Cercare, Trovare e Tenere il Campo Vocale 📶🏟️ (con l'Orecchio, Cobra in-Cantato 🐍) — Transcript
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- 0:00Cantare è facile. Cantare è facile
- 0:03quando la voce sta in un campo visivo
- 0:07dell'orecchio
- 0:10dove è controllata. Se la voce esce
- 0:13fuori da quel campo visivo, la nota è
- 0:15alta, la nota è difficile, la nota è
- 0:18incognita fondamentalmente perché sta
- 0:20fuori da quel campo di S. È così la
- 0:23sensazione quella
- 0:24>> incognita. È semplicemente incognita.
- 0:26Quindi se non so che fare che faccio?
- 0:28Niente. Alla musica del ricordo danza
- 0:31l'orecchio e l'orecchio danzandosi
- 0:33trascina dietro la voce in uno strumento
- 0:36neutro. Ricordo, orecchio, strascico
- 0:38della voce, in uno strumento neutro.
- 0:40Ricordo, orecchio strascico della voce
- 0:43in uno strumento neutro. E se già mentre
- 0:47io ti suono il vocalizzo tu orienti
- 0:50l'orecchio e fai coscientemente caso al
- 0:54movimento captatorio dell'orecchio
- 0:57mentre io ti suono e vocalizzo, immagina
- 0:59uno spettatore che sta guardando una
- 1:01partita di tennis. Gli spettatori del
- 1:03tennis vedi che con gli occhi fanno ta
- 1:06ta. Mh. [schiarire la voce] Se io ti
- 1:08suono il vocalizzo, il tuo orecchio fa
- 1:10la stessa cosa. Il tuo orecchio è come
- 1:13se seguisse una pallina immaginaria
- 1:16nell'aria durante una partita di tennis.
- 1:18Se tu fossi un cane o un gatto, questa
- 1:20cosa si vedrebbe in una maniera molto
- 1:23più chiara, molto più grafica, proprio,
- 1:25ma lo facciamo anche noi con le nostre
- 1:26orecchie. Perché è importante far caso
- 1:31all'attrazione dell'orecchio e al
- 1:33movimento dell'orecchio già nell'ascolto
- 1:36passivo del vocalizzo, non nel ricordo,
- 1:41nella rievocazione mentale del
- 1:43vocalizzo, che è un ascolto attivo,
- 1:45diciamo, ma anche nell'ascolto passivo,
- 1:48perché quel movimento prima lo fai
- 1:51passivamente, ascolti il vocalizzo
- 1:53suonato dal pianoforte, lo segui con
- 1:56l'orecchio, Un secondo dopo, quando devi
- 1:59ricordare quello che hai suonato,
- 2:02l'orecchio farà lo stesso movimento al
- 2:05ricordo e farà per la seconda volta un
- 2:09movimento che già conosce perché lo ha
- 2:13appena fatto. Quindi hai due occasioni
- 2:16per metterlo a fuoco questo movimento
- 2:19prima di farlo poi una terza volta
- 2:23quando canti tu.
- 2:25Quindi questo movimento a cosa serve?
- 2:28appare un oggetto sonoro alla tua
- 2:32attenzione auditiva. La prima volta tu
- 2:35sei passivo, lo ricevi passivamente, lo
- 2:38suono io e il tuo orecchio segue questo
- 2:41oggetto nell'aria passivamente.
- 2:44La seconda volta questo oggetto tu lo
- 2:47rivedi registrato nella tua mente,
- 2:49cerchi di capire dove lo hai registrato
- 2:52e ti chiudi in quel cinema mentale, ti
- 2:55chiudi in quell'ufficio mentale e mentre
- 2:58rivedi il filmato, il tuo orecchio che
- 3:01riceve sempre lo stesso segnale dal
- 3:03cervello, sia passivamente che
- 3:05attivamente, è uguale. Se lo senti
- 3:07perché te lo suono io, se lo senti
- 3:09perché te lo ricordi tu, è uguale.
- 3:11l'orecchio fa di nuovo quel movimento
- 3:13per seguirlo. Quindi l'orecchio, il
- 3:16campo visivo dell'orecchio, quindi il
- 3:19campo auditivo, ha già visto e seguito
- 3:23fisicamente due volte il profilo di
- 3:26dello stesso oggetto, della stessa cosa.
- 3:28Poi lo devi cantare tu e quando lo canti
- 3:31tu ormai l'orecchio si abituate. è già
- 3:34la terza volta, quindi l'orecchio è già
- 3:36esperto nel seguire quell'oggetto
- 3:39nell'aria e quindi fa molta facilità
- 3:42perché quello che noi sappiamo con
- 3:44certezza è che se l'oggetto sonoro è
- 3:48compreso nel campo visivo uditivo
- 3:51dell'orecchio, se l'orecchio vede bene
- 3:54quella zona dove tu stai cantando, per
- 3:57te cantare è facile. Cantare è facile
- 4:00dove la voce è controllata. Cantare è
- 4:03difficile quando la voce esce fuori
- 4:06campo, quando la voce esce dal campo
- 4:09visivo a cui tu ti sei abituato, mh al
- 4:12campo auditivo a cui tu ti sei abituato,
- 4:15che è compreso in un gesto fisico, cioè
- 4:19quando questo oggetto esce dal tuo campo
- 4:22visivo, tu per un po' lo vedi con la
- 4:25coda dell'occhio. Dopo se vuoi
- 4:27continuare a guardarlo, ti devi muovere,
- 4:29ti devi girare. L'orecchio fa la stessa
- 4:31cosa. Ok, allora la fa una prima volta
- 4:34perché la lo suono io. La seconda volta
- 4:37chiudi gli occhi, rivedi la scena e gli
- 4:39occhi rifanno lo stesso movimento. La
- 4:42terza volta che canti gli occhi faranno
- 4:44ancora lo stesso movimento, le orecchie,
- 4:46in questo caso l'orecchio interno, per
- 4:47seguire la stessa scena che a quel punto
- 4:50è già molto ben preparata, è già molto
- 4:53ben recitata. Capito cosa voglio dire?
