Krishnamurti - Quando la Paura muore, nasce l’Amore — Transcript
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- 0:09Bentrovati a questa nuova scorribanda
- 0:12filosofica dedicata al pensiero di
- 0:14Krishnamurti.
- 0:17Oggi esamineremo insieme il tema della
- 0:19paura come nodo centrale dell'esistenza
- 0:22umana.
- 0:23La paura è, per Krishnamurti, uno dei
- 0:26cardini attorno ai quali ruota tutta la
- 0:28vita psicologica dell'essere umano.
- 0:31Non un fatto isolato, episodico,
- 0:34ma una struttura che condiziona il modo
- 0:37in cui pensiamo, decidiamo, amiamo e
- 0:40cerchiamo sicurezza.
- 0:42Quando parliamo di liberarsi dalla
- 0:44paura, occorre innanzitutto cambiare il
- 0:48registro della domanda.
- 0:50Non si tratta di imparare tecniche per
- 0:52domare un'emozione, come si apprende un
- 0:56gesto, ma di comprendere la sua genesi,
- 0:59la sua struttura,
- 1:00il suo rapporto col pensiero e con il
- 1:03tempo. Krishnamurti insiste su questa
- 1:06svolta epistemologica.
- 1:08La paura nasce in rapporto alla memoria
- 1:10e alla proiezione futura e, pertanto, la
- 1:14sua radice è cognitiva e relazionale,
- 1:17non semplicemente fisiologica.
- 1:20Così come non cureremmo il sintomo
- 1:22isolato di una malattia senza indagare
- 1:25l'organismo che la genera,
- 1:27non ha senso combattere singole paure,
- 1:30la paura della morte, della solitudine,
- 1:33del fallimento, del giudizio altrui,
- 1:35senza riconoscere che tutte discendono
- 1:38da una stessa dinamica di pensiero che
- 1:40cerca continuità, sicurezza e identità.
- 1:44Per cominciare, ci preme qui
- 1:45sottolineare due capisaldi del pensiero
- 1:48Krishnamurtiano sulla paura.
- 1:50Primo, la paura è intimamente legata
- 1:53all'io psicologico, quell'immagine di sé
- 1:56che vive di ricordi, aspettative,
- 1:59riconoscimenti sociali.
- 2:01Quando l'io si sente minacciato
- 2:04di perdere status, legami, risorse
- 2:06materiali, l'amore,
- 2:09scoppia la paura. Essa è la reazione
- 2:11meccanica di una struttura che pretende
- 2:13di conservare se stessa.
- 2:16Secondo, la liberazione della paura non
- 2:19è un procedimento graduale di
- 2:20addestramento dell'ego,
- 2:23ma un gesto di chiarezza e di
- 2:24osservazione radicale.
- 2:26Krishnamurti parla di vedere la paura
- 2:29senza scegliere, senza giustificarla,
- 2:32senza ricorrere ad una strategia.
- 2:34E in quel vedere puro la paura comincia
- 2:37a mutare.
- 2:39La sua energia si dissolve perché non
- 2:41viene alimentata dal pensiero che la
- 2:43costruisce. Questa impostazione ribalta
- 2:46molte delle risposte comuni.
- 2:48Non più come controllare la paura, bensì
- 2:52che cosa alimenta la paura e come la
- 2:55mente la mantiene in vita. Il paradosso
- 2:58che emerge è intenso e liberante.
- 3:01Più tentiamo di sconfiggere la paura con
- 3:04tecniche di controllo, più rafforziamo
- 3:06la struttura che la genera, perché il
- 3:08controllo stesso è ancora un'azione
- 3:11pensata dall'io che teme.
- 3:13Dunque, la via Krishnamurtiana non è
- 3:16metodo, ma attenzione.
- 3:18La verità è un paese senza sentieri.
- 3:22Aforisma breve che ricorda come l'uscita
- 3:24dalla paura non sia una prestazione, ma
- 3:27un mutamento della qualità
- 3:29dell'osservare.
- 3:31In termini pratici, questo significa che
- 3:33nelle ore in cui la paura si fa viva,
- 3:36la notizia che scuote, la perdita che
- 3:38incombe, il pensiero della morte che
- 3:41batte alla porta,
- 3:43ciò che cambia il corso degli eventi non
- 3:45è l'applicazione di una tecnica, ma la
- 3:48qualità di presenza con cui la mente
- 3:50guarda quel tremore, senza chiudersi,
- 3:53senza giustificare, senza cercare
- 3:56riparo. Nel corso di questa lezione
- 3:58esploreremo dunque tre movimenti
- 4:00fondamentali. Il primo, l'analisi delle
- 4:03radici della paura, come il pensiero, la
- 4:06memoria e il tempo la fabbricano.
- 4:09Il secondo, la descrizione delle sue
- 4:11molte declinazioni, biologica, sociale,
- 4:14esistenziale, mostrando la loro comune
- 4:17anatomia.
- 4:19Il terzo, le indicazioni pratiche e,
- 4:21soprattutto, le trasformazioni della
- 4:24coscienza che Krishnamurti propone.
- 4:26Osservazione senza fuga, silenzio che
- 4:29disinnesca la reazione e la comparsa di
- 4:32una qualità d'amore e di libertà che non
- 4:34è consolazione, ma nuova visione. In
- 4:37ogni passaggio citeremo e commenteremo
- 4:40testi e dialoghi significativi, cercando
- 4:43di restituire le parole e lo stile di
- 4:45Krishnamurti, con rispetto filologico,
- 4:47ma anche con il calore di una voce che
- 4:50parla al cuore di chi ascolta.
