Il codice di Musashi - 21 regole per vivere senza paura — Transcript
Full transcript
- 0:00Miyamoto Musashi è probabilmente lo
- 0:02spadaccino più famoso di tutta la storia
- 0:04giapponese, sia in patria che
- 0:06all'estero. A quasi 400 anni dalla sua
- 0:09morte, la sua fama non accenna a
- 0:10diminuire. Le sue gesta continuano a
- 0:13fornire spunti per film, animazione,
- 0:15videogiochi e fumetti, tralasciando la
- 0:17veridicità storica della sua abilità
- 0:19come guerriero, sulla quale ci sono
- 0:21ancora molti punti di discussione, è
- 0:24indubbio che il suo apporto alla
- 0:25filosofia marziale giapponese sia
- 0:27considerevole. Con molta probabilità, il
- 0:30suo Gorin Sho, il libro dei cinque
- 0:32anelli, è uno dei testi della
- 0:34letteratura giapponese più conosciuti
- 0:36che ci siano,
- 0:37nonché uno dei più tradotti in lingua
- 0:39straniera e sono certo che la maggior
- 0:41parte degli amici di questo canale lo
- 0:43abbia letto almeno una volta. Musashi,
- 0:45però, poco prima di morire, ha lasciato
- 0:48un altro scritto, molto meno conosciuto
- 0:50del libro dei cinque anelli e molto più
- 0:52corto, ma a mio avviso, proprio questa
- 0:55brevità che lo caratterizza lo rendono
- 0:57un documento estremamente interessante.
- 0:59Si tratta di un vero e proprio vademecum
- 1:02per essere dei validi uomini d'arme,
- 1:04come poteva essere inteso all'inizio del
- 1:06XVII secolo. Analizziamo quindi il
- 1:08Dokkodo, che potremmo tradurre come la
- 1:11via da percorrere in solitudine, oppure
- 1:13la via dell'agire da soli e cerchiamo di
- 1:16comprendere se alcuni di questi 21
- 1:19insegnamenti di un samurai vissuto
- 1:20quattro secoli fa possano esserci utili
- 1:23al giorno d'oggi. Un altro piccolo
- 1:25tassello che compone quel variegato
- 1:27pensiero che oggi definiamo Bushido.
- 1:30Trattandosi di un testo diretto e quasi
- 1:32dogmatico, Musashi non fornisce
- 1:34nessun'altra spiegazione, all'infuori
- 1:36della massima stessa.
- 1:37Di conseguenza, le traduzioni e le
- 1:40spiegazioni che andremo a vedere sono
- 1:42basate su delle mie ricerche
- 1:43sull'argomento, per le quali ho
- 1:45utilizzato soprattutto il testo Miyamoto
- 1:48Musashi, lo spadaccino e l'uomo
- 1:50all'interno del Dokkodo,
- 1:52dello studioso Watanabe Makoto, autore
- 1:55di molti libri sulla storia delle arti
- 1:57marziali e sull'interpretazione del
- 1:59mondo che un samurai del primo periodo
- 2:01Edo poteva avere. Oggi però non mi
- 2:03limiterò a commentare soltanto i 21
- 2:05precetti, ma ove possibile ho cercato un
- 2:07parallelismo con lo stoicismo, in una
- 2:10sorta di studio comparato, dal momento
- 2:12che ritengo che questa filosofia abbia
- 2:14molto in comune con molti dei precetti
- 2:16espressi nel Dokkōdō. Per fare ciò mi
- 2:19sono servito dei seguenti testi:
- 2:21Meditazioni o A se stesso di Marco
- 2:23Aurelio, tutte le opere di Seneca, tutte
- 2:26le opere di Epitteto. Yo yo no michi o
- 2:28somuku koto nashi.
- 2:30Non andare contro le diverse vie del
- 2:32mondo.
- 2:33Il primo precetto è di un'importanza
- 2:35cruciale, anche perché può essere
- 2:37inquadrato nell'ottica giapponese di non
- 2:39forzare lo status quo al fine di
- 2:42mantenere l'armonia della società.
