mese e vedo la
- 41:05ripartizione.
- 41:24Progettami una landing page per il mio
- 41:25servizio con una parte iniziale forte da
- 41:27vista dei vantaggi
- 41:35e se magari te lo aspetti e non arriva,
- 41:37semplicemente glielo chiedi, dici
- 41:38fammelo come artifact e te lo creerà
- 41:40come artifact nella finestra accanto. La
- 41:43cosa è che lo puoi pubblicare come
- 41:44un link e quando pubblichi chi apre quel
- 41:46link può vedere e usare il tuo artifact
- 41:49anche se non ha un account cloud. rimane
- 41:50ovviamente pubblica solo la versione che
- 41:52scegli tu, la tua conversazione invece
- 41:54resta privata e chi lo riceva può
- 41:56addirittura rimescolarlo, aprirlo magari
- 41:58nella sua chat e modificarlo e
- 42:00costruirici sopra. Importante, però il
- 42:01link è pubblico, chiunque ce l'ha può
- 42:03aprirlo, quindi ovviamente non ci
- 42:05mettere dentro roba sensibile e però lo
- 42:07puoi togliere dal pubblico quando vuoi.
- 42:08Benissimo, dai prossimi livelli diamo
- 42:10accesso alle tue cose, i tuoi fili, i
- 42:12tuoi strumenti, il tuo calendario. Ed è
- 42:14lì che il collaboratore smette di darti
- 42:16consigli e inizia a consegnarti lavoro
- 42:18finito. Ma dare accesso vuol dire anche
- 42:19una cosa nuova, fidarsi con criterio.
- 42:22Andiamo quindi al livello 4. Vedi, fino
- 42:23qui il rischio massimo era una risposta
- 42:25sbagliata, fastidiosa, ma con dei
- 42:27rimedi, leggi, correggi, via. Dal
- 42:29momento in cui dai a cloud le mani sulle
- 42:31tue cose, i tuoi file, la tua posta, i
- 42:33tuoi strumenti, un errore non è più una
- 42:35risposta da cestinare, è un'azione fatta
- 42:37e le azioni, a differenza delle
- 42:39risposte, a volte non si annullano. E
- 42:41qui però voglio rispondere subito a
- 42:42un'obiezione che sento ogni settimana. E
- 42:44ma le hai la privacy? Non c'è controlla,
- 42:46eccetera eccetera. Vediamo come stanno
- 42:48le cose. Ok? Le aziende serie di questo
- 42:50settore ti dicono esattamente cosa fa lo
- 42:52strumento, cosa vede e cosa può toccare
- 42:54e lo puoi vedere e leggere all'interno
- 42:56dei loro siti e puoi vedere anche dove
- 42:57stanno i limiti. Le impostazioni ci
- 42:59sono, i permessi ci sono, la possibilità
- 43:02di scegliere cosa collegare e cosa no cè
- 43:04è granulare, certo, ma sta te la
- 43:07governance, quindi il controllo esiste,
- 43:09il punto è che va esercitato, ti hanno
- 43:10dato in mano uno strumento potentissimo
- 43:12con dei confini configurabili e la
- 43:14configurazione di quei confini è
- 43:16responsabilità tua, non loro. E ad
- 43:18esempio come la tua banca online, lo
- 43:19strumento è sicuro. Ma se dai il PIN a
- 43:22chiunque, il problema di chi è? Della
- 43:24banca. E chi dice che non c'è controllo
- 43:27nella maggior parte dei casi sta
- 43:28descrivendo il fatto di non aver mai
- 43:30aperto le impostazioni. Però magari ti
- 43:31farai una domanda. Quando si arriva a
- 43:33dare i permessi totali? Sinceramente
- 43:35dipende da te da quanta consapevolezza
- 43:37hai del progetto, ok? Cioè, diciamo che
- 43:39per ricerca e sviluppo con dati fittizi
- 43:42ha senso. Se sei consapevole di cosa
- 43:44stai dando, purché sia roba tua e sei in
- 43:45grado di accettarne le conseguenze nel
- 43:47caso ci sia stato un errore, allora può
- 43:49avere senso. Certo, questo è un'opinione
- 43:51mia, ovviamente. Però proviamo a pensare
- 43:53a un collaboratore umano, anche il più
- 43:54fidato. Il tuo commercialista vede i
- 43:56conti, però non vede tutte le tue mail.
- 43:58Il tuo editor vede i contenuti, però non
- 44:00vede magari boh, i contratti. Nessuna
- 44:03delega sana è ti do tutto perto, ok?
- 44:06Ogni accesso ha un motivo o non esiste.
