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Gli stili di apprendimento di Kolb — Transcript

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  1. 0:00In questa video lezione parliamo di uno psicologo che si chiama David Kolb.
  2. 0:09Vedremo insieme chi è.
  3. 0:12Parleremo del concetto di apprendimento esperienziale.
  4. 0:15Vedremo due linee, quella verticale e orizzontale dell’afferrare e trasformare l'esperienza.
  5. 0:23E poi vedremo i quattro stili cognitivi che derivano da questi assi.
  6. 0:29David Kolb è uno psicologo americano, teorico dell'educazione.
  7. 0:36Egli nasce nel 1939 e la sua prima laurea è una laurea in lettere.
  8. 0:41Poi farà dei master, dei dottorati per approfondire invece gli aspetti psicologici legati all'educazione.
  9. 0:49Attualmente è un professore di comportamento organizzativo, è uno studioso della formazione
  10. 0:58esperienziale, del cambiamento individuale e sociale e ci definisce un concetto che è
  11. 1:08l'apprendimento esperienziale.
  12. 1:11Secondo lui è quel processo attraverso cui la conoscenza deriva da diverse combinazioni
  13. 1:19di esperienze di presa e trasformazione.
  14. 1:25Adesso capiremo meglio questo concetto di apprendimento esperienziale.
  15. 1:30Consideriamo che David Kolb ci porta poi a definire degli stili cognitivi proprio di
  16. 1:37studenti, ma è molto concentrato sugli aspetti di esperienza pratica applicata all'ambito
  17. 1:46scolastico per lo più e dell'apprendimento.
  18. 1:49Egli ci dice che il ciclo con cui le persone apprendono, i ragazzi apprendono è l'interazione
  19. 1:56tra due dimensioni.
  20. 1:58Una è afferrare l'esperienza, la seconda è trasformare l'esperienza.
  21. 2:08Cosa vuol dire?
  22. 2:11Partiamo da afferrare l'esperienza.
  23. 2:14Egli dice che questo è l'asse verticale.
  24. 2:16Ce lo dobbiamo immaginare come una linea verticale che va dal sentire, quindi l'esperienza concreta,
  25. 2:24tangibile che si fa in qualche modo, alla concettualizzazione più astratta, ovvero
  26. 2:31l'analisi e l'interpretazione.
  27. 2:33Concretizziamolo: da un lato c'è l'esperienza che si fa: sento che sto bevendo un bicchiere
  28. 2:40d'acqua.
  29. 2:41Dall'altra parte c'è la concettualizzazione astratta, cioè mi rendo conto che l'acqua
  30. 2:46è trasparente, che è fresca, che sento il bicchiere avvicinarsi al labbro.
  31. 2:51Ok, questo è un esempio banale, ma per cercare di capire questo asse verticale, afferrare
  32. 2:57un'esperienza.
  33. 2:58L'asse, invece, orizzontale è quello trasformativo e va quindi dal fare una determinata azione
  34. 3:09all'osservarla in maniera introspettiva, il significato che mi dà quella determinata
  35. 3:16azione, quindi anche osservarne l'intenzione.
  36. 3:21Questo modello eglie lo elabora alla metà degli anni ottanta, siamo nel 1984 e dice
  37. 3:29che gli stili di apprendimento di una persona sono influenzati fondamentalmente da tre grandi
  38. 3:39agenti che fanno sì che gli studenti si collochino sugli assi che dicevamo prima, l’asse del
  39. 3:47afferrare, verticale, e l'asse orizzontale, del trasformare.
  40. 3:52E quindi appunto questi tre agenti agiscono in modo che lo stile di apprendimento dello
  41. 3:58studente si collochi lungo questi due assi.