- 2:44Perseguire il proprio lavoro e le
- 2:46proprie convinzioni, la propria via, non
- 2:48dovrebbe, in linea di principio, entrare
- 2:51in contraddizione con la giusta via del
- 2:53mondo. Se dovesse emergere una
- 2:55contraddizione, allora potrebbe essere
- 2:57necessario correggere se stessi. Per gli
- 3:00stoici vivere bene significa vivere
- 3:02secondo natura.
- 3:03Marco Aurelio ripete che l'universo
- 3:05segue un ordine razionale e che l'uomo
- 3:08soffre solamente quando pretende di
- 3:10opporvisi.
- 3:11Mini tanoshimi o takumazu. Non cercare
- 3:14di ottenere piaceri personali.
- 3:16Non bisogna ricercare in modo eccessivo
- 3:18piaceri che ci pongano in una posizione
- 3:20puramente passiva,
- 3:22come colui che subisce l'influenza di
- 3:24qualcosa. Ovviamente questo precetto
- 3:26rientra perfettamente nell'etica dei
- 3:28guerrieri nipponici, ma anche gli stoici
- 3:31si riconoscono in ciò.
- 3:33Epitteto al riguardo è chiarissimo: il
- 3:35piacere non è un male in sé, ma diventa
- 3:37una catena quando ne abbiamo bisogno per
- 3:39stare bene. Più ricerchiamo il piacere,
- 3:42più diventiamo passivi. La libertà per
- 3:44lo stoico nasce dal non aver bisogno di
- 3:46nulla per sentirsi completi. Yo ro zu ni
- 3:49ekono kokoro nashi. Non fare affidamento
- 3:52su nulla, qualunque cosa sia. Dipendere
- 3:55da oggetti, valori o persone significa
- 3:57affidarsi ad eventi esterni ed agire in
- 4:00modo irresponsabile verso la propria
- 4:02vita. È necessario osservare e
- 4:03riflettere sempre con la propria testa.
- 4:06Le opinioni altrui vanno considerate
- 4:08solo come dati di riferimento. Il
- 4:10giudizio finale deve essere assunto
- 4:12sempre sotto la propria piena
- 4:13responsabilità. Il fulcro della
- 4:15filosofia di Epitteto potrebbe essere
- 4:17riassunto proprio con questo concetto
- 4:19che fa da incipit al suo manuale: "Di
- 4:21tutte le cose, alcune dipendono da noi,
- 4:23altre no". Mio Asakuomoi, Yo Fkakouomo.
- 4:27Pensa a te stesso con leggerezza e al
- 4:29mondo con profondità. Gli esseri umani
- 4:32tendono a sopravvalutare se stessi.
- 4:34Pensare profondamente al mondo è quindi
- 4:36un utile contrappeso. Inoltre, più si
- 4:38comprende il mondo, più il proprio
- 4:40lavoro e le proprie convinzioni
- 4:41diventano chiari e profondi. Il fatto
- 4:44che Musashi alluda a ciò è forse indice
- 4:45di come anche nel passato le persone
- 4:47credevano di essere al centro del mondo,
- 4:50cosa che continuiamo a fare ancora oggi.
- 4:52Anche Marco Aurelio ci invita a
- 4:54ridimensionare l'ego e a guardare le
- 4:56cose dall'alto.
- 4:57Ishono Aida Yokshiomo Wazo.
- 5:00Per tutta la vita non soccombere
- 5:02all'avidità. Perseguire il desiderio,
- 5:04mettendo se stessi al centro, significa
- 5:07porsi in una posizione passiva e
- 5:08influenzabile, cosa da evitare. Se si
- 5:11inseguono eccessivamente desideri
- 5:13egoistici, si finisce per perdere di
- 5:15vista ciò che si vuole davvero
- 5:17realizzare nella propria vita e nel
- 5:19proprio lavoro. Seneca ci ricorda come
- 5:21la ricchezza non consiste nell'avere
- 5:23grandi possedimenti, ma nell'avere pochi
- 5:25desideri. Wagagoto Ni Oite Kokai Osezo.
- 5:29Non provare rimpianto per le proprie
- 5:31azioni. Questo è uno dei passaggi più
- 5:33celebri del testo. Il passato va
- 5:35analizzato e ordinato come materiale di
- 5:38riferimento, ma non rimpianto.