- 5:05Le radici della paura, tempo, pensiero,
- 5:08memoria. Per Krishnamurti la paura non è
- 5:11un'emozione isolata che affiora di tanto
- 5:14in tanto, ma un processo mentale
- 5:16continuo che nasce dall'attività del
- 5:19pensiero stesso. Non è dunque un dato
- 5:21accidentale della vita, ma una forma
- 5:24strutturale della coscienza condizionata
- 5:26dal tempo. Egli dice, con la limpidezza
- 5:29che gli è propria,
- 5:31"Il pensiero è tempo. Il pensiero nasce
- 5:35dall'esperienza e dalla conoscenza
- 5:38che sono del passato. Il tempo è
- 5:40necessario per apprendere una tecnica,
- 5:43per accumulare conoscenza, ma la paura
- 5:45non appartiene al campo della
- 5:47conoscenza. Quando il pensiero proietta
- 5:49nel futuro ciò che ha conosciuto nel
- 5:52passato, crea la paura. Il pensiero è la
- 5:55radice della paura.
- 5:58La libertà dal conosciuto. In questa
- 6:00frase si concentra una delle intuizioni
- 6:02più radicali della filosofia di
- 6:04Krishnamurti.
- 6:05La paura non esiste nel presente puro,
- 6:08ma solo come proiezione del passato o
- 6:11del futuro.
- 6:13Quando siamo di fronte ad un pericolo
- 6:15immediato, un incendio, un animale
- 6:17feroce, un'improvvisa aggressione,
- 6:19l'organismo reagisce con un impulso
- 6:22biologico, non con paura. Reagisce con
- 6:25lucidità, con prontezza.
- 6:27La paura psicologica, invece, è qualcosa
- 6:30di diverso. È il pensiero che anticipa
- 6:33il dolore, che ricorda la ferita, che
- 6:36immagina la perdita.
- 6:38Essa nasce dal tempo psicologico, non
- 6:41dal tempo cronologico.
- 6:43Krishnamurti chiarisce spesso questa
- 6:46distinzione.
- 6:47Esiste una paura naturale, che è una
- 6:50reazione immediata di protezione.
- 6:52Quando vedi un precipizio, ti ritrai.
- 6:55Ma c'è un'altra paura, più sottile, che
- 6:57è figlia del pensiero.
- 6:59Essa sorge quando ricordi ciò che ti ha
- 7:02ferito ieri e temi che si ripeta domani.
- 7:05È il pensiero che la mantiene in vita.
- 7:08Dialoghi di Saanen, 1965.
- 7:11Il pensiero, dunque, è come un'eco che
- 7:14non sa tacere.
- 7:15Registra un dolore e lo trasforma in
- 7:18immagine mentale. Poi, ad ogni segnale
- 7:21simile, riattiva quella immagine e la
- 7:24proietta nel futuro.
- 7:26In questo modo, l'esperienza non è mai
- 7:29nuova. Viene filtrata, manipolata,
- 7:32invecchiata dal pensiero che teme la
- 7:35ripetizione del dolore.
- 7:38Il tempo psicologico è proprio questo.
- 7:41Il perpetuo rimuginare sul passato e
- 7:44l'ansiosa anticipazione del futuro.
- 7:47Entrambi sono costruzioni mentali
- 7:50eppure ne restiamo prigionieri.
- 7:53Krishnamurti insiste con forza:
- 7:56"Il pensiero, che è tempo, non può porre
- 7:59fine alla paura, perché esso stesso la
- 8:02fonte della paura.
- 8:04Il pensiero cerca sempre sicurezza,
- 8:06continuità, permanenza, ma la vita è
- 8:09movimento, cambiamento, incertezza.
- 8:13Così il pensiero è costantemente in
- 8:15conflitto con la vita e quel conflitto è
- 8:18paura". La fine della paura, dialogo con
- 8:21David Bohm, 1969.
- 8:24Qui emerge un nodo cruciale. La paura
- 8:26nasce dal desiderio di sicurezza.
- 8:29L'io cerca stabilità
- 8:31nelle relazioni, nelle idee, nella fede,
- 8:35nella posizione sociale,
- 8:37ma la vita, per sua natura, è
- 8:39impermanente.
- 8:41Da questa tensione tra la vita che muta
- 8:44e la mente che vuole fissare nasce la
- 8:47paura. Più cerchiamo di possedere ciò
- 8:50che è fluido, più temiamo di perderlo.
- 8:53Il pensiero, che dovrebbe servire come
- 8:55strumento tecnico, diventa il meccanismo
- 8:58stesso della nostra ansia.
- 9:01Krishnamurti scrive: "La mente desidera
- 9:04certezza, vuole sapere se sarà amata
- 9:06domani, se avrà ancora lavoro, se potrà
- 9:09contare su qualcuno. In questo desiderio
- 9:11di certezza è già contenuta la paura.
- 9:15L'uomo vive inseguendo la sicurezza, ma
- 9:18la sicurezza psicologica è
- 9:19un'illusione".
- 9:21La mente senza paura, discorso a Bombay,
- 9:241961.
- 9:26In questa visione liberarsi dalla paura
- 9:29significa vedere la falsità del
- 9:31meccanismo stesso della ricerca di
- 9:33sicurezza.
- 9:35Quando la mente comprende, non
- 9:37intellettualmente, ma con tutta la sua
- 9:39attenzione che la sicurezza è un mito,
- 9:42la paura si dissolve, non perché
- 9:45l'abbiamo vinta,
- 9:46ma perché abbiamo smesso di alimentarla
- 9:49con il pensiero che la sostiene.
- 9:52Krishnamurti usa spesso la metafora
- 9:54della fiamma e dell'olio. Il pensiero è
- 9:57l'olio, la paura è la fiamma. Finché c'è
- 10:00pensiero che la nutre, la fiamma
- 10:02continua. Solo la comprensione profonda
- 10:05del processo mentale, non la fuga, non
- 10:08la resistenza, spegne il fuoco.