- 4:56Quindi per l'orecchio per l'orecchio è
- 4:58molto facile rivedere questo film. La
- 5:02prima volta lo suono io, la seconda
- 5:04volta te lo ricordi tu da solo, la terza
- 5:06volta ricordandolo lo canti anche, ma
- 5:10sono tutte azioni già note, già provate,
- 5:13rehearsed proprio. Ok? Quindi è facile
- 5:17il tuo corpo, l'informazione arriva in
- 5:20un corpo che è pronto e preparato.
- 5:23Durante una partita di tennis, se
- 5:25dovessimo seguire il movimento della
- 5:27pallina attraverso tutto il campo da
- 5:30tennis, [musica] da un fondo campo
- 5:32all'altro fondo campo, da un giocatore
- 5:34all'altro giocatore, no, più o meno gli
- 5:37occhi [musica]
- 5:39avrebbero tutta l'escursione nell'orbita
- 5:42da sinistra a destra. Allora, facciamo
- 5:45lento, lentissimo questo glissando di
- 5:47ottava, un enorme portamento, quasi un
- 5:50glissando, perché ci piace proprio
- 5:53sentire [musica] la trazione
- 5:55dell'orecchio, lo spostamento
- 5:57dell'orecchio e come lo spostamento
- 5:59dell'orecchio riesce a catalizzare la
- 6:02voce senza appesantirla e come lo
- 6:04spostamento dell'orecchio riesce a
- 6:06catalizzare la voce senza appesantirla
- 6:09in anticipo. [musica] Ok?
- 6:12Questo glissando deve essere lento, deve
- 6:14essere fisico, deve studiare il
- 6:17movimento che fa l'orecchio e lo sta
- 6:19facendo già adesso, cioè io adesso
- 6:21mentre suono tu segui cosa fa il tuo
- 6:25orecchio, incentivalo, [musica]
- 6:28ingrandiscilo
- 6:30e cerca di capire cosa sta succedendo.
- 6:32Ok?
- 6:33>> [musica]
- 6:34>> Allora,
- 6:35il tuo primo lavoro è ricordare
- 6:38esattamente [musica] e non interpretare,
- 6:41non ricantare, no, no. riuscire a
- 6:44rivedere nella tua mente esattamente
- 6:46l'oggetto sonoro che io ho suonato con
- 6:50il suo timbro uguale non devi modificare
- 6:52niente, devi [musica]
- 6:54come se avessi visto un filmato di pochi
- 6:56secondi, chiudi gli occhi e lo rivedi
- 6:58nella tua mente e cerca di capire dove
- 7:01lo rivedi. Questa è la cosa più
- 7:02importante, la prima cosa. [musica]
- 7:10Allora, prima cosa, dove lo sento?
- 7:16Dove rivedo questo filmato? Dove sta il
- 7:19cinema nella mia mente dove io rivedo
- 7:21questo filmato acustico?
- 7:35Sai dire dov'è?
- 7:38>> Sì.
- 7:39>> Dove?
- 7:44al centro della testa dove il naso un
- 7:47po'
- 7:48>> dentro.
- 7:49>> Dentro, quindi proprio al centro del
- 7:51cranio, non sopra, al centro della
- 7:54testa, dentro all'altezza del naso,
- 7:56giusto? Vai in quel luogo, nel cranio
- 8:00dove senti il ricordo. Fai questo
- 8:03lentissimo glissando. Segui il movimento
- 8:07dell'orecchio da dentro. È molto tattile
- 8:10il vocalizzo che dobbiamo fare. Segue il
- 8:12movimento dell'orecchio da dentro.
- 8:14Ricordo, orecchio, voce. In quest'ordine
- 8:18ricordo, orecchio, voce. In
- 8:21quest'ordine. Avanti, va il ricordo,
- 8:23l'orecchio lo segue con il movimento, la
- 8:25voce viene tirata dietro. Questo è il
- 8:28lavoro più importante. Poi il secondo
- 8:31lavoro è tenere costantemente neutro lo
- 8:33strumento e il terzo lavoro è pesare il
- 8:37vocalizzo nel corpo. Ed è per questo
- 8:39motivo che nel portamento che fai, nel
- 8:43glissato che fai, puoi attivare lo
- 8:47scarico alla colonna, lo scarico al
- 8:50sacro, attivando il punto sulla somità
- 8:53della testa. Quindi, mentre fai il
- 8:56glissando,
- 9:06se quando hai quando senti che stai
- 9:07iniziando a gravare qui, che hai bisogno
- 9:09di aiuto, ti ricordi di questo punto
- 9:12sulla testa, lo attivi e ti aiuta a
- 9:15scaricare tutto il vocalzo alla colonna.
- 9:17Lento [musica]
- 9:18ricordo che tira l'orecchio che si tira
- 9:22dietro la voce.
- 9:24>> [musica]
- 9:32[musica]
- 9:42>> Molto bene.
- 9:45[musica]
- 9:46Registro l'orecchio. Già segue il
- 9:49profilo di quello che sto registrando.
- 9:52Mi alzo al massimo della mia altezza,
- 9:55attivo la colonna. Quando sono arrivato
- 9:58al massimo trovo un'onda del diaframma,
- 10:01un'onda in espansione e la screenshoto.
- 10:04Apnea. Mi godo l'apnea, prendo il meglio
- 10:06dell'apnea, Riglasso la gola sull'apnea,
- 10:09metto in neutro lo strumento, ricordo
- 10:13orecchio voce.
- 10:15Imparo a stare in apnea. È molto
- 10:17importante imparare a stare a lungo in
- 10:19apnea. [musica]
- 10:21Vai, vai.
- 10:26>> [cantare]
- 10:34[musica]
- 10:38>> Registro, seguo con l'orecchio già il
- 10:41profilo melodico di quello che sto
- 10:43seguendo.
