Conferenza Don Luigi Maria Epicoco San Paolo festival 2026 — Transcript
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- 0:00Bene, sono io ad essere grato di questo
- 0:02invito. Mi insinuo nei giorni di festa
- 0:05di questa comunità e in realtà mi è
- 0:09stato chiesto di parlare di comunità, ma
- 0:11non di portare la mia idea di comunità,
- 0:14anche perché non sarebbe molto
- 0:15interessante, ma lasciarci aiutare da
- 0:18quello che è il patrono anche di questa
- 0:19festa e il patrono di questa comunità
- 0:22San Paolo.
- 0:23Ecco, io vorrei partire, ho immaginato
- 0:25così questa sera un piccolo viaggio
- 0:28insieme attorno a questa riflessione che
- 0:31nasce proprio da Paolo e da e
- 0:33dall'esperienza che Paolo fa della
- 0:35Chiesa. E sapete quando noi immaginiamo
- 0:38i primi cristiani li immaginiamo sempre
- 0:41secondo quella descrizione che troviamo
- 0:44solo all'inizio degli Atti degli
- 0:46Apostoli. erano unanimi, concordi nella
- 0:50preghiera, insomma, cercavano di andare
- 0:54un cuorso e un'anima sola, riuniti
- 0:57attorno a Maria nel cenacolo in attesa
- 1:00della Pentecoste. Ecco, se la comunità
- 1:02cristiana fosse rimasta questa
- 1:04pennellata di perfezione che noi
- 1:06troviamo all'inizio degli Atti degli
- 1:08Apostoli, dovremmo sentirci molto in
- 1:10colpa, perché quando noi guardiamo il
- 1:12nostro modo di essere comunità, ci
- 1:15accorgiamo di essere molto distanti da
- 1:17questo frammento di luce che Luca ci
- 1:19regala all'inizio degli Atti degli
- 1:21Apostoli. Ma se abbiamo la pazienza di
- 1:24leggere tutti gli Atti degli Apostoli,
- 1:25ci accorgiamo invece di come quella
- 1:27stessa comunità crescendo si ritrova a
- 1:31vivere delle sfide, delle pochezze, del
- 1:35dei fraintendimenti.
- 1:37c'è una ricerca della propria identità,
- 1:39del proprio modo di essere che li porta
- 1:41a volte a vivere di eccessi e di
- 1:43divisioni e poi di una comunione
- 1:46rinnovata, ritrovata, di una conversione
- 1:49all'interno di questa prima esperienza
- 1:52di messa in pratica del Vangelo.
- 1:55E fa molto bene leggersi gli Atti degli
- 1:57Apostoli, come fa molto bene leggere le
- 1:59lettere di Paolo, anche perché, vedete,
- 2:02quando noi leggiamo la Bibbia, l'errore
- 2:04che facciamo è che pensiamo che quei
- 2:07testi nascono in astratto. Cioè, uno
- 2:09scrive il Vangelo e dice "Qualo un
- 2:11giorno leggerà quella storia e legge una
- 2:15lettera di Paolo, dice un giorno
- 2:17qualcuno leggerà un brano di questa
- 2:19lettera e ci costruirà sopra una
- 2:21riflessione."
- 2:23Mentre la parola di Dio, soprattutto
- 2:25quella del Nuovo Testamento, non nasce
- 2:27in astratto, non nasce come una lezione
- 2:30valida per tutti. Chi scrive ha in mente
- 2:33qualcuno, cioè guarda negli occhi
- 2:36qualcuno di specifico.
- 2:38Ad esempio, quando Matteo scrive il suo
- 2:41Vangelo, ha davanti agli occhi dei
- 2:43Giudei che sono diventati cristiani e
- 2:46che vivono il grande senso di colpa di
- 2:48non riuscire a coniugare la loro
- 2:50tradizione passata con questa novità
- 2:52portata da Cristo. Allora Matteo scrive
- 2:55questo Vangelo per cercare di guarirli
- 2:58da questo senso di colpa. Ecco perché
- 3:00cita spessissimo l'Antico Testamento,
- 3:03perché Gesù appare lì come il nuovo
- 3:05Mosè. Tutto il linguaggio serve a
- 3:08parlare a una comunità di Giudei
- 3:11cristiani. Oppure se una persona legge
- 3:14le lettere di Paolo, chi sono questi
- 3:16Corinti? Chi sono questi Galati? Chi
- 3:18sono questi Efesini? sembrano degli
- 3:21extraterrestri, invece sono delle
- 3:23comunità che Paolo ha fondato, ha
- 3:25fondato con la sua parola, il suo
- 3:27ministero e sono talmente tanto concrete
- 3:30queste comunità che noi leggiamo in
- 3:32quelle lettere a volte dei grandi
- 3:34rimproveri, dei grandi esami di
- 3:36coscienza, delle correzioni che Paolo
- 3:39tenta di dare a delle comunità che hanno
- 3:42ricevuto il Vangelo, sono stati
- 3:43battezzati, cominciano a vivere
- 3:46l'annuncio di Gesù dentro la loro vita e
- 3:49poi e poi si scontrano con la loro
- 3:52umanità, invidie, gelosie, separazioni.
- 3:55Io sono di di Paolo, io sono di di di
- 3:58Cefa, io sono di Gesù e Paolo deve
- 4:01intervenire per cercare di aiutare
- 4:03queste persone a recuperare questo senso
- 4:07di comunità. Ecco, questo credo che
- 4:10dovrebbe farci tanto riflettere, cioè
- 4:13credo che sia un'operazione ideologica
- 4:16pensare alla comunità come qualcosa di
- 4:18ideale, perché non esistono comunità
- 4:21ideali, esistono comunità reali. Qualche
- 4:25anno fa un interessante, effervescente
- 4:29teologo che adesso è cardinale, un
- 4:31domenicano, Radcliff, che è stato anche
- 4:35maestro dell'ordine dei domenicani,
- 4:37penne una conferenza in cui a un certo
- 4:40punto voglio leggervi un brano perché
- 4:42secondo me è molto interessante proprio
- 4:44lo spunto che lui dà parlando di una
- 4:48comunità. In realtà è una grande
- 4:50riflessione che lui fa sul sacerdozio e
- 4:52poi a un certo punto gli fanno una
- 4:54domanda sulle crisi delle parrocchie,
- 4:57queste parrocchie che dovrebbero
- 4:59riformarsi per recuperare la loro vera
- 5:02identità. Eh, sempre se noi abbiamo
- 5:05chiaro che cos'è una parrocchia e quale
- 5:07dovrebbe essere l'identità di una
- 5:09comunità, ma leggiamo lui e poi
- 5:11cominciamo questo nostro viaggio. Scrive
- 5:14così Radcliff: "Non è mio compito
- 5:18guardare al futuro della parrocchia e
- 5:21considerare delle alternative.
- 5:24Voglio solo fare una semplice
- 5:26osservazione.
- 5:28Qualsiasi comunità cerchiamo di
- 5:30costruire qui sarà sempre in qualche
- 5:34modo un fallimento,
- 5:37semplicemente perché il regno non è
- 5:39ancora aggiunto.
- 5:41ogni comunità cristiana, che sia una
- 5:44parrocchia, un priorato domenicano, la
- 5:46legione di Maria, un movimento,
- 5:49un'associazione, un'esperienza,
- 5:53è sempre un simbolo imperfetto e
- 5:57frammentato
- 5:59della comunità che noi desideriamo
- 6:01arbentemente, cioè il regno.
- 6:04In fondo, se una parrocchia avesse
- 6:06troppo successo, potremmo commettere
- 6:09l'errore di pensare che il regno sia già
- 6:12giunto e che magari il parroco sia il
- 6:14Messia.
- 6:16Invece l'incontro
- 6:18archetipo, diciamo così, della comunità
- 6:20cristiana
- 6:22avvenne durante l'ultima cena e pensiamo
- 6:26al disastro di quella comunità. Uno dei
- 6:29discepoli vendette Gesù, un altro lo
- 6:32rinnegò e gli altri fuggirono.
- 6:35Gesù non riuscì a riunirli in una
- 6:38comunità quella sera, quindi nessuno di
- 6:41noi dovrebbe sorprendersi se noi non
- 6:43facciamo di meglio.
- 6:46penso che abbia perfettamente ragione
- 6:48perché se poi ci avviciniamo davvero a
- 6:50quelle che sono state le storie, così
- 6:52come ce l'ha raccontate il Vangelo e la
- 6:54parola di Dio, ci accorgiamo che lì in
- 6:57realtà non troviamo perfezione, ma
- 7:00troviamo tentativo. Ecco, mi piacerebbe
- 7:04dirvi proprio questo. Che cos'è una
- 7:06comunità? La comunità è un tentativo, è
- 7:09un tentativo di persone di stare insieme
- 7:12e di stare insieme secondo uno stile,
- 7:15secondo un insegnamento che è quello che
- 7:17è quello che nasce da Gesù. Allora, a
- 7:20partire proprio da questa cosa, io credo
- 7:23che noi dovremmo cominciare a riflettere
- 7:25su una questione che secondo me è
- 7:28veramente importante.
