CONTEMPLARE LA SINDONE VIDEO in Italiano — Transcript
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- 1:21In questo giubileo desideriamo diventare
- 1:24pellegrini, seguendo l'esempio di tanti
- 1:27che si sono messi in cammino per
- 1:28contemplare la Sindone, icona di
- 1:31speranza. Quel suuolo funebre, il più
- 1:34noto del mondo, per secoli venerato e di
- 1:37recente analizzato e autenticato, ci
- 1:40offre oggi un grande mosaico di
- 1:42conoscenze.
- 1:43Lasciamoci meravigliare da questo telo
- 1:46senza traccia di corruzione e ombra di
- 1:49putrefazione, nel quale nessuna fibra fu
- 1:52alterata dai processi chimici tipici del
- 1:55deterioramento dei corpi. Pur essendo
- 1:58carica di storia, di scienza, di
- 2:00ricerche, di dibattiti, di analisi, la
- 2:03sindone sembra leggera. Lo scrittore
- 2:06Giovanni Arpino commentava:
- 2:12"Una pezza di lino, solo una pezza di
- 2:15lino, in un pianeta che è rigonfio di
- 2:19monumenti, piramidi, colossei, archi
- 2:22trionfali, statue e equestri, templi
- 2:26incontaminati occorrosi dalle muffe e
- 2:28dall'abbandono. In questo pianeta solo
- 2:31una pezza di lino con quell'orma
- 2:34conserva. il suo mistero.
- 2:39>> Il percorso storico spirituale che viene
- 2:42proposto coinvolge pontefici, vescovi,
- 2:45santi, intellettuali e pellegrini,
- 2:49uomini e donne di ogni epoca. Vuole
- 2:51essere una finestra che si affaccia sul
- 2:53passato per provare a rintracciare
- 2:55elementi significativi di questa
- 2:57devozione, per ascoltarli senza
- 3:00condizionamenti e nella libertà.
- 3:03Si deve tutto a Giuseppe d'Arimatea,
- 3:06uomo ricco e autorevole, membro del
- 3:08Sinedrio ebraico. Senza di lui, oggi non
- 3:11avremmo la nostra preziosa reliquia
- 3:13iconica da contemplare. Fu il suo
- 3:16coraggio a permettere una sepoltura
- 3:17onorifica della salma di Gesù.
- 3:20Ottenuto il permesso da Pilato, Giuseppe
- 3:23acquistò il prezioso lino, mentre
- 3:25Nicodemo, altro membro del Sinedrio, si
- 3:27procurava gli aromi.
- 3:30La presenza di Maria e di Giovanni sotto
- 3:32la croce fa dedurre che essi rimasero
- 3:35sul Calvario in attesa del ritorno dei
- 3:37due sinedriti e parteciparono
- 3:40attivamente alle operazioni di
- 3:41sepoltura.
- 3:43Il tramonto imminente poneva un termine
- 3:45alle operazioni e la grande pietra
- 3:47doveva essere fatta rotolare a chiusura
- 3:49del sepolcro. Un ultimo sguardo alla
- 3:53salma composta nel telo diventa il primo
- 3:56sguardo di contemplazione della Sindone,
- 3:59prezioso contenitore di quel corpo, solo
- 4:01per poche ore.
- 4:04All'alba del giorno dopo il sabato la
- 4:06contemplazione della Sindone diventa più
- 4:08ricca e intensa. Pietro e Giovanni,
- 4:10avvisati dalla Maddalena, giungono
- 4:12trafelati al sepolcro e contemplano la
- 4:15Sindone ormai vuota. Il prezioso Lino,
- 4:18testimone della resurrezione,
- 4:20verosimilmente fu raccolto dai due
- 4:22apostoli.
- 4:24Non è difficile immaginare che nei primi
- 4:26secoli del cristianesimo il lenzuolo
- 4:28sepolcrare di Cristo sia stato tenuto
- 4:30nascosto o quantomeno riservato a una
- 4:33piccola comunità, magari nelle mani
- 4:35degli stessi familiari del Nazareno.
- 4:38Nonostante l'occultamento dei primi
- 4:40secoli, l'interesse per la Sindone in
- 4:43quel periodo è già notevole e cioè
- 4:45testimoniato dalla molteplicità delle
- 4:47sue menzioni negli scritti antichi.
- 4:50Oltre ai Vangeli canonici, anche alcuni
- 4:52testi apocrifi parlano dei panni funebri
- 4:54di Gesù. Fra questi il Vangelo dei 12
- 4:57apostoli secondo secolo, il Vangelo
- 5:00secondo Pietro secondo secolo e il
- 5:02Vangelo di Nicodemo secondo qu secolo.
- 5:06Papa Silvestro Ito secolo, già nel
- 5:10periodo immediatamente successivo alla
- 5:12fine delle persecuzioni, prescrive che
- 5:14la messa venga celebrata su un lino
- 5:16bianco, il ricordo di quello in cui fu
- 5:19avvolto il Signore.
- 5:21Evero di Antiochia V secolo, nell'omelia
- 5:25sulla resurrezione scrive dell'arrivo di
- 5:27Pietro e Giovanni al sepolcro.
- 5:33Quando giunsero videro chiari i segni
- 5:36della risurrezione.
- 5:38Scorsero infatti nel sepolcro i teli
- 5:41posati. Questo non sarebbe stato
- 5:43possibile se il corpo fosse stato
- 5:46trafugato. Innanzitutto perché i ladri
- 5:50amano rubare le vesti e poi perché
- 5:52compiono i furti molto in fretta per non
- 5:55essere colti sul fatto e non essere
- 5:58puniti severamente.
- 6:00A proposito del corpo di Gesù, Giovanni
- 6:03scrisse: "Lo avvolsero con teli, con i
- 6:07profumi, come usano fare i Giudei per
- 6:10preparare la sepoltura". In che modo
- 6:13dunque i ladri avrebbero sciolti
- 6:15facilmente i nodi e spogliato il corpo
- 6:18dei teli che sono incollati? Sono
- 6:21difficili da staccare e che si strappano
- 6:24prima di essere tolti. Infatti erano
- 6:27incollati con una mistura di aloe e
- 6:30mirra che Nicodemo aveva portato. E
- 6:33anche il sudario, che era sul suo capo,
- 6:36non posato con i teli, ma avvolto in un
- 6:39luogo a parte, non mostrava nessun segno
- 6:42di confusione, come nel caso in cui i
- 6:45ladri avessero preso il corpo. Infatti,
- 6:48dove i ladri trovarono tempo e sicurezza
- 6:51per avvolgere ordinatamente il sudario e
- 6:54metterlo da parte. Così anche questo
- 6:57dettaglio dimostrava chiaramente che la
- 7:00risurrezione era veramente avvenuta e
- 7:04allo stesso tempo rivelava un mistero
- 7:06divino. Pietro e Giovanni videro queste
- 7:10cose e credettero, giacché avevano
- 7:13guardato non solo semplicemente, ma con
- 7:16una intelligenza più elevata e
- 7:19apostolica. Infatti il sepolcro era
- 7:22pieno di luce e anche se era ancora
- 7:25notte e si vedevano quello che si
- 7:27trovava all'interno in due modi, con i
- 7:30sensi e con lo spirito.
- 7:35È molto interessante anche il Liber
- 7:37Mozarabicus Sacramentorumo
- 7:41secolo, nel quale si dice che Pietro con
- 7:43Giovanni corre al sepolcro e vede nei
- 7:47lini le recenti vestigia del defunto
- 7:50irrisorgente.
- 7:52Il plurale vestigia che è presente già
- 7:54nel testo in latino, ha il significato
- 7:57di tracce, impronte.
- 8:00Braulio, vescovo di Saragozza, vi seto
- 8:02secolo, scrive:
- 8:07"In quel tempo apostolico poterono
- 8:10accadere molte cose che non vennero
- 8:12scritte. Così, dei lini sepolcrari e del
- 8:15sudario nei quali venne involto il corpo
- 8:19del Signore, si legge che furono trovati
- 8:22e non si legge che siano stati
- 8:24conservati. Non penso tuttavia che si
- 8:27sia trascurato, che dagli apostoli non
- 8:30venissero conservati come reliquie per i
- 8:33tempi futuri.