- 10:11Non potete smettere di pensare alla
- 10:13paura, ma potete osservare il pensiero
- 10:16che la genera.
- 10:17Osservate senza giudizio, senza dire
- 10:21"Devo liberarmene".
- 10:23Allora il pensiero si ferma da solo e
- 10:27con esso scompare la paura. Il vedere è
- 10:30agire.
- 10:32La libertà dal conosciuto. Questo vedere
- 10:35che è agire è il cuore
- 10:36dell'insegnamento.
- 10:38Nel momento in cui la mente osserva se
- 10:40stessa, senza alcun intervento dell'io
- 10:43che vuole cambiare, avviene un mutamento
- 10:46qualitativo. La mente scopre la propria
- 10:48struttura e, nel vederla, la trascende.
- 10:51La paura non viene soppressa né
- 10:53analizzata, ma semplicemente vista nel
- 10:56suo operare.
- 10:58E nel momento della visione totale, che
- 11:00non è analisi, ma presenza, la paura si
- 11:03dissolve come un sogno al risveglio.
- 11:06Krishnamurti non invita mai alla
- 11:08rassegnazione o alla fuga dal mondo, ma
- 11:11ad una chiarezza radicale.
- 11:13Un modo di guardare che non cerca
- 11:16conforto, che non cerca garanzia e che
- 11:19proprio per questo diventa innocente.
- 11:22L'innocenza per lui è la vera libertà e
- 11:25la libertà nasce dal silenzio del
- 11:27pensiero, non dal suo perfezionamento.
- 11:43Le forme della paura: fisica, sociale,
- 11:47interiore.
- 11:49Krishnamurti afferma che per comprendere
- 11:51la paura bisogna prima riconoscerne la
- 11:54molteplicità apparente.
- 11:56Essa assume molte maschere. Paura della
- 11:59malattia,
- 12:00paura della morte, paura della
- 12:02solitudine, paura del giudizio, paura
- 12:05del fallimento, paura dell'incertezza.
- 12:08Ma, come egli ripete instancabilmente,
- 12:12non esistono molte paure, ma una sola
- 12:15paura che prende molte forme.
- 12:18La diversità è solo superficiale, la
- 12:21radice è unica, il desiderio della mente
- 12:24di essere al sicuro, di restare integra
- 12:27in un mondo che cambia continuamente.
- 12:31Abbiamo paura di perdere ciò che amiamo,
- 12:33di non essere amati, di non riuscire, di
- 12:36soffrire, di morire.
- 12:39Tutte queste paure hanno una sola
- 12:41radice, la ricerca della sicurezza.
- 12:44La mente vuole un punto stabile e quando
- 12:47scopre che non c'è stabilità, nasce la
- 12:50paura. La libertà dal conosciuto. In
- 12:52questa chiave Krishnamurti distingue, ma
- 12:55riconduce ad unità, tre grandi famiglie
- 12:58di paura. La paura fisica, la paura
- 13:01sociale e la paura interiore o
- 13:04esistenziale.
- 13:06La paura fisica, il corpo è il riflesso
- 13:10della memoria.
- 13:12La paura fisica ha una base naturale. Il
- 13:14corpo reagisce al pericolo con un
- 13:17impulso di difesa. Krishnamurti non nega
- 13:20questa funzione biologica, ma osserva
- 13:23che essa diventa psicologica quando la
- 13:25memoria si inserisce e prolunga
- 13:27l'episodio nel tempo.
- 13:30Se vedi un serpente velenoso e ti
- 13:32ritrai, non c'è paura, c'è un'azione
- 13:35intelligente, immediata.
- 13:37Ma se il pensiero ricorda
- 13:39quell'esperienza e la trasforma in
- 13:41immagine, allora nasce la paura.
- 13:44Il pensiero dice "Domani potrei
- 13:46incontrare un serpente" e l'immagine
- 13:49crea paura.
- 13:51Dialoghi a Madras, 1964.
- 13:55Qui si manifesta la dinamica sottile del
- 13:57pensiero che trasforma la reazione
- 14:00fisica in stato psicologico permanente.
- 14:03Non è più il corpo a reagire, ma la
- 14:06mente che continua a riprodurre
- 14:08l'immagine del pericolo.
- 14:10La paura fisica, che dovrebbe durare un
- 14:12istante, si prolunga così nel tempo,
- 14:15diventando un'abitudine mentale, una
- 14:17tensione cronica.
- 14:20In questo modo, ciò che era un riflesso
- 14:22vitale si tramuta in un meccanismo di
- 14:25sofferenza.
- 14:27La paura sociale, il bisogno di
- 14:29approvazione e la dipendenza dal
- 14:32giudizio.
- 14:33Un'altra forma di paura,
- 14:36più sottile, più radicata nella vita
- 14:38quotidiana, è quella che nasce dal
- 14:40rapporto con gli altri.
- 14:42La paura di non piacere, di non essere
- 14:44accettati, di essere giudicati o
- 14:47esclusi.
- 14:48Krishnamurti la considera una delle
- 14:50catene più potenti della mente
- 14:52contemporanea, poiché lega l'io al
- 14:54consenso e alla rispettabilità.
- 14:57Siamo educati a cercare approvazione dal
- 15:01maestro, dal padre, dal prete, dal capo.
- 15:04Questa ricerca di approvazione genera
- 15:07paura, perché abbiamo paura di perdere
- 15:09l'immagine che gli altri hanno di noi.
- 15:12Così viviamo conformandoci e la
- 15:14conformità è una forma di paura.
- 15:17La rivoluzione interiore, discorsi a
- 15:19Saanen, 1967.