- 44:08Quello che cresce con la fiducia non è
- 44:10la larghezza dell'accesso, è l'autonomia
- 44:13dentro l'accesso. Cioè io la mia
- 44:14amorosa, ho dato gli accessi al mio
- 44:15conto bancario, poi se mi vedete per
- 44:17strada senza un soldo sapete perché,
- 44:19però è una conseguenza. Speriamo non
- 44:21succeda. Ora, quindi tre regole che
- 44:23possono aiutare. Uno, accesso minimo,
- 44:25gli dai la cartella che serve per il
- 44:27lavoro, non il computer intero e lo puoi
- 44:29fare. Gli dai la stanza e non la casa.
- 44:30Due, il lavoro nuovo nasce in brutta
- 44:32copia. Tutto quello che produce arriva
- 44:34come bozza, come proposta, come file da
- 44:37provare e mai direttamente pubblicato o
- 44:39e mai direttamente inviato. Tra la sua
- 44:41azione e il mondo esterno ci sei sempre
- 44:43tu. Tre, l'autonomia si guadagna,
- 44:45l'accesso no. Cioè, l'autonomia cresce
- 44:47con i risultati, l'accesso resta minimo
- 44:49per sempre. Pensa a come hai usato lei
- 44:51finora. Apri il documento, copri il
- 44:53testo, lo incolli in chat, chiedi la
- 44:55modifica, copri la risposta, torni
- 44:57documento, incolli. Tu sei il corriere
- 44:58che porta i pacchi tra il tuo computer e
- 45:00la chat. Il livello 4 toglie di mezzo un
- 45:02po' tutto questo perché adesso eh quel
- 45:04lavoro lì lo fa Cloud. Però perché o ne
- 45:06hai possa parlare con i tuoi strumenti,
- 45:08con la tua posta, col tuo calendario,
- 45:09con i tuoi file, serve una lingua
- 45:11comune, uno standard che valga per
- 45:13tutti, così che chiunque costruisca un
- 45:15un servizio possa renderlo compatibile
- 45:17con le AI senza reinventare la ruota
- 45:19ogni volta. Infatti ora parliamo degli
- 45:21MCP dei Model Context Protocol che
- 45:23Uditeudit l'ha progettato lanciato
- 45:25Tropic e poi è diventato uno standard
- 45:27aperto che altri player hanno adottato.
- 45:29Cosa vuol dire? Vuol dire che quello che
- 45:30colleghi oggi non ti incatena. Se un
- 45:32domani cambi modello, gli stessi
- 45:34collegamenti, gli stessi strumenti
- 45:35parlano già la stessa lingua. Non stai
- 45:37costruendo dentro una gabbia, stai
- 45:39costruendo su una strada pubblica. Cioè,
- 45:41pensa alla presa elettrica a muro. È uno
- 45:42standard. Nessuno usa la presa. La presa
- 45:45è lo standard che permette a 1000
- 45:46elettrodomestici diversi di funzionare a
- 45:48casa tua. E tu non pensi alla presa,
- 45:50attacchi la lampada e si accende. MCP è
- 45:52quella presa per l'intelligenza
- 45:53artificiale, però la presa da sola non
- 45:55accende niente, ti serve la cosa da
- 45:57attaccarci. E la cosa ad attaccarci qui
- 45:59si chiama connector e lo vediamo qua un
- 46:01connector, vediamolo come
- 46:02l'elettrodomestico già montato, un ponte
- 46:04già pronto tra cloud e gli strumenti che
- 46:07usi ogni giorno, come ad esempio la
- 46:09posta, il calendario, il tuo Drive
- 46:11costruito sopra quello standard. Tu non
- 46:13devi saperne niente di come è fatto
- 46:14dentro, lo attacchi e funziona. Come si
- 46:16attacca? colleghi una volta con il tuo
- 46:18consenso esplicito, fai il login, dai i
- 46:20permessi e da quel momento Cloud può
- 46:22guardare dentro quello strumento. Ma
- 46:24quando glielo chiedi tu, ovviamente
- 46:25Cloud attraverso un connector e reddita
- 46:27esattamente i tuoi permessi. Se una
- 46:29cartella tu non la puoi aprire, il
- 46:30connector non ci arriva neanche per te.
- 46:32Ora andiamo a vedere come funziona.
- 46:34Guarda qua, io non gli ho incollato
- 46:35niente, è andato a leggere il calendario
- 46:37da solo e mi risponde su impegni veri e
- 46:39con data vera. Poi vedo qua, ad esempio,
- 46:41perché l'ho collegato al mio Gmail, che
- 46:43ho un po' di email non lette. Lui le ha
- 46:45guardate tutte e mi ha dato le cinque
- 46:47che contano con il perché e questo fatto
- 46:49mano è parecchie ore della mia giornata
- 46:52perché poi mi perdo. Ora andiamo a
- 46:54vedere CWork. Abbiamo visto che cloud
- 46:56sul computer ha diverse modalità. C'è la
- 46:59chat, quella che conosci, un assistente
- 47:01che ti risponde alle domande, tu leggi
- 47:03le risposte e poi agisci tu. C'è code
- 47:05del mondo di chi sviluppa software,
- 47:07scrive, rilascia codice. E ovviamente
- 47:09questo non è il video per code. E poi
- 47:11c'è cowork. Cowork non ti risponde,
- 47:13opera il tuo computer, legge e scrive i
- 47:16tuoi file veri, porta a termine lavori a
- 47:18più passaggi da solo e ti consegna il
- 47:20file Excel finito, il documento Word
- 47:22pronto, la presentazione impaginata e
- 47:24quindi quando usare al post della chat
- 47:26con quattro casi da tenere a mente.