- 7:30Se una comunità si fonda sul tentativo
- 7:33di persone di volersi bene e volersi
- 7:37bene secondo l'amore che ci ha insegnato
- 7:39Gesù, come facciamo a riconoscere quando
- 7:43in una relazione c'è veramente un bene?
- 7:46Ogni tanto viene qualche giovane a
- 7:48dirmi: "Ma secondo te io sono innamorato
- 7:51di questa persona? Quello che io provo
- 7:53nei confronti di questa persona che c'ho
- 7:55accanto, è vero amore o mi sto
- 7:57illudendo? Dammi, mi dicono, un criterio
- 8:01di discernimento per capire se quello è
- 8:04veramente un bene, se quello è veramente
- 8:06amore. Bene, se noi partiamo un po' da
- 8:09questa da questa ricerca di un di un
- 8:12metodo che ci faccia capire se una
- 8:14relazione è davvero una relazione di
- 8:16bene o meno, noi dovremmo rispondere
- 8:19dicendo in questo modo: "Quando una
- 8:22relazione è fondata sul bene, tu emergi
- 8:27nella tua diversità, tu sbocci, tu
- 8:30diventi veramente te stesso. L'amore
- 8:33tira fuori il meglio di te e se c'è
- 8:36amore, quell'amore ha la capacità di
- 8:39scovare quello che è nascosto dentro di
- 8:41te, di tirarlo fuori. Quell'amore ti fa
- 8:44veramente diventare. Solo così tu
- 8:47capisci che ti trovi in una relazione di
- 8:49bene. Perché se ti trovi in una
- 8:51relazione e non riesci ad essere te
- 8:53stesso, te stessa, se ti trovi in una
- 8:55relazione e ti senti invece sbagliato o
- 8:58sbagliata, se ti trovi in una relazione,
- 9:01ti senti oppresso e c'è paura, c'è senso
- 9:04di colpa, c'è finzione, c'è ipocrisia,
- 9:07c'è fingere di essere altre persone pur
- 9:09di essere accettate, allora quello non è
- 9:12un bene. Il bene lo si misura da questo.
- 9:15Quando c'è il bene, io ho la serenità di
- 9:18poter diventare veramente me stesso.
- 9:22Ora, se questo è vero in un rapporto a
- 9:24due, cioè in un rapporto di una
- 9:26relazione tra due persone, questo
- 9:28dovrebbe essere in tutti quegli ambienti
- 9:30dove noi diciamo che dovrebbe esserci un
- 9:33bene. Pensate alla famiglia, basta
- 9:35vivere nella stessa casa per poter dire
- 9:38che siamo una famiglia. Guardate,
- 9:40possiamo essere dei coinquilini, eh?
- 9:42anche essere iscritti tutti allo stesso
- 9:44registro comunale, avere addosso
- 9:46un'istituzione che è giuridicamente
- 9:48riconosciuta. Ma non basta vivere
- 9:50insieme per dire che lì c'è anche il
- 9:52bene. Una famiglia è attraversata dal
- 9:55bene quando quella famiglia permette a
- 9:58ciascuna delle persone di quella
- 10:00famiglia di poter essere diversa, di
- 10:03poter essere se stessa, di avere la
- 10:05libertà di emergere con i suoi talenti,
- 10:08con la sua luce, con il suo buio.
- 10:10Perché, attenti, quando noi pensiamo
- 10:12all'unicità di una persona, non dobbiamo
- 10:15pensare, e tra poco Paolo ci aiuterà a
- 10:17far questo, soltanto ai talenti di
- 10:20quella persona, soltanto alle capacità
- 10:22di quella persona. Se c'è una cosa che
- 10:25ci caratterizza, non solo semplicemente
- 10:27le cose che sappiamo fare, ma anche i
- 10:29nostri limiti, cioè le cose che non
- 10:31sappiamo fare. Se tu permetti a qualcuno
- 10:34di essere se stesso, gli stai
- 10:37permettendo di esprimersi nella totalità
- 10:39della sua persona e quindi tu
- 10:41incontrerai la sua luce e accetterai
- 10:44anche il suo buio. Non puoi prenderti
- 10:46soltanto quello che ti conviene di una
- 10:48persona, devi prenderti di quella
- 10:50persona tutto il pacchetto: il grano e
- 10:52la zizzania, il buio e la luce, il bene
- 10:55e il male, la potenzialità che ha quella
- 10:58persona e i suoi grandi limiti. È questo
- 11:01che significa vivere in una relazione di
- 11:04bene. Allora, può essere poetico dire io
- 11:08mi trovo in un ambiente dove c'è il bene
- 11:11perché posso emergere con tutto me
- 11:13stesso. Se io posso emergere con tutto
- 11:15me stesso, allora lì, proprio perché c'è
- 11:17il bene, incontrerò il perdono.
- 11:20Incontrerò qualcuno che è disposto ad
- 11:21aiutarmi, a rimettermi in piedi.
- 11:24Incontrerò qualcuno che mi aiuterà a
- 11:26guardare con occhi nuovi e non con
- 11:28giudizio me stesso, la mia vita, le cose
- 11:31che non riesco a fare. incontrerò
- 11:33qualcuno che mi darà fiducia, che mi
- 11:34darà stima, che appunto diventerà per me
- 11:38una benzina, diventerà per me una sorta
- 11:41di energia che mi spingerà ad essere
- 11:43veramente me stesso. Ma questo rimane il
- 11:46grande criterio. Noi ci troviamo in una
- 11:50relazione di bene quando quella
- 11:52relazione fa diventare le persone
- 11:55veramente se stesse.
- 11:58Allora, in una comunità, in una
- 12:00parrocchia, come potremmo dire che una
- 12:03buona comunità, una buona parrocchia, da
- 12:06che cosa dovremmo giudicare che questa
- 12:08comunità è davvero cristiana? La prima
- 12:11tentazione che abbiamo in mente è quella
- 12:13di misurare la bontà di una comunità
- 12:16dalla sua efficienza e una comunità in
- 12:19fondo può diventare tremendamente
- 12:21efficiente. Bastano due tre persone che
- 12:24sanno rimboccarsi le maniche che sanno
- 12:26mettere in fila le cose, persone che
- 12:28possono trainare tutti gli altri e
- 12:30allora funziona la macchina della
- 12:32comunità. Ma quella comunità efficiente
- 12:35non è detto che è cristiana, perché per
- 12:37essere cristiana dovrebbe esserci un
- 12:39bene. E da che cosa ci accorgiamo che
- 12:41c'è un bene? Perché quella comunità
- 12:44genera persone che possono essere se
- 12:46stesse fino in fondo. Una comunità
- 12:49potrebbe essere un un distributore di
- 12:52sacramenti e anche in questo caso noi
- 12:55possiamo dire beh, è una buona comunità
- 12:57perché dà i sacramenti, li dà in maniera
- 12:59ordinata, li dà con un certo stile, li
- 13:01dà con un certo applombo liturgico, ma
- 13:04non misuriamo la cristianità di una
- 13:06comunità semplicemente dalla sua
- 13:08performance religiosa, sacramentale,
- 13:11liturgica. Ma ancora una volta noi la
- 13:14misuriamo sempre dal bene e cioè da
- 13:17quello che sa generare quella parrocchia
- 13:20in termini relazionali.
- 13:22Allora, tutto in una comunità è un
- 13:25grande pretesto per rispondere a questa
- 13:28domanda. mentre organizziamo una festa o
- 13:31il catechismo o una liturgia o una
- 13:34conferenza o una partita di calcetto o
- 13:38un camposcuola o un pellegrinaggio,
- 13:40tutti questi pretesti sono un modo
- 13:43attraverso cui noi stiamo tentando di
- 13:46volerci bene?
- 13:47Perché se non hanno come scopo il
- 13:50tentare di volersi bene, tutte quelle
- 13:52cose possono raggiungere un risultato e
- 13:55fallire in termini cristiani.