- 15:22Per Krishnamurti, "Ogni volta che la
- 15:25mente cerca riconoscimento esterno, si
- 15:28separa da se stessa.
- 15:30Costruisce un me da mostrare e un me
- 15:33nascosto. In questa scissione nasce
- 15:36l'ansia sociale".
- 15:37Il bisogno di essere qualcuno, di
- 15:39riuscire, di piacere diventa una vera e
- 15:43propria gabbia.
- 15:45Egli dice, con un linguaggio diretto e
- 15:47compassionevole,
- 15:49"La paura di non riuscire è la paura di
- 15:52essere nulla.
- 15:54Eppure essere nulla è la libertà più
- 15:57grande".
- 15:58Discorsi in India, 1965.
- 16:01Il paradosso è bruciante. Cerchiamo
- 16:04continuamente di essere qualcosa per
- 16:07paura del nulla, ma in questa corsa
- 16:09perdiamo la nostra autenticità. Solo
- 16:11quando la mente accetta la possibilità
- 16:14di non essere niente, di non dover
- 16:16rappresentare una determinata immagine,
- 16:20si apre la vera libertà che non dipende
- 16:23dall'opinione altrui. Krishnamurti non
- 16:25parla di indifferenza, ma di
- 16:28indipendenza psicologica,
- 16:31quella quiete che nasce dal non aver più
- 16:34bisogno di conferme.
- 16:37La paura interiore, la morte, la
- 16:39solitudine, il tempo. La terza grande
- 16:42area di paura è quella interiore,
- 16:45esistenziale, legata al senso stesso
- 16:48dell'essere e del finire.
- 16:50È la paura della morte, non solo come
- 16:52evento biologico, ma come fine dell'io.
- 16:56La paura della solitudine, del vuoto,
- 16:58del non significato. Qui la riflessione
- 17:01di Krishnamurti si fa profonda, quasi
- 17:03mistica.
- 17:05Temiamo la morte perché abbiamo vissuto
- 17:07accumulando
- 17:09e la morte è la fine dell'accumulo.
- 17:12Temiamo la solitudine perché non abbiamo
- 17:14mai guardato dentro di noi e dentro
- 17:17troviamo un deserto.
- 17:19Temiamo il vuoto perché l'abbiamo
- 17:21riempito di parole, di idee, di
- 17:24attività, ma il vuoto è la verità della
- 17:27mente che si conosce.
- 17:29La fine della paura, dialogo con Bohm.
- 17:33La paura della morte è, in ultima
- 17:35analisi, la paura di perdere ciò che
- 17:37crediamo di essere.
- 17:40L'io si identifica con i ricordi, i
- 17:42successi, le relazioni e quando
- 17:45intravede la fine di tutto ciò trema.
- 17:49Ma Krishnamurti rovescia la prospettiva.
- 17:51Dice che la morte non è la fine della
- 17:54vita, ma la fine del tempo psicologico.
- 17:58Morire ogni giorno, lasciare morire il
- 18:01passato è per lui l'unica vera libertà.
- 18:05Morire ogni giorno significa non portare
- 18:09con sé le ferite, i ricordi, i rimpianti
- 18:12di ieri.
- 18:13Solo una mente che muore ogni giorno è
- 18:16libera e non conosce la paura.
- 18:19Discorsi a Ojai, 1974.
- 18:23Allo stesso modo, la paura della
- 18:25solitudine nasce dal non sapere stare
- 18:28con se stessi.
- 18:30Quando la mente è sempre occupata,
- 18:32rumorosa, dipendente, il silenzio
- 18:35interiore appare minaccioso.
- 18:38Ma se si impara ad ascoltare quel
- 18:40silenzio, la solitudine si trasforma in
- 18:43spazio di profondità, in intimità con la
- 18:46vita. Krishnamurti afferma
- 18:49la solitudine non è isolamento, è
- 18:51libertà dal rumore delle relazioni
- 18:53possessive.
- 18:55È uno stato di innocenza, non di
- 18:57tristezza. Solo la mente che sa stare
- 19:00sola conosce l'amore.
- 19:03La totalità della vita, 1970.
- 19:06In tutte queste forme, paura fisica,
- 19:09sociale, interiore, ritroviamo la stessa
- 19:12architettura.
- 19:13Il pensiero che cerca sicurezza in un
- 19:16mondo che non la può dare.
- 19:19E la via d'uscita, per Krishnamurti, non
- 19:21sta nel rafforzare l'io, ma nel vedere
- 19:24l'intero movimento della paura come un
- 19:27tutto unico.
- 19:29Finché la mente divide
- 19:31questa paura, quella paura, non
- 19:34comprende. Ma quando osserva senza
- 19:36divisione, allora scopre che la paura
- 19:40non è qualcosa da affrontare, bensì
- 19:43un'ombra del tempo che svanisce alla
- 19:46luce della consapevolezza.
- 20:00Le radici psicologiche della paura.
- 20:02Memoria, pensiero e tempo. Krishnamurti
- 20:06ha sempre sostenuto che la paura non è
- 20:08un fatto isolato, un nemico da
- 20:10combattere direttamente, ma un effetto
- 20:13secondario di un meccanismo più
- 20:15profondo,
- 20:17quello del pensiero che si proietta nel
- 20:19tempo.
- 20:20Egli osserva: "La paura è sempre legata
- 20:23al tempo. Ho paura di ciò che può
- 20:26accadere domani o di ciò che è accaduto
- 20:28ieri.
- 20:29La paura è quindi una questione di
- 20:32pensiero che si muove dal passato al
- 20:35futuro".
- 20:36La libertà dal conosciuto, 1969.