- 47:29Magari è un lavoro complesso che vuoi
- 47:30gestito dall'inizio alla fine. Qualsiasi
- 47:32cosa tocchi direttamente i file sul tuo
- 47:34computer, magari quel lavoro ripetitivo
- 47:36che torna ogni settimana e i compiti che
- 47:38mischiano lavoro sui file e ricerca
- 47:39online. Cork va preparato, ti faccio
- 47:41vedere. Primo, crea una cartella di
- 47:43lavoro dedicata. Non puntare Cowork a
- 47:45tutti i tuoi documenti. Basta una
- 47:46cartella apposta con dentro tre
- 47:48sottocartelle, una per il contesto, una
- 47:50per i progetti, una per i risultati.
- 47:52Secondo, dentro la cartella del contesto
- 47:54metti tre file che si spiegano da soli.
- 47:56Uno su di te, chi sei, che lavoro fai e
- 47:58il tuo pubblico, cosa ti sta a cuore.
- 48:00Due paragrafi bastano, uno sulla tua
- 48:02voce, il tuo tono, il tuo stile con
- 48:04esempi di come scrivi, le parole che usi
- 48:06e quello che eviti e uno magari sulle
- 48:08tue preferenze, come vuoi strutturati i
- 48:10documenti se in caso di dubbio Clude
- 48:11deve decidere da solo, fermarsi e
- 48:13chiedere. Clude legge questi tre file
- 48:15all'inizio di ogni sessione da solo e
- 48:17non ti devi più ripresentare ogni volta.
- 48:18Adesso contesto, le impostazioni di
- 48:20cowork puoi mettere le istruzioni
- 48:21globali, i tuoi valori di default per
- 48:23tono, ruolo e formato validi ovunque.
- 48:25Fatto questo, andiamo a vedere cosa
- 48:27diventa possibile. Ti do sei
- 48:28trascrizioni di riunioni disordinate e
- 48:30un incarico solo. Elabora queste sei
- 48:32trascrizioni. Per ogni cliente crea due
- 48:34cose, un track Excel con compiti,
- 48:36responsabili, scadenza e priorità e una
- 48:38email di follow-up sotto le 150 parole
- 48:41che conferma i prossimi passaggi. Sono
- 48:43professionale, ma umano, salva tutto una
- 48:45cartella di risultati. E lui si mette al
- 48:46lavoro, legge più file insieme, incrocia
- 48:48le informazioni e ti restituisce i
- 48:50tracker Excel fatti bene con le scadenze
- 48:52calcolate anche da frasi vaghe come
- 48:54entro fine settimana prossima
- 48:56trasformate in date reali, le mail
- 48:57pronte da mandare, ognuna che cita i
- 48:59punti veri della sua riunione e nel
- 49:00mentre lavoro puoi fare altro. Per
- 49:01alcuni potrebbe essere mi giro i
- 49:03pollice, vado a farmi un caffè oppure
- 49:05puoi fare un po' di multitasking e
- 49:06andare avanti con dell'altro lavoro. Poi
- 49:08un progetto dentro Cowork non è solo una
- 49:10cartella dove butti input e output. Se
- 49:12lo tratti così, ogni volta riparte da
- 49:14zero, senza memoria di quello che avete
- 49:15già deciso insieme. Ma se dentro il
- 49:17progetto scrivi le istruzioni, ad
- 49:19esempio, usa la mia voce dai file di
- 49:20contesto, l'email sempre sotto le 150
- 49:23parole, i tracker Excel, eccetera
- 49:25eccetera, allora la volta dopo il
- 49:26progetto se lo ricorda, fai lo stesso
- 49:28tipo di lavoro e lui parte già sapendo
- 49:30come lo vuoi. Il progetto accumula
- 49:32contesto a ogni giro, invece di
- 49:33ricominciare ogni volta. Anche qua la
- 49:35regola importante è un progetto per ogni
- 49:37tipo di lavoro ricorrente, un po' come i
- 49:39project, no? uno per i deliver dei
- 49:41clienti, ad esempio, uno per la
- 49:42produzione di contenuti, uno per
- 49:44l'amministrazione, eccetera eccetera
- 49:45eccetera. Cerchiamo di essere
- 49:47organizzati. Ora finiamo col livello 5.