- 13:59Ecco, questo credo che sia lo sguardo
- 14:01che noi dobbiamo costantemente
- 14:03costantemente conservare, perché se
- 14:06invece cominciamo a misurare le nostre
- 14:08comunità dai risultati, il primo fallito
- 14:11della storia dovrebbe essere Gesù. E
- 14:14Radcliff ci ha messo davanti agli occhi
- 14:16i risultati dell'ultima cena dopo 3 anni
- 14:19di predicazione dove non hanno ascoltato
- 14:22un prete qualunque, hanno ascoltato il
- 14:24figlio di Dio che parlava, hanno sentito
- 14:27il Vangelo annunciato direttamente dalla
- 14:29bocca di Gesù, hanno visto i suoi
- 14:31miracoli, hanno visto la moltiplicazione
- 14:34di pane e di pesci, gente morta che
- 14:36risorge, gente malata che ritrova la
- 14:39vita, peccatori che cambiano la loro
- 14:41esistenza, vite trasformate dopo che si
- 14:45sono riempite la testa, le orecchie, gli
- 14:48occhi di un'esperienza così forte. A che
- 14:51cosa porta tutto questo? all'ultima cena
- 14:54in cui uno lo vende, uno lo tradisce,
- 14:57gli altri fuggono. Beh, se i risultati
- 15:00son questi, allora è un fallimento. Ma
- 15:03Gesù non ha fallito perché in realtà ha
- 15:06messo nel cuore di tutte queste persone
- 15:08tutto quello che servirà a queste
- 15:10persone per recuperare la loro
- 15:13esperienza. C'è un'espressione molto
- 15:16bella che a un certo punto Gesù usa nei
- 15:18confronti di Pietro. Dice Pietro, il
- 15:21diavolo sta venendo per vagliarvi.
- 15:24State per passare il vaglio del male. Tu
- 15:28dice, "Quando ti rimetterai in piedi,
- 15:31quando ti sarai ravveduto, aiuta i tuoi
- 15:34fratelli, conferma i tuoi fratelli."
- 15:36Cioè Gesù dà per scontato che Pietro
- 15:38cadrà, lo sa, gliel'aveva anche
- 15:40annunciato questa notte stessa prima che
- 15:43il gallo canti: "Tu mi rinnegherai tre
- 15:46volte". Ma non è spaventato? non è
- 15:49spaventato dal fallimento di Pietro, non
- 15:51è spaventato dal suo peccato, non è
- 15:53spaventato dal suo limite, non è
- 15:55spaventato dal suo rinnegamento perché
- 15:58gli ha insegnato a rimettersi in piedi,
- 16:00gli ha insegnato a convertirsi a partire
- 16:03da quella caduta. Allora, noi non
- 16:05dobbiamo sognare comunità dove non si
- 16:07sbaglia, non dobbiamo sognare comunità
- 16:10perfette, non dobbiamo sognare comunità
- 16:12efficienti, non dobbiamo sognare
- 16:15comunità eleganti, dobbiamo sognare
- 16:18comunità dove sappiamo rimetterci in
- 16:21piedi alla maniera di Cristo, rimetterci
- 16:23in piedi come ci ha insegnato Gesù,
- 16:26capire che il bene è provare a voler
- 16:30bene e fallire solo un tentativo di
- 16:33riprovare di nuovo a voler bene. a
- 16:34qualcuno.
- 16:36Una volta proprio Pietro dice a Gesù,
- 16:38"Quante volte dovrò perdonare mio
- 16:40fratello che pecca contro di me?" "Sette
- 16:42volte, Signore." E Gesù dice, "Non ti
- 16:45dico sette, ma 70 volte sette". Voi
- 16:48sapete che in quel momento Gesù sta
- 16:50moltiplicando l'infinito.
- 16:53Il sette rappresenta già una misura
- 16:55infinita e Gesù dice 70 volte l'infinito
- 16:58devi perdonare qualcuno. Allora, se noi
- 17:02partiamo da questo, ci togliamo di dosso
- 17:05un grande senso di colpa, cioè quello di
- 17:07guardarci e di dire "Ma siamo sempre un
- 17:09po' scassati, siamo sempre un po'
- 17:11mediocri, siamo sempre un po' immaturi,
- 17:14combattiamo quasi sempre con le stesse
- 17:16storie, cadiamo nella maldicenza,
- 17:19nell'invidia, nella gelosia. Ci sono
- 17:21persone che vogliono mettersi in mostra,
- 17:23altre persone che si imboscano,
- 17:25benvenuti, questa è la nostra umanità e
- 17:28non dobbiamo spaventarci perché questo
- 17:30si trova anche dentro le nostre comunità
- 17:31cristiane, perché noi siamo in questo
- 17:34mondo e quindi anche il mondo con i suoi
- 17:37difetti passa attraverso le nostre
- 17:39scelte e il nostro modo di essere umani.
- 17:42Ma la differenza non viene dal fatto che
- 17:44a noi quelle cose non dovrebbero
- 17:46capitare. La differenza cristiana è che
- 17:49noi sappiamo e abbiamo un motivo per cui
- 17:52rimetterci in piedi e per cui riprovare
- 17:55e per cui migliorare in questa cosa.
- 17:59Ecco, allora vedete come come le cose
- 18:02cominciano a prendere una fisionomia
- 18:04completamente nuova, diversa.
- 18:07Allora, siamo partiti da da un'idea di
- 18:10fondo. Si può essere comunità accettando
- 18:14di non essere ideali, ma di essere
- 18:16reali. Quando noi accettiamo di essere
- 18:19reali, stiamo accettando il fatto che la
- 18:21comunità è sempre un tentativo di amare,
- 18:24come ci ha insegnato Gesù.
- 18:27In questo tentativo molto spesso noi
- 18:29sbagliamo, ma ci accorgiamo che lì c'è
- 18:32veramente un bene, perché anche se
- 18:34fallimentare quel bene, le persone un
- 18:36passo alla volta, un po' alla volta
- 18:39possono essere se stesse e diventare se
- 18:42stesse. Per diventare se stesse devono
- 18:45saper esprimere il loro potenziale
- 18:47positivo e ci deve essere spazio anche
- 18:50di accoglienza per il loro potenziale
- 18:52negativo. Noi accettiamo il meglio e il
- 18:55peggio di qualcuno. Questo significa
- 18:57amare e voler bene a qualcuno.
- 19:00Ora, se vedete Gesù che cosa fa per
- 19:02tutta la sua vita pubblica, costruendo
- 19:05intorno a sé delle relazioni, vi
- 19:08accorgerete come Gesù è davvero il
- 19:11prototipo di una vera comunità, è
- 19:13davvero un buon pastore, è davvero uno
- 19:16che sa mettere insieme le persone con
- 19:19questa genialità dell'amore.
- 19:22Ad esempio, la scelta che fa nelle
- 19:23persone di cui si circonda non è una
- 19:26scelta uniforme e in realtà questa cosa
- 19:29potrebbe essere un grande svantaggio.
- 19:32Insomma, se tu vuoi andare dritto per la
- 19:34strada e raggiungere un obiettivo, devi
- 19:36cercare delle persone che più o meno si
- 19:38assomigliano, che più o meno condividono
- 19:40la stessa sensibilità, persone che si
- 19:42capiscono, persone che sanno guardare
- 19:44nella stessa direzione, persone che
- 19:47parlano la stessa lingua. Se tu scegli
- 19:49le persone, le prendi tutte di un verso,
- 19:52tutte di un colore, tutte di un'idea,
- 19:55tutte di una visione, bene queste
- 19:57persone cammineranno più speditamente
- 19:59insieme perché si assomigliano. Anzi,
- 20:01c'è qualcosa di identità tra di loro. È
- 20:04come se si muovessero come se fossero
- 20:06un'unica persona, un corpo solo. Invece
- 20:09Gesù non fa così. si circonda di persone
- 20:12che vengono da esperienze di vita
- 20:14radicalmente diverse tra di loro, da
- 20:16mestieri diversi, da culture diverse,
- 20:19persone che non hanno studiato e persone
- 20:22che conoscono la legge a menadito,
- 20:25persone che sanno parlare solo il
- 20:26dialetto della loro lingua e persone che
- 20:29sanno parlare l'inglese dell'epoca, che
- 20:32capiscono il greco e il latino, che si
- 20:34mettono a parlare anche con gli
- 20:36stranieri. Gesù si circonda di persone
- 20:39molto diverse tra di loro e questo
- 20:42rallenta il passo apparentemente.
- 20:45Ma in realtà Gesù ci sta insegnando che
- 20:47una comunità per essere tale non deve
- 20:50avere paura della diversità, ma deve
- 20:53avere paura invece dell'uniformità,
- 20:56cioè dell'avere un'unica forma
- 20:59e affinché una comunità non cada
- 21:02nell'uniformità,
- 21:04tutto il lavorio di Gesù è prendere sul
- 21:07serio ogni singolo discepolo, ogni
- 21:10singolo apostolo, ogni singolo amico,
- 21:13ogni singola persona che incontra e che
- 21:16cosa fa Gesù? Non la trasforma, cioè non
- 21:19la fa essere un'altra persona, li aiuta
- 21:22a diventare pienamente se stessi. Ad
- 21:26esempio, quando incontra Pietro, lo
- 21:29incontra in una materia grezza che in
- 21:32realtà Pietro conserverà per il resto
- 21:33della sua vita. Quella materia grezza di
- 21:36Pietro è anche la sua capacità di avere
- 21:38una grande leadership.