- 10:45Porto in alto il libro immaginario che
- 10:47ho testa per attivare la colonna
- 10:50deliberatamente. [musica] Arrivo al
- 10:53punto massimo e all'espansione massima
- 10:55del diaframma e lì mi screenshotto
- 10:58freeze frame e imparo a stare in apnea
- 11:01senza avere paura. Rilasso la gora,
- 11:03l'apnea, rilasso lo [musica] strumento,
- 11:06il viso, la lingua, tutto sull'apnea e
- 11:08poi stavolta ovviamente respirerai di
- 11:10nuovo perché sto parlando tanto, ma
- 11:12imparo a stare tanti secondi in apnea,
- 11:15imparo ad assorbire l'ossigeno durante
- 11:18l'apnea, imparo a mettere via l'aria
- 11:21dalla gola, togliere l'aria dalla gola
- 11:23durante l'apnea, perché [musica]
- 11:25l'emissione deve essere secca, deve
- 11:27essere asciutta. Dopodiché ricordo
- 11:30orecchio voce in uno strumento che si è
- 11:32rilassato nel frattempo.
- 11:42[musica]
- 11:44[cantare]
- 11:50[musica]
- 11:54[musica]
- 11:55>> Molto bene. D'ora in poi il mio
- 11:58obiettivo
- 11:59per fare gli acuti è quasi quello di
- 12:02creare la massima distanza tra le due
- 12:05metà del corpo, di creare la massima
- 12:07distanza tra le due metà del corpo, di
- 12:10separarle, di renderle indipendenti. Il
- 12:13diaframma sta divide a metà il torace.
- 12:16Quello che tu devi voler fare quando vai
- 12:18in acuto è separare queste due metà del
- 12:22corpo, lavorare sulla bassa schiena
- 12:24sotto il diaframma come se avessi, sai,
- 12:27quei quei quei cilindri di legno, i
- 12:29mattarelli si chiamano in italiano, per
- 12:31fare la pasta, no? per stendere la pasta
- 12:33dei dolci, come se avessi un mattarello
- 12:36che ti stende la schiena verso il basso.
- 12:39L'obiettivo deve essere accompagnare
- 12:41questo glissando con una grande
- 12:43estensione della schiena verso il basso,
- 12:46verso il coccige e accompagnare questo
- 12:48glissando con una grande estensione
- 12:52della schiena verso [musica] il basso,
- 12:54verso il coccige. guadagnare
- 12:56massaggiando 1 millimetro dopo l'altro
- 12:59la sensibilità fino al coccige
- 13:02guadagnare massaggiando 1 millimetro
- 13:05dopo l'altro la sensibilità fino al
- 13:07coccige perché adesso ci serve separare
- 13:10le due metà della schiena, massaggiare
- 13:13la parte bassa della schiena fino al
- 13:15coccige, ok?
- 13:19Lento ricordo orecchio voce massaggio
- 13:23fino al coccige [musica]
- 13:30[cantare]
- 13:40molto bene. Prenditi ancora più tempo e
- 13:44cerca di dividere ancora di più [musica]
- 13:46il lavoro dell'orecchio dallo strascico
- 13:49della voce. Fai conto che l'orecchio sia
- 13:53un re e la voce sia il mantello del re.
- 13:57Questo mantello, allungalo. Lo
- 14:00strascico, la fine dello strascico, la
- 14:03fine del mantello, arriva
- 14:06ancora dopo il re. Il re passa. Prima
- 14:10era un mantello corto, arrivava poco
- 14:12dopo il re. Adesso è un mantello molto
- 14:14lungo. La punta del mantello sta vari
- 14:16metri dopo al re, quindi anticipa
- 14:19moltissimo
- 14:21con l'orecchio [musica]
- 14:23e mantieni l'orecchio in trazione più a
- 14:26lungo prima che compaia la voce, la
- 14:30frangia estrema del gesto
- 14:33e massaggia la schiena fino in fondo.
- 14:35Prenditi tempo per fare tutte queste
- 14:37cose. Separa e allunga. Prenditi tempo
- 14:39per fare tutte queste cose. Prepara e
- 14:41allunga.
- 15:01[cantare]
- 15:03[musica]
- 15:04>> No, l'orecchio molto prima, molto prima,
- 15:07molto prima e rimane in trazione a
- 15:09lungo. Qui la voce e l'orecchio sono
- 15:11arrivati insieme ed è quasi arrivata la
- 15:14voce prima dell'orecchio. Invece
- 15:16l'orecchio molto prima arriva in
- 15:19trazione, rimane in trazione. Mentre sta
- 15:21in trazione vai a lavorare sulla schiena
- 15:24proprio. Senti dov'è il diaframma e vuoi
- 15:27separare queste due metà del corpo. La
- 15:29parte superiore del corpo vuole andare
- 15:30in alto, la parte inferiore del corpo
- 15:32vuole rimanere giù e vai a massaggiare
- 15:35nella bassa schiena mentre l'orecchio
- 15:36tira. Quando sei arrivato a tenere bello
- 15:40aperto questo grande aquilone, allora la
- 15:43voce passa, ma la voce è un pensiero che
- 15:46passa, non è un oggetto che tu prendi da
- 15:48una parte e lo porti dall'altra, ma la
- 15:50voce è un pensiero che passa, non è un
- 15:53oggetto che tu prendi da una parte e lo
- 15:55porti dall'altra. La voce è un pensiero
- 15:58che passa e passa facilmente quando il
- 16:00campo è pronto.
- 16:03Prima l'orecchio molto in anticipo che
- 16:05tira poi e tira proprio. Immagina che
- 16:08tiri fisicamente come se uno ti tirasse
- 16:10per le orecchie verso il soffitto.