  42. 4:02Questi tre agenti sono un aspetto genetico, veniamo al mondo con delle caratteristiche
  43. 4:09che hanno una loro importanza e che influenzano anche il tipo di studente che posso essere
  44. 4:17o diventare; accanto c'è l'esperienza di vita, quindi consideriamo anche che esperienze
  45. 4:27faccio, che cosa mi offre la vita - non a tutti offre le stesse possibilità, le stesse
  46. 4:35situazioni, non a tutti capitano le stesse cose - e poi le esigenze dell'ambiente, l'ambiente
  47. 4:41influenza, chi nasce in una famiglia più ricca, più povera, in una famiglia culturalmente
  48. 4:48più aperta o chiusa, nascere in uno spazio dove posso studiare o uno spazio per studiare,
  49. 4:57non avere uno spazio dove studiare è un aspetto determinato da fattori che sono esperienze
  50. 5:03di vita ed esigenze dell'ambiente che impattano sul tipo di apprendimento che io posso avere.
  51. 5:11Quindi Kolb ha una visione molto moderna, siamo in fondo negli anni ottanta, perché
  52. 5:16tiene conto del biopsicosociale.
  53. 5:20Bio, l'aspetto genetico.
  54. 5:22Psico, le esperienze, come io vivo quelle determinate esperienze, come le elabora la
  55. 5:30mia mente - il fatto di vedere papà che ha perso il lavoro quando io avevo sei anni può
  56. 5:37far sì che dentro di me nasca una voglia irrefrenabile di non ritrovarmi mai più in
  57. 5:42quella situazione, ma può anche far sì che invece io capisca che tanto il mondo ingiusto
  58. 5:46è non ha senso lottare e questo determina anche che studente sarò, se più motivato
  59. 5:52o meno motivato.
  60. 5:53Ma c'è anche il fattore sociale: in che contesto nasco, quanta importanza viene data al fattore
  61. 6:00dell'apprendimento, della cultura, che possibilità economiche ho quindi che scuole posso frequentare.
  62. 6:06Pensiamo anche che molti autori come Kolb fanno ricerca sul territorio americano quindi
  63. 6:14anche l'istruzione ha un costo diverso rispetto, per esempio a quello che ha a livello italiano
  64. 6:20no.
  65. 6:21E quindi lui dice questi tre agenti hanno un'importanza molto, molto significativa su
  66. 6:27quello che poi diventa lo stile di apprendimento di una persona.
  67. 6:31Ma torniamo ai nostri assi.
  68. 6:34Dagli assi che abbiamo detto prima, tra afferrare e trasformare l'esperienza si ottengono quattro
  69. 6:44possibili stili cognitivi.
  70. 6:48Sono quattro tipi di apprendimento in base al modo in cui le persone preferiscono trattare
  71. 6:55con le informazioni del loro ambiente.
  72. 6:57In questa frase già vediamo che c’è “preferiscono” quindi un qualcosa che dipende in qualche
  73. 7:05modo dalla persona.
  74. 7:06“Con le informazioni dell'ambiente”, quello che l'ambiente ci trasmette.
  75. 7:11Gli stili possono essere accomodatori, convergenti, divergenti e assimilatori.
  76. 7:22Andiamo a vedere nel dettaglio.
  77. 7:25Vediamo il primo stile: gli accomodatori sono quegli studenti che vengono ritenuti studenti
  78. 7:33pragmatici, si trovano tra il sentire e la sperimentazione attiva.
  79. 7:38Se ci ricordiamo, prima dicevo che il sentire è un po’ l'azione stessa, il bere il bicchier
  80. 7:44d'acqua.
  81. 7:45Quindi sono delle persone che vogliono fare nuove esperienze, sono degli studenti affamati
  82. 7:52di conoscenza, sono delle persone anche capaci a trattare con le altre persone, quindi hanno
  83. 7:59una caratteristica sociale importante e si adattano bene ai contesti.
  84. 8:06Vediamo di nuovo che c'è un aspetto genetico, di come sono predisposto io, quindi voglio
  85. 8:13fare nuove esperienze; come sto in relazione con gli altri, bene; come sto nei diversi
  86. 8:20contesti, nei diversi ambienti, bene.
  87. 8:24Gli accomodatori sono degli studenti che funzionano in base alle situazioni e che hanno abbastanza
  88. 8:30fame di conoscenza.
  89. 8:32Poi ci sono gli studenti definiti teorici.
  90. 8:37Sono quelli convergenti, si trovano tra la sperimentazione attiva e il pensare.
  91. 8:45Cosa vuol dire?