- 21:41Gesù sfrutterà questa cosa, educherà
- 21:43questo. La passionalità di Pietro, gli
- 21:46eccessi di Pietro non spaventano Gesù.
- 21:49Ma Gesù educa tutto questo, non dice a
- 21:52Pietro di non avere entusiasmi o di
- 21:53perdere passione. Non dice a Pietro di
- 21:56essere diverso da Pietro, ma gli insegna
- 21:59ad essere in un modo da non fare del
- 22:01male a se stesso e agli altri, da non
- 22:04avere di se stesso un'idea esagerata, da
- 22:07essere una persona che proprio perché
- 22:08deve guidare gli altri deve capire che
- 22:11cos'è la misericordia. E per capire che
- 22:14cos'è la misericordia tu devi conoscere
- 22:15la tua miseria. Quindi Gesù permette a
- 22:19Pietro di toccare la sua miseria e
- 22:22proprio perché Pietro tocca la propria
- 22:24miseria diventa capace di guidare gli
- 22:26altri perché avrà pazienza con la
- 22:29miseria degli altri, avrà capacità di
- 22:32dialogo, avrà l'umiltà di cambiare idea,
- 22:36che è una cosa che a noi spaventa
- 22:38tantissimo, il primo papa della storia
- 22:41che se vi leggete gli Atti degli
- 22:42Apostoli, nel cuore di quel racconto
- 22:45Pietro subisce
- 22:47un'altra conversione e la subisce a
- 22:50Giaffa, a casa di Cornelio andando a
- 22:53mangiare in casa di un pagano, quando
- 22:55espressamente vietato di non entrare in
- 22:58una terra impura, in una casa impura
- 23:00come quella di un pagano. E Pietro
- 23:03umilmente dice: "Io mi sono accorto che
- 23:05era Dio a condurmi lì e che Dio non fa
- 23:07preferenze di persone, ma il lavorio di
- 23:10Dio ci precede. C'è una conversione in
- 23:13Pietro e che cosa ha fatto Gesù? Non ha
- 23:16chiesto a Pietro di diventare
- 23:17Sant'Agostino, San Tommaso, non ha dato
- 23:20a Pietro il mandato di diventare qualcun
- 23:22altro. Lo ha restituito a se stesso.
- 23:26Prendiamone un altro, il discepolo
- 23:28amato, quello che noi immaginiamo sempre
- 23:30come il più spirituale, il più mistico,
- 23:33il più giovane di tutti, il più
- 23:35appassionato proprio in termini
- 23:36sentimentali nei confronti di Gesù. Non
- 23:39a caso, quando Giovanni deve scrivere il
- 23:42suo Vangelo, la comunità giovannea
- 23:44racconta la storia di Gesù, come chiama
- 23:47Giovanni? Il discepolo amato. Bene,
- 23:50questo discepolo amato corre il rischio
- 23:52di tutte le persone che sono realmente
- 23:55innamorate,
- 23:57cioè l'integralismo,
- 23:59una forma fanatica di religiosità. Vi
- 24:02ricordate quando dice a Gesù se può
- 24:05pregare affinché un villaggio di
- 24:07samaritani venga incinerito dal cielo
- 24:09perché non li ha accolti
- 24:12il mistico e lo spirituale Giovanni.
- 24:15E Gesù che cosa fa? Non dice a Giovanni
- 24:18di smettere di essere così innamorato,
- 24:21così mistico, così spirituale, ma lo
- 24:23salva dall'integralismo religioso, lo
- 24:26salva dalla tentazione di diventare un
- 24:28talebano cristiano,
- 24:32ma lo tiene dentro con le sue
- 24:34caratteristiche,
- 24:36con la sua personalità,
- 24:38perché non ha bisogno di un altro
- 24:40Pietro, ha bisogno di Giovanni.
- 24:43E poi c'è la straordinaria storia che
- 24:46cito spesso dei migliori amici di Gesù,
- 24:49perché Gesù aveva degli amici anche al
- 24:50di fuori di quella cerchia che noi
- 24:52normalmente conosciamo come gli
- 24:54apostoli, i discepoli più vicini a lui.
- 24:57Pensate alla storia di questi amici veri
- 25:00amici di Gesù, Marta, Maria e Lazzaro.
- 25:04Sappiate che l'importanza di queste
- 25:06persone è talmente decisiva che quando
- 25:09Gesù deve affrontare il momento più
- 25:11difficile della sua vita è a casa di
- 25:14quelle persone che consuma l'ultimo
- 25:16pasto prima di entrare a Gerusalemme a
- 25:20compiere il suo destino.
- 25:23Proprio esplicitamente nel Vangelo di
- 25:25Giovanni, quando si parla della morte di
- 25:26Lazzaro, si parla di Lazzaro come
- 25:30l'amico di Gesù e gli altri dicono "Vedi
- 25:33come lo amava quando lo vedono piangere
- 25:35davanti a quella tomba". Ora, senza
- 25:38entrare troppo nel dettaglio di questa
- 25:40storia, mi interessa prendere questi tre
- 25:42amici, perché questi tre amici di Gesù
- 25:45in realtà sono fratelli tra di loro.
- 25:47Vedete? C'è un legame tra di loro, ma
- 25:50c'è la prova della loro diversità. Non
- 25:52potevano essere uno più diverso
- 25:55dell'altro.
- 25:56La personalità radiosa, solare e
- 26:01problematica di Marta.
- 26:04Marta è una donna di relazione,
- 26:06una donna del fare, una donna che si
- 26:09rimbocca le maniche, una donna che ha la
- 26:11faccia tosta di invitare Gesù, di
- 26:13portarlo a casa, perché voglio farvi
- 26:15presente che non è Lazzaro a portarlo a
- 26:17casa, men che meno la contemplazione di
- 26:21Maria.
- 26:23Ma è il da farsi di di Marta, questo suo
- 26:26intrallazzare con le relazioni a un
- 26:28certo punto porta Gesù in casa.
- 26:31è una donna che si esprime facendo le
- 26:34cose, come molto spesso in mezzo a noi
- 26:36ci sono persone uguali che magari se gli
- 26:39dici di star fermi non riescono a star
- 26:41fermi, di elaborare un pensiero non
- 26:43riescono a elaborare un pensiero, ma se
- 26:45ti vogliono dire qualcosa te lo sanno
- 26:47dire con le mani, te lo sanno dire col
- 26:49loro impegno, te lo sanno dire con la
- 26:52loro fatica. E chi siamo noi per dire
- 26:54che quelle persone valgono di meno o
- 26:56hanno capito di meno del cristianesimo?
- 26:58Quando Gesù stesso permette a Marta di
- 27:01rimanere Marta, semplicemente la salva
- 27:04da che cosa? Dal fatto di vivere in un
- 27:08fare che ha perso di vista l'essenziale.
- 27:11Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni
- 27:14per molte cose, ma di una cosa sola c'è
- 27:17bisogno. Tua sorella Maria si è scelta
- 27:19la parte migliore che non le sarà tolta.
- 27:22Ma non mi sembra che nel Vangelo c'è
- 27:23scritto: "Allora Gesù disse: "Smetti di
- 27:27essere Marta e comincia ad essere
- 27:29Maria". No, infatti la ritroviamo alla
- 27:33fine della storia ancora una volta a
- 27:36cucinare, ancora una volta a servire a
- 27:39tavola. E la famosa cena di Betania
- 27:43prima della morte di Gesù. Gesù l'ha
- 27:45lasciata con quella sua caratteristica,
- 27:48con quel suo modo di amare attraverso il
- 27:50suo fare, ma l'ha guarita, ma l'ha
- 27:53guarita dal fatto che non sapeva più
- 27:55riconoscere qualcosa di essenziale nella
- 27:57sua esistenza.
- 27:59Non vive più a vuoto, non fa più le cose
- 28:02affannandosi e preoccupandosi,
- 28:05comincia a gustare le cose che fa. Ecco
- 28:09la conversione di Marta. Cosa ha fatto
- 28:11Gesù? ha restituito Marta a Marta
- 28:15e Maria sì la incontra come capace di
- 28:19ascolto, seduta ai piedi di Gesù, prende
- 28:22tutte le parole di Gesù. Potremmo dire,
- 28:25per usare una nostra immagine
- 28:26contemporanea, che se Marta fa parte di
- 28:29quelle persone che nelle nostre comunità
- 28:31si rimboccano le maniche e fanno, fanno,
- 28:35fanno e sanno amare con il loro fare, le
- 28:38nostre comunità hanno anche persone alla
- 28:40maniera di Maria. sanno pregare, sanno
- 28:44ascoltare, hanno una sensibilità
- 28:46spirituale più profonda, non si sentono
- 28:49imbarazzati dal passare più tempo,
- 28:51inginocchiati davanti al tabernacolo,
- 28:54riescono a pregare e intercedere anche
- 28:57per gli altri. benvenga nelle nostre
- 28:59comunità che ci siano persone così, ma
- 29:01dobbiamo stare attenti però anche a
- 29:03persone così perché anche loro hanno
- 29:05bisogno di conversione. Perché quando
- 29:08una persona ha quel tipo di sensibilità
- 29:10può ripiegarsi su se stessa, può
- 29:13chiudersi, può chiudersi in casa come
- 29:15capita a Maria quando muore suo
- 29:17fratello.