- 16:13Mentre l'orecchio tira, prima che la
- 16:15voce arrivi lavora sulla bassa schiena
- 16:17fino al coccige. [musica]
- 16:19tempo, lunghi tempi interni alla musica
- 16:23per lavorare su tutte queste cose,
- 16:26[musica]
- 16:28per zoomare ora su questa, ora su
- 16:30quella.
- 16:42>> [cantare]
- 16:42[musica]
- 16:51[musica]
- 16:54>> Molto bene. Adesso sostituiamo
- 16:57la visione della I a una visione di una
- 16:59u, la lasciamo molto lontana da noi e
- 17:02facciamo la stessa cosa.
- 17:05Ma ricordiamoci che la gola non parla,
- 17:08non conosce le vocali. La gola fa
- 17:12ricordiamoci [musica][cantare] che la
- 17:14gola non parla, non conosce le vocali.
- 17:17La gola fa
- 17:20[cantare]
- 17:22[musica]
- 17:26prima l'orecchio,
- 17:28poi il massaggio fino al coccige, poi la
- 17:31voce.
- 17:37>> [musica]
- 17:47[musica]
- 17:49>> Molto bene,
- 17:51molto bene. Questo è un sol è bello e
- 17:54beneguito. È fatto bene.
- 18:01No, è giusto, è giusto, è giusto. Invece
- 18:03è giusto. Lì si tratta di avere di
- 18:06sviluppare di allungare la bassa
- 18:08schiena, allungare, allungare e
- 18:10sviluppare una presa una presa fisica lì
- 18:14sotto sempre maggiore, sempre più
- 18:17precisa. Una volta che hai sviluppato
- 18:19l'automatismo è come schiacciare un
- 18:20bottone ed esce la nota. Quando avrai
- 18:23sviluppato l'automatismo non è che ogni
- 18:25volta sul palcoscenico devi rimontare
- 18:28tutta questa cosa. Tutto questo lavoro
- 18:31noi lo facciamo per studiare tutti gli
- 18:34elementi, per studiare tutti i
- 18:36componenti del motore della voce e
- 18:38quindi dobbiamo capire ogni perché se
- 18:40poi facciamo un errore dobbiamo capire
- 18:42dove mi sono distratto, quale di questi
- 18:45lavori stavo facendo male o stavo
- 18:47facendo poco. L'orecchio non sentiva,
- 18:50non avevo il suono nella testa, stavo
- 18:52storto. Ma non è che poi quando
- 18:54cantiamo, anche perché c'è la musica di
- 18:56mezzo, non è che quando cantiamo ogni
- 18:58volta dobbiamo rimontare pezzo pezzo
- 19:01questo motore, è un altro tipo di
- 19:02lavoro, soprattutto perché poi avremo
- 19:04sviluppato l'automatismo, quindi ormai
- 19:07io so che quel sol che quella bemolle
- 19:09sta lì e riesco con un solo pensiero a
- 19:13dire tac e la nota mi esce, la tengo.
- 19:16Ok, quindi questo rallenty però adesso
- 19:19ci serve proprio a studiare
- 19:23tutto [musica] quello che succede perché
- 19:26sembra una cosa sola cantare, ma è mille
- 19:29cose che succedono allo stesso momento.
- 19:33Hai sentito che adesso che hai fatto il
- 19:35labemolle e lo tenevi, avevi la tenuta,
- 19:38si è come aperto un nuovo registro e lì
- 19:40c'è il passaggio del tenore agli acuti.
- 19:42Il tenore ha il passaggio in acuto alla
- 19:44bemolle là. Ok? Quello è proprio il
- 19:46passaggio del tenore e tu quell'altro
- 19:48registro semplicemente non lo hai mai
- 19:50esplorato, ma ce l'hai. Devi imparare a
- 19:53tenerlo. Ovviamente hai una voce molto
- 19:55complessa che rende bene anche in grave,
- 19:58ma io sono sicura che tu avresti
- 19:59ampiamente la scelta da di cantare da
- 20:01tenore e soprattutto se ti piace, cioè
- 20:04non a tutti se tu gli dici "Ah, secondo
- 20:06me sei tenore", dicono "Ah, veramente".
- 20:08C'è un sacco c'è un sacco di gente che
- 20:09dice "No, no, a me piace essere barito,
- 20:11no?" eccetera. Ora le voci se se se le
- 20:15voci cantano bene, io anche io ho le
- 20:17note del basso, ho le note del contalto,
- 20:20del mezzo e del soprano. Poi ognuno c'ha
- 20:21la sua personalità, quindi secondo me
- 20:24questo è un altro discorso più teorico,
- 20:25più grande sul registro vocale, come lo
- 20:28vedo io che non apro qui. Però
- 20:30decisamente poi se a te piace tu hai una
- 20:33sei molto alto, sei un ragazzone, però
- 20:35hai una laringe che quasi non si vede,
- 20:38ok? Cioè, rispetto a come sei alto, se
- 20:40tu fossi un basso barito, no, avresti
- 20:42una una
- 20:45una mela grossa così qua, hai capito?
- 20:48Eh, e poi secondo me hai hai anche più
- 20:51la personalità del tenore, non so come
- 20:53dire. Io ti ci vedo bene. Non è detto
- 20:55che devi essere tenore a tutti i costi.
- 20:57Questi ruoli baritonali giovanili, cioè
- 20:59questo questo suono violoncellistico un
- 21:02po' ce l'hai che è caratteristico anche
- 21:04di molti bari tenori, di molte voci che
- 21:07possono fare tutte e due le cose qui se
- 21:10ti piace assolutamente questo è
- 21:12l'inizio. Questo che abbiamo, questo la
- 21:13bemolle è l'inizio di un registro, ma
- 21:16sicuramente hai anche altre note. Adesso
- 21:18scendiamo perché dobbiamo [musica] siamo
- 21:20ancora baritoni, purtroppo.
- 21:23Vai.