- 20:40Per Krishnamurti, la mente costruisce il
- 20:42tempo psicologico, il domani, il poi, il
- 20:45sarà, come proiezione della memoria. È
- 20:48il pensiero che rievoca un dolore, lo
- 20:51estende e lo trasforma in ansia
- 20:53anticipatoria. Il pensiero crea la paura
- 20:57come crea il piacere. Sono i due lati
- 20:59della stessa medaglia. La prima e ultima
- 21:02libertà. Il pensiero dice: "Ieri sono
- 21:05stato felice, spero di esserlo di nuovo
- 21:07domani e nello stesso tempo sorge il
- 21:10timore di non esserlo più.
- 21:12Così il pensiero genera la paura.
- 21:16Libertà dal conosciuto.
- 21:18La paura dunque non è reale nel
- 21:20presente, ma è un'ombra proiettata dalla
- 21:23mente. Quando guardiamo il pericolo
- 21:25immediato, un serpente sul sentiero, non
- 21:29c'è paura.
- 21:31C'è attenzione totale, ma quando la
- 21:33mente ricorda o immagina, allora nasce
- 21:36la paura.
- 21:38La paura non è mai nel momento attuale.
- 21:41Nel momento in cui il pericolo è
- 21:43presente, c'è azione. Solo quando il
- 21:45pensiero interviene dicendo "Potrebbe
- 21:48accadere di nuovo", allora nasce la
- 21:51paura. La rivoluzione interiore. Questo
- 21:53legame tra pensiero e paura ha
- 21:55un'implicazione radicale. Non possiamo
- 21:59liberarci della paura finché non
- 22:01comprendiamo la natura del pensiero.
- 22:05Non si tratta di reprimere la paura, né
- 22:07di sostituirla con immagini
- 22:09rassicuranti.
- 22:11Si tratta di vedere come essa nasce nel
- 22:14movimento stesso della mente che cerca
- 22:16sicurezza. Il pensiero, che è tempo, non
- 22:20può mai essere libero dalla paura. Solo
- 22:23quando la mente comprende la totalità di
- 22:25questo processo, la paura finisce.
- 22:29Il libro della vita, 1995.
- 22:32Krishnamurti chiama questo processo
- 22:34osservazione senza scelta.
- 22:37Guardare la paura non come un nemico, ma
- 22:39come un fatto da comprendere.
- 22:42Non chiedersi
- 22:43"Come posso liberarmi dalla paura?", ma
- 22:46"Che cos'è la paura?".
- 22:48Se vi chiedete come liberarvi dalla
- 22:50paura, vi allontanate dal fatto. Ma se
- 22:53osservate la paura senza fuggirla, senza
- 22:57nominarla, allora essa si dissolve come
- 23:00un'ombra che svanisce alla luce
- 23:03sulla paura, 1995.
- 23:06In questa prospettiva, la paura non va
- 23:09combattuta, ma compresa. È un prodotto
- 23:11della memoria e del desiderio di
- 23:13sicurezza. La mente teme di perdere ciò
- 23:17che conosce, la salute, l'amore, il
- 23:19lavoro, la reputazione, la vita, ma ciò
- 23:22che conosce è sempre il passato, quindi
- 23:25teme di perdere il passato.
- 23:28La mente teme di non continuare, di non
- 23:31essere e questa paura è la radice di
- 23:34ogni confusione. Quando la mente vede
- 23:37che la continuità è un'illusione, la
- 23:39paura scompare.
- 23:41La libertà dal conosciuto. Krishnamurti
- 23:43non offre tecniche, ma un'osservazione
- 23:45disarmata e radicale. Guardare la paura
- 23:48senza condanna, senza analisi, senza
- 23:52volontà di superarla, di vincerla a
- 23:54tutti i costi, significa entrare nel
- 23:57silenzio del presente, dove il pensiero
- 24:00si arresta.
- 24:01Solo in quel silenzio può avvenire la
- 24:03liberazione.
- 24:05Solo nella completa quiete della mente
- 24:08c'è libertà dalla paura.
- 24:11Questa quiete non è ottenuta da uno
- 24:13sforzo, ma dal vedere chiaramente ciò
- 24:16che è.
- 24:17Il libro della vita.
- 24:31Le molte forme della paura: perdita,
- 24:34morte, solitudine, giudizio.
- 24:37Krishnamurti, nelle sue conversazioni
- 24:38pubbliche, insiste nel dire che la paura
- 24:41assume infinite maschere
- 24:43e che ciascuna di esse nasce dalla
- 24:45stessa radice, il desiderio di
- 24:47sicurezza.
- 24:49La mente cerca stabilità nelle
- 24:51relazioni, nelle idee, nella fede, nei
- 24:54beni terreni, nella propria immagine.
- 24:57E quando avverte che qualcosa potrebbe
- 24:59minacciare tale stabilità, sorge
- 25:02l'incanto, la paura.
- 25:05Ciò che temiamo non è la perdita in sé,
- 25:08ma l'incertezza.
- 25:09L'io cerca continuità in ciò che per sua
- 25:12natura è impermanente e da questa
- 25:15contraddizione nasce la paura.
- 25:18La libertà dal conosciuto, 1969.
- 25:23La paura della perdita. Krishnamurti
- 25:25riconosce che la paura della perdita,
- 25:27della persona amata, del possesso, del
- 25:29successo è una delle più potenti.
- 25:32È legata al senso di identità che si
- 25:34costruisce nel rapporto con ciò che
- 25:36possediamo o amiamo.
- 25:39Diciamo "Mia moglie, la mia casa, la mia
- 25:43reputazione". È in questo "mio" che
- 25:45nasce la paura.
- 25:47Quando l'oggetto del possesso cambia o
- 25:50muore, l'io sente di morire con esso.
- 25:53Sulla paura, 1995.