- 29:19Lì è bellissimo quello che succede nella
- 29:21descrizione dell'elaborazione del lutto.
- 29:24Marta va incontro a Gesù, Maria rimane
- 29:27chiusa in casa. Allora tu puoi essere
- 29:30capace di preghiera,
- 29:32ma anche capace di rinchiuderti nella
- 29:34tristezza.
- 29:35Puoi essere contemplativo fino al punto
- 29:38da sentirti risucchiato dalla tua
- 29:40interiorità.
- 29:42Anche una persona spirituale ha bisogno
- 29:44di convertirsi. Anche una persona che
- 29:47prega ha bisogno di saper convertire la
- 29:49propria preghiera. Anche una persona che
- 29:51sa ascoltare la parola di Dio ha bisogno
- 29:53di convertire il suo ascolto.
- 29:57Come la troviamo Maria alla fine del
- 29:59Vangelo, sempre in quella cena di
- 30:01Betania, a poche ore dalla morte di
- 30:03Gesù, la troviamo capace di ungere Gesù,
- 30:08di mettersi ai suoi piedi, di spargere
- 30:10in tutta la casa il buon profumo, mentre
- 30:13Giuda si lamenta che aveva sprecato un
- 30:17un'essenza di profumo che costava lo
- 30:19stipendio di un anno di di un di un
- 30:22operaio, di un povero operaio, potevamo
- 30:25vendere quel profumo e darlo ai poveri,
- 30:27dice Giuda. Quante volte questi discorsi
- 30:30sono anche dentro le nostre comunità. E
- 30:33Gesù dice, "Lasciala fare,
- 30:36questa donna sta esercitando su di me un
- 30:38amore in maniera preventiva
- 30:41e quelli che perdono tempo a continuare
- 30:43a fare l'adorazione o a partecipare al
- 30:46gruppo di preghiera, perché non ci
- 30:47aiutano?
- 30:49Perché non si danno da fare in questo
- 30:50quartiere? Come se la preghiera di
- 30:52quelle persone non avesse nessuna
- 30:54utilità per il nostro mondo. Gesù
- 30:57difende la spiritualità di Maria, ma
- 31:01quella spiritualità non è più ripiegata
- 31:04su se stessa. Sa amare, sa amare Gesù,
- 31:08sa intercedere.
- 31:11La preghiera di quella donna diventa un
- 31:13profumo, dice il Vangelo, che riempì
- 31:15tutta la stanza. Che bello poter contare
- 31:18in una comunità su persone che sanno
- 31:22portare in quella comunità il profumo
- 31:25della preghiera, il profumo
- 31:27dell'intercessione,
- 31:29la dolcezza e la tenerezza della della
- 31:33capacità di saper stare vicino a Gesù.
- 31:36C'è spazio per tutti in una comunità.
- 31:40E poi c'è anche questa figura di Lazzaro
- 31:44che brutto, ogni volta che devo parlare
- 31:46di Lazzaro parlo male di Lazzaro, no?
- 31:49Chi mi conosce sa che dico che il
- 31:51contributo più prezioso che Lazzaro ha
- 31:53dato al Vangelo è stato morire,
- 31:57perché grazie a quella morte Gesù ha
- 31:59fatto un miracolo e per colpa di quel
- 32:02miracolo condannano Gesù a morte. Non ve
- 32:04lo dimenticate, eh? Perché lì quando
- 32:07Gesù fa quel miracolo che dicono che
- 32:09presero la decisione di fare fuori Gesù
- 32:13e a quanto pare presero la decisione
- 32:14anche di far fuori Lazzaro. Poi il
- 32:16Vangelo non ci dice più niente di che
- 32:17fine farà Lazzaro,
- 32:20però sapete che cosa rappresenta
- 32:22Lazzaro?
- 32:24tutti quelli che ruotano intorno alle
- 32:26nostre comunità e che ci fanno dire a
- 32:29volte in maniera rassegnata
- 32:31tutti da noi vengono questi e più
- 32:34c'hanno problemi più vengono da noi. Ma
- 32:38fratelli dove dovrebbero andare se non
- 32:40da noi?
- 32:42Se le nostre comunità non hanno la
- 32:44capacità di essere attrattive per quelli
- 32:47che nella vita normale non ce la fanno,
- 32:50che sono messi ai margini, che sono dei
- 32:51disadattati, sono dei problematici, sono
- 32:55feriti, sono malati, sono esclusi, se
- 32:58non vengono da noi dove dovrebbero
- 33:00andare? E noi non dobbiamo sentirci
- 33:03rallentati da queste persone, dobbiamo
- 33:07sentirci invece gratificati dal fatto
- 33:09che il Signore permette a noi di fare
- 33:12spazio anche a morti che hanno bisogno
- 33:15di risorgere, a persone che fanno fatica
- 33:18a stare a tavola, cioè a stare in una
- 33:20relazione, a persone che fanno fatica a
- 33:23parlare, a comunicare.
- 33:26Non si riporta una sola parola di
- 33:28Lazzaro nel Vangelo.
- 33:30Eppure queste persone
- 33:33il Signore ce le manda e Gesù le difende
- 33:36quelle persone, le fa sedere a tavola
- 33:39con sé.
- 33:41Marta serviva, diceva, e Lazzaro era uno
- 33:44dei commensali.
- 33:47se le nostre comunità non diventano dei
- 33:49luoghi inclusivi
- 33:51e per diventare inclusivi, vedete,
- 33:53devono rinunciare alla vetrina, perché
- 33:56per diventare inclusivi noi dobbiamo
- 33:58accettare invece di fare a volte delle
- 34:01brutte figure, di trovarci invece
- 34:03davanti a delle cose che possono
- 34:05sembrare imbarazzanti,
- 34:07ma noi accettiamo. Accettiamo anche
- 34:09questo perché c'è spazio per tutti in
- 34:12una comunità. È Gesù che ci ha insegnato
- 34:14questo.
- 34:16Allora, vedete che cos'è una comunità?
- 34:19La comunità è il luogo dove noi
- 34:22impariamo che la diversità è un valore e
- 34:25vinciamo la tentazione dell'uniformità.
- 34:29Noi ci accorgiamo che è una comunità
- 34:32perché lì le persone possono essere
- 34:34uniche nel loro bene, nel loro male.
- 34:38Noi accettiamo di essere in una comunità
- 34:41perché non ci accontentiamo
- 34:43semplicemente di stare insieme, di
- 34:45convivere insieme, ma di tentare di
- 34:47amarci un po' alla volta insieme. Ma qui
- 34:52arriviamo a questa intuizione geniale di
- 34:54Paolo. A un certo punto Paolo scrivendo
- 34:59eh a Corinzi,
- 35:02vedete, la comunità di Corinto è una
- 35:03comunità particolarissima,
- 35:05è una comunità ricca di persone con
- 35:09tanti carismi, insomma è una comunità
- 35:12carica di potenzialità.
- 35:15C'erano persone che sapevano fare bene,
- 35:19ognuno nel suo, ognuno nel suo ambito,
- 35:21ma la fatica più grossa dei Corinzi è
- 35:25che non sapevano fare comunione insieme.
- 35:28Quindi la migliore Caritas, il miglior
- 35:30gruppo liturgico, il miglior coro, il
- 35:32miglior movimento, la migliore
- 35:34associazione erano tutti a Corinto, ma
- 35:37ognuno nel suo orticello,
- 35:40tutti incapaci di poter dialogare tra di
- 35:43loro in una grande comunione.
- 35:46E Paolo deve inventarsi un modo per dire
- 35:49così, no? Voi eccellete in qualcosa
- 35:54ognuno nella propria nel proprio ambito,
- 35:56nella propria unicità.
- 35:58Ma siete fallimentari invece nello stare
- 36:01insieme, nel ricercare la comunione come
- 36:05l'unico vero legame che vi deve unire. E
- 36:08voglio leggervi quello che scrive Paolo
- 36:10e poi commentarvi perché si trova
- 36:13esattamente in quel punto della prima
- 36:15lettera di San Paolo Apostolo ai
- 36:17Corinzi. Ci troviamo al capitolo 12. Eh,
- 36:21state bene attenti, vi leggerò questo
- 36:22brano che probabilmente già conoscete a
- 36:25memoria, ma perché ci servirà per fare
- 36:28una riflessione su questa immagine
- 36:30folgorante che Paolo ha per spiegarci
- 36:33come funziona una vera comunità.
