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Il codice di Musashi - 21 regole per vivere senza paura — Transcript

by Bunbu - Mente e Corpo · 2,615 words · 469 segments · language en · Watch on YouTube

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  1. 0:00Miyamoto Musashi è probabilmente lo
  2. 0:02spadaccino più famoso di tutta la storia
  3. 0:04giapponese, sia in patria che
  4. 0:06all'estero. A quasi 400 anni dalla sua
  5. 0:09morte, la sua fama non accenna a
  6. 0:10diminuire. Le sue gesta continuano a
  7. 0:13fornire spunti per film, animazione,
  8. 0:15videogiochi e fumetti, tralasciando la
  9. 0:17veridicità storica della sua abilità
  10. 0:19come guerriero, sulla quale ci sono
  11. 0:21ancora molti punti di discussione, è
  12. 0:24indubbio che il suo apporto alla
  13. 0:25filosofia marziale giapponese sia
  14. 0:27considerevole. Con molta probabilità, il
  15. 0:30suo Gorin Sho, il libro dei cinque
  16. 0:32anelli, è uno dei testi della
  17. 0:34letteratura giapponese più conosciuti
  18. 0:36che ci siano,
  19. 0:37nonché uno dei più tradotti in lingua
  20. 0:39straniera e sono certo che la maggior
  21. 0:41parte degli amici di questo canale lo
  22. 0:43abbia letto almeno una volta. Musashi,
  23. 0:45però, poco prima di morire, ha lasciato
  24. 0:48un altro scritto, molto meno conosciuto
  25. 0:50del libro dei cinque anelli e molto più
  26. 0:52corto, ma a mio avviso, proprio questa
  27. 0:55brevità che lo caratterizza lo rendono
  28. 0:57un documento estremamente interessante.
  29. 0:59Si tratta di un vero e proprio vademecum
  30. 1:02per essere dei validi uomini d'arme,
  31. 1:04come poteva essere inteso all'inizio del
  32. 1:06XVII secolo. Analizziamo quindi il
  33. 1:08Dokkodo, che potremmo tradurre come la
  34. 1:11via da percorrere in solitudine, oppure
  35. 1:13la via dell'agire da soli e cerchiamo di
  36. 1:16comprendere se alcuni di questi 21
  37. 1:19insegnamenti di un samurai vissuto
  38. 1:20quattro secoli fa possano esserci utili
  39. 1:23al giorno d'oggi. Un altro piccolo
  40. 1:25tassello che compone quel variegato
  41. 1:27pensiero che oggi definiamo Bushido.
  42. 1:30Trattandosi di un testo diretto e quasi
  43. 1:32dogmatico, Musashi non fornisce
  44. 1:34nessun'altra spiegazione, all'infuori
  45. 1:36della massima stessa.
  46. 1:37Di conseguenza, le traduzioni e le
  47. 1:40spiegazioni che andremo a vedere sono
  48. 1:42basate su delle mie ricerche
  49. 1:43sull'argomento, per le quali ho
  50. 1:45utilizzato soprattutto il testo Miyamoto
  51. 1:48Musashi, lo spadaccino e l'uomo
  52. 1:50all'interno del Dokkodo,
  53. 1:52dello studioso Watanabe Makoto, autore
  54. 1:55di molti libri sulla storia delle arti
  55. 1:57marziali e sull'interpretazione del
  56. 1:59mondo che un samurai del primo periodo
  57. 2:01Edo poteva avere. Oggi però non mi
  58. 2:03limiterò a commentare soltanto i 21
  59. 2:05precetti, ma ove possibile ho cercato un
  60. 2:07parallelismo con lo stoicismo, in una
  61. 2:10sorta di studio comparato, dal momento
  62. 2:12che ritengo che questa filosofia abbia
  63. 2:14molto in comune con molti dei precetti
  64. 2:16espressi nel Dokkōdō. Per fare ciò mi
  65. 2:19sono servito dei seguenti testi:
  66. 2:21Meditazioni o A se stesso di Marco
  67. 2:23Aurelio, tutte le opere di Seneca, tutte
  68. 2:26le opere di Epitteto. Yo yo no michi o
  69. 2:28somuku koto nashi.
  70. 2:30Non andare contro le diverse vie del
  71. 2:32mondo.
  72. 2:33Il primo precetto è di un'importanza
  73. 2:35cruciale, anche perché può essere
  74. 2:37inquadrato nell'ottica giapponese di non
  75. 2:39forzare lo status quo al fine di
  76. 2:42mantenere l'armonia della società.