- 5:40Rimpiangere significa accusare il sé del
- 5:42passato e dimostra l'incapacità o la la
- 5:45di coraggio di affrontare pienamente le
- 5:47proprie azioni. Marco Aurelio,
- 5:49nell'ottavo libro dei suoi pensieri, ci
- 5:51ricorda l'importanza di non lasciarci
- 5:53tormentare dal passato, ma di
- 5:55concentrarsi esclusivamente sul
- 5:57presente.
- 6:01Nel giudicare il bene e il male, non
- 6:03lasciare che l'invidia verso gli altri
- 6:05ti turbi. Il giudizio morale deve essere
- 6:08esercitato osservando la situazione con
- 6:10onestà e flessibilità, adottando più
- 6:12punti di vista. Anche una minima
- 6:14interferenza di emozioni personali
- 6:16compromette il giudizio su qualcosa.
- 6:18Personalmente ritengo che oggi, più che
- 6:20mai, un precetto del genere sia di
- 6:21fondamentale importanza, ma al tempo
- 6:24stesso uno dei più difficili da mettere
- 6:26in pratica in una società dove ci
- 6:27sentiamo sempre in competizione gli uni
- 6:29con gli altri. L'invidia per chi
- 6:31riteniamo sia in una posizione migliore
- 6:34della nostra nasce quasi naturale nel
- 6:36nostro animo ed erroneamente facciamo di
- 6:38tutto per giustificarla. L'ammonimento
- 6:41di Musashi è quindi più che mai attuale.
- 6:44Anche Epitteto ci ricorda che quando
- 6:46invidiamo qualcuno, consegniamo a questa
- 6:48persona il nostro giudizio e ciò va
- 6:50evitato.
- 6:54Qualunque sia la via intrapresa, non
- 6:56rattristarti per le separazioni. Durante
- 6:58la nostra vita accadrà inevitabilmente
- 7:00di doversi separare da qualcuno per una
- 7:02serie di motivi. Se ciascuno di noi,
- 7:05però, procede secondo le proprie
- 7:06convinzioni, non c'è motivo di soffrire
- 7:08per le separazioni. Marco Aurelio ci
- 7:11ricorda che ogni cosa che entra nella
- 7:12nostra vita è, per sua natura,
- 7:15transitoria.
- 7:16Persone, ruoli, relazioni non ci
- 7:18appartengono davvero.
- 7:20Ci sono affidati per un tempo limitato e
- 7:22non bisogna dispiacersi quando questo
- 7:24tempo scadrà.
- 7:28Non lamentarti né di te stesso né degli
- 7:31altri. Lamentarsi significa dipendere
- 7:33mentalmente dall'oggetto del proprio
- 7:35lamento.
- 7:36Chi vive con integrità non attribuisce
- 7:38la colpa alle persone o all'ambiente
- 7:39circostante né si lascia abbattere da
- 7:42essi. Si limita a comprendere la
- 7:44situazione e avanzare verso l'obiettivo
- 7:46finale, restando fedele alla propria
- 7:48via. Musashi e Epitteto coincidono nel
- 7:50rifiuto di ogni vittimismo.
- 7:52Epitteto considera il lamento una forma
- 7:54di autoinganno. Quando ci lamentiamo,
- 7:57stiamo implicitamente dicendo che il
- 7:59nostro stato interiore dipende da
- 8:00qualcosa che non controlliamo.
- 8:02Monogotoni shikinomu kotonashi, non
- 8:05nutrire preferenze o avversioni verso le
- 8:08cose. L'attenzione deve essere rivolta
- 8:10al raggiungimento del proprio obiettivo
- 8:12e delle proprie convinzioni. Non bisogna
- 8:14innamorarsi di qualcosa al punto da
- 8:16perderne il controllo, assumendo una
- 8:18posizione passiva.
- 8:20La mente deve restare libera e sotto il
- 8:22proprio dominio. Anche Seneca ci ricorda
- 8:25che il vero problema non è possedere le
- 8:27cose, ma essere posseduti da esse.