- 49:50Bene, ricapitoliamo. A livello uno hai
- 49:52imparato a parlare, al due gli hai dato
- 49:54la memoria, al tre il tuo metodo, al
- 49:56quattro le mani sui tuoi strumenti, ma
- 49:58in ogni singolo livello c'era una
- 50:00costante, tu ovviamente presente davanti
- 50:02allo schermo a premere invio, giusto?
- 50:04Che sia così. Il 5 è un pochino più
- 50:06monello, toglie anche la tua presenza.
- 50:09Che cosa intendo? In questo contesto
- 50:11andiamo a vedere gli strumenti con le
- 50:12attività programmate. Il concetto in
- 50:14realtà è semplice. Gli dai un incarico
- 50:16come quelli del livello 4, però glielo
- 50:18dai con un orario attaccato. Ogni lunedì
- 50:21alle 7:00 fai questo e lui lo fa. Che tu
- 50:22ci sia o no? Ti svegli il lavoro e lì.
- 50:24Ecco alcuni esempi carini. Ogni mattina
- 50:26alle 7:00 controllo le novità del mio
- 50:27settore da queste fonti e preparami un
- 50:29riassunto con le tre cose che devo
- 50:31sapere. E quindi ti svegli, apri il tuo
- 50:33telefono e ti ritrovi con una rassegna
- 50:35stampa personale pronta. Il secondo tipo
- 50:37è il punto della situazione. Ogni lunedì
- 50:40mattina guarda il mio calendario della
- 50:41settimana i task aperti sul mio
- 50:43gestionale e preparami che cosa scade,
- 50:45cosa è in ritardo, dove sono i buchi. Un
- 50:47terzo tipo potrebbe essere la bozza
- 50:48ricorrente. Ogni giovedì prepara la
- 50:50bozza della mia newsletter partendo dai
- 50:52contenuti che ho pubblicato questa
- 50:53settimana. Una bozza poi la devi
- 50:55rivedere. Ovviamente regola importantina
- 50:57è automatizza solo quello che hai già
- 50:59validato a mano. Il percorso giusto è
- 51:01questo. Prima fai il lavoro insieme a
- 51:03lui in chat e correggi, poi lo trasformi
- 51:05in incarico col livello 4 e controlli il
- 51:08risultato. E solo quando l'incarico esce
- 51:10bene, 3 4 5 volte di fila, allora è solo
- 51:14allora ci metti sopra un orario.
- 51:15L'automazione, attenzione, non aggiunge
- 51:17qualità e te lo dico io che faccio.
- 51:18Digitalizzazione dei processi,
- 51:20strategia, integrazione di sistemi di
- 51:21intelligenza artificiale insieme alla
- 51:23mia azienda e ai miei collaboratori.
- 51:25Quindi se automatizzi un processo che
- 51:27funziona, ricevi valore ogni settimana
- 51:29senza toccare niente. Se automatizzi un
- 51:31processo che zoppica, allora ricevi
- 51:33ovviamente degli errori puntuali ogni
- 51:35lunedì alle 7:00. Perché quando dicevamo
- 51:38prima, no, cioè sei un'attività parte da
- 51:40sola e tu non sei lì, non c'è nessuno
- 51:41che a metà lavoro possa dire "Aspetta,
- 51:43non è così". Vedi, a questo livello il
- 51:45tuo lavoro cambia natura. Non stai più
- 51:46facendo il lavoro, non stai nemmeno più
- 51:48chiedendo il lavoro, stai progettando un
- 51:49sistema che lavora. La domanda, quindi,
- 51:51la tua settimana smette di essere cosa
- 51:53devo fare e diventa cosa deve succedere
- 51:55in automatico e dove metto i miei punti
- 51:57di controllo, i miei punti di controllo.
- 51:59E questo è il lavoro un pochino più
- 52:00avanzato di chi costruisce, leva ed
- 52:02esattamente il motivo per cui questa
- 52:04scala esiste. Con questi cinque livelli:
- 52:06parlare, ricordare, dare metodo, dare
- 52:08mani, e dare autonomia. Attenzione, la
- 52:10delega non è pigrizia, è la scelta di
- 52:12fare del tuo lavoro solo la parte che
- 52:14sei davvero tu. Adesso ho una domanda
- 52:16per te, a che livello sei oggi?
- 52:18Raccontamelo qui sotto e fammi sapere se
- 52:20la Masterclass è stata utile e ci
- 52:21vediamo nel prossimo video.
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This page contains the full transcript of La Masterclass completa su Claude: i 5 livelli per usarlo davvero by aclas, generated from the public captions YouTube serves with the video. The transcript has 10,423 words across 1,588 segments, with the original timestamps preserved so you can click any line to jump to that moment in the embedded player.
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