- 25:56La mente, incapace di accettare
- 25:58l'impermanenza,
- 25:59tenta di proteggersi attraverso il
- 26:01controllo, la dipendenza, la gelosia, ma
- 26:04proprio questo attaccamento alimenta la
- 26:06paura.
- 26:08Quando amate con possesso, con
- 26:10attaccamento, c'è paura e dove c'è paura
- 26:13non può esserci vero amore. La prima e
- 26:16ultima libertà, 1954.
- 26:20La paura della morte. Una delle grandi
- 26:22ossessioni dell'uomo è la paura della
- 26:24fine, della morte.
- 26:26Krishnamurti la considera una proiezione
- 26:29del tempo, come ogni altra paura. È il
- 26:32pensiero che immagina la propria
- 26:33cessazione e da tale immaginazione nasce
- 26:36l'angoscia.
- 26:38La mente che si è identificata con il
- 26:40corpo, con il nome, con il ricordo, teme
- 26:44di cessare, ma ciò che muore è solo la
- 26:47forma che il pensiero ha costruito. La
- 26:50rivoluzione interiore, 1970.
- 26:53Nei suoi dialoghi di Saanen, 1971, egli
- 26:57osserva: "Abbiamo paura della morte
- 26:59perché non sappiamo vivere. Viviamo nel
- 27:02frammento, nel passato e nel futuro.
- 27:05Se vivessimo pienamente in ogni istante,
- 27:08la morte non sarebbe una cosa da temere,
- 27:11ma parte del vivere stesso".
- 27:14La liberazione dalla paura della morte,
- 27:16quindi, passa attraverso la comprensione
- 27:18della vita nel presente.
- 27:21"Quando vedete che la vita e la morte
- 27:23sono un solo movimento, come l'onda e il
- 27:26mare, allora la paura scompare".
- 27:29Il libro della vita.
- 27:33La paura della solitudine.
- 27:35Un'altra forma sottile di paura è quella
- 27:37della solitudine. L'essere umano teme di
- 27:40trovarsi solo con se stesso, con il
- 27:42proprio vuoto interiore.
- 27:45Noi non temiamo la solitudine in sé, ma
- 27:48la scoperta che dentro di noi non c'è
- 27:50nulla.
- 27:51Così riempiamo la solitudine con
- 27:53attività, credenze, relazioni,
- 27:56distrazioni.
- 27:58La libertà dal conosciuto.
- 28:00Eppure, secondo Krishnamurti, solo
- 28:02accettando di restare soli si può
- 28:05scoprire la bellezza di una mente
- 28:07integra.
- 28:08Essere soli non significa essere
- 28:11isolati, significa essere liberi da ogni
- 28:14dipendenza psicologica, capaci di stare
- 28:17in silenzio con se stessi.
- 28:19In quella solitudine non c'è paura, c'è
- 28:21pienezza.
- 28:23Libertà dal conosciuto.
- 28:27La paura del giudizio e del fallimento.
- 28:30Molti esseri umani vivono sotto il peso
- 28:32del giudizio, della società, della
- 28:35famiglia o della propria coscienza
- 28:37morale.
- 28:38Krishnamurti smaschera questo meccanismo
- 28:41come una forma di conformismo interiore.
- 28:44Temiamo ciò che gli altri pensano di noi
- 28:47e così diventiamo schiavi delle loro
- 28:49opinioni.
- 28:50Ma chi sono gli altri? Sono anch'essi
- 28:52prigionieri dello stesso
- 28:54condizionamento.
- 28:56La prima e ultima libertà.
- 28:59La paura del giudizio nasce dal
- 29:01desiderio di approvazione, dal bisogno
- 29:03di essere qualcuno. Ma per Krishnamurti
- 29:07la libertà comincia quando smettiamo di
- 29:09essere qualcuno. Quando comprendete voi
- 29:12stessi senza confrontarvi con un
- 29:14modello, senza cercare approvazione,
- 29:17allora la paura del fallimento non
- 29:19esiste più. Non c'è fallimento perché
- 29:23non c'è confronto.
- 29:24La rivoluzione interiore.
- 29:27Tutte queste forme della paura, perdita,
- 29:30morte, solitudine, giudizio, sono dunque
- 29:33manifestazioni di una stessa illusione,
- 29:37quella dell'io separato, dell'entità che
- 29:39vuole preservarsi e prolungarsi.
- 29:42Finché esiste questo centro
- 29:44autocentrato, esisterà la paura. La
- 29:47paura non può cessare finché esiste
- 29:50l'osservatore che dice "Io ho paura".
- 29:53Quando osservate senza l'io, allora la
- 29:56paura si dissolve come la nebbia al
- 29:59sorgere del sole.
- 30:01Il libro della vita.
- 30:16L'osservazione senza scelta, la via alla
- 30:18libertà interiore.
- 30:20Dopo aver analizzato le radici e le
- 30:23molte forme della paura, Krishnamurti
- 30:25giunge al punto essenziale del suo
- 30:27insegnamento.
- 30:28Non c'è liberazione attraverso lo
- 30:30sforzo, ma attraverso la pura
- 30:32osservazione.
- 30:35Questa è la sua intuizione più profonda,
- 30:37il cuore di tutta la sua pedagogia
- 30:39interiore.
- 30:40La paura non va combattuta, ma compresa
- 30:44e comprenderla significa vederla nel
- 30:46momento stesso in cui sorge, senza la
- 30:48minima interferenza del pensiero che
- 30:51vuole modificarla o eliminarla.
- 30:54La paura non può essere superata con la
- 30:57volontà, né dominata con la disciplina.
- 31:00Solo l'osservazione attenta, senza
- 31:02scelta, la dissolve. La paura è come
- 31:05un'ombra, se la insegui ti sfugge, se la
- 31:08guardi alla luce della consapevolezza
- 31:10scompare. Sulla paura, 1995.