  77. 2:44Perseguire il proprio lavoro e le
  78. 2:46proprie convinzioni, la propria via, non
  79. 2:48dovrebbe, in linea di principio, entrare
  80. 2:51in contraddizione con la giusta via del
  81. 2:53mondo. Se dovesse emergere una
  82. 2:55contraddizione, allora potrebbe essere
  83. 2:57necessario correggere se stessi. Per gli
  84. 3:00stoici vivere bene significa vivere
  85. 3:02secondo natura.
  86. 3:03Marco Aurelio ripete che l'universo
  87. 3:05segue un ordine razionale e che l'uomo
  88. 3:08soffre solamente quando pretende di
  89. 3:10opporvisi.
  90. 3:11Mini tanoshimi o takumazu. Non cercare
  91. 3:14di ottenere piaceri personali.
  92. 3:16Non bisogna ricercare in modo eccessivo
  93. 3:18piaceri che ci pongano in una posizione
  94. 3:20puramente passiva,
  95. 3:22come colui che subisce l'influenza di
  96. 3:24qualcosa. Ovviamente questo precetto
  97. 3:26rientra perfettamente nell'etica dei
  98. 3:28guerrieri nipponici, ma anche gli stoici
  99. 3:31si riconoscono in ciò.
  100. 3:33Epitteto al riguardo è chiarissimo: il
  101. 3:35piacere non è un male in sé, ma diventa
  102. 3:37una catena quando ne abbiamo bisogno per
  103. 3:39stare bene. Più ricerchiamo il piacere,
  104. 3:42più diventiamo passivi. La libertà per
  105. 3:44lo stoico nasce dal non aver bisogno di
  106. 3:46nulla per sentirsi completi. Yo ro zu ni
  107. 3:49ekono kokoro nashi. Non fare affidamento
  108. 3:52su nulla, qualunque cosa sia. Dipendere
  109. 3:55da oggetti, valori o persone significa
  110. 3:57affidarsi ad eventi esterni ed agire in
  111. 4:00modo irresponsabile verso la propria
  112. 4:02vita. È necessario osservare e
  113. 4:03riflettere sempre con la propria testa.
  114. 4:06Le opinioni altrui vanno considerate
  115. 4:08solo come dati di riferimento. Il
  116. 4:10giudizio finale deve essere assunto
  117. 4:12sempre sotto la propria piena
  118. 4:13responsabilità. Il fulcro della
  119. 4:15filosofia di Epitteto potrebbe essere
  120. 4:17riassunto proprio con questo concetto
  121. 4:19che fa da incipit al suo manuale: "Di
  122. 4:21tutte le cose, alcune dipendono da noi,
  123. 4:23altre no". Mio Asakuomoi, Yo Fkakouomo.
  124. 4:27Pensa a te stesso con leggerezza e al
  125. 4:29mondo con profondità. Gli esseri umani
  126. 4:32tendono a sopravvalutare se stessi.
  127. 4:34Pensare profondamente al mondo è quindi
  128. 4:36un utile contrappeso. Inoltre, più si
  129. 4:38comprende il mondo, più il proprio
  130. 4:40lavoro e le proprie convinzioni
  131. 4:41diventano chiari e profondi. Il fatto
  132. 4:44che Musashi alluda a ciò è forse indice
  133. 4:45di come anche nel passato le persone
  134. 4:47credevano di essere al centro del mondo,
  135. 4:50cosa che continuiamo a fare ancora oggi.
  136. 4:52Anche Marco Aurelio ci invita a
  137. 4:54ridimensionare l'ego e a guardare le
  138. 4:56cose dall'alto.
  139. 4:57Ishono Aida Yokshiomo Wazo.
  140. 5:00Per tutta la vita non soccombere
  141. 5:02all'avidità. Perseguire il desiderio,
  142. 5:04mettendo se stessi al centro, significa
  143. 5:07porsi in una posizione passiva e
  144. 5:08influenzabile, cosa da evitare. Se si
  145. 5:11inseguono eccessivamente desideri
  146. 5:13egoistici, si finisce per perdere di
  147. 5:15vista ciò che si vuole davvero
  148. 5:17realizzare nella propria vita e nel
  149. 5:19proprio lavoro. Seneca ci ricorda come
  150. 5:21la ricchezza non consiste nell'avere
  151. 5:23grandi possedimenti, ma nell'avere pochi
  152. 5:25desideri. Wagagoto Ni Oite Kokai Osezo.