  92. 8:46Sono quelli che fanno convergere tutto in un'unica direzione, in una sola e unica strada
  93. 8:53da cui prende il nome appunto di convergenza, essere in qualche modo convergenti.
  94. 9:01Si focalizzano sul problema e sono predisposti in qualche modo a cercare o ben disposti nel
  95. 9:10cercare di andare a risolvere quel determinato problema.
  96. 9:17E sono bravi nel problem solving cioè agiscono e usano dei ragionamenti teorici, appunto
  97. 9:29logici che fanno sì che, puntata una direzione, la perseguono in maniera convergente, riescano
  98. 9:36a raggiungere il loro risultato.
  99. 9:39Tuttavia perdono in abilità relazionali: troppo chiusi nel loro pensare, perdono la
  100. 9:46capacità di un buon contatto con i colleghi.
  101. 9:52E poi abbiamo i divergenti.
  102. 9:56Lui li chiama gli studenti attivi.
  103. 9:59Possiamo in qualche modo dire che siano quelli un po’ più creativi.
  104. 10:03Si trovano tra l'esperienza concreta e l'osservazione riflessiva, mettono insieme questi due elementi
  105. 10:12e quindi diventano un po’ degli immaginatori.
  106. 10:14Sono quelli che producono tante idee, che hanno tante idee originali.
  107. 10:19Avere tante idee originali non significa però riuscire poi a concretizzarle veramente.
  108. 10:24Quindi sono degli studenti che magari a volte hanno delle idee anche un po’ bizzarre e
  109. 10:29che, a differenza dei convergenti, hanno la pecca di perdersi un po’ tra mille strade,
  110. 10:36di non avere delle abilità così forti verso il problem-solving e la logica perché sono
  111. 10:42quegli studenti che, essendo un po’ più creativi, sono più attenti ai sentimenti.
  112. 10:46E qua capiamo proprio come in una classe sia bello che ci siano tutte le componenti perché
  113. 10:53un divergente funzionerà molto bene per compensare un convergente.
  114. 10:58Quindi se le mettiamo in gruppo insieme possiamo ottenere dei grandi risultati perché sono
  115. 11:03come cervelli complementari che colmano le carenze l'uno dell'altro e quindi avremo un
  116. 11:10divergente che propone mille strade, il convergente che coglie quella giusta ma il divergente
  117. 11:15è attento ai sentimenti, mentre il convergente un po’ meno bravo nelle relazioni.
  118. 11:19Quindi tipico elemento dei divergenti è proprio la ricerca di molte strade diverse.
  119. 11:29Kolb individua anche un ultimo tipo di studenti che sono gli assimilatori per lui sono gli
  120. 11:38studenti riflessivi per antonomasia, si trovano tra l'osservazione riflessiva e il pensare,
  121. 11:46quindi sono dei grandi pensatori, e lui dice sono non tanto bravi nel ragionamento deduttivo,
  122. 11:52ma molto, estremamente bravi in quello che chiamiamo ragionamento induttivo, ovvero il
  123. 12:01ragionamento induttivo che cerca di portare ad un'affermazione generale a partire da delle
  124. 12:08piccole osservazioni, sono puntuali al piccolo e cercano di capire delle leggi universali
  125. 12:16e quindi sono quegli studenti che utilizzano un metodo che è alla base delle scienze legate
  126. 12:22poi all'osservazione; contrario alla deduzione invece più aristotelica, in qualche modo,
  127. 12:34e logica.
  128. 12:36Quindi sanno generalizzare, benché non perdano la loro logica e la loro razionalità.
  129. 12:44E questi sono un po’ gli stili di studenti e quindi gli stili cognitivi che Kolb ritrova
  130. 12:51e che possiamo ritrovare all'interno dei contesti scolastici all'interno delle nostre classi.
  131. 12:58E perché ci serve sapere ciò?
  132. 13:00Perché se li individuiamo sappiamo come metterli insieme e quindi come farli funzionare meglio
  133. 13:06e avere delle classi più produttive, come per esempio mettendo insieme i convergenti
  134. 13:12e divergenti, come dicevamo precedentemente, e quindi questa è l'importanza del contributo
  135. 13:16che Kolb può dare anche nei contesti scolastici.

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