- 36:36scrive Paolo, "Vi sono diversi carismi,
- 36:40ma uno solo è lo spirito." Guardate, la
- 36:43traduzione di questa
- 36:46di questa frase è molto semplice. Dice
- 36:49Paolo, "Lo spirito è uno, ma si esprime
- 36:53in tanti modi,
- 36:55ma è sempre uno lo spirito
- 36:58e ognuno di noi
- 37:00esprime questo spirito attraverso se
- 37:04stesso."
- 37:06E bisogno diversi ministeri, ma uno solo
- 37:09è il Signore e vi sono diversità di
- 37:12attività, ma uno solo è Dio che opera
- 37:16tutto in tutti. Guardate che basterebbe
- 37:20questo versetto a risolvere tanti
- 37:22problemi che abbiamo nelle nostre
- 37:23comunità, perché pensiamo che Dio agisca
- 37:26in alcuni sì, in altri no. magari che
- 37:28agisce in un prete ma non in un laico,
- 37:32che agisce in una parte ma non in
- 37:33un'altra. dice, "È un Dio che opera
- 37:37tutto in tutti
- 37:40senza esclusione.
- 37:42A ciascuno però, dice Paolo, è data una
- 37:46manifestazione particolare dello spirito
- 37:49per il bene comune. Quindi ognuno di noi
- 37:54esprime lo spirito con la propria
- 37:56unicità, ma Paolo dice il Signore ti ha
- 37:58dato quell'unicità non per te stesso, ma
- 38:01per il bene comune.
- 38:03È grazie alla tua unicità che funziona
- 38:05il tutto. Non è un'unicità che tu hai
- 38:09per te stesso, ma in funzione del bene
- 38:11comune.
- 38:14A uno, infatti, per mezzo dello spirito
- 38:17viene dato il linguaggio di sapienza. A
- 38:20un altro dallo stesso spirito il
- 38:23linguaggio di conoscenza. A uno nello
- 38:26spirito la fede, a un altro nello
- 38:28spirito il dono delle guarigioni, a uno
- 38:31il potere dei miracoli, a un altro il
- 38:33dono della profezia, a un altro il dono
- 38:36di discernere gli spiriti, a un altro la
- 38:38varietà delle lingue, a un altro
- 38:41l'interpretazione delle lingue.
- 38:44Sapete come vi posso tradurre questa
- 38:45pagina di Paolo? Dice, "A uno lo ha gli
- 38:48ha dato il carisma di Pietro, a un altro
- 38:51di Marta, a un altro di Maria, a un
- 38:53altro di Lazzaro, a un altro di
- 38:54Giovanni, perché se vi cito le persone
- 38:57specifiche capite meglio quello che
- 38:58vuole dire Paolo."
- 39:00dice, "Noi assomigliamo a qualcuno di
- 39:02questi personaggi, è lo spirito che ha
- 39:05suscitato tutte queste cose e tutte
- 39:07queste persone.
- 39:09Ma tutte queste cose le opera l'unico e
- 39:12medesimo spirito, distribuendole a
- 39:16ciascuno come lui vuole.
- 39:19Come infatti il corpo è uno solo e ha
- 39:23molte membra e tutte le membra del
- 39:26corpo, pur essendo molte, sono un corpo
- 39:29solo, così anche il Cristo. Ecco
- 39:33l'immagine di Paolo. Dice Paolo, "Noi
- 39:36siamo come il corpo e ognuno di noi è
- 39:39una parte di questo corpo. Uno è il
- 39:41fegato, uno è il polmone, uno è il
- 39:43ginocchio, uno è il piede, uno è il
- 39:45dito, uno è un'unghia, uno è un
- 39:47orecchio, uno è un occhio, uno è una
- 39:50bocca, uno è un collo, uno è un po' di
- 39:52capelli. Dice, ma tutte queste cose, pur
- 39:55essendo diverse, fanno parte di un corpo
- 39:58solo. E questo corpo solo, dice Paolo,
- 40:01ha un'unica testa ed è Cristo.
- 40:06Quindi la genialità di Paolo sta nel
- 40:09fatto di dire che ognuno di noi è
- 40:12diverso,
- 40:13ognuno di noi è unico,
- 40:16ma da solo non conta nulla. Un ginocchio
- 40:19da solo non conta nulla, un piede da
- 40:22solo non conta nulla, un polmone da solo
- 40:25non conta nulla, ma nel corpo trova
- 40:29significato.
- 40:31Allora, la questione fondamentale che
- 40:34Paolo cerca di di sdoganare è che se noi
- 40:38cominciamo ad immarginarci in questo
- 40:40modo, dovremmo vincere due grandi eh
- 40:44tentazioni, dice Paolo. Una è quella
- 40:47dell'invidia.
- 40:49E una è quella del disprezzo,
- 40:52quella dell'invidia
- 40:54funziona in questo modo: "Io vorrei
- 40:57essere come un altro,
- 40:59io vorrei essere come te". E questo ci
- 41:03fa vivere sempre sentendoci sbagliati.
- 41:07Come vorrei essere al posto di Tizio,
- 41:10come vorrei vivere il carisma di Caio,
- 41:12come vorrei occupare il posto di
- 41:14Sempronio. Questa invidia all'interno
- 41:16della comunità spacca la comunità perché
- 41:20è come se tu non vivessi mai accettando
- 41:22te stesso e invidiando sempre l'altro,
- 41:25il prossimo.
- 41:27Se questo vi può rasserenare, succede in
- 41:29tutti gli ambienti o anche in tutti i
- 41:32livelli ecclesiali. Eh, non è che capita
- 41:34soltanto alla comunità di una
- 41:36parrocchia, capita a noi preti di vivere
- 41:38la logica dell'invidia,
- 41:40capita a dei religiosi di vivere la
- 41:43logica dell'invidia, capita a dei
- 41:45missionari di vivere la logica
- 41:47dell'invidia. E anche se ogni giorno noi
- 41:49celebriamo l'eucaristia, preghiamo,
- 41:51cerchiamo di santificarci, non siamo
- 41:53immuni dalla tentazione di desiderare di
- 41:56essere come un altro.
- 41:58Questo significa che noi non stiamo
- 42:00accettando noi stessi.
- 42:03La seconda tentazione, dice Paolo, la
- 42:05prima è l'invidia, la seconda invece è
- 42:08il disprezzo. Il disprezzo si manifesta
- 42:12con questa espressione: "Non ho bisogno
- 42:15di te".
- 42:16Allora io ragiono da solo. Solo in una
- 42:20parrocchia. A me non interessa del
- 42:22vescovo, della diocesi, della Chiesa
- 42:24universale. Io non ho bisogno degli
- 42:26altri. Stiamo bene noi. Io faccio parte
- 42:29di un movimento, non mi interessano le
- 42:31altre esperienze ecclesiali. Noi abbiamo
- 42:33capito tutto. Noi abbiamo l'intuizione
- 42:37generale del vero Vangelo. Noi
- 42:39possediamo la verità di Cristo
- 42:42e tu vivi
- 42:44in uno stato di vita, comincia a
- 42:45disprezzare gli stati di vita degli
- 42:47altri. Il disprezzo
- 42:51ci fa vivere chiudendoci agli altri.
- 42:54Allora, dice Paolo, sono queste le due
- 42:56patologie delle comunità, o l'invidia o
- 42:59il disprezzo, o il desiderare di essere
- 43:02ciò che non siamo, oppure disprezzare
- 43:06gli altri pensando che noi bastiamo a
- 43:09noi stessi.
- 43:11Non abbiamo bisogno degli altri. Noi le
- 43:13cose se le vogliamo ce le facciamo da
- 43:15soli e quando ce le facciamo da soli
- 43:17riescono queste cose. Ecco che cos'è il
- 43:20fallimento della comunione.
- 43:23Persone che non sanno rallentare il
- 43:25passo,
- 43:26[schiarire la voce] persone che pensano
- 43:28che hanno la verità in tasca.
- 43:31Quando tu hai la sensazione interiore,
- 43:33dico interiore perché certe volte per
- 43:35buona educazione non la pronunciamo con
- 43:37le labbra, che sei meglio di qualcun
- 43:40altro, tu sei uno scomunicato,
- 43:44cioè sei fuori da una comunione. Questo
- 43:46significa essere scomunicati,
- 43:49ti sei tirato fuori da un legame, ti sei
- 43:51tirato fuori da quella che è una
- 43:53comunità.
- 43:55Allora è un grande esame di coscienza
- 43:56che Paolo mette davanti ai nostri occhi,
- 43:58l'invidia.
- 44:00e il disprezzo.
- 44:02E poi vedete
- 44:06l'altra questione è capire che ognuno di
- 44:10noi quando accetta fino in fondo la
- 44:13propria diversità
- 44:15sta contribuendo alla felicità degli
- 44:17altri,
- 44:19cioè sta dando qualcosa che può
- 44:21arricchire le le persone che ha accanto.