  153. 5:29Non provare rimpianto per le proprie
  154. 5:31azioni. Questo è uno dei passaggi più
  155. 5:33celebri del testo. Il passato va
  156. 5:35analizzato e ordinato come materiale di
  157. 5:38riferimento, ma non rimpianto.
  158. 5:40Rimpiangere significa accusare il sé del
  159. 5:42passato e dimostra l'incapacità o la la
  160. 5:45di coraggio di affrontare pienamente le
  161. 5:47proprie azioni. Marco Aurelio,
  162. 5:49nell'ottavo libro dei suoi pensieri, ci
  163. 5:51ricorda l'importanza di non lasciarci
  164. 5:53tormentare dal passato, ma di
  165. 5:55concentrarsi esclusivamente sul
  166. 5:57presente.
  167. 6:01Nel giudicare il bene e il male, non
  168. 6:03lasciare che l'invidia verso gli altri
  169. 6:05ti turbi. Il giudizio morale deve essere
  170. 6:08esercitato osservando la situazione con
  171. 6:10onestà e flessibilità, adottando più
  172. 6:12punti di vista. Anche una minima
  173. 6:14interferenza di emozioni personali
  174. 6:16compromette il giudizio su qualcosa.
  175. 6:18Personalmente ritengo che oggi, più che
  176. 6:20mai, un precetto del genere sia di
  177. 6:21fondamentale importanza, ma al tempo
  178. 6:24stesso uno dei più difficili da mettere
  179. 6:26in pratica in una società dove ci
  180. 6:27sentiamo sempre in competizione gli uni
  181. 6:29con gli altri. L'invidia per chi
  182. 6:31riteniamo sia in una posizione migliore
  183. 6:34della nostra nasce quasi naturale nel
  184. 6:36nostro animo ed erroneamente facciamo di
  185. 6:38tutto per giustificarla. L'ammonimento
  186. 6:41di Musashi è quindi più che mai attuale.
  187. 6:44Anche Epitteto ci ricorda che quando
  188. 6:46invidiamo qualcuno, consegniamo a questa
  189. 6:48persona il nostro giudizio e ciò va
  190. 6:50evitato.
  191. 6:54Qualunque sia la via intrapresa, non
  192. 6:56rattristarti per le separazioni. Durante
  193. 6:58la nostra vita accadrà inevitabilmente
  194. 7:00di doversi separare da qualcuno per una
  195. 7:02serie di motivi. Se ciascuno di noi,
  196. 7:05però, procede secondo le proprie
  197. 7:06convinzioni, non c'è motivo di soffrire
  198. 7:08per le separazioni. Marco Aurelio ci
  199. 7:11ricorda che ogni cosa che entra nella
  200. 7:12nostra vita è, per sua natura,
  201. 7:15transitoria.
  202. 7:16Persone, ruoli, relazioni non ci
  203. 7:18appartengono davvero.
  204. 7:20Ci sono affidati per un tempo limitato e
  205. 7:22non bisogna dispiacersi quando questo
  206. 7:24tempo scadrà.
  207. 7:28Non lamentarti né di te stesso né degli
  208. 7:31altri. Lamentarsi significa dipendere
  209. 7:33mentalmente dall'oggetto del proprio
  210. 7:35lamento.
  211. 7:36Chi vive con integrità non attribuisce
  212. 7:38la colpa alle persone o all'ambiente
  213. 7:39circostante né si lascia abbattere da
  214. 7:42essi. Si limita a comprendere la
  215. 7:44situazione e avanzare verso l'obiettivo
  216. 7:46finale, restando fedele alla propria
  217. 7:48via. Musashi e Epitteto coincidono nel
  218. 7:50rifiuto di ogni vittimismo.
  219. 7:52Epitteto considera il lamento una forma
  220. 7:54di autoinganno. Quando ci lamentiamo,
  221. 7:57stiamo implicitamente dicendo che il
  222. 7:59nostro stato interiore dipende da
  223. 8:00qualcosa che non controlliamo.
  224. 8:02Monogotoni shikinomu kotonashi, non
  225. 8:05nutrire preferenze o avversioni verso le
  226. 8:08cose. L'attenzione deve essere rivolta
  227. 8:10al raggiungimento del proprio obiettivo
  228. 8:12e delle proprie convinzioni. Non bisogna
  229. 8:14innamorarsi di qualcosa al punto da
  230. 8:16perderne il controllo, assumendo una
  231. 8:18posizione passiva.
