Intervista a Enrico Ghezzi — Transcript
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- 0:04Eh, iniziamo col tema
- 0:05dell'allontanamento dal soggetto
- 0:07nell'arte cinematografica,
- 0:09sia come argomento affrontato nella
- 0:12pellicola eventualmente, sia come
- 0:14vissuto soggettivo nell'istante stesso
- 0:17della fruizione. Quali sono gli autori
- 0:20cinematografici che a suo parere hanno
- 0:22provato ad affrontare questo tema e
- 0:25alcuni di loro propongono soluzioni.
- 0:27Secondo lei
- 0:28il tema dell'uscita del soggetto?
- 0:30Sì.
- 0:34Beh, è un è un tema che nell'ordine non
- 0:38può proporre soluzioni
- 0:41perché eh uscire da sé
- 0:45m
- 0:47implica, secondo me, una alla fine o
- 0:50all'inizio una fortissima
- 0:53rinuncia
- 0:55non al narcisismo artistico, inteso come
- 0:58la parte narcisistica dell'arte, al
- 1:00narcisismo artistico cioè all'arte, cioè
- 1:04all'essere artista. Quindi non non c'è
- 1:07non esiste una sorta di contraddizione,
- 1:13come dire, in termini. Eh, in qualche
- 1:16modo
- 1:19ci vorrebbe una sorta di s è uno che uno
- 1:22che ha fatto abbastanza questo è
- 1:23Cronenberg, ma che però poi sconta il
- 1:26fatto di restare nel cinema e anzi ha
- 1:29fatto un ultimo film che è forse l'unico
- 1:32film suo che non mi piace da morire di
- 1:34sempre. È un film che invece fatto per
- 1:37essere un film, ho fatto
- 1:40per essere un po' più visto, per essere
- 1:42apprezzato con delle scene madri.
- 1:45Ehm,
- 1:47ecco, quello è un film che mi ha deluso
- 1:51perché giochicchia con questo, cioè
- 1:54cerca di di starsene coperto.
- 1:59Poi intendiamoci un per esempio un
- 2:02cineasta come De Bor è già più vicino
- 2:05a questo,
- 2:10però è uno che ha ceduto lo stesso al ha
- 2:14ceduto molto onestamente ha passato gli
- 2:17ultimi anni della sua vita a fare a
- 2:19costruirsi una sorta di tomba come
- 2:21detto, di sepolcro,
- 2:25di immagine di sé molto consapevole, ma
- 2:27anche molto molto detto.
- 2:30Cioè è vero che è difficile non
- 2:31rendersene conto, quindi quindi non è
- 2:34una cosa, diciamo, truffaldina, però poi
- 2:37la forma di questa cosa è quello di una
- 2:39sorta di pubblicità per se stesso, anche
- 2:42se quella di De Borpo so accettarla per
- 2:46affetto e amore intellettuale, politico
- 2:49verso un un progetto, una follia,
- 2:52un'intelligenza, una uno scrivere una
- 2:56lingua, una
- 2:59mentre per altri non avrei la stessa
- 3:03No.
- 3:04Com'è possibile allontanarsi dal proprio
- 3:07personaggio nella vita di tutti i
- 3:08giorni?
- 3:13Ma nella vita quotidiana secondo me si
- 3:15può, non so se si debba, ma si può
- 3:22si può prendere seriamente tutto per
- 3:23gioco e a quel punto non per giocare il
- 3:26gioco, perché prendere per gioco e poi
- 3:28giocare il gioco facendo finta di essere
- 3:30superiori al gioco è il modo più normale
- 3:32per cadere in tutte le situazioni più
- 3:35delle tranelli spettacolari,
- 3:37autopubblicitari,
- 3:39ideologici è orrendo, proprio il modo
- 3:42più fasullo perché poi appunto sembra
- 3:46riposare su una coscienza disprezzatura
- 3:49che resta superiore. Questo appunto
- 3:51possono farlo averlo fatto debor in
- 3:54parte che armeno bene,
- 3:57cioè non è non è per niente facile fare
- 3:59i dottori nulla e
- 4:03come dire e non fare i venditori di di
- 4:05nulla, cioè di tutto quello che poi si
- 4:07riesce a vendere.