- 21:26[cantare]
- 21:27[musica]
- 21:33>> [musica]
- 21:34>> Il registro vocale non lo decide la
- 21:36lunghezza della corda, non lo decide il
- 21:38foniatra, lo decide l'orecchio del
- 21:39cantante. Quindi, anche se il cantante
- 21:42[musica] ha una corda lunghissima, ma ha
- 21:44un orecchio portato per l'acuto
- 21:46eccetera,
- 21:48è quello che decide il cantante. Il
- 21:50nostro lavoro principale di cantanti, da
- 21:54cui l'etimologia del verbo cantare, nel
- 21:56senso di risuonare, di decantare e
- 21:58risuonare come la pietra, è quello di
- 22:01pensatori. Pensare e pesare in italiano
- 22:05hanno lo stesso etimo. Cantare è una
- 22:07ponderazione di una vibrazione che piano
- 22:10piano incorpori. E il lavoro del
- 22:13pesatore il cantante lo fa col corpo e
- 22:15con la spina dorsale. Quando tu devi
- 22:17reggere un peso, il peso lo reggi col
- 22:19corpo. Che questo peso sia di un oggetto
- 22:22fisico, di un corpo umano o di una nota,
- 22:25di una frequenza, sempre di un peso si
- 22:28tratta e il corpo deve essere
- 22:30predisposto e allenato a reggerlo e
- 22:34arreggerlo in una maniera tale che non
- 22:36vada a confliggere con la vibrazione
- 22:38della laringe, che è una cosa molto
- 22:41delicata e non può essere disturbata.
- 22:43Ok? Quindi diciamo che il lavoro
- 22:46fondamentale, il lavoro portante
- 22:49è quello fisico di decantazione
- 22:52e questo riguarda il canto ad ampio
- 22:55spettro, cioè la decantazione di
- 22:56qualsiasi vibrazione già a partire dal
- 22:59nostro parlato.
- 23:01Quando invece noi approcciamo il canto
- 23:04dal punto di vista musicale, artistico e
- 23:07ci dimentichiamo sempre che è uno dei
- 23:10modi di approcciare il canto, per un
- 23:12uccello per cui comunicare equivale già
- 23:15a cantare melodicamente,
- 23:17non è così questa cosa. Guardavo qualche
- 23:19giorno fa un video bellissimo di una
- 23:22tribù della Papa Papua Nuova Guinea che
- 23:26hanno una lingua letteralmente
- 23:28ornitologica musicale. C'erano due
- 23:30persone, un anziano e una donna con un
- 23:32bambino giovane che parlavano facendo
- 23:35delle frasi musicali senza un linguaggio
- 23:38verbale.
- 23:50Si incontravano, si davano la mano e si
- 23:52scambiavano delle cose scambiandosi
- 23:54frasi musicali. Quindi, va bene, noi lo
- 23:56facciamo estemporaneamente quando
- 23:57parliamo, in una maniera meno melodica,
- 24:00probabilmente,
- 24:02ma quando entra il discorso musicale la
- 24:05difficoltà qual è? Che tu devi decantare
- 24:09un pensiero non tuo, un pensiero
- 24:13>> che è un oggetto artistico
- 24:16preconfezionato,
- 24:18esistente. Ok? Non è come indossare la
- 24:22tua pelle, ti devi mettere quell'abito e
- 24:25devi entrare nel fitting di quell'abito
- 24:28in tutti i sensi. Quindi questo richiede
- 24:30tutta un'altra serie di competenze.
- 24:33Se è un vocalizzo di un certo tipo, se è
- 24:36un brano musicale di un altro tipo e poi
- 24:38bisogna vedere che tipo di brano
- 24:40musicale è eccetera. E ovviamente se si
- 24:42tratta di un brano musicale, la prima di
- 24:44queste competenze è quella musicale
- 24:46stessa, cioè tu il brano lo devi sapere
- 24:47perché se non sai che cosa stai facendo
- 24:50non sai dove mettere i piedi,
- 24:51letteralmente. Ok? Ma già anche nel
- 24:54vocalizzo, posto che il canto è una
- 24:57decantazione di vibrazioni e che questo
- 25:00lavoro di ponderazione esistenziale,
- 25:03questo peso dunque sono, perché penso
- 25:06dunque sono il cogito ergosungo vuol
- 25:08dire quello. Noi siamo materia, siamo
- 25:11siamo siamo esseri umani perché pesiamo.
- 25:13Il canto è peso ed è soppesamento.
- 25:15Quindi questo soppesamento esistenziale
- 25:18poi va a configurarsi in una in un
- 25:21discorso musicale. Il discorso musicale
- 25:23prevede che l'orecchio si vada a portare
- 25:27su frequenze che non che non gli sono
- 25:30spontanee in quel momento, ma che sono
- 25:33indotte da dal dalla memorizzazione di
- 25:35un pezzo, di un brano musicale, di un
- 25:37ricordo. Quindi che l'orecchio debba
- 25:39tenere, ricordare e accordarsi su
- 25:42frequenze che ha precedentemente
- 25:44memorizzato. Quindi non basta più pesare
- 25:48per pesare, no, devo pesare una cosa
- 25:50specifica e devo pesarla in una maniera
- 25:52molto precisa e mi devo abituare a
- 25:54farlo. Però il peso è il lavoro
- 25:57principale. Il ricordo musicale è
- 26:00l'altro lavoro importantissimo, il
- 26:03ricordo esatto e che sia ben localizzato
- 26:06perché il ricordo ha un ufficio. la
- 26:08danza dell'orecchio, l'attrazione
- 26:11auricolare, questo orecchio che come un
- 26:14cobra incantato davanti all'incantatore
- 26:16di serpenti, segue proprio il profilo di
- 26:20questa cosa e si muove e io mi abituo a
- 26:22sentirlo, il movimento fisico
- 26:24dell'orecchio come se fosse quello di un
- 26:26gatto, di un cane. Ed è importante
- 26:29sentirlo durante il vocalizzo. Quando io
- 26:31ti suono il vocalizzo, tu già senti come
- 26:33si muove l'orecchio, perché una volta
- 26:35che l'hai fatto, mentre stai ricevendo
- 26:38il suono passivamente, una volta che il
- 26:41movimento dell'orecchio, che questa
- 26:42danza dell'orecchio tu l'hai memorizzata
- 26:46durante l'ascolto passivo, poi la devi
- 26:49ripetere durante sia durante il ricordo,
- 26:52che è un ascolto più attivo perché te lo
- 26:54produci tu nella tua mente, nel cinema
- 26:56della tua mente, sia durante il canto,
- 26:58cioè quando poi la voce si lascia
- 27:00trascinare, ok? Da questo ricordo, ma il
- 27:04movimento dell'orecchio è sempre quello.