  232. 8:20La mente deve restare libera e sotto il
  233. 8:22proprio dominio. Anche Seneca ci ricorda
  234. 8:25che il vero problema non è possedere le
  235. 8:27cose, ma essere posseduti da esse.
  236. 8:29Reibunomichi omoi oru kokoronashi, non
  237. 8:32lasciare che l'amore o i sentimenti ti
  238. 8:34sovrastino. L'amore passionale spesso
  239. 8:37pone l'individuo in una posizione
  240. 8:38passiva. Per questo non bisogna
  241. 8:40abbandonarvisi consapevolmente. Musashi
  242. 8:42rifiuta che i sentimenti verso qualcuno
  243. 8:44prendano il sopravvento non per durezza,
  244. 8:47ma per non consegnare il governo di se
  245. 8:49stessi a qualcosa che potrebbe risultare
  246. 8:51instabile. Ed anche qui Seneca sostiene
  247. 8:53la stessa cosa quando afferma che
  248. 8:55l'amore autentico è guidato dalla
  249. 8:57ragione,
  250. 8:58mentre la passione cieca è una perdita
  251. 9:00di controllo. Shtakuni oite nozomu
  252. 9:03kokoronashi, non avere pretese per la
  253. 9:05propria dimora. È importante non
  254. 9:07collocarsi volontariamente in una dimora
  255. 9:09troppo confortevole, onde evitare di
  256. 9:11dover soffrire inutilmente in caso
  257. 9:14fossimo costretti a lasciarla. Questo
  258. 9:16precetto è forse una metafora della vita
  259. 9:18di un samurai, il quale potrebbe
  260. 9:20ritrovarsi senza padrone da un momento
  261. 9:22all'altro e dunque costretto a trovarne
  262. 9:24uno nuovo. Ricordiamo che Musashi visse
  263. 9:26a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo,
  264. 9:29un periodo di forti cambiamenti storici,
  265. 9:32dove potenti signori della guerra
  266. 9:34potevano essere spazzati via insieme ai
  267. 9:36loro feudi a causa di alleanze sbagliate
  268. 9:38o tradimenti. L'invito è dunque quello a
  269. 9:41non adagiarsi troppo sugli allori. Gli
  270. 9:43stoici, come Musashi in questo caso,
  271. 9:46cercano una stabilità interiore che non
  272. 9:48possa essere scossa da un cambiamento
  273. 9:50esterno. Me shitoshi bishoku kono mazu.
  274. 9:53Vivi con semplicità e non ricercare una
  275. 9:56cucina raffinata. Ancora una volta
  276. 9:58Musashi ribadisce il concetto di non
  277. 10:00lasciarsi influenzare e dominare dal
  278. 10:02desiderio materiale. Il punto non è il
  279. 10:05rifiuto di qualcosa di piacevole, ma
  280. 10:07fare abituare la mente e il corpo alle
  281. 10:09privazioni. Chi sa vivere con poco non
  282. 10:11teme di perdere molto. Lo stoicismo
  283. 10:13predica lo stesso concetto: ridurre i
  284. 10:16bisogni per aumentare la libertà.
  285. 10:18Sue sue shiromono naru furuki dogu shoji
  286. 10:21sezu.
  287. 10:22Non possedere oggetti d'antiquariato
  288. 10:24destinati a essere tramandati.
  289. 10:27Evitare l'eccessivo attaccamento ai beni
  290. 10:29materiali che pongono l'individuo in una
  291. 10:31posizione passiva. Musashi ribadisce
  292. 10:33continuamente questo concetto
  293. 10:35in cui possiamo notare anche una critica
  294. 10:37velata alla società giapponese
  295. 10:40che oggi, come allora, pone molta
  296. 10:42importanza nel concetto di trasmissione
  297. 10:44di beni materiali ed immateriali alle
  298. 10:46successive generazioni. Wagami ni tari
  299. 10:49mono imi suru koto nashi. Non lasciarti
  300. 10:52condizionare da avversioni o
  301. 10:54superstizioni. Mono imi è un concetto
  302. 10:57molto importante nella cultura
  303. 10:58giapponese. Sebbene sia difficile da
  304. 11:01tradurre, il significato recondito è
  305. 11:03quello di evitare impurità astenendosi
  306. 11:05da determinate azioni in giornate
  307. 11:07specifiche.
  308. 11:08Ad esempio, digiunare durante il corso
  309. 11:10di alcune festività. Qui Musashi ci
  310. 11:13esorta invece a non dipendere da
  311. 11:14concetti di fortuna o sfortuna.