- 8:29Reibunomichi omoi oru kokoronashi, non
- 8:32lasciare che l'amore o i sentimenti ti
- 8:34sovrastino. L'amore passionale spesso
- 8:37pone l'individuo in una posizione
- 8:38passiva. Per questo non bisogna
- 8:40abbandonarvisi consapevolmente. Musashi
- 8:42rifiuta che i sentimenti verso qualcuno
- 8:44prendano il sopravvento non per durezza,
- 8:47ma per non consegnare il governo di se
- 8:49stessi a qualcosa che potrebbe risultare
- 8:51instabile. Ed anche qui Seneca sostiene
- 8:53la stessa cosa quando afferma che
- 8:55l'amore autentico è guidato dalla
- 8:57ragione,
- 8:58mentre la passione cieca è una perdita
- 9:00di controllo. Shtakuni oite nozomu
- 9:03kokoronashi, non avere pretese per la
- 9:05propria dimora. È importante non
- 9:07collocarsi volontariamente in una dimora
- 9:09troppo confortevole, onde evitare di
- 9:11dover soffrire inutilmente in caso
- 9:14fossimo costretti a lasciarla. Questo
- 9:16precetto è forse una metafora della vita
- 9:18di un samurai, il quale potrebbe
- 9:20ritrovarsi senza padrone da un momento
- 9:22all'altro e dunque costretto a trovarne
- 9:24uno nuovo. Ricordiamo che Musashi visse
- 9:26a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo,
- 9:29un periodo di forti cambiamenti storici,
- 9:32dove potenti signori della guerra
- 9:34potevano essere spazzati via insieme ai
- 9:36loro feudi a causa di alleanze sbagliate
- 9:38o tradimenti. L'invito è dunque quello a
- 9:41non adagiarsi troppo sugli allori. Gli
- 9:43stoici, come Musashi in questo caso,
- 9:46cercano una stabilità interiore che non
- 9:48possa essere scossa da un cambiamento
- 9:50esterno. Me shitoshi bishoku kono mazu.
- 9:53Vivi con semplicità e non ricercare una
- 9:56cucina raffinata. Ancora una volta
- 9:58Musashi ribadisce il concetto di non
- 10:00lasciarsi influenzare e dominare dal
- 10:02desiderio materiale. Il punto non è il
- 10:05rifiuto di qualcosa di piacevole, ma
- 10:07fare abituare la mente e il corpo alle
- 10:09privazioni. Chi sa vivere con poco non
- 10:11teme di perdere molto. Lo stoicismo
- 10:13predica lo stesso concetto: ridurre i
- 10:16bisogni per aumentare la libertà.
- 10:18Sue sue shiromono naru furuki dogu shoji
- 10:21sezu.
- 10:22Non possedere oggetti d'antiquariato
- 10:24destinati a essere tramandati.
- 10:27Evitare l'eccessivo attaccamento ai beni
- 10:29materiali che pongono l'individuo in una
- 10:31posizione passiva. Musashi ribadisce
- 10:33continuamente questo concetto
- 10:35in cui possiamo notare anche una critica
- 10:37velata alla società giapponese
- 10:40che oggi, come allora, pone molta
- 10:42importanza nel concetto di trasmissione
- 10:44di beni materiali ed immateriali alle
- 10:46successive generazioni. Wagami ni tari
- 10:49mono imi suru koto nashi. Non lasciarti
- 10:52condizionare da avversioni o
- 10:54superstizioni. Mono imi è un concetto
- 10:57molto importante nella cultura
- 10:58giapponese. Sebbene sia difficile da
- 11:01tradurre, il significato recondito è
- 11:03quello di evitare impurità astenendosi
- 11:05da determinate azioni in giornate
- 11:07specifiche.
- 11:08Ad esempio, digiunare durante il corso
- 11:10di alcune festività. Qui Musashi ci
- 11:13esorta invece a non dipendere da
- 11:14concetti di fortuna o sfortuna.
- 11:17Osservare, valutare e decidere sempre
- 11:20con i propri occhi e la propria
- 11:21responsabilità.
- 11:23Un approccio molto moderno che
- 11:24ritroveremo fra poco. Epitteto combatte
- 11:27apertamente superstizione e avversioni
- 11:29irrazionali. Non sono le cose a
- 11:31turbarci, ma le opinioni che costruiamo
- 11:34su di esse.
- 11:39A parte le armi, non coltivare interesse
- 11:41per altri strumenti.