- 27:06Immagina cosa fa lo sguardo di uno
- 27:08spettatore di una partita di tennis.
- 27:14>> M Sì.
- 27:15>> Allora, se uno sta seguendo una partita
- 27:17di tennis con gli occhi va da una parte
- 27:19all'altra, soprattutto se i due
- 27:21giocatori sono molto lontani nel campo,
- 27:24no?
- 27:25Lo sguardo segue costantemente la
- 27:27pallina. Il nostro orecchio fisico segue
- 27:30le onde sonore come l'occhio di uno
- 27:32spettatore del tennis segue la pallina.
- 27:34Che meravigente, eh?
- 27:36>> Fa esattamente la stessa cosa e quindi
- 27:40lo fai la prima volta quando io ti suono
- 27:42il vocalizzo e già l'hai fatto, quindi
- 27:45hai già memorizzato il percorso con
- 27:47l'orecchio. La seconda volta lo fai nel
- 27:50ricordarlo, cioè quando quel vocalizzo
- 27:52te lo suona la tua memoria. La terza
- 27:55volta lo fai quando lo canti, quindi il
- 27:58tuo orecchio per ben tre volte fa la
- 28:01stessa danza, prima passivamente, poi al
- 28:05ricordo attivo, poi al ricordo attivo
- 28:08accompagnato dalla voce, il che vuol
- 28:10dire che l'orecchio per tre volte si è
- 28:13abituato a comprendere, ad inglobare
- 28:15fisicamente il campo visivo dove sta la
- 28:19voce in quel momento e quindi la voce
- 28:22esce in un campo
- 28:26non hai una voce che che va più in là
- 28:29del tuo visivo e quindi siccome non ci
- 28:31vedi ti contrai, ti confondi, eccetera.
- 28:34Per questo noi facciamo il vocalizzo,
- 28:36perché quando io lo suono l'orecchio si
- 28:39esercita a seguire quella quella scena
- 28:42del tennis, poi te la ricordi e
- 28:45l'orecchio se la riprova di nuovo, poi
- 28:48la canti e l'orecchio ormai l'ha già
- 28:50fatto due volte il movimento, quindi è
- 28:51facile, ce l'ha. Ok.
- 28:55Sì.
- 28:56>> Ok. Ce l'ha perché la cosa importante
- 28:59cantare è facile. Cantare è facile
- 29:03quando la voce sta in un campo visivo
- 29:07dell'orecchio
- 29:10dove è controllata. Se la voce esce
- 29:13fuori da quel campo visivo, la nota la
- 29:15nota è alta, la nota è difficile, la
- 29:17nota è incognita fondamentalmente perché
- 29:20sta fuori da quel campo visivo.
- 29:22>> Così è così. Eh, la sensazione quella
- 29:24>> incognita è semplicemente incognita.
- 29:26Quindi se non so che fare che faccio?
- 29:28Niente, non so che fare. Ok, per questo
- 29:31noi facciamo il vocalizzo per definire
- 29:34il campo visivo. Una volta che la nota
- 29:37sta dentro allo schermo e tu la vedi
- 29:39dentro a quello schermo, la fai stop.
- 29:42Quindi, praticamente, se non ce l'ho
- 29:43nella mente non la posso fare. Certo,
- 29:46non solo ce l'hai nella mente, ma il tuo
- 29:49orecchio fisico, il tuo orecchio fisico,
- 29:52come le orbite del dello
- 29:55ha già
- 29:57provato proprio provato nel senso
- 29:59teatrale, nel senso musicale, cioè che
- 30:01che l'ha ripetuto tante volte, ha già
- 30:04provato il movimento che deve fare per
- 30:06compiere il gesto, prima ascoltando
- 30:08solo, poi riascoltando nella memoria e
- 30:12quindi facendo una specie di simulazione
- 30:15E infine cantandolo.
- 30:18Oh,
- 30:19>> però la voce arriva dopo ben due prove,
- 30:23cioè la voce arriva in un corpo che è
- 30:26già ben preparato, ben pronto e dove
- 30:28l'orecchio ha già imparato a muoversi su
- 30:30quel passo di danza. Non so come dire.
- 30:33>> Sì, sì, sì, sì,
- 30:34>> è chiaro quello che ho detto.
- 30:35>> Quindi è una questione di allenamento
- 30:37molto, no? Quindi
- 30:39>> è una questione di ordine degli ordini
- 30:43che tu impartisci a te stessa. È una
- 30:46questione di ordine degli ordini che tu
- 30:50impartisci a te stessa. Cioè tu ti devi
- 30:52ricordare quando fin dal vocalizzo,
- 30:55perché poi nel vocalizzo noi settiamo
- 30:57l'automatismo che nel canto diventa
- 30:59appunto tale, diventa automatico. Quindi
- 31:02per questo noi facciamo il vocalizzo,
- 31:03separiamo i compiti per bene. Tu ti devi
- 31:07innanzitutto preoccupare di rispettare
- 31:10l'ordine in cui arrivano le cose. E
- 31:12l'ordine in cui arrivano le cose è prima
- 31:14ascolto bene e osservo cosa fa il mio
- 31:17orecchio per ascoltare passivamente
- 31:19quando uno mi suona una cosa che poi
- 31:23devo cantare. Prima ascolto bene, poi
- 31:26riascolto e ripeto quel movimento,
- 31:29quindi verifico di avere la memoria
- 31:31chiara e quindi imparo a tenere quel
- 31:34movimento e poi la voce piano piano
- 31:37viene trascinata, viene essata da questa
- 31:40cosa. Sto dicendo spesso immagina che
- 31:44l'orecchio sia facciamo una sposa con il
- 31:47velo. Il velo non si muove da solo. Il
- 31:49velo si muove se la sposa cammina. Va
- 31:52bene. Allora, l'orecchio si muove, lo
- 31:55strascico della voce arriva da dietro.