- 44:25Quale gioia più grande? che quello che
- 44:27io so fare, quello che io sono, diventa
- 44:30una ricchezza per la persona che io ho
- 44:33di fianco a me. E tutto questo, attenti,
- 44:36attraversato da una logica che il mondo
- 44:39non capisce che si chiama gratuità.
- 44:43Ora, nel nostro modo di intendere la
- 44:46gratuità
- 44:47c'è soltanto quello economico. Se io vi
- 44:50dico che una cosa è gratis, voi subito
- 44:53mi dite quindi non si paga.
- 44:56Quando il Vangelo ci educa alla gratuità
- 44:59non ci sta parlando semplicemente di non
- 45:01essere pagati in termini materiali, cioè
- 45:04di non essere pagati col denaro, cioè di
- 45:07accettare di fare una cosa senza
- 45:09ricevere nessun tipo di gratitudine.
- 45:12Questo significa la gratuità. Cioè,
- 45:14nemmeno che qualcuno ti dica grazie,
- 45:17nemmeno che qualcuno si accorga di
- 45:19quello che tu stai facendo. Invece noi
- 45:22funzioniamo solo e soltanto quando
- 45:24abbiamo una contropartita.
- 45:26Dice, "Ma io non ho mai chiesto soldi".
- 45:28No, soldi no, ma vuoi gli applausi,
- 45:30però.
- 45:32O magari non vuoi gli applausi, ma vuoi
- 45:34almeno un grazie. O non vuoi un grazie,
- 45:37ma vuoi almeno uno sguardo? O non vuoi
- 45:39uno sguardo, ma vuoi almeno che qualcuno
- 45:42si accorga di quello che tu stai
- 45:44facendo. Il tuo bene è bene quando è
- 45:47gratuito, cioè quando è soltanto sotto
- 45:49gli occhi di Dio, non sotto gli occhi
- 45:51degli uomini.
- 45:53È così difficile vivere la gratuità, eh?
- 45:57Però sapete qual è la prova della
- 45:58gratuità? l'ingratitudine,
- 46:01cioè quando tu incontri qualcuno che non
- 46:03soltanto non si è accorto, ma è anche
- 46:05ingrato,
- 46:07ti restituisse non un bene, ma un male
- 46:09rispetto al bene che tu gli hai fatto.
- 46:13È una prova grande,
- 46:15ma è Gesù che ha passato questo dentro
- 46:17la propria vita. è lui che per
- 46:19[schiarire la voce] primo ha
- 46:20sperimentato questo tipo di gratuità e
- 46:23questo tipo di ingratitudine.
- 46:27Poi c'è un'altra questione, l'accennavo
- 46:29prima e ci abbiamo verso la parte finale
- 46:32di questa nostra riflessione, di questo
- 46:34nostro discorso.
- 46:37Perché stiamo insieme? Che cos'è che ci
- 46:40unisce?
- 46:41La simpatia,
- 46:43beh, non potrebbe essere un criterio di
- 46:45unione tra di noi. Che cos'è che ci
- 46:48unisce? Il fatto che facciamo delle cose
- 46:50insieme? Beh, fare delle cose insieme è
- 46:52un grande collante in una comunità.
- 46:56Cucinare insieme, pregare insieme,
- 46:59lavorare insieme, viaggiare insieme,
- 47:01aiuta tanto la comunità a compattarsi.
- 47:05Ma la domanda è perché dovremmo essere
- 47:08insieme? E Paolo dice il motivo è
- 47:12Cristo,
- 47:13il capo in lui. Allora, se siamo un
- 47:16unico corpo, non è perché ci siamo
- 47:18scelti, non è perché siamo simpatici tra
- 47:22di noi, non perché abbiamo le stesse
- 47:25idee, la stessa sensibilità, ma perché
- 47:28siamo tutti in relazione con il capo,
- 47:31cioè con Cristo, con la testa. Questo
- 47:33significa.
- 47:35Allora, mi verrebbe da pensare che una
- 47:38comunità spaccata e divisa
- 47:41lo è non perché non è riuscita a
- 47:44mettersi d'accordo e a trovare un patto
- 47:47di belligeranza, ma perché in quella
- 47:50comunità si è smarrito Cristo. Perché se
- 47:53Cristo fosse presente, allora sarebbe
- 47:56presente anche il tentativo della
- 47:58comunione.
- 48:00Ma quando Gesù non è più presente ed è
- 48:02solo il pretesto per cui noi facciamo
- 48:04delle attività o diciamo delle cose, ma
- 48:06non è più una persona viva e vivente con
- 48:09cui noi siamo in rapporto,
- 48:12allora ecco perché noi siamo divisi e
- 48:14spaccati.
- 48:16Allora, l'unico modo di poter ritrovare
- 48:18la comunione all'interno di una comunità
- 48:21non è soltanto fare un'assemblea e
- 48:23metterci d'accordo, non è semplicemente
- 48:26una riunione o un'organizzazione,
- 48:29non è solo la bravura di un prete o o di
- 48:33un di un responsabile di essere paciere
- 48:36in mezzo a gente che litiga. Eh, il
- 48:39parroco non è un un amministratore
- 48:43condominiale, capite? dove i condomini
- 48:45gridano, litigano e lui deve trovare la
- 48:48quadra per far funzionare il condominio.
- 48:51No, la questione non è nella bravura di
- 48:54qualcuno che dirige e che governa,
- 48:57ma è Cristo. Se noi ancora abbiamo una
- 49:00relazione personale con Cristo,
- 49:03allora mi verrebbe da dire
- 49:06è bello che in una comunità si festeggi
- 49:08moltissimo.
- 49:10È bello che in una comunità si facciano
- 49:12delle cose insieme. È è straordinario
- 49:15che una comunità riesca a far questo. È
- 49:18bello che in una comunità si organizzi.
- 49:20Sì. È bello che una comunità preghi? Sì.
- 49:23Ma quella comunità è capace di generare
- 49:26vita spirituale?
- 49:29Non solo di organizzare le preghiere,
- 49:33ma di generare vita spirituale. Che
- 49:35cos'è la vita spirituale? il desiderio
- 49:38personale di Cristo che ognuno di noi
- 49:39dovrebbe coltivare. Perché se io non ho
- 49:42una relazione personale con Cristo, a
- 49:45lungo andare quell'assenza di relazione
- 49:48con Gesù diventerà una spaccatura
- 49:50all'interno della comunità.
- 49:54Allora, quando una comunità è veramente
- 49:56cristiana, fa venire il desiderio di
- 49:59vita spirituale nelle persone che gli
- 50:01fanno parte e puoi rimanere Marta, puoi
- 50:05rimanere Lazzaro, puoi rimanere Pietro,
- 50:08puoi rimanere a fare tutto quello che
- 50:10fai, ma tu non sei esonerato dalla vita
- 50:16spirituale, cioè dall'avere un rapporto
- 50:18personale con Cristo.
- 50:21Vi faccio una domanda. In che modo
- 50:24ognuno di voi esprime il suo rapporto
- 50:27personale con Cristo?
- 50:30Perché questa è la questione
- 50:31fondamentale, che ognuno di noi ha un
- 50:34modo,
- 50:36ma quando tu hai capito il tuo modo e lo
- 50:38coltivi, questa cosa non soltanto ti fa
- 50:41progredire nel tuo essere cristiano, ma
- 50:45tiene unita anche la comunità e la
- 50:47comunione.
- 50:49Non dobbiamo pensare che solo perché uno
- 50:52in chiesa pensiamo che abbia vita
- 50:55spirituale.
- 50:56Una persona può essere in chiesa ed
- 50:59essere esperto di preghiere, ma non aver
- 51:02capito nulla di vita spirituale.
- 51:05Paradossalmente una persona può stare
- 51:07dietro a delle padelle e aver capito che
- 51:10cos'è la vita spirituale.
- 51:13Perché la vita spirituale è imparare a
- 51:15fare qualunque cosa in questa vita per
- 51:18amore di Cristo.
- 51:20Allora tu puoi pregare per amore di
- 51:22Cristo. Quella è è la vera preghiera
- 51:24spirituale. Ti puoi lavare i piatti per
- 51:27amore di Cristo. Quella è la vita
- 51:29spirituale. O vi o vi pensate che nostro
- 51:31Signore abbia una sorta di di problema a
- 51:35calarsi in una cucina, a calarsi nella
- 51:37quotidianità di ciascuno di noi? Ogni
- 51:40cosa che noi facciamo per amore di
- 51:42Cristo diventa per noi vita spirituale.
- 51:46E questa non è una faccenda
- 51:47intellettuale, è una questione di cuore.
- 51:51Tutti noi abbiamo delle vite, tutti noi
- 51:53abbiamo delle responsabilità. Alcune
- 51:55persone sono affidate alle nostre cure.