- 11:43Musashi stabilisce chiaramente il
- 11:45proprio ambito di ricerca, la strategia
- 11:47e le armi. Nella vita e nel lavoro è
- 11:50fondamentale stabilire confini chiari su
- 11:52ciò che si sceglie di perseguire.
- 11:54Musashi, essendo un guerriero, parla
- 11:55delle armi, ma parafrasando questo
- 11:58concetto, potremmo dire che ognuno di
- 11:59noi dovrebbe avere specifico su qualcosa
- 12:02a cui dedicare tutto noi stessi. La
- 12:05dispersione del nostro interesse su più
- 12:06fronti, infatti, viene percepita come
- 12:09nemica della coerenza morale.
- 12:11Scegliere un ambito e restarvi fedeli
- 12:14non è chiusura mentale, ma disciplina
- 12:16che conduce alla maestria.
- 12:20Chi percorre la via non tema la morte.
- 12:23Il perseguimento della propria via
- 12:25trascende l'eccessivo attaccamento alla
- 12:27vita individuale. Nell'etica dei Bushi,
- 12:30ciò che conta non è vivere a lungo, ma
- 12:32vivere rettamente. Qui ritengo opportuno
- 12:35leggere uno dei pensieri più importanti
- 12:37di Seneca, contenuto nelle lettere a
- 12:39Lucilio, dal momento che si sposa
- 12:41perfettamente con quanto scritto da
- 12:43Musashi. Ecco il nostro errore: vediamo
- 12:46la morte davanti a noi e invece gran
- 12:48parte di essa è già alle nostre spalle.
- 12:51Appartiene alla morte la vita passata.
- 12:54Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi
- 12:56scrivi, metti a frutto ogni minuto,
- 12:59sarai meno schiavo del futuro se ti
- 13:01impadronirai del presente.
- 13:03Tra un rinvio e l'altro, la vita se ne
- 13:05va.
- 13:09In vecchiaia non desiderare ricchezze o
- 13:12possedimenti. Ancora una volta, evitare
- 13:14di porsi in una posizione passiva a
- 13:16causa del desiderio materiale.
- 13:18Nei suoi pensieri, Marco Aurelio insiste
- 13:21continuamente sulla brevità e precarietà
- 13:23della vita. Tra poco sarai cenere o
- 13:25ossa. E ancora,
- 13:28tutto è effimero, ciò che ricorda e ciò
- 13:30che è ricordato.
- 13:32In questa prospettiva, accumulare
- 13:34ricchezze in vecchiaia appare quasi
- 13:36ironico.
- 13:37Investire energie nel possesso materiale
- 13:40significa ignorare la natura della
- 13:42condizione umana. Bushin wa totoshi.
- 13:45Bushin o tanomazu. Rispetta dei e
- 13:48Buddha, ma non farvi affidamento. Con
- 13:50queste parole Musashi intende che il
- 13:52giudizio e l'azione restano sempre
- 13:54responsabilità propria.
- 13:56Qui emerge un lato molto caratteristico
- 13:58della cultura giapponese, riscontrabile
- 14:00ancora oggi. In Giappone la religione e
- 14:03le divinità non hanno mai avuto la
- 14:05stessa influenza che il cristianesimo,
- 14:07ad esempio, ha avuto in Occidente ed il
- 14:09soprannaturale non è mai percepito come
- 14:12qualcosa che può cambiare il corso della
- 14:14nostra vita. È interessante notare come
- 14:16anche gli stoici, nonostante greci e
- 14:18romani si affidassero alle divinità per
- 14:20qualsiasi cosa e fossero molto
- 14:22superstiziosi, riconoscano il divino, ma
- 14:25non lo usino come scusa. Gli dei, dice
- 14:28Marco Aurelio, hanno già dato all'uomo
- 14:30ciò che gli serve.
- 14:32Il logos, dunque la ragione.
- 14:34Chiedere agli dei di fare ciò che spetta
- 14:36a noi equivarrebbe a rinunciare alla
- 14:38nostra responsabilità morale. Miosu
- 14:40tetemo, merio asuteso.
- 14:43Anche se perdi la vita, non perdere il
- 14:45senso dell'onore.