  312. 11:17Osservare, valutare e decidere sempre
  313. 11:20con i propri occhi e la propria
  314. 11:21responsabilità.
  315. 11:23Un approccio molto moderno che
  316. 11:24ritroveremo fra poco. Epitteto combatte
  317. 11:27apertamente superstizione e avversioni
  318. 11:29irrazionali. Non sono le cose a
  319. 11:31turbarci, ma le opinioni che costruiamo
  320. 11:34su di esse.
  321. 11:39A parte le armi, non coltivare interesse
  322. 11:41per altri strumenti.
  323. 11:43Musashi stabilisce chiaramente il
  324. 11:45proprio ambito di ricerca, la strategia
  325. 11:47e le armi. Nella vita e nel lavoro è
  326. 11:50fondamentale stabilire confini chiari su
  327. 11:52ciò che si sceglie di perseguire.
  328. 11:54Musashi, essendo un guerriero, parla
  329. 11:55delle armi, ma parafrasando questo
  330. 11:58concetto, potremmo dire che ognuno di
  331. 11:59noi dovrebbe avere specifico su qualcosa
  332. 12:02a cui dedicare tutto noi stessi. La
  333. 12:05dispersione del nostro interesse su più
  334. 12:06fronti, infatti, viene percepita come
  335. 12:09nemica della coerenza morale.
  336. 12:11Scegliere un ambito e restarvi fedeli
  337. 12:14non è chiusura mentale, ma disciplina
  338. 12:16che conduce alla maestria.
  339. 12:20Chi percorre la via non tema la morte.
  340. 12:23Il perseguimento della propria via
  341. 12:25trascende l'eccessivo attaccamento alla
  342. 12:27vita individuale. Nell'etica dei Bushi,
  343. 12:30ciò che conta non è vivere a lungo, ma
  344. 12:32vivere rettamente. Qui ritengo opportuno
  345. 12:35leggere uno dei pensieri più importanti
  346. 12:37di Seneca, contenuto nelle lettere a
  347. 12:39Lucilio, dal momento che si sposa
  348. 12:41perfettamente con quanto scritto da
  349. 12:43Musashi. Ecco il nostro errore: vediamo
  350. 12:46la morte davanti a noi e invece gran
  351. 12:48parte di essa è già alle nostre spalle.
  352. 12:51Appartiene alla morte la vita passata.
  353. 12:54Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi
  354. 12:56scrivi, metti a frutto ogni minuto,
  355. 12:59sarai meno schiavo del futuro se ti
  356. 13:01impadronirai del presente.
  357. 13:03Tra un rinvio e l'altro, la vita se ne
  358. 13:05va.
  359. 13:09In vecchiaia non desiderare ricchezze o
  360. 13:12possedimenti. Ancora una volta, evitare
  361. 13:14di porsi in una posizione passiva a
  362. 13:16causa del desiderio materiale.
  363. 13:18Nei suoi pensieri, Marco Aurelio insiste
  364. 13:21continuamente sulla brevità e precarietà
  365. 13:23della vita. Tra poco sarai cenere o
  366. 13:25ossa. E ancora,
  367. 13:28tutto è effimero, ciò che ricorda e ciò
  368. 13:30che è ricordato.
  369. 13:32In questa prospettiva, accumulare
  370. 13:34ricchezze in vecchiaia appare quasi
  371. 13:36ironico.
  372. 13:37Investire energie nel possesso materiale
  373. 13:40significa ignorare la natura della
  374. 13:42condizione umana. Bushin wa totoshi.
  375. 13:45Bushin o tanomazu. Rispetta dei e
  376. 13:48Buddha, ma non farvi affidamento. Con
  377. 13:50queste parole Musashi intende che il
  378. 13:52giudizio e l'azione restano sempre
  379. 13:54responsabilità propria.
  380. 13:56Qui emerge un lato molto caratteristico
  381. 13:58della cultura giapponese, riscontrabile
  382. 14:00ancora oggi. In Giappone la religione e
  383. 14:03le divinità non hanno mai avuto la
  384. 14:05stessa influenza che il cristianesimo,
  385. 14:07ad esempio, ha avuto in Occidente ed il
  386. 14:09soprannaturale non è mai percepito come
  387. 14:12qualcosa che può cambiare il corso della
  388. 14:14nostra vita. È interessante notare come
  389. 14:16anche gli stoici, nonostante greci e
  390. 14:18romani si affidassero alle divinità per
  391. 14:20qualsiasi cosa e fossero molto
  392. 14:22superstiziosi, riconoscano il divino, ma
  393. 14:25non lo usino come scusa. Gli dei, dice
  394. 14:28Marco Aurelio, hanno già dato all'uomo
  395. 14:30ciò che gli serve.