- 8:37Maria Elisabetta Patrizzi, cofondatrice
- 8:40nel 1976
- 8:42con Monsignor Giulio Ricci del Centro
- 8:44Romano di Sindonologia,
- 8:46riteneva plausibile la conservazione
- 8:48della Sindone da parte della Madonna a
- 8:50Efeso. Questa città viene nominata anche
- 8:54in fonti islamiche secondo le quali un
- 8:56panno con l'immagine di Cristo fu
- 8:58trasportato a Rua, ovvero ed essa,
- 9:01all'inizio del vio secolo dopo Cristo.
- 9:04Dopo essere stato conservato a Efeso,
- 9:07Damasco e Antiochia.
- 9:09Questa sacra reliquia era l'immagine di
- 9:11Edessa ritenuta il mandil di Gesù. Il
- 9:15termine mandil può anche indicare un
- 9:18fazzoletto di ridotte dimensioni sul
- 9:20quale è visibile il solo volto di
- 9:22Cristo. Ma ciò non è un ostacolo
- 9:24all'identificazione di questo tessuto
- 9:26con la Sindone, in quanto altre fonti
- 9:29riferiscono che il telo, chiamato dai
- 9:32bizantini mandilion era tetradiplon,
- 9:35piegato quattro volte. La parola
- 9:38mandilion in latino mantilium, in
- 9:40aramaico mantila. Normalmente, anche se
- 9:43non in modo sistematico, si riferisce a
- 9:45una stoffa relativamente grande, come il
- 9:48mantello di un monaco o una sorta di
- 9:50tovaglia. È lleito dunque ritenere che
- 9:53questa misteriosa stoffa fosse la
- 9:55Sindone ripiegata in modo da mostrare
- 9:57solo il volto. Sul lino conservato a
- 10:00Torino sono state anche identificate
- 10:02tracce di antiche pieghe che rendono
- 10:05plausibile questa identificazione.
- 10:09Una fondata tradizione attribuisce
- 10:11all'apostolo Giuda Taddeo, parente di
- 10:13Gesù, il trasferimento del panno con
- 10:16l'impronta di Cristo a Edessa per
- 10:18soddisfare il desiderio del re della
- 10:20città Abgar, che era malato e aveva
- 10:23inviato una lettera a Gesù con la
- 10:25richiesta di recarsi da lui per
- 10:27guarirlo.
- 10:29Nella narrazione di Immagine d'Essena,
- 10:31attribuita a Costantino VI,
- 10:33Porfirogenito, imperatore di
- 10:35Costantinopoli dal 912 al 959,
- 10:39è Taddeo a portare la sacra immagine ad
- 10:42Abgar. All'arrivo dell'apostolo il
- 10:44sovrano la contemplò, mentre da essa si
- 10:47sprigionò una luce troppo luminosa per
- 10:49guardarla e immediatamente guarì dalle
- 10:52sue infermità.
- 10:55Papa Stefano II nel 769
- 10:57interviene al sinodo lateranense a
- 11:00favore della legittimità dell'uso delle
- 11:02immagini sacre riferendosi a quella di
- 11:05Edessa, di cui aveva saputo grazie al
- 11:07racconto di fedeli provenienti dalle
- 11:09regioni d'Oriente.
- 11:11Nel sermone si parla anche dell'immagine
- 11:13gloriosa del viso e di tutto l'intero
- 11:16corpo di Gesù su un telo. Questa parte
- 11:19del testo, che può essere
- 11:20un'interpolazione certamente antecedente
- 11:23al 1130, spiega come è avvenuta
- 11:26l'impressione del corpo di Gesù.
- 11:30distese tutto il suo corpo su una stoffa
- 11:33bianca come la neve, sulla quale la
- 11:36gloriosa immagine del volto del Signore
- 11:39e la lunghezza di tutto il suo corpo
- 11:42furono così divinamente trasfigurati che
- 11:45era sufficiente per coloro che non
- 11:48avevano potuto vedere il signore di
- 11:50persona in carne e ossa guardare la
- 11:53trasfigurazione
- 11:55prodotta sul panno.
- 11:58Nel 787
- 12:00al secondo concilio di Nicea, convocato
- 12:03per trattare della legittimità della
- 12:05venerazione delle immagini in
- 12:07riferimento al dogma cristologico,
- 12:09durante la quinta sessione è
- 12:11espressamente citata la sacra immagine
- 12:14d'Essena, non fatta da mani d'uomo e
- 12:16inviata ad Abgar quale argomento
- 12:19principale a difesa della legittimità
- 12:21dell'uso delle sacre raffigurazioni
- 12:24contro le tese avverse degli iconomachi.
- 12:27Una valida testimonianza in favore
- 12:29dell'identificazione dell'immagine di
- 12:31Edessa con la Sindone è il codice
- 12:34Bossianus Latinus Q69
- 12:37conservato nella Rix University di
- 12:40Leida, Paesi Bassi. È un manoscritto del
- 12:43X secolo che si riferisce a un originale
- 12:46siriaco anteriore all'o secolo, periodo
- 12:49in cui fu tradotto in latino
- 12:51dall'archiatra Smira. Vi si legge che
- 12:53nel rispondere alla lettera di Abgar
- 12:56Gesù scrisse:
- 13:00"Se desideri mirare il mio aspetto come
- 13:03corporalmente è, ti invio questo
- 13:06lenzuolo sul quale potrai vedere non
- 13:09solo raffigurato il mio volto, ma potrai
- 13:13guardare la forma di tutto il mio corpo
- 13:16divinamente trasfigurato."
- 13:19La fama della preziosa immagine la
- 13:21rendeva molto ambita, al punto che
- 13:24Romano Icapeno, imperatore di Bisanzio,
- 13:27nel 944 ne entra in possesso. L'evento
- 13:31fu ricordato con una festa liturgica
- 13:33nell'anniversario il 16 agosto, tutt'ora
- 13:36celebrata dai cristiani ortodossi.
- 13:38Alcuni inni composti per tale festa
- 13:40accennano all'immagine particolarmente
- 13:43venerata, alla quale si attribuisce un
- 13:45potere taumaturgico.
- 13:47La preghiera dei vespri della liturgia
- 13:49bizantina canta un inno in cui quella
- 13:52impressa sul telo è riconosciuta e
- 13:54venerata quale immagine di Gesù Cristo.
- 13:57L'identificazione dell'immagine di
- 13:59Edessa con la Sindone è avvalorata dal
- 14:01codice Vaticano Greco 511 che risale al
- 14:04X secolo. In esso è riportata l'orazione
- 14:07di Gregorio, arcidiacono e referendario
- 14:10di Santa Sofia, la grande chiesa di
- 14:13Costantinopoli, dove l'immagine d'Essena
- 14:15è descritta come figura non ristretta al
- 14:18solo volto. Nel sermone Gregorio afferma
- 14:21che questa immagine che sta descrivendo
- 14:23non è stata prodotta con colori
- 14:25artificiali in quanto è solo splendore.
- 14:28L'esposizione settimanale della Sindone
- 14:30è asserita nella testimonianza del
- 14:32cavaliere crociato Robert de Clarì,
- 14:35cronista della quarta crociata. Nella
- 14:38sua opera La Conquette di Costantinople,
- 14:40egli scrisse delle meraviglie che si
- 14:42potevano vedere prima della caduta della
- 14:44città, 12 aprile 1204 nelle mani dei
- 14:48crociati latini.
- 14:52Tra queste c'era una chiesa chiamata
- 14:54Santa Maria delle blacherne, dove c'era
- 14:57la Sindone in cui nostro Signore fu
- 15:00avvolto, che ogni venerdì si elevava
- 15:03tutta diritta, cosicché fosse possibile
- 15:06vedere bene la figura di nostro Signore.
- 15:09Nessuno, né greco né francese seppe cosa
- 15:13avvenne di questa sindone quando la
- 15:16città fu conquistata.