- 14:47Qui onore non significa reputazione agli
- 14:49occhi degli altri, ma poter essere fieri
- 14:51di se stessi, essere certi di aver agito
- 14:54secondo coscienza. Questo concetto
- 14:56ricalca perfettamente sia la virtus che
- 14:58la dignitas romane,
- 15:00per le quali l'integrità morale doveva
- 15:02essere anteposta a tutto. In Giappone è
- 15:05apprezzatissima la figura di Catone
- 15:07l'Uticense, uno dei più grandi stoici
- 15:09romani,
- 15:10che preferì suicidarsi da uomo libero,
- 15:13vero rappresentante dei valori della
- 15:14Repubblica, piuttosto che sottomettersi
- 15:17a Cesare.
- 15:18Suneni he o no michi o anaresu. Non
- 15:21allontanarti mai dalla via della
- 15:22strategia. La via non è qualcosa che si
- 15:25comprende una volta per tutte. È una
- 15:27pratica continua, esattamente come nelle
- 15:30arti marziali, dove non c'è un punto
- 15:32d'arrivo, ma una continua progressione,
- 15:34anche nello stoicismo la filosofia non
- 15:37deve ridursi ad un mero studio teorico o
- 15:40alla semplice interpretazione di testi,
- 15:42ma tramutarsi in una pratica quotidiana
- 15:44volta a perfezionare la nostra condotta
- 15:47morale. Come abbiamo potuto vedere i 21
- 15:50dogmi da cui è composto il Dokkodo sono
- 15:52davvero brevi e diretti ed il testo non
- 15:55fornisce nessuna ulteriore spiegazione
- 15:57su come riuscire a mettere in pratica
- 15:59tali precetti. Io ho cercato di farlo
- 16:01tramite un parallelismo con lo
- 16:03stoicismo, ma sono certo che ognuno di
- 16:05noi può interpretare queste regole
- 16:07basandosi su esperienze personali o
- 16:09altri studi.
- 16:11Il Dokkodo è l'unico testo di Musashi
- 16:13scritto di suo pugno giunto fino a noi.
- 16:16Si tratta di un rotolo lungo circa un
- 16:18metro, oggi conservato presso il museo
- 16:20della prefettura di Kumamoto. Musashi
- 16:23infatti passò gli ultimi anni della sua
- 16:25vita come ospite del feudo di Higo
- 16:27Kumamoto.
- 16:28A differenza del Dokkodo tutte le
- 16:30versioni del libro dei cinque anelli che
- 16:32ci sono pervenute non sono state scritte
- 16:35da Musashi, bensì dei suoi allievi o
- 16:37allievi di suoi allievi che le hanno
- 16:39copiate nel corso del tempo. L'originale
- 16:42sembra infatti sia andato perduto in un
- 16:43incendio. Ovviamente con questo non
- 16:46vogliamo insinuare che Musashi non sia
- 16:48stato l'autore del libro dei cinque
- 16:50anelli o che lo stesso libro sia stato
- 16:52ritoccato fortemente da chi è venuto
- 16:54dopo di lui,
- 16:56ma comunque il contrasto tra la
- 16:57struttura spartana del Dokkodo e quella
- 17:00molto più dialettica del libro dei
- 17:02cinque anelli è abbastanza evidente.
- 17:05Forse gli storici riusciranno a far luce
- 17:07su questo punto in futuro.
- 17:09Grazie per aver guardato il video e alla
- 17:11prossima.
About this transcript
This page contains the full transcript of Il codice di Musashi - 21 regole per vivere senza paura by Bunbu - Mente e Corpo, generated from the public captions YouTube serves with the video. The transcript has 2,615 words across 469 segments, with the original timestamps preserved so you can click any line to jump to that moment in the embedded player.
What you can do with it
Use the transcript to take notes, quote the speaker, build a study guide, generate a summary with ChatGPT or Claude via the YouTube Summary tool, or export it as a timed subtitle file with YouTube to SRT. You can also re-open it in the transcriber to translate the transcript into 100+ languages.
Free YouTube transcript tool
YouTube2Text is a free YouTube transcript generator — no signup, no daily limit. Paste any YouTube link and get the full transcript instantly, with timestamps, click-to-jump, translation to 100+ languages, AI prompts for ChatGPT, Claude, and Gemini, and exports to TXT, SRT, VTT, or Markdown.