- 31:14L'osservazione senza scelta è una
- 31:16formula apparentemente semplice, ma
- 31:18rivoluzionaria. Significa guardare ciò
- 31:21che accade dentro di noi e nel mondo
- 31:24senza condanna e senza desiderio. Non
- 31:27dire "Questo è giusto" o "Questo è
- 31:30sbagliato". Non tentare di cambiare ciò
- 31:33che è, ma vederlo nella sua totalità,
- 31:36come un fatto. Quando osservate un fiore
- 31:38senza dargli un nome, senza paragonarlo
- 31:41ad altri fiori, lo vedete per la prima
- 31:43volta.
- 31:44Così accade con la paura.
- 31:46Quando la osservate senza parola, senza
- 31:49passato, essa rivela la sua natura e si
- 31:52dissolve. La libertà dal conosciuto,
- 31:551969.
- 31:58Krishnamurti sottolinea che il primo
- 32:00ostacolo a questa osservazione è il
- 32:02movimento stesso del pensiero che
- 32:05nomina, interpreta, analizza.
- 32:08Nel momento in cui diciamo "Ho paura",
- 32:10ci separiamo dal fatto e creiamo una
- 32:12distanza tra io e paura.
- 32:14In questa distanza la paura si rafforza.
- 32:18L'osservatore è l'osservato. Non c'è
- 32:21separazione tra chi ha paura e la paura
- 32:23stessa. Quando comprendete questo, non
- 32:26intellettualmente, ma realmente, nel
- 32:29profondo, allora la paura termina.
- 32:33La rivoluzione interiore, 1970.
- 32:37Osservare senza scelta implica dunque un
- 32:39atto di presenza radicale in cui la
- 32:42mente non cerca più di cambiare nulla.
- 32:45È una forma di silenzio attivo, non
- 32:47ottenuto da alcuna pratica o
- 32:49concentrazione meditativa, ma nato da
- 32:52una visione immediata.
- 32:54Non cercate di controllare la paura, non
- 32:57cercate di reprimerla o di trasformarla,
- 33:00limitatevi a guardarla. Guardate il
- 33:03vostro respiro, le vostre reazioni, il
- 33:06tremore del corpo, il pensiero che si
- 33:09muove. Guardate tutto. In questo
- 33:12guardare c'è libertà
- 33:14sulla paura. Questo guardare non è
- 33:17analisi, non è introspezione
- 33:19psicologica, è pura attenzione.
- 33:23Krishnamurti la paragona spesso alla
- 33:24luce del sole che illumina ogni cosa
- 33:27senza scegliere dove cadere.
- 33:29L'attenzione è come la luce del mattino,
- 33:32non giudica, non preferisce e
- 33:34semplicemente presente. E in quella
- 33:37presenza tutto ciò che è falso si
- 33:39dissolve.
- 33:40Commentari sul vivere.
- 33:43Quando questa attenzione è totale non
- 33:46c'è più spazio per la paura, perché la
- 33:48paura appartiene al tempo, al movimento
- 33:50del pensiero. Nell'istante
- 33:52dell'osservazione pura il tempo si
- 33:54ferma.
- 33:56Nel momento in cui guardate senza tempo,
- 33:58senza pensiero, la paura non esiste.
- 34:02Essa vive solo nel passato e nel futuro.
- 34:05L'ora presente è silenziosa, vuota e
- 34:08libera.
- 34:09Libertà dal conosciuto.
- 34:12Da questa esperienza, dice Krishnamurti,
- 34:15nasce una nuova qualità di energia, un
- 34:18senso di leggerezza, di amore, di
- 34:20bellezza che non è prodotto dal
- 34:22desiderio, ma dalla comprensione diretta
- 34:25della vita.
- 34:26Quando la paura finisce, nasce qualcosa
- 34:29di totalmente nuovo.
- 34:31Una mente innocente, capace di
- 34:34meraviglia. Questa mente è amore.
- 34:37La prima e ultima libertà, 1954.
- 34:41È questo il culmine della sua ricerca,
- 34:43non la conquista di una sicurezza
- 34:45interiore, ma la fine del bisogno stesso
- 34:48di sicurezza.
- 34:50L'osservazione senza scelta dissolve la
- 34:52paura non perché la superi, ma perché
- 34:55toglie il terreno su cui essa cresce.
- 34:57Non chiedete come liberarvi dalla paura,
- 35:00osservate la vostra vita, il vostro
- 35:02pensiero, le vostre relazioni.
- 35:05In quella comprensione totale non vi è
- 35:08sforzo e dove non c'è sforzo c'è
- 35:11libertà.
- 35:12Il libro della vita, 1995.
- 35:26La libertà dalla paura e la nascita
- 35:28dell'amore.
- 35:30Per Krishnamurti, la fine della paura
- 35:32non è soltanto una liberazione
- 35:34individuale, ma l'inizio di una
- 35:35trasformazione totale della coscienza
- 35:38umana.
- 35:39Quando la paura scompare, ciò che emerge
- 35:42non è il vuoto, ma una qualità di
- 35:44energia nuova, non egoica, che egli
- 35:47chiama amore.
- 35:49Solo quando il cuore è libero dalla
- 35:51paura c'è amore, non prima. Finché c'è
- 35:54paura il cuore è chiuso e ciò che
- 35:57chiamiamo amore è solo un bisogno, un
- 36:00desiderio, una fuga.
- 36:02La libertà dal conosciuto, 1969.
- 36:06In questa visione l'amore non è un
- 36:08sentimento da coltivare né un ideale
- 36:10etico, è lo stato naturale di una mente
- 36:13che ha cessato di difendersi.