- 4:09Ehm,
- 4:12quindi diciamo che secondo me la
- 4:14possibilità
- 4:16eh c'è, ma è una possibilità che
- 4:18verifichi subito, cioè se questa
- 4:19possibilità viene a sua volta venduta,
- 4:21esibita,
- 4:23le persone possono essere simpatiche o
- 4:25uno può essere un grande musicista o
- 4:26perfino un grande scrittore o persino
- 4:28però sicuramente
- 4:30non sta uscendo di lì, cioè è ben
- 4:34contento anche tragicamente, anche la
- 4:38cera laceratamente
- 4:41è ben contento di occupare una scena, di
- 4:44essere in scena, di riempire la scena
- 4:47con sé o con le proprie immaginazioni o
- 4:49con le proprie Possiamo benissimo dire
- 4:51che non c'è niente di male, ma
- 4:52sicuramente non è non è quell'altra
- 4:56cosa, diciamo. Si parla spesso della
- 4:58crisi del cinema italiano. Si sono
- 5:01indicate ragioni più o meno plausibili,
- 5:04responsabili sempre diversi e una delle
- 5:07ragioni può essere, secondo lei, la
- 5:09mancanza di coraggio nel proporre temi
- 5:11che per loro natura non possono essere
- 5:14risolti definitivamente, come ad esempio
- 5:16la morte. E inoltre cosa cosa rende una
- 5:20produzione cinematografica un'opera
- 5:22d'arte?
- 5:24Cosa rende un'opera d'arte?
- 5:26Non lo so e credo che non si sappia,
- 5:29diciamo, se non meno si sa, meglio è. Se
- 5:32non si sa e se non si riesce a capire si
- 5:34è vicini più probabilmente a un'opera
- 5:36d'arte.
- 5:37Nel senso che non voglio dire che
- 5:39leopere d'arte debbano essere enigmi
- 5:41assoluti, che non si capisce quando è o
- 5:43quando non è, ma non capire, non farsi
- 5:47capire da parte di un operarte è già più
- 5:49vicina alla sua forma. Ci ho detto, non
- 5:52credo che
- 5:54dire il cinema italiano e dire il
- 5:56cinema. Cioè, il cinema, io non sono
- 5:58contro il cinema italiano, non mi piace
- 6:00mediamente, però il cinema italiano,
- 6:02ehm,
- 6:05cioè è così delicato, è così fragile,
- 6:08così tristemente superato dalla sua
- 6:11propria è ovvio, fai il cinasta in
- 6:13Italia, sei il cine, è come fare
- 6:17una mostra d'arte a Venezia durante la
- 6:19benale arte. Eh, tutto tutta l'Italia è
- 6:23questo. Tu vuoi fare un film bello e sei
- 6:25nel paese dove ci sono più tracce di
- 6:28quello che si è chiamato bello nella
- 6:30storia,
- 6:32diventa difficile.
- 6:34Ehm,
- 6:37non è è fa talmente lontano il cinema
- 6:40italiano da queste possibilità. Il
- 6:42cinema italiano è fatto infatti da
- 6:44sempre di eccezioni, ma da sempre, vuol
- 6:46dire non negli ultimi 10, 20, 30 anni,
- 6:47da Rossellini. Dopoguerra del cinema
- 6:50italiano è solo un cinema di eccezioni,
- 6:52di poetiche individuali, a volte
- 6:54interessanti, a volte meno. E comunque è
- 6:57un cinema, voglio dire, un cinasta come
- 6:59Bernardo Bertolucci, che non è un cinema
- 7:01italiano, che è molto raro, eh, non è un
- 7:04non c'è una corrente per Torucci nel
- 7:06cinema italiano, mentre c'è stato in
- 7:07qualche modo una linea Visconti, ma non
- 7:10c'è una corrente per Torucci. Allora,
- 7:12Bertolucci è uno che ha fatto
- 7:16che ha avuto 11 Oscar, non mi ricordo,
- 7:18che è stato immediatamente abbandonato
- 7:21per questo col solito provincialismo.