- 31:57Se l'orecchio si ferma, la voce si ferma
- 31:59e siamo tanto più bravi quanto più lo
- 32:04strascico è lungo, cioè quanto più
- 32:06riusciamo a andare molto più avanti con
- 32:09l'orecchio e a tenerlo fermo dove
- 32:11vogliamo arrivare di quanto arriva la
- 32:14voce. Cioè il movimento dell'orecchio
- 32:16deve essere molto più separato nel
- 32:20vocalizzo possibile. Bisogna separarli
- 32:22il più possibile. Quindi ricordo,
- 32:24orecchio, voce. Ricordo orecchio, voce.
- 32:28Ricordo orecchio voce. E più diventiamo
- 32:31bravi, sarà ricordo orecchio
- 32:35[urlo]
- 32:37voce. Ricordo orecchio
- 32:41lo tengo, lo tengo, sono sicura. E
- 32:43mentre lo tengo peso, mi trovo la
- 32:45postura, mi allineo, voce.
- 32:50Voce. Questa tirata d'orecchio che si fa
- 32:53in apnea deve diventare uno spazio molto
- 32:56grande, uno spazio eterno, deve
- 32:59diventare uno screenshot, un freeze
- 33:01frame dove come se io andassi per un
- 33:03attimo sott'acqua e in apnea vedessi un
- 33:06sacco di cose. In questo tempo dilatato
- 33:09ho modo di fare un sacco di
- 33:10ragionamenti. Mi calmo, l'orecchio
- 33:13tiene, la postura tiene, la gola è
- 33:16neutra, è tutto a posto. Vedo la vocale,
- 33:19lascio andare la voce, non mi impanico,
- 33:22mi do il tempo per fare tutte queste
- 33:24cose. Ok?
- 33:25>> Ok.
- 33:26Poi si parla di concentrazione. La
- 33:28concentrazione non è solo sapere dove
- 33:31sta il suono, è uno degli asp è uno
- 33:34degli aspetti il ricordo del suono che è
- 33:37legato ad un movimento dell'orecchio, ma
- 33:38concentrazione poi diventa anche
- 33:41giocolare con tutti questi birilli
- 33:43perché sono ben cinque. Il peso
- 33:46corporeo, cioè il contrappeso corporeo
- 33:49>> sì, certo. il ricordo melodico, la
- 33:52trazione auricolare, il neutro dello
- 33:55strumento che deve essere costantemente
- 33:57mantenuto.
- 33:58In più mettendoci le parole che già che
- 34:01sembra sembra confliggere, no? Devo dire
- 34:03le parole, ma tenere lo strumento
- 34:05neutro. Eh sì, esattamente quello.
- 34:08Quindi sono cinque birilli con cui si
- 34:10impara a giocolare. Si impara nel
- 34:13vocalizzo, separando bene i lavori, non
- 34:16impanicandosi, dandosi tutto il tempo
- 34:18possibile. Quindi concentrazione è sì,
- 34:22ricordare bene la nota, sì portarci
- 34:26l'orecchio e tenerlo, sì separare la
- 34:30tenuta dell'orecchio dall'arrivo della
- 34:32voce che più è procrastinato, meglio è.
- 34:35E poi diventa anche imparare a
- 34:37coordinare tutti questi gesti e a
- 34:39seconda di quello che canti anche
- 34:41imparare a capire se qualcosa non ti
- 34:44viene quale di questi parametri sta
- 34:47soffrendo. Mi sono scordato cosa dovevo
- 34:49cantare, cioè non c'ho niente nella
- 34:51testa, il cinema è vuoto, oppure
- 34:53l'orecchio è moscio, la voce sta
- 34:55cercando di arrivare fuori dal campo
- 34:57visivo dell'orecchio e quindi fa fatica.
- 35:00Oppure sto facendo smorfie strane perché
- 35:03sto dicendo le parole con la bocca e mi
- 35:05sto bloccando la laringe, quindi lo
- 35:07strumento non è neutro, oppure sto
- 35:10moscio io, non sto pesando con la
- 35:12schiena, non sono ben allineato.
- 35:15Quindi uno, se uno separa questi lavori
- 35:18e impara a farli separatamente è anche
- 35:21in grado di diagnosticare molto
- 35:23efficacemente quando una cosa non gli
- 35:25viene perché non gli viene? Non è che
- 35:27non mi viene e basta. Ok?
- 35:31non mi viene perché ehm
- 35:35punto tutto sull'ottenere quella nota,
- 35:38quel suono in maniera di di tozza, senza
- 35:44>> e senza tenere conto di tutto quello che
- 35:46abbiamo detto fino adesso. Certo, ma è
- 35:49una questione di fiducia, già
- 35:50accorgersene è tantissimo, anche perché
- 35:53poi, come abbiamo già detto l'altra
- 35:55volta, la forza ci vuole, la forza ci
- 35:58vuole, ma è una forza di tenuta, di
- 36:01contrappeso, non di spinta.
- 36:03>> Sì, non di spinta. Certo, la differenza
- 36:06è fondamentale.
- 36:10Ci vuole tanta energia per cantare ed è
- 36:13o anche un lavoro fisico, ma è un lavoro
- 36:16di resistenza e contrappeso e non di
- 36:20spinta, di espulsione e di produzione.