  396. 14:32Il logos, dunque la ragione.
  397. 14:34Chiedere agli dei di fare ciò che spetta
  398. 14:36a noi equivarrebbe a rinunciare alla
  399. 14:38nostra responsabilità morale. Miosu
  400. 14:40tetemo, merio asuteso.
  401. 14:43Anche se perdi la vita, non perdere il
  402. 14:45senso dell'onore.
  403. 14:47Qui onore non significa reputazione agli
  404. 14:49occhi degli altri, ma poter essere fieri
  405. 14:51di se stessi, essere certi di aver agito
  406. 14:54secondo coscienza. Questo concetto
  407. 14:56ricalca perfettamente sia la virtus che
  408. 14:58la dignitas romane,
  409. 15:00per le quali l'integrità morale doveva
  410. 15:02essere anteposta a tutto. In Giappone è
  411. 15:05apprezzatissima la figura di Catone
  412. 15:07l'Uticense, uno dei più grandi stoici
  413. 15:09romani,
  414. 15:10che preferì suicidarsi da uomo libero,
  415. 15:13vero rappresentante dei valori della
  416. 15:14Repubblica, piuttosto che sottomettersi
  417. 15:17a Cesare.
  418. 15:18Suneni he o no michi o anaresu. Non
  419. 15:21allontanarti mai dalla via della
  420. 15:22strategia. La via non è qualcosa che si
  421. 15:25comprende una volta per tutte. È una
  422. 15:27pratica continua, esattamente come nelle
  423. 15:30arti marziali, dove non c'è un punto
  424. 15:32d'arrivo, ma una continua progressione,
  425. 15:34anche nello stoicismo la filosofia non
  426. 15:37deve ridursi ad un mero studio teorico o
  427. 15:40alla semplice interpretazione di testi,
  428. 15:42ma tramutarsi in una pratica quotidiana
  429. 15:44volta a perfezionare la nostra condotta
  430. 15:47morale. Come abbiamo potuto vedere i 21
  431. 15:50dogmi da cui è composto il Dokkodo sono
  432. 15:52davvero brevi e diretti ed il testo non
  433. 15:55fornisce nessuna ulteriore spiegazione
  434. 15:57su come riuscire a mettere in pratica
  435. 15:59tali precetti. Io ho cercato di farlo
  436. 16:01tramite un parallelismo con lo
  437. 16:03stoicismo, ma sono certo che ognuno di
  438. 16:05noi può interpretare queste regole
  439. 16:07basandosi su esperienze personali o
  440. 16:09altri studi.
  441. 16:11Il Dokkodo è l'unico testo di Musashi
  442. 16:13scritto di suo pugno giunto fino a noi.
  443. 16:16Si tratta di un rotolo lungo circa un
  444. 16:18metro, oggi conservato presso il museo
  445. 16:20della prefettura di Kumamoto. Musashi
  446. 16:23infatti passò gli ultimi anni della sua
  447. 16:25vita come ospite del feudo di Higo
  448. 16:27Kumamoto.
  449. 16:28A differenza del Dokkodo tutte le
  450. 16:30versioni del libro dei cinque anelli che
  451. 16:32ci sono pervenute non sono state scritte
  452. 16:35da Musashi, bensì dei suoi allievi o
  453. 16:37allievi di suoi allievi che le hanno
  454. 16:39copiate nel corso del tempo. L'originale
  455. 16:42sembra infatti sia andato perduto in un
  456. 16:43incendio. Ovviamente con questo non
  457. 16:46vogliamo insinuare che Musashi non sia
  458. 16:48stato l'autore del libro dei cinque
  459. 16:50anelli o che lo stesso libro sia stato
  460. 16:52ritoccato fortemente da chi è venuto
  461. 16:54dopo di lui,
  462. 16:56ma comunque il contrasto tra la
  463. 16:57struttura spartana del Dokkodo e quella
  464. 17:00molto più dialettica del libro dei
  465. 17:02cinque anelli è abbastanza evidente.
  466. 17:05Forse gli storici riusciranno a far luce
  467. 17:07su questo punto in futuro.
  468. 17:09Grazie per aver guardato il video e alla
  469. 17:11prossima.

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