- 7:25Se si pensa invece che il cinema
- 7:26italiano sia più provinciale, più
- 7:30no è un cinema più incolto dal punto di
- 7:33vista del cinema, ma in un certo senso a
- 7:35volte è quasi è quasi utile, non so come
- 7:37dire, ci sono molti tutt'ora ci sono
- 7:40molti cinasti singolari. Ora c'è stato
- 7:42l'ultimo film di Pappi Corsigato, è un
- 7:43film con poche ambizioni, molto di
- 7:46riflusso, perché aveva fatto un film
- 7:48come Chimera, che era e prima ancora
- 7:51Buchinei che sono due film straordinari,
- 7:55sicuramente da poco pubblico,
- 7:57sicuramente
- 7:59fuori dal cinema come la maggior parte
- 8:01dei film di Cronberg, come i film di
- 8:02Ceso, come i film di David Lynch. Ecco,
- 8:05una cosa è il cinema italiano rispetto a
- 8:07altri cinemi. È un cinema che non ha
- 8:09nessuna, non direi coscienza di se
- 8:11stesso, ma non ha nessuna immagine di se
- 8:15stesso, cioè non ha proprio è un cinema
- 8:17che non pensa mai
- 8:21per cui ecco, bello l'ultimo film di
- 8:23Corsicato che che non pensa nulla, privo
- 8:26di ambizioni, che è una sorta di
- 8:29iridescenza,
- 8:31ma appena lo paragoni anche solo a
- 8:33quello che vuole essere. C'è una
- 8:34commedia che cita un po' da Mere, un po'
- 8:36da Wilder,
- 8:38crolla. È una cosa invece che sta in
- 8:41piedi per miracolo, una sorta di piccolo
- 8:44arabesco. Bello, però raro.
- 8:48Un'ultima domanda sull'educazione,
- 8:51un altro settore in crisi, forse il più
- 8:53importante. Qual è il ruolo dell'arte in
- 8:56questo ambito? Secondo lei
- 9:00il ruolo dell'arte, quando è un ruolo
- 9:02insieme agli altri, nell'arte credo che
- 9:05sia un ruolo comunque negativo, cioè se
- 9:07si scoprisse la, come dire, il diagramma
- 9:10magico della della magica educazione, ma
- 9:14vogliamo davvero credere che esista il
- 9:16diagramma magico e la radice quadrata
- 9:19dell'educazione perfetta, la misura di
- 9:22tutte le
- 9:24possiamo anche credere che esista, ma
- 9:25non possiamo credere di averla trovata e
- 9:28quindi con l'arte mettiamo l'ultimo
- 9:31tappo. L'arte è autoptica, cioè è
- 9:36importante perché è un'autopsia da vivo,
- 9:39cioè il cinema è questo, ci permette di
- 9:42guardarci da vivi come se fossimo morti.
- 9:45E in questo senso però un po' è utile, è
- 9:49utile. Se uno ci pensa è un'esperienza
- 9:51talmente intensa di metafisica nel senso
- 9:54del pensarsi,
- 9:56però non so se questo edu aiuti a
- 9:59vivere. Ho l'impressione che se ci
- 10:01davvero volessimo educarci, lasciarci
- 10:03educare e educare qualcun altro,
- 10:07dovremmo educarlo, ma non è anche alla
- 10:08rivolta, alla cosa, ha una sorta di di
- 10:13sgomento attivo, capito? E quindi,
- 10:17cioè,
- 10:20una sorta di di filigrana anarchica di
- 10:24quelli che siamo dai tempi, diciamo, dei
- 10:26greci o comunque del dei resoconti
- 10:29storici delle educazioni, tra l'altro
- 10:32spesso in società schiavistiche,
- 10:34aristocratiche, totalitarie,
- 10:36oligarchiche.
- 10:38Ehm, quello ma rovesciato
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