- 15:20La Sindone verosimilmente fu portata in
- 15:23Francia dal barone Oton de la Roch e
- 15:25successivamente potrebbe essere arrivata
- 15:27ai Templari direttamente attraverso la
- 15:29sua famiglia. I Templari veneravano
- 15:32l'immagine di un uomo chiamato
- 15:34Bafometto. Su un pannello di legno
- 15:37trovato a Templecomb in Inghilterra si
- 15:39vede un volto barbuto inequivocabilmente
- 15:43somigliante alla Sindone. A metà del
- 15:461300 la Sindone Alliré in Francia nelle
- 15:49mani di un cavaliere crociato Jofrois de
- 15:52Charni che la espone nella chiesa del
- 15:54suo feudo. Sua moglie era una
- 15:56discendente di Oton de la Roscia. Ed è
- 15:59verosimile che la Sindone sia aggiunta a
- 16:01Joffois tramite lei. I pellegrinaggi
- 16:04alla chiesa dove era esposta la Sindone
- 16:06in quell'epoca sono testimoniati da un
- 16:08medaglione ritrovato nella Senna nel
- 16:101855
- 16:12e da uno stampo per medaglioni ritrovato
- 16:14nel 2009 nei pressi di Liré. Anche il
- 16:18figlio di Jofr de Charné Ciofra II
- 16:21continuò le ostensioni della sindone fra
- 16:23varie difficoltà. Dopo la sua morte, la
- 16:26figlia Margherite proseguì le ostensioni
- 16:28con grande afflusso di pellegrini.
- 16:31La nobilonna, rimasta vedova e senza
- 16:33figli, nel 1453
- 16:36cedette la reliquia al duca Ludovico di
- 16:38Savoia.
- 16:40Nel 1455
- 16:42Jean-Germain, vescovo di Shalom Sursaon,
- 16:45elenca il sacrolino tra le reliquie
- 16:47insigni del mondo. Esiste a Chamberì,
- 16:51paese della Savoia, la sindone del
- 16:53sepolcro con le figge del Cristo
- 16:55impressa.
- 16:56Papa Sisto
- 16:57nel suo trattato de sanguine Cristi,
- 17:00pubblicato nel 1471
- 17:02scrisse:
- 17:06>> "Se adoriamo la Santa Croce a cui nostro
- 17:09Signor Gesù Cristo fu sospeso, sembra
- 17:12doverosa e degna cosa venerare e adorare
- 17:16anche la Santa Sindone, in cui
- 17:19manifestamente si vedono le vestigia
- 17:22dell'umanità di Cristo che la divinità
- 17:25aveva a unite, cioè le tracce del suo
- 17:29vero sangue.
- 17:32>> I Savoia frequentemente si spostavano ed
- 17:35esponevano la Sindone alla venerazione
- 17:37dei fedeli. Nel 1506 la sistemazione
- 17:40della Sindone nella San Chappel di
- 17:42Chambery diventò definitiva e iniziò
- 17:45così il culto pubblico della reliquia.
- 17:47Infatti, in quell'anno Carlo II e sua
- 17:50madre Claudin rivolsero una supplica a
- 17:52Papa Giulio II per ottenere
- 17:54l'appevoazione papale dell'ufficio e
- 17:57della messa in onore della reliquia.
- 17:59Papa Giulio II fissò la ricorrenza
- 18:01liturgica al 4 maggio, giorno successivo
- 18:04a quello che all'epoca commemorava il
- 18:06ritrovamento della Santa Croce.
- 18:09Papa Clemente VI verso la fine del 1500
- 18:12approvò questa orazione.
- 18:18che nella Santa Sindone, nella quale fu
- 18:21avvolto da Giuseppe il tuo corpo
- 18:23sacratissimo deposto dalla croce, ci hai
- 18:27lasciato le vestigie della tua passione,
- 18:30concedi propizio che in virtù della tua
- 18:33morte e della tua sepoltura siamo
- 18:36innalzati alla gloria della
- 18:38risurrezione.
- 18:42Papa Leone X I considerava la Sindone
- 18:45come reliquia insigne della passione
- 18:47senza alcuna riserva.
- 18:50Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre del
- 18:531532
- 18:55il reliquiario che conteneva la Sindone
- 18:57si trovò nel mezzo di un incendio che
- 18:59divampò nella San Chappel di Chamberì.
- 19:02Il sacrino venne salvato, ma risultò
- 19:04pesantemente danneggiato. Due anni dopo
- 19:08venne affidato alle Clarisse del
- 19:09monastero di San Clarenville Chamberì.
- 19:12per le necessarie riparazioni che furono
- 19:15realizzate dalla stessa madre batessa
- 19:17Luise de Vargin con l'aiuto di tre
- 19:20monache al termine del lavoro di
- 19:22restauro, il 2 maggio 1534
- 19:25il sacrolino arrotolato e avvolto in una
- 19:28seta rossa, fu riportato nella San
- 19:30Chappel. Le Clarisse scrissero una
- 19:33relazione riguardante le operazioni
- 19:35compiute.
- 19:38>> Nel testo, dopo un resoconto dei
- 19:41preparativi per il lavoro di restauro,
- 19:44c'è una commovente descrizione delle due
- 19:47immagini, frontale e dorsale, con le
- 19:51relative ferite e tracce di sangue.
- 19:57>> Tutti i nostri colloqui erano con Dio.
- 20:00facevamo scorrere il nostro sguardo su
- 20:02tutte le ferite sanguinanti del suo
- 20:04sacro corpo, le cui impronte apparivano
- 20:07su questo santo sudario. Ci sembrava che
- 20:09l'apertura del sacro costato, come la
- 20:12più eloquente del cuore, ci dicesse
- 20:14incessantemente queste parole: "O voi
- 20:17tutti che passate per la via,
- 20:19considerate e osservate se c'è un dolore
- 20:23simile al mio dolore".
- 20:25Infatti noi vedevamo su questo ricco
- 20:27quadro delle sofferenze che non si
- 20:29sapreo mai immaginare. Ci vedemmo ancora
- 20:32le tracce di una faccia tutta livida e
- 20:35tutta martoriata di colpi. La sua testa
- 20:38divina trafitta da grosse spine da dove
- 20:41uscivano rivoli di sangue che colavano
- 20:43sulla fronte e si dividevano in diversi
- 20:45rami, rivestendola della più preziosa
- 20:48polpora del mondo. Avamo sul lato
- 20:51sinistro della fronte una goccia più
- 20:53grande delle altre, più lunga, che
- 20:56serpeggia come un'onda. Le sopracciglia
- 20:58apparivano ben delineate, gli occhi un
- 21:00po' meno. Il naso, come la parte più
- 21:03prominente del volto, è ben impresso. La
- 21:06bocca è ben composta e piuttosto
- 21:08piccola. Le guance gonfie e sfigurate
- 21:11mostrano abbastanza che sono state
- 21:13crudelmente colpite e particolarmente la
- 21:16destra. La barba non è né troppo lunga
- 21:19né troppo piccola alla foggia dei
- 21:21nazareni. La si vederada in qualche
- 21:23punto perché in parte l'avevano
- 21:25strappata per disprezzo e il sangue
- 21:28aveva incollato il resto. Poi vedemo una
- 21:31lunga traccia che scendeva sul collo che
- 21:34ci fece ritenere che egli fu legato con
- 21:36una catena di ferro durante la cattura
- 21:38nell'orto degli ulivi, poiché si vede
- 21:40tumefatto in diversi punti come se fosse
- 21:43stato tirato e scosso. Levidure, i colpi
- 21:46di flagello sono così fitti sullo
- 21:48stomaco che a stento vi si può trovare
- 21:50una zona della grandezza di una punta di
- 21:53spillo esente da colpi. Esse si
- 21:55incrociavano continuamente e si
- 21:57estendevano lungo tutto il corpo fino
- 21:59alla pianta dei piedi. Il grosso grumo
- 22:01di sangue segna i fori dei piedi. Dalla
- 22:05parte della mano sinistra, che è molto
- 22:06ben marcata e incrociata sulla destra
- 22:09della quale ricopre la ferita, i fori
- 22:11dei chiodi sono al centro delle mani
- 22:13lunghe e belle, da dove serpeggia un
- 22:15rivolo di sangue, dall'altezza delle
- 22:17costole fino alle spalle. Le braccia
- 22:20sono alquanto lunghe e belle, sono in
- 22:21tale disposizione che lasciano in vista
- 22:24l'intero ventre crudelmente dilaniato
- 22:26dai colpi di flagello. La piaga del
- 22:29divino costato appare di una larghezza
- 22:31sufficiente al passaggio di tre dita.
- 22:34circondata da una traccia di sangue
- 22:36larga quattro dita che si restringe dal
- 22:38basso e lunga circa mezzo piede. Sulla
- 22:42seconda metà di questo santo sudario che
- 22:45raffigura la parte posteriore del nostro
- 22:47Salvatore si vede la nuca della testa
- 22:49trafitta da lunghe e grosse spine che
- 22:52sono così fitte che se ne può constatare
- 22:55che la corona era fatta a cappello e non
- 22:57in cerchio come quelle dei principi e
- 22:59quale rappresentano i pittori. Quando la
- 23:02si osserva attentamente si vede la nuca
- 23:04più straziata del resto e le spine
- 23:06conficcate più profondamente con grosse
- 23:09tracce di sangue coagulato tra i capelli
- 23:11che sono completamente insanguinati. Le
- 23:14tracce di sangue sotto la nuca sono più
- 23:16grosse e più visibili delle altre,
- 23:18poiché i bastoni con i quali battevano
- 23:21sulla corona facevano entrare le spine
- 23:23fino al cervello, di modo che avendo
- 23:25ricevuto ferite mortali era un miracolo
- 23:28che egli non fosse morto sotto i colpi.
- 23:31Inoltre esse si riaprirono per lo
- 23:33scossone della croce quando la misero
- 23:35nella buca e prima ancora quando lo
- 23:37fecero cadere sulla croce per
- 23:39inchiodarvelo.
- 23:41Le spalle sono interamente straziate,
- 23:43tempestate di colpi di flagello che si
- 23:45estendono dappertutto.
- 23:47Le gocce di sangue appaiono larghe come
- 23:49foglie di maggiorana. In parecchi punti
- 23:52ci sono grosse fratture a causa dei
- 23:54colpi che gli diedero. Nel mezzo del
- 23:56corpo si notano i segni della catena di
- 23:58ferro che lo legava così strettamente
- 24:01alla colonna che esso appare tutto
- 24:03insanguinato. La diversità dei colpi fa
- 24:06vedere che si servirono di diverse
- 24:08specie di flagelli come verghe. con
- 24:11spine attorcigliate, corde di ferro che
- 24:13lo dilaniavano così crudelmente che
- 24:15guardando il sudario dal di sotto,
- 24:18quando era disteso sulla tela dolanda
- 24:19del supporto, vedevamo le piaghe come se
- 24:22guardassimo attraverso una vetrata.
- 24:24Tutte le suore lo contemplarono molto
- 24:26attentamente con una consolazione che
- 24:29non si può esprimere e noi vedevamo
- 24:31attraverso queste belle impronte come
- 24:34veramente egli era il più bello dei
- 24:36figli degli uomini, conformemente alla
- 24:38profezia di Davide che l'aveva predetto
- 24:41in uno dei suoi salmi.
- 24:45>> Il 21 agosto 1567
- 24:49nacque Francesco di Salvenne poi vescovo
- 24:53di Ginevra. e santo,
- 24:57>> grande devoto della Sindone, ebbe modo
- 25:00di dire:
- 25:04"È lo scudo di questo paese, è la nostra
- 25:07grande reliquia.
- 25:09Certamente ho una ragione particolare
- 25:12per esserle devoto, perché mia madre mi
- 25:15ha dedicato a nostro Signore quando ero
- 25:17nel suo grembo davanti a questo santo
- 25:21stendardo di salvezza.
- 25:24Un altro grande devoto della Sindone è
- 25:27stato Carlo Borromeo, arcivescovo di
- 25:29Milano e Santo. Nel 1576
- 25:33pregò con fede il Signore, implorando la
- 25:36fine della pestilenza che stava
- 25:37affliggendo la sua città. Fece voto di
- 25:40andare a piedi a venerare la Sindone se
- 25:42le sue suppliche fossero state esaudite.
- 25:45Dio ascoltò le sue preghiere e il
- 25:47fraggello si arrestò. Il viaggio in
- 25:50scioglimento del voto doveva essere
- 25:52compiuto. Il cardinale si preparò così
- 25:54ad affrontare un lungo cammino di circa
- 25:57350 km che prevedeva anche
- 26:00l'attraversamento delle Alpi. Venuto a
- 26:03conoscenza delle pie intenzioni del
- 26:05cardinale, Emanuele Filiberto di Savoia
- 26:08colse al volo l'opportunità tanto attesa
- 26:11per trasferire la Sindone e all'inizio
- 26:13di settembre 1578
- 26:16organizzò il trasporto della reliquia a
- 26:18Torino, dove intendeva fosse poi
- 26:20conservata. Si tenne una solenne
- 26:22ostensione a cui partecipò il cardinale
- 26:24Borromeo, il quale proponeva di
- 26:26considerare che alla Sindone era dovuta
- 26:28l'adorazione suprema.
- 26:33Perché questa adorazione si riferiva
- 26:35alla persona divina che l'aveva messa a
- 26:38contatto col suo proprio corpo e tinta
- 26:41del suo preziosissimo sangue. Come
- 26:44l'amore con cui si bacia il ritratto di
- 26:47un padre non si riferisce già alla carta
- 26:50su cui è dipinta l'immagine del Padre,
- 26:53ma alla persona medesima del Padre. Come
- 26:57Gesù lasciò impressa in quellino
- 26:59l'immagine che fosse monumento perenne
- 27:02del suo amore per noi, così molto più
- 27:05egli desidera che la sua immagine venga
- 27:08impressa nelle nostre anime e ricevendo
- 27:11noi tante volte nella Santissima
- 27:14Comunione il corpo di Gesù Cristo, come
- 27:17lo ricevette in sé quella sindone,
- 27:20sarebbe colpa nostra se non restasse
- 27:23anche in noi viva ed espressa.
- 27:26l'immagine della sua passione e morte.
- 27:31Nel 1627
- 27:33Agaffino Solaro dei Conti di Moretta,
- 27:36vescovo di Fossano, nella sua opera
- 27:38sindone evangelica, storica e teologica,
- 27:41evidenziava che la croce aveva ricevuto
- 27:44Gesù vivo e lo aveva restituito morto,
- 27:46mentre la Sindone lo aveva ricevuto
- 27:49morto e lo aveva restituito vivo e
- 27:51glorioso. Questa frase viene attribuita
- 27:54anche al teologo oratoriano Sebastiano
- 27:56Valfré, al quale nel 1694
- 27:59il duca Vittorio Amedeo II affidò un
- 28:02delicato compito, così descritto dallo
- 28:04storico salesiano Luigi Fossati.
- 28:10A porte chiuse, alla presenza del duca,
- 28:13della duchessa e di alcuni dignitari,
- 28:15con molti ceri accesi per devozione e
- 28:18per poter meglio osservare la tela, la
- 28:21Sindone fu stesa in tutta la sua
- 28:24lunghezza, met 46,
- 28:28su una grande tavola. Si notò uno
- 28:30strappo fra l'orlo e la tela che
- 28:33rafforzava il lino. Bisognava ricucirlo.
- 28:37Il Valfre si mise subito all'opera,
- 28:40assistito dalla duchessa che lo serviva
- 28:42con forbici, ago e filo. Il guasto fu
- 28:46riparato con tre ore di lavoro intenso,
- 28:49durante il quale il servo di Dio non
- 28:52fece altro che piangere di tenerezza e
- 28:54di commozione. Il Duca aveva manifestato
- 28:58il desiderio di poter conservare come
- 29:01reliquia un filo della santa sindole.
- 29:04Prima di iniziare la riperazione, il
- 29:07beato trasse un filo dalla parte scucita
- 29:10e lo portò con sé in congregazione.
- 29:13Lo collocò in una piccola teca
- 29:16provvisoria, mantenendovi sempre una
- 29:18lampada accesa, fino a quando non fu
- 29:21preparata una preziosa teca d'oro a
- 29:24forma di cuore. Appena fu pronta, chiamò
- 29:28ancora il padre a Inesio e accese molte
- 29:31candele, come per una funzione solenne
- 29:34in ginocchio. Vi riposero il filo da
- 29:37portare al Duca, che lo ricevette con
- 29:40grande devozione, se lo mise al collo e
- 29:43non lo lasciò più. In cambio del dono e
- 29:46dell'opera prestata, il Valfrè ricevette
- 29:50gran parte dei due veli di seta, uno
- 29:53nero a simboleggiare la morte, l'altro
- 29:56cremisi a simboleggiare la risurrezione,
- 30:00entro i quali fino allora era stata
- 30:03custodita la Santa Sindone. Il Valfrè li
- 30:07tagliò in parti piccolissime che
- 30:10distribuì come preziose reliquie solo a
- 30:13persone da lui ritenute preparate a
- 30:16riceverle e a conservarle con la dovuta
- 30:19riverenza.
- 30:29Fra i papi che hanno reso omaggio alla
- 30:31Sindone, evidenziandone il valore, va
- 30:33ricordato Pio VI che la venerò in forma
- 30:36privata il 13 novembre 1804 e di nuovo
- 30:40nella solenne ostensione pubblica del
- 30:421815.
- 30:44Il Papa stesso in questa occasione
- 30:46espose la Sindone dai balconi di Palazzo
- 30:48Madama il 21 maggio. Nel 1842 e nel 1868
- 30:54si tennero due nuove ostensioni alle
- 30:56quali partecipò Giovanni Bosco,
- 30:59fondatore dei salesiani e santo, con i
- 31:01giovani del suo oratorio.
- 31:03Una solenne ostensione avvenne nel 1898
- 31:07per solennizzare alcuni importanti
- 31:09anniversari. Colpiscono le parole di un
- 31:11giornalista corrispondente a Torino
- 31:14della rivista Lega Lombarda.
- 31:18>> Io l'ho vista una delle notti scorse in
- 31:21modo specialissimo e se non fosse stato
- 31:25della scomunica intimata a chiunque
- 31:27anche per devozione la toccasse, avrei
- 31:30potuto toccarla e baciarla.
- 31:33È qualche cosa di terribilmente
- 31:35commovente quel lenzuolo. Tutta la
- 31:38persona di nostro Signore vi è impressa.
- 31:42>> La proposta di fotografare la Sindone fu
- 31:44sottoposta al re Umberto I. L'incarico
- 31:47dell'esecuzione venne affidato
- 31:49all'avvocato e fotografo astigiano II
- 31:51Pia che si era offerto di eseguire il
- 31:54lavoro a sue totali spese e con la
- 31:56rinuncia a ogni proprietà artistica.
- 31:59L'impresa era tutt'altro che semplice da
- 32:01portare a termine con le attrezzature
- 32:03tecniche a disposizione in quei tempi.
- 32:05Dopo alcuni tentativi condotti fra molte
- 32:08difficoltà, finalmente Pia riuscì nel
- 32:11suo intento e portò le lastre nel
- 32:13gabinetto fotografico di casa sua. Ecco
- 32:16come viene descritto dallo storico
- 32:17Giuseppe Pugno, il momento dello
- 32:19sviluppo.
- 32:22L'operatore, che era lo stesso Pia, non
- 32:25voleva credere ai propri occhi,
- 32:27osservando le deboli macchie scure che
- 32:30poco per volta andavano delineandosi
- 32:33mano che lo sviluppo procedeva,
- 32:36l'operatore stupefatto vide che si
- 32:38formava bensì l'immagine di un uomo
- 32:40steso e composto nel severo
- 32:43atteggiamento della morte, ma non già in
- 32:45negativo, come avrebbe dovuto apparire
- 32:48in una lastra che perciò, appunto,
- 32:50dicesi, negativa.
- 32:52bensì in positivo. Negativa era dunque
- 32:55l'immagine portata dalla Sindone. Lo
- 32:58stesso operatore raccontò che per poco
- 33:00non fu colto da malore e astento,
- 33:03tremanti e impacciate le mani nel
- 33:06difficile maneggio della ingombrante
- 33:08lastra di vetro, appena illuminata dalla
- 33:11tenissime luce rossa della camera
- 33:14oscura, riuscì a impedire che gli
- 33:16cadesse. Un più calmo e attento esame
- 33:20della lastra. non appena fissata,
- 33:22confermò che essa aveva tutte le
- 33:24caratteristiche di una positiva, mentre
- 33:27la Sindone apparve, dopo questo
- 33:29accidentale avvertimento, una perfetta
- 33:33negativa.
- 33:36E stesso, in una memoria indirizzata
- 33:38allo storico Arthur Lot, affermò:
- 33:43"Chiuso nella camera oscura, tutto
- 33:46intento al mio lavoro, ho provato
- 33:48un'emozione fortissima quando, durante
- 33:51lo sviluppo, ho visto per primo apparire
- 33:54sulla lastra il sacro volto, con tanta
- 33:58evidenza che ne rimasi stupito e insieme
- 34:01lieto, poiché potevo da quel momento
- 34:04avere la sicurezza
- 34:05del buon esito della mia impresa.
- 34:11Nel ricordare quegli istanti, nel
- 34:13rivivere la tripidazione che l'aveva
- 34:15preso facendolo tremare, gli occhi del
- 34:18fotografo si inumidivano di commozione.
- 34:21Pia stesso avanzò varie ipotesi su
- 34:23questo fenomeno, ma dovette respingere
- 34:25ogni spiegazione diversa dalla più
- 34:27evidente. Ciò che appariva sul negativo
- 34:30era esattamente quello che il suo
- 34:32apparecchio aveva visto sul tessuto.
- 34:35Papa Leone X considerava la Sindone il
- 34:38vero e autentico lenzuolo della passione
- 34:40di Gesù Cristo. La fotografia di secondo
- 34:43Pia gli venne mostrata e il Papa si
- 34:45mostrò compiaciuto dell'avvenimento che
- 34:48apriva la strada a tanti esperimenti e
- 34:50studi storico-scientifici.
- 34:52sottolineò il suo parere dichiarando
- 34:54quello fotografico un mezzo appropriato
- 34:56ai tempi per favorire dappertutto un
- 34:58risveglio del sentimento religioso.
- 35:01Alcuni anni dopo lo scrittore Paul
- 35:03Clodell commentava la scoperta del
- 35:05negativo fotografico con queste parole:
- 35:09>> "È lui, è il suo volto, quel volto che
- 35:12ha fatto consumare dal desiderio di
- 35:14contemplarlo tanti santi e profeti
- 35:18secondo le parole del salmo. Il tuo
- 35:21volto, Signore, io cerco, l'abbiamo già
- 35:24in questa vita ci è permesso di guardare
- 35:27faccia a faccia finché vogliamo il
- 35:30figlio di Dio, perché una fotografia non
- 35:33è un ritratto realizzato da un uomo.
- 35:38>> Sino al 1898
- 35:40la Sindone era stata solo un oggetto di
- 35:42devozione. Le fotografie di Pia hanno
- 35:44determinato una svolta nella sua
- 35:46conoscenza e hanno suscitato l'interesse
- 35:49del mondo scientifico. La reliquia della
- 35:51passione, della morte e della sepoltura
- 35:53è diventata oggetto di ricerca. Uno dei
- 35:57primi accademici ad affrontare il
- 35:59problema dell'identificazione dell'uomo
- 36:01della Sindone fu l'emminente biologo Iv
- 36:03de Lage, membro dell'Accademia delle
- 36:06Scienze di Parigi e professore alla
- 36:07Sorbona. Il 21 aprile 1902 presentò
- 36:11all'Accademia delle Scienze una
- 36:13relazione con i risultati di una ricerca
- 36:15condotta con il biologo Paul Vignon.
- 36:19Il biologo notoriamente agnostico
- 36:21suscitò scalpore affermando di ritenere
- 36:23la sindone autentica, ovvero l'originale
- 36:26lenzuolo sepolcrale di Cristo. La
- 36:29reazione fu immediata. Il segretario
- 36:31dell'Accademia Marcelline Bertelot non
- 36:33permise che la relazione completa
- 36:35venisse pubblicata negli atti
- 36:36dell'Accademia, ma fu accettato solo un
- 36:39testo sintetico sulla prima parte,
- 36:41quindi senza nessun accenno alla Sindone
- 36:43e tantomeno a Gesù. Amareggiato, Delage
- 36:47scrisse una lunga lettera nella quale
- 36:49contestava i motivi del rifiuto. La
- 36:52indirizzò a Charles Ricket, direttore
- 36:54della review scientific che la pubblicò.
- 36:57Nel testo di Del si legge, fra l'altro,
- 37:02>> se anziché di Cristo si fosse trattato
- 37:05di un sargon, di un Achille o di un
- 37:08qualsiasi faraone, nessuno avrebbe
- 37:10trovato qualcosa da ridire.
- 37:15E più avanti aggiunge:
- 37:18>> "Io considero Cristo come un personaggio
- 37:21storico e non capisco perché ci si
- 37:24scandalizzi che esista una traccia
- 37:27materiale della sua esistenza."
- 37:31Nel 1930 furono celebrate le nozze di
- 37:34Umberto di Savoia, principe ereditario,
- 37:36con la principessa Maria del Belgio.
- 37:39Però in quel momento la sede
- 37:41arcivescovile di Torino era vagante. Per
- 37:43l'ostensione si attese la nomina del
- 37:45nuovo arcivescovo Maurilio Fossati, il
- 37:48quale fu convinto da Papa Pio X a
- 37:50superare i timori dei dubbi di quanti
- 37:53negavano l'autenticità della Sindone. In
- 37:56occasione dell'incontro con
- 37:57l'arcivescovo Pio X disse:
- 38:02>> "Stia tranquillo, parliamo in questo
- 38:05momento come studioso e non come Papa.
- 38:08Abbiamo seguito personalmente gli studi
- 38:10sulla Santa Sindone e ci siamo persuasi
- 38:13dell'autenticità.
- 38:15Si sono fatte delle opposizioni, ma non
- 38:18reggono."
- 38:20>> Sostensione al pubblico si tenne dal 4
- 38:22al 24 maggio 1931.
- 38:26Il re diede il permesso di eseguire una
- 38:28nuova serie di fotografie.
- 38:30L'arcivescovo scelse Giuseppe Enri,
- 38:32considerato tra i migliori fotografi
- 38:34d'Italia. Le riprese fotografiche
- 38:36avvennero prima della funzione di
- 38:38chiusura dell'ostensione, fra il 22 e il
- 38:4123 maggio. Il fotografo descrisse tutto
- 38:44il suo lavoro in un importante libro.
- 38:46nell'introduzione spiegò i motivi per i
- 38:48quali non aveva scritto la sua opera
- 38:50immediatamente dopo aver fotografato la
- 38:52Sindue.
- 38:56Mi ero reso conto che lo stato del mio
- 38:58animo, uscito allora da una serie di
- 39:01eccezionali emozioni, non era ancora
- 39:04sufficientemente sereno per affrontare
- 39:07un lavoro, anche modesto, di esposizione
- 39:10tecnica e di discussione. La penna non
- 39:14avrebbe saputo certamente resistere alla
- 39:16lusinga di rivivere liricamente
- 39:19l'indimenticabile avvenimento attraverso
- 39:22le mie impressioni profonde, anziché
- 39:25esporre con ragionamento analitico e
- 39:27piano i risultati delle mie indagini
- 39:30tecniche, delle mie e delle altrui
- 39:34esperienze.
- 39:37Il 26 settembre del 1936 Papa Bio X
- 39:41parlò ai partecipanti della sesta
- 39:43settimana biblica riferendosi alla
- 39:46Sindone e gli affermava:
- 39:50"È quel volto qualche cosa di veramente
- 39:53impressionante,
- 39:54una bellezza così virile, così robusta,
- 39:57così veramente divina, una serenità così
- 40:01triste, così delicatamente triste, una
- 40:04tristezza dolcemente serena e
- 40:07soprattutto uno sguardo che non esiste,
- 40:10eppure sorprende, si vede. Non esiste
- 40:13perché le palpebre sono abbassate.
- 40:16Tuttavia non è un volto cieco, ma pieno
- 40:19di luce, di sguardo nascosto che vi
- 40:22raggiunge pur dietro le palpebre. Questa
- 40:25della Sindone è una bellezza
- 40:27impressionante nella sua magnifica
- 40:30solidità e solennità.
- 40:34Lo storico Fossati scriveva di Pio X.
- 40:40>> Si può dire che se durante la sua vita
- 40:42Pio X fu uno studioso della Sindone,
- 40:46negli ultimi suoi anni ne divenne un
- 40:49devoto fervente ed entusiasta.
- 40:52Quanto più si avvicinava l'ora della sua
- 40:54morte, tanto più sentiva il bisogno di
- 40:57parlare della Santa Sindone.
- 41:03Con lo scoppio della seconda guerra
- 41:04mondiale si ritenne necessario
- 41:06nascondere la Sindone in un luogo
- 41:08sicuro. Dopo varie ipotesi si stabilì di
- 41:11trasferirla segretamente e di custodirla
- 41:13nell'abbazia di Montevergine presso
- 41:15Avellino. Al termine della guerra,
- 41:18accessati i pericoli, la sindone doveva
- 41:20tornare a Torino. Fu lo stesso
- 41:22arcivescovo di Torino, il cardinal
- 41:24Fossati, ad andare a riprendere la
- 41:26reliquia. Fossati arrivò a Roma e
- 41:28successivamente partì per Montevergine
- 41:30in automobile il giorno 28 ottobre 1946.
- 41:35Altre due macchine erano al seguito con
- 41:37personaggi importanti, fra i quali il
- 41:39medico Luigi Gedda, forsati per
- 41:42riconoscenza e gratitudine verso i
- 41:44monaci, accolse una richiesta da loro
- 41:46avanzata, autorizzando una brevissima
- 41:48ostensione privata. Nella notte fra il
- 41:5128 e il 29 ottobre la Sindone fu
- 41:54dispiegata su un lungo tavolo coperto da
- 41:56tovaglie d'altare", scrisse Gedda.
- 42:02Al cospetto della reliquia, l'atmosfera
- 42:05di attesa che alleggiava nel cuore degli
- 42:07astanti si trasformò in commossa
- 42:10devozione, la quale trovò nella
- 42:13preghiera il suo modo di esprimersi.
- 42:16Lo studio della Sindone, per chi sa
- 42:19leggere lo straordinario documento,
- 42:22alimenta in modo molto efficace la pietà
- 42:25verso la passione del Cristo e fornisce
- 42:28intorno a essa particolari così nuovi e
- 42:31abbondanti che forse un giorno si potrà
- 42:35scrivere la passione di nostro Signore
- 42:38Gesù Cristo secondo la sindone.
- 42:42In occasione dell'ostensione televisiva
- 42:44del 23 novembre 1973
- 42:47San Paolo VI affermò:
- 42:52"Noi pure, come fossimo presenti,
- 42:56fissiamo lo sguardo del nostro spirito
- 42:59con la più attenta e devota ammirazione
- 43:02sulla sacra sindone, di cui a Torino,
- 43:05custode di così singolare cimelio, è ora
- 43:09predisposta a una pia e straordinaria
- 43:12ostensione.
- 43:14Sappiamo quanti studi si concentrano
- 43:17intorno a codesta celebre reliquia e non
- 43:20ignoriamo quanta pietà fervida e
- 43:23commossa la circondi.
- 43:26Noi personalmente ancora ricordiamo la
- 43:29viva impressione che si stampò nel
- 43:32nostro animo quando, nel maggio 1931
- 43:36noi avemmo la fortuna di assistere in
- 43:39occasione di un culto speciale tributato
- 43:43allora alla Sacra Sindone ad una sua
- 43:46proiezione sopra uno schermo grande e
- 43:49luminoso e il volto di Cristo ivi
- 43:52raffigurato ci apparve così vero.
- 43:56così profondo, così umano e divino,
- 43:59quale in nessuna altra immagine avevamo
- 44:01potuto ammirare e venerare. Fu quello
- 44:05per noi un momento di incanto singolare.
- 44:09Fortuna grande dunque la nostra. Se
- 44:11questa asserita superstite e fige della
- 44:15sacra sindone ci consente di contemplare
- 44:18qualche autentico lineamento
- 44:21dell'adorabile figura fisica di nostro
- 44:23Signore Gesù Cristo e se davvero
- 44:26soccorre alla nostra avidità oggi tanto
- 44:29accesa di poterlo anche visibilmente
- 44:32conoscere.
- 44:34raccolti d'intorno a così prezioso e Pio
- 44:37Cimelio, crescerà in noi tutti, credenti
- 44:40o profani, il fascino misterioso di lui
- 44:44e risuonerà nei nostri cuori il monito
- 44:46evangelico della sua voce, la quale ci
- 44:49invita a cercarlo poi là dove egli
- 44:52ancora si nasconde e si lascia scoprire,
- 44:55amare e servire in umana figura. Tutte
- 44:59le volte che voi avrete fatto qualche
- 45:02cosa per uno dei minimi miei fratelli,
- 45:05l'avrete fatto a me. Vangelo di Matteo.
- 45:12San Giovanni Paolo II il 13 aprile 1980
- 45:16a Torino durante la messa nell'omelia
- 45:18disse:
- 45:22"Il mistero pasquale ha trovato qui
- 45:25alcuni suoi splendidi testimoni e
- 45:27apostoli, in particolare tra il X e il
- 45:31XXo secolo.
- 45:34poteva del resto essere diversamente
- 45:37nella città che custodisce una reliquia
- 45:40insolita e misteriosa come la Sacra
- 45:43Sindone. Singolarissimo testimone, se
- 45:46accettiamo gli argomenti di tanti
- 45:48scienziati, della Pasqua, della
- 45:51passione, della morte e della
- 45:53risurrezione.
- 45:55Testimone muto, ma nello stesso tempo
- 45:58sorprendentemente
- 46:00eloquente.
- 46:02La Sindone nel 1988 fu sottoposta alla
- 46:06prova del radiocarbonio che ne collocò
- 46:08l'origine nel periodo 1260-1390.C.
- 46:14Questo verdetto è stato autorevolmente
- 46:16smentito da una successiva pubblicazione
- 46:19scientifica su archeometri, ma al
- 46:21momento dell'annuncio del risultato del
- 46:23test, il cardinale Anastasio Ballestrero
- 46:26usò la parola icona nel comunicato
- 46:28ufficiale. Ciò suscitò una domanda che
- 46:31il giornalista Orazio Petrosillo pose a
- 46:33San Giovanni Paolo II approfittando del
- 46:36volo verso il Madagascar del 28 aprile
- 46:381989.
- 46:40Il quesito riguardava la definizione
- 46:42della Sindone dopo la prova
- 46:43radiocarbonica.
- 46:45icona non più reliquia, il Papa affermò
- 46:48senza esitazione.
- 46:52>> Reliquia lo è certamente, non si può
- 46:55cambiare. Se non fosse una reliquia non
- 46:58si potrebbero capire queste reazioni di
- 47:01fede che la circondano e che si
- 47:03dimostrano anche più forti delle prove,
- 47:06diciamo, delle controprove di ordine
- 47:09scientifico.
- 47:10In questo senso la reliquia è sempre un
- 47:14oggetto di fede. L'icona può essere
- 47:17oggetto di fede e lo è molte volte, ma è
- 47:21anche un oggetto della cultura,
- 47:23dell'arte.
- 47:26Un anno prima di morire, il cardinale
- 47:28Ballestre in una intervista affermava:
- 47:34"Io così istintivamente
- 47:36penso che essa sia autentica e quindi
- 47:39capisco bene come la scienza cerchi di
- 47:42rendersi conto del come." Il fatto del
- 47:45negativo è inoppugnabile,
- 47:48spiegarlo. Però hanno ragione quegli
- 47:51scienziati che dicono chi nega
- 47:54l'autenticità della sindone deve
- 47:56spiegarci attraverso quali procedimenti
- 48:00questo ipotetico falsario sia riuscito
- 48:03ad ottenere un negativo in tempi in cui
- 48:07del negativo non si sapeva niente e
- 48:10della tridimensionalità
- 48:12peggio ancora. Ma poi la corrispondenza
- 48:16impressionante tra la descrizione
- 48:19evangelica della passione, del
- 48:21supplizio, della corona di spine, della
- 48:24crocifissione, della trafittura e i dati
- 48:27sindonici è un gran miracolo.
- 48:31Il discorso della scienza va per la sua
- 48:33strada ed è chiarissimo che esso è
- 48:36tutt'altro che esaustivo rispetto a
- 48:39questo sconcertante telo sindonico che
- 48:42evoca il volto di Cristo e non soltanto
- 48:45il volto, che evoca il mistero della
- 48:48passione e della morte del Signore e
- 48:52forse anche della risurrezione.
- 48:56San Giovanni Paolo II, nel discorso
- 48:58tenuto il 24 maggio 1998, durante la
- 49:02venerazione della Sindone, affermò
- 49:08davanti alla Sindone, immagine intensa e
- 49:11struggente di uno strazio inenarrabile,
- 49:15desidero rendere grazie al Signore per
- 49:17questo dono singolare che domanda al
- 49:20credente attenzione amorosa e
- 49:23disponibilità piena alla sequel. del
- 49:26Signore. La sindone è provocazione
- 49:29all'intelligenza.
- 49:31Essa richiede innanzitutto l'impegno di
- 49:34ogni uomo, in particolare del
- 49:37ricercatore, per cogliere con umiltà il
- 49:40messaggio profondo inviato alla sua
- 49:43ragione e alla sua vita.
- 49:46Il fascino misterioso esercitato dalla
- 49:48Sindone spinge a formulare domande sul
- 49:52rapporto tra il sacro lino e la vicenda
- 49:55storica di Gesù. Ciò che soprattutto
- 49:59conta per il credente è che la sindone è
- 50:02specchio del Vangelo. In effetti, se si
- 50:05riflette sul sacro lino, non si può
- 50:08prescindere dalla considerazione che
- 50:11l'immagine in esso presente ha un
- 50:14rapporto così profondo con quanto i
- 50:18Vangeli raccontano della passione e
- 50:20morte di Gesù, che ogni uomo sensibile
- 50:24si sente interiormente toccato e
- 50:27commosso nel contemplarla.
- 50:30La Sindone ci presenta Gesù al momento
- 50:33della sua massima impotenza e ci ricorda
- 50:36che nell'annullamento di quella morte
- 50:39sta la salvezza del mondo intero. La
- 50:43Sindone diventa così un invito a vivere
- 50:46ogni esperienza, compresa quella della
- 50:50sofferenza e della suprema impotenza
- 50:53nell'atteggiamento di chi crede che
- 50:56l'amore misericordioso di Dio vince ogni
- 50:59povertà, ogni condizionamento,
- 51:02ogni tentazione di disperazione.
- 51:07>> Il cardinale Severino Poletto, in
- 51:09occasione dell'ostensione del 2000,
- 51:11scrisse una preghiera.
- 51:16Signore Gesù, mentre in silenziosa
- 51:20preghiera contemplo la Santa Sindone, il
- 51:23mio cuore si riempie di commozione,
- 51:26perché vedo in quel misterioso sacro
- 51:29lino tutti i segni dell'atroce
- 51:32sofferenza da te vissuta nella tua
- 51:34passione, così come è narrata dai
- 51:37Vangeli. Il dramma del tuo dolore è reso
- 51:41evidente dal sangue che vedo sul tuo
- 51:44corpo per la corona di spine e i colpi
- 51:47di flagello, per i chiodi nelle mani e
- 51:50nei piedi e per il cuore trafitto dalla
- 51:53lancia del soldato.
- 51:56Quando insieme con la Vergine Maria, tua
- 51:59e nostra madre, adoro te, Gesù,
- 52:03sofferente e immolato, comprendo con
- 52:06maggior chiarezza che tu hai preso su di
- 52:09te i dolori e le croci di tutta
- 52:12l'umanità. Ogni mia sofferenza, unita
- 52:16alla tua sofferenza, riceve in dono un
- 52:19valore redentivo, per cui mi sento da te
- 52:22sostenuto, consolato e perdonato.
- 52:26So che non c'è consolazione senza
- 52:29conversione. Per cui, mentre col tuo
- 52:33aiuto porto con fiducia le mie croci, ti
- 52:36prometto di iniziare una vita nuova
- 52:39allontanandomi dal peccato, così da
- 52:42poter sperimentare che dalle tue piaghe
- 52:46sono stato guarito. Amen.
- 52:51Nelle meditazioni della via crucis al
- 52:52Colosseo del venerdì santo nel 2005,
- 52:56Joseph Ratzinger, allora cardinale, nel
- 52:59testo in cui riflette sul momento della
- 53:01crocifissione di Gesù con i chiodi,
- 53:03disse:
- 53:06>> "Gesù è inchiodato sulla croce. La
- 53:09sindone di Torino ci permette di avere
- 53:12un'idea dell'incredibile crudeltà di
- 53:15questa procedura.
- 53:18Nel secondo volume della sua trilogia su
- 53:20Gesù, Ratzinger scrisse:
- 53:26"Inoltre è importante la notizia secondo
- 53:29cui Giuseppe comprò un lenzuolo in cui
- 53:32avvolse il defunto.
- 53:35Mentre i sinottici parlano semplicemente
- 53:38di un lenzuolo al singolare, Giovanni
- 53:42usa il plurale Teli di Lino." Vangelo di
- 53:45Giovanni 19. 40. Secondo l'usanza
- 53:49giudaica nelle sepolture, il racconto
- 53:52della risurrezione ritorna su questo
- 53:56ancora più dettagliatamente.
- 53:58La questione circa la concordanza con la
- 54:01Sindone di Torino non deve qui
- 54:03occuparci. In ogni caso l'aspetto di
- 54:07tale reliquia è in linea di massima
- 54:10conciliabile con ambedue i rapporti.
- 54:15Nel discorso tenuto il 2 maggio 2010
- 54:18durante la venerazione della Sindone,
- 54:20Benedetto XV affermò:
- 54:24"Ringrazio Dio per il dono di questo
- 54:26pellegrinaggio e anche per l'opportunità
- 54:29di condividere con voi una breve
- 54:32meditazione che mi è stata suggerita dal
- 54:35sottotitolo di questa solenne
- 54:37ostensione, Il mistero del sabato
- 54:40santo."
- 54:42Si può dire che la Sindone sia l'icona
- 54:44di questo mistero, l'icona del Sabato
- 54:47Santo. Infatti essa è un telo sepolcrare
- 54:52che ha avvolto la salma di un uomo
- 54:54crocifisso in tutto corrispondente a
- 54:58quanto i Vangeli ci dicono di Gesù, il
- 55:01quale crocifisso verso mezzogiorno,
- 55:04spirò verso le 3 del pomeriggio. Venuta
- 55:07la sera, poiché era la parasve, cioè la
- 55:10vigilia del sabato solenne di Pasqua,
- 55:13Giuseppe d'Arimatea,
- 55:16un ricco e autorevole membro del
- 55:18Sinedrio, chiese coraggiosamente a
- 55:21Ponzio Pilato di poter seppellire Gesù
- 55:24nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto
- 55:27scavare nella roccia a poca distanza dal
- 55:30Golgota. Ottenuto il permesso, comprò un
- 55:34lenzuolo e deposto il corpo di Gesù
- 55:36dalla croce lo avvolse con quel lenzuolo
- 55:39e lo mise in quella tomba, come scrive
- 55:42il Vangelo di Marco al capitolo 15 426.
- 55:47E con lui concordano gli altri
- 55:50evangelisti. Da quel momento Gesù rimase
- 55:53nel sepolcro fino all'alba del giorno
- 55:56dopo il sabato e la Sindone di Torino ci
- 55:59offre l'immagine di com'era il suo corpo
- 56:02disteso nella tomba durante quel tempo
- 56:05che fu breve cronologicamente
- 56:08circa un giorno e mezzo, ma fu immenso,
- 56:12infinito nel suo valore e nel suo
- 56:14significato.
- 56:16Questo è il mistero del sabato santo.
- 56:19Proprio di là, dal buio della morte del
- 56:21figlio di Dio, è spuntata la luce di una
- 56:24speranza nuova, la luce della
- 56:27risurrezione. Ed ecco, mi sembra che
- 56:30guardando questo sacro telo con gli
- 56:32occhi della fede si percepisca qualcosa
- 56:35di questa luce. In effetti la Sindone è
- 56:39stata immersa in quel buio profondo, ma
- 56:42è al tempo stesso luminosa. E io penso
- 56:46che se migliaia e migliaia di persone
- 56:48vengono a venerarla, senza contare
- 56:51quanti la contemplano mediante le
- 56:53immagini, è perché in essa non vedono
- 56:56solo il buio, ma anche la luce. Non
- 56:59tanto la sconfitta della vita e
- 57:02dell'amore, ma piuttosto la vittoria. La
- 57:05vittoria della vita sulla morte,
- 57:07dell'amore sull'odio. Vedono sì la morte
- 57:10di Gesù, ma intravedono la sua
- 57:13risurrezione. In seno alla morte pulsa
- 57:16ora la vita in quanto vi inabita
- 57:20l'amore.
- 57:22l'ostensione televisiva del 2013,
- 57:25l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia
- 57:27disse:
- 57:30"La chiesa di Torino intende custodire
- 57:33la Sindone non solo come una preziosa
- 57:36reliquia, ma come un continuo stimolo a
- 57:39impostare la sua vita sulla fede in
- 57:42Cristo."
- 57:44In quell'occasione Papa Francesco
- 57:46affermò:
- 57:51"Anche se avviene in questa forma, il
- 57:53nostro non è un semplice osservare, ma è
- 57:57un venerare. È uno sguardo di preghiera.
- 58:00Direi di più, è un lasciarsi guardare.
- 58:03Questo volto agli occhi chiusi è il
- 58:06volto di un defunto, eppure
- 58:08misteriosamente ci guarda e nel silenzio
- 58:11ci parla. Com'è possibile? Come mai il
- 58:15popolo fedele come voi vuole fermarsi
- 58:19davanti a questa icona di un uomo
- 58:21flagellato e crocifisso?
- 58:23Perché l'uomo della Sindone ci invita a
- 58:25contemplare Gesù di Nazaret? Questa
- 58:28immagine impressa nel telo parla al
- 58:31nostro cuore e ci spinge a salire il
- 58:33monte del Calvario, a guardare al legno
- 58:36della croce, a immergerci nel silenzio
- 58:39eloquente dell'amore. Lasciamoci dunque
- 58:42raggiungere da questo sguardo che non
- 58:45cerca i nostri occhi, ma il nostro
- 58:47cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci
- 58:49nel silenzio, oltrepassando la stessa
- 58:52morte. Attraverso la sacra sindone ci
- 58:55giunge la parola unica e ultima di Dio,
- 58:59l'amore fatto uomo incarnato nella
- 59:02nostra storia, l'amore misericordioso di
- 59:05Dio che ha preso su di sé tutto il male
- 59:07del mondo per liberarci dal suo dominio.
- 59:11Il volto della Sindone comunica una
- 59:13grande pace. Questo corpo torturato
- 59:16esprime una sovrana maestà. È come se
- 59:19lasciasse trasparire un'energia
- 59:21contenuta ma potente. È come se ci
- 59:24dicesse abbi fiducia, non perdere la
- 59:27speranza. La forza dell'amore di Dio, la
- 59:31forza del risorto, vince tutto.
- 59:36>> Nella conferenza stampa del 15 marzo
- 59:382025 il cardinale Roberto Repole,
- 59:41arcivescovo Torino, ha detto:
- 59:46>> "La sindone ci invita a riflettere sul
- 59:49concetto di speranza, tema dell'anno
- 59:52giubilare 2025 in una duplice
- 59:55dimensione. Da un lato il volto e il
- 59:58corpo impressi nel telo sindonico sono
- 1:00:01quelli di uno sconfitto dalla storia, ma
- 1:00:04dall'altro è il calco di qualcuno che
- 1:00:07nel sepolcro non c'è più. Nella
- 1:00:10tradizione cristiana la speranza è Dio e
- 1:00:13ciò che può costituire speranza è che
- 1:00:17guardiamo con occhio nuovo il volto
- 1:00:19sindonico. È anche il calco della
- 1:00:22risurrezione che dice che Dio può
- 1:00:25intervenire.
- 1:00:29Nell'uomo della Sindone contempliamo
- 1:00:31verosimilmente il volto stesso di Cristo
- 1:00:35colto tra la morte e la risurrezione.
- 1:00:38Il luminoso volto del risorto rivolge a
- 1:00:41ciascuno di noi un invito a prendere
- 1:00:43coscienza dell'autentico valore
- 1:00:46dell'esistenza e sembra dirci: "Tu sei,
- 1:00:51tu sei vivo, vivente ora per sempre".
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