- 36:16È ciò che rimane quando l'io, con le sue
- 36:18paure e i suoi calcoli, non ha più
- 36:20potere.
- 36:21L'amore non è un ricordo né un'emozione
- 36:24passeggera. L'amore è quella qualità di
- 36:27attenzione che sorge quando il pensiero
- 36:30tace. Dove c'è amore non c'è paura e
- 36:33dove c'è paura non può esserci amore.
- 36:37La prima e ultima libertà, 1954.
- 36:40Krishnamurti ripete instancabilmente
- 36:43che la paura e l'amore sono
- 36:44incompatibili perché la prima nasce dal
- 36:47desiderio di possesso e continuità, il
- 36:49secondo dalla libertà.
- 36:51L'amore non può nascere dal possesso.
- 36:54L'amore non appartiene al tempo. È una
- 36:57fiamma viva e non può essere custodita
- 37:00in un recinto di sicurezza.
- 37:02Commentari sul vivere, volume terzo.
- 37:05Quando la mente è libera dalla paura,
- 37:07scompare il bisogno di dominare, di
- 37:10difendersi, di confrontarsi. Resta
- 37:13un'attenzione limpida, una presenza che
- 37:16abbraccia tutto. È allora che nasce la
- 37:18vera compassione.
- 37:20Non la pietà.
- 37:22Non la benevolenza condizionata, ma la
- 37:24percezione diretta dell'unità di tutti
- 37:27gli esseri viventi. Quando non c'è
- 37:29paura, vedete l'altro come parte di voi
- 37:32stessi. Non è più il mio dolore o il tuo
- 37:36dolore. C'è solo dolore e in quella
- 37:39comprensione nasce la compassione. La
- 37:42rivoluzione interiore, 1970.
- 37:45La compassione per Krishnamurti non è un
- 37:47dovere morale, ma una conseguenza
- 37:49naturale della libertà interiore.
- 37:52Egli dice in un discorso a Madras del
- 37:541979.
- 37:57Quando il cuore non è più spaventato, si
- 38:00apre come un fiore al sole. Da
- 38:03quell'apertura nasce una qualità di
- 38:05amore che non ha oggetto. È come la
- 38:07fragranza di un fiore. Non è destinata a
- 38:10qualcuno, ma si espande semplicemente
- 38:13perché esiste.
- 38:15In questo stato la mente non cerca più
- 38:17consolazione, né scopo, né continuità. È
- 38:21in pace perché ha compreso il meccanismo
- 38:24del conflitto. Solo la mente che ha
- 38:26conosciuto la paura e l'ha osservata
- 38:29fino in fondo può fuggirla, può
- 38:31conoscere la pace.
- 38:33Quella pace non è della mente, è di
- 38:35tutto l'essere, è sacra. Sulla paura,
- 38:381995.
- 38:40Questa pace sacra non è un traguardo
- 38:43mistico, ma il naturale equilibrio di
- 38:45una vita vissuta con attenzione, senza
- 38:48fuga né illusione. È la maturità
- 38:50spirituale che Krishnamurti propone non
- 38:53come dottrina, ma come esperienza
- 38:55immediata di libertà.
- 38:58Quando la paura muore, l'amore è. E dove
- 39:01c'è amore, c'è bellezza, verità e Dio.
- 39:04Il libro della vita, 1995.
- 39:19In conclusione,
- 39:20liberarsi dalla paura, per Krishnamurti,
- 39:23non è un cammino progressivo, ma un atto
- 39:25istantaneo di consapevolezza.
- 39:28Nel momento in cui vediamo la paura per
- 39:30ciò che è, una proiezione del pensiero
- 39:32nel tempo, essa svanisce e in quello
- 39:35spazio libero dal timore e dal
- 39:37controllo, la vita stessa si rivela come
- 39:40amore. Non un amore personale, ma una
- 39:43forza che unisce, che comprende, che non
- 39:46chiede nulla. Questa è la vera
- 39:48rivoluzione interiore. La fine della
- 39:51paura è l'inizio dell'amore.
- 40:01E con questo, per oggi, abbiamo
- 40:03terminato. Spero che i contenuti di
- 40:05questa lezione possano tornarvi utili
- 40:07per le vostre ricerche interiori.
- 40:09Ricordatevi di segnalare il vostro
- 40:11apprezzamento con un mi piace su
- 40:12YouTube, di iscrivervi al canale
- 40:14attivando la campanellina per rimanere
- 40:16aggiornati e di condividere con amici e
- 40:18persone care, se di vostro interesse.
- 40:21Vi ricordo inoltre che sul canale è
- 40:23attiva la campagna di abbonamenti, uno
- 40:26strumento che ci permetterà di creare
- 40:27uno spazio di lavoro più mirato, dove
- 40:30gli studenti più attivi e motivati
- 40:32potranno interagire in maniera più
- 40:33proficua. Gli abbonati avranno accesso
- 40:36in anteprima ad una lezione settimanale
- 40:38senza interruzioni, pensata e preparata
- 40:40come un vero e proprio incontro di
- 40:42studio. Sarà un'occasione per seguire
- 40:44insieme un percorso di apprendimento più
- 40:46approfondito e personale. Per tutti gli
- 40:48altri iscritti non cambierà nulla, tutti
- 40:50i contenuti continueranno ad essere
- 40:52pubblicati come sempre. Questa è solo
- 40:54una nuova opportunità per chi sente il
- 40:56bisogno di fare un passo in più nel
- 40:58nostro cammino di conoscenza. Un grazie
- 41:00sincero a tutti, il vostro interesse è
- 41:02il vero motore di questo lavoro di
- 41:03condivisione. Un saluto caloroso a tutti
- 41:06gli ascoltatori. Buone meditazioni.
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