- 51:58Molti di voi sono genitori, hanno dei
- 52:00figli, avete un lavoro, avete una vita
- 52:02fuori dal recinto di questa parrocchia.
- 52:06Ma che cos'è che edifica la vostra vita
- 52:08e che cos'è che tiene unita questa
- 52:10comunità? Quando ognuno di voi sente il
- 52:13desiderio di avere con Cristo un
- 52:14rapporto personale quando avete trovato
- 52:17il vostro modo di volergli bene, di fare
- 52:21le cose per lui, con lui e in lui. Non a
- 52:25caso nella messa a un certo punto il
- 52:26sacerdote prendendo il pane e il vino,
- 52:29li alza in alto e dice per Cristo, con
- 52:32Cristo e in Cristo.
- 52:36Quando una comunità ti ha insegnato a
- 52:38far questo, quella è una comunità
- 52:41cristiana.
- 52:43Allora avremo le nostre liti, le nostre
- 52:45visioni discordanti, le nostre
- 52:48iniziative fallimentari. A volte
- 52:50cresceremo, a volte diminuiremo, a volte
- 52:53non ci parleremo, a volte ci chiariremo.
- 52:56Queste sono cose che fanno parte dei
- 52:58vivi e non possiamo cancellarle dalla
- 53:00vita di una comunità. Ma se in una
- 53:03comunità c'è il bene, ognuno diventa se
- 53:06stesso. Se in una comunità c'è Cristo,
- 53:08c'è un rapporto personale con Cristo,
- 53:11allora quella comunità è davvero
- 53:13cristiana e vive la comunione, perché è
- 53:16Cristo a rendere possibile una comunione
- 53:19tra persone impossibili da tenere
- 53:22insieme.
- 53:24è la grande differenza che c'è tra
- 53:27Babele
- 53:29e la Pentecoste, amici. Eh, Babele è un
- 53:33progetto di unità artificiale che nasce
- 53:36dal basso e funziona più o meno in
- 53:39questo modo. Per andare d'accordo ognuno
- 53:41deve rinunciare ad essere se stesso per
- 53:44essere neutro.
- 53:47Se tu sei neutro, andiamo tutti
- 53:50d'accordo. E questa cosa ha portato una
- 53:52tragedia a Babele. Il miracolo della
- 53:55Pentecoste, invece è che ognuno è se
- 53:58stesso. E vi ricordate quello che
- 54:01succede quando lo Spirito Santo
- 54:03scaraventa fuori gli apostoli?
- 54:06La gente che li ascolta parlare che cosa
- 54:09dice? Li sentiamo parlare ognuno nella
- 54:12nostra lingua. Siamo parti. medi, e,
- 54:17lamiti, abitanti della Mesopotamia,
- 54:20cioè sono persone che vengono da tutte
- 54:22le parti del mondo e tutti li sentono
- 54:25parlare la loro lingua.
- 54:27Non è un miracolo semplicemente di
- 54:29traduzione, amici, è il miracolo della
- 54:33comunione, perché la comunione è trovare
- 54:37un modo per comunicare in maniera
- 54:39profonda tra di noi e far passare un
- 54:42bene che diventa comprensibile per
- 54:45ciascuno di noi.
- 54:47Allora, non spaventiamoci.
- 54:50Non spaventiamoci anche quando siamo
- 54:52così mediocri, anche quando siamo così
- 54:56lenti, anche quando siamo così
- 54:58impreparati.
- 55:01Il Signore ci ha chiesto di essere
- 55:03segno,
- 55:04non di essere degli ideali da ammirare.
- 55:08Il segno, lo sapete che cos'è? È
- 55:11qualcosa che a un certo punto, come un
- 55:13dito, indica qualcos'altro.
- 55:16Il mondo che vive di egoismi e di
- 55:18individualismo
- 55:20nel vedere noi che stiamo insieme non
- 55:22deve avere l'idea di una setta.
- 55:25Solo nelle 7 le cose vanno
- 55:29in maniera militaresca
- 55:31allo stesso passo e allo stesso ritmo,
- 55:35ma di vedere semplicemente una famiglia
- 55:38che tenta di essere una famiglia, una
- 55:41comunità che tenta di essere una
- 55:43comunità, un corpo che tenta di essere
- 55:46un corpo perché lascia che la testa
- 55:50comandi su tutto il corpo e lo renda
- 55:54davvero armonico e gli dia davvero una
- 55:57direzione. Ecco che cosa ci viene
- 56:01chiesto in questo nostro momento storico
- 56:04di mostrare a un mondo chiuso in se
- 56:07stesso che lo stare insieme è di gran
- 56:10lunga meglio che lo stare da soli e che
- 56:14persone che tentano di amarsi
- 56:16sinceramente hanno il potere di cambiare
- 56:19un quartiere, una città, una diocesi,
- 56:24una nazione, un mondo intero.
- 56:28Questa la grande profezia cristiana. Per
- 56:31questo Gesù dice ai suoi discepoli,
- 56:34non dice vi riconosceranno dalle dalle
- 56:37università che fonderete,
- 56:39non dice vi riconosceranno dagli
- 56:41ospedali che costruirete.
- 56:44Non dice vi riconosceranno dagli oratori
- 56:46che farete, ma dice vi riconosceranno da
- 56:50come vi amerete.
- 56:53Allora noi non abbiamo nessun altro modo
- 56:55di tradurre questo comandamento di
- 56:57Cristo se non attraverso la parola
- 56:59comunità.
- 57:01Essere comunità significa
- 57:04mettere in pratica questo comandamento
- 57:06di Gesù, diventare riconoscibili
- 57:09dall'amore, dal tentativo di amarci ogni
- 57:13giorno. Amarci, perdonarci,
- 57:16amarci di nuovo, cadere, rialzarci e
- 57:20tentare in questo modo di portare un po'
- 57:22di luce in questo buio. Grazie.
- 57:41Grazie doni
- 57:43Eh,
- 58:13al pomeriggio e per i più piccoli dalle
- 58:15dalle 15 dalle 17 per i più piccoli
- 58:19viene Yuri il bollaio che qui a Parma è
- 58:22conosciuto, chi è della zona lo può lo
- 58:24può già conoscere e per un momento
- 58:26insieme ci sarà anche Trucca Bimbi,
- 58:28insomma momento proprio per i più
- 58:31piccoli. E alla sera, alle 21:00 invece
- 58:34una band che suonerà eh i Beatles per
- 58:37rivivere un po' musica del passato. E
- 58:41ringraziando ancora don Luigi e ci
- 58:45tenevamo adesso a chiedervi veramente un
- 58:47favore e perché lui è stato enormemente
- 58:51gentile e con noi nel venire, nel
- 58:54rendersi disponibile in mezzo ai 1000
- 58:56impegni che aveva e ha chiesto però
- 58:59dovendo rientrare nella sua diocesi per
- 59:02i suoi impegni e e dovendo partire molto
- 59:05presto domattina di poter andare
- 59:07velocemente stasera. Penso anche che la
- 59:10cosa più preziosa che ci possiamo
- 59:11portare a casa, più che una foto, magari
- 59:13è sono proprio queste parole e e quindi
- 59:17conservarle nel nostro cuore per farle
- 59:19fruttare.
- 59:22>> Grazie. [applauso]
- 59:27>> Sarebbe bello poter concludere questa
- 59:30nostra serata davvero in maniera
- 59:32cristiana. Mettiamoci in piedi
- 59:36e cantiamo insieme la preghiera che Gesù
- 59:40ci ha insegnato.
- 59:42Padre nostro
- 59:44che sei nei cieli,
- 59:47sia santificato
- 59:50il tuo nome, [cantare]
- 59:53venga il tuo regno,
- 59:56sia fatta la tua [cantare]
- 59:59volontà
- 1:00:01come in cielo così in terra.
- 1:00:06Dacci [cantare] oggi il nostro pane
- 1:00:09quotidiano
- 1:00:12e rimettiamo i nostri debiti
- 1:00:17come anche noi riamo ai nostri debitori
- 1:00:23e non abbandonarci alla tentazione
- 1:00:26[cantare]
- 1:00:28ma liberaci dal male.
- 1:00:33Venendo qui io ho trovato una comunità,
- 1:00:36l'ho trovata, si sente che qui c'è una
- 1:00:38comunità. Voi sapete magari i vostri
- 1:00:41limiti, le fatiche che fate e in mezzo a
- 1:00:45questa comunità, ma uno che viene da
- 1:00:47fuori e si affaccia qui ha la chiara
- 1:00:50percezione di trovarsi davanti a una
- 1:00:54comunità. Quindi io me ne vado con
- 1:00:55questa testimonianza. Sono io edificato
- 1:00:58da questa serata e grazie e grazie di
- 1:01:01cuore per tutto quello che fate. Grazie,
- 1:01:04grazie, grazie. Buona serata a tutti.
- 1:01:06[applauso]
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