- 36:22Anzi, il contrario, è un lavoro di
- 36:25resistenza. resistenza come quella degli
- 36:27elettrodomestici,
- 36:29>> m
- 36:29>> proprio di resistenza, cioè questa cosa
- 36:32ha un peso e il mio deve essere un
- 36:35contrappeso a questa cosa, come due
- 36:37bambini sull'altalena proprio.
- 36:40>> Sì, sì. Nessuno dei due deve schizzare
- 36:43per aria e nessuno dei due, cioè deve
- 36:45essere una roba sempre così ed è
- 36:48equilibrata quando è così e ci vuole
- 36:50forza, cioè c la forza ci vuole come e
- 36:53mentre l'orecchio che ascolta
- 36:55passivamente segue il profilo di questo
- 36:57oggetto melodico, inizia ad imparare
- 37:00questo passo di danza. [musica]
- 37:02Sai come quando vedi danzare qualcuno e
- 37:05dici "Madonna se lo dovessi fare io come
- 37:06farei?" No, istintivamente ti metti già
- 37:09un po' in postura.
- 37:11>> [musica]
- 37:12>> Senti cosa fa l'orecchio, il famoso
- 37:14elastichino che dicevi l'altra volta.
- 37:16Fai lavorare quell'elastichino lì,
- 37:18[musica] già quando lo ascolti
- 37:20passivamente. Ok? Questa è la prima
- 37:22cosa. Questo è il tuo primo lavoro. Il
- 37:25tuo primo lavoro. Sentire in ordine di
- 37:27eh cronologico
- 37:30dei compiti che hai. Il primo compito
- 37:32che hai sentire il movimento
- 37:34dell'orecchio e calibrare, fare una
- 37:37pesata all'ingrosso grossolana. della
- 37:40postura che ti serve, della tenuta che
- 37:42ti serve. Lo sento,
- 37:44lo simulo, già un po' mi regolo.
- 37:48[musica] Poi il lavoro numero due è
- 37:52arrivata al massimo di questa pesata
- 37:54crostolana, screenshotarti e
- 37:57neutralizzarti e prepararti quell'apnea,
- 38:00prepararti a tenerla per un po' senza
- 38:03andare nel panico perché in quell'apnea
- 38:06si sedimenta tutta la nebbia. riesci a
- 38:09vedere chiaramente il profilo melodico
- 38:11di quello che stai per fare. La gola
- 38:14rimane neutra, non ha l'istinto di
- 38:16andarci di mezzo, l'orecchio si
- 38:18riattiva. quei due o tre secondi di
- 38:20apnea sono i tuoi migliori amici. È il
- 38:23momento in cui fai ordine prima di
- 38:25metterci la voce di mezzo e soprattutto
- 38:28è il momento in cui ti trovi il famoso
- 38:31ufficio del ricordo e hai modo di
- 38:33verificare dove ce l'ho questo ricordo,
- 38:36da dove me lo vado a pescare, vediamo.
- 38:39Ready. L'orecchio
- 38:42segue il profilo, la postura
- 38:46fa un'ipotesi che le sembra plausibile.
- 38:48[musica]
- 38:49Set neutro. Resto in apnea 2 o tre
- 38:52secondi. Ricordo dove ricordo
- 38:57dove se lo va a cercare il mio orecchio
- 38:59fisicamente questo ricordo ora che non
- 39:01c'è più la stimolazione esterna.
- 39:05Dove sta? Sta sempre dove stava. Si st
- 39:07spostato. Sento sempre qua.
- 39:09>> Sempre qua.
- 39:09>> Io lo sento sempre qua dentro.
- 39:10>> Vabbè. Allora, il tuo ufficio è quello.
- 39:13Il tuo ufficio è quello. Sappiamo che il
- 39:14tuo ufficio è quello. Una volta che ce
- 39:16l'ho qua, mi chiudo nel mio ufficio
- 39:19proprio mi ci chiudo dentro. Mi chiudo
- 39:22dentro perché non devo perdere il posto,
- 39:25la posizione di questo ricordo e la
- 39:27sensazione di resistenza a questo
- 39:29ricordo. Quindi ricordo, orecchio, voce.
- 39:34Alla musica del ricordo danza l'orecchio
- 39:36e l'orecchio danzando si trascina dietro
- 39:39la voce in uno strumento neutro. Ricordo
- 39:42orecchio strascico della voce in uno
- 39:44strumento neutro ricordo. Orecchio,
- 39:47strascico della voce in uno strumento
- 39:49neutro. E più riesco a separare, più
- 39:52riesco ad allungare il mantello, più
- 39:55l'orecchio riesce a andare molto avanti
- 39:58prima dell'arrivo dello strascico della
- 40:00voce. Meglio canto.
- 40:03Il pericolo che corriamo nel vocalizzo
- 40:06anche nel più neutro, che è quello che
- 40:08faccio fare io, proprio per evitare che
- 40:09uno si distragga ascoltandosi la voce. E
- 40:12se uno si distrae ascoltandosi la voce,
- 40:14tutti i lavori che deve fare vanno a
- 40:16farsi benedire. Perché che cosa succede?
- 40:18che quando la voce inizia ad uscire è il
- 40:21momento più rischioso per il cantante
- 40:23perché il cantante a quel punto ha due
- 40:26input audio, uno interiore e uno
- 40:29esteriore.
- 40:31>> Sì.
- 40:31>> E il lavoro del cantante bravo è
- 40:34continuare a seguirne uno solo, perché
- 40:36se si distrae mettendosi anche a fare da
- 40:39spettatore a quello di fuori, anziché
- 40:42stare in anticipo, finisce con l'essere
- 40:45in ritardo e gravemente in ritardo. Ok.
- 40:48Mentre il lavoro dell'orecchio è aprire
- 40:52il campo visivo dove deve passare la
- 40:55voce, perché sennò non la vedi e vai nel
- 40:58panico ancora